Il maestro Angelo Lamanna ha scritto tanto durante l'arco della sua vita. Molte sue composizioni sono suonate dai maggiori complessi bandistici italiani e anche da alcune bande musicali estere.

Oggi la distribuzione di qualsiasi opera musicale è facilitata dai moderni sistemi di comunicazione come internet, lo smartphone o la classica posta ordinaria. Si può scegliere di stampare la musica direttamente a casa con la propria stampante o di aspettare le fotocopie inviate, con tanta pazienza e minuzioso collazionamento, dai figli del compositore o da chi si è preso cura di diffondere il suo operato.
Fino a qualche decennio fa, più o meno prima dell'avvento della fotocopiatrice, la difficoltà per i compositori non editi da alcuna grande casa editrice (diciamo gli attuali «homemade») era immensa. Angelo Lamanna si trovava nella situazione di dover investire sui mezzi di copisteria per evitare spese eccessive che non avrebbero fatto quadrare i conti con il duro lavoro del compositore. Ecco perché, a metà Novecento, dovette acquistare un ciclostile, innovativa invenzione nel campo della copia non di alta qualità.

Il ciclostile funzionava come un grande timbro: girando una manovella, imprimeva l'inchiostro assorbito dalla matrice su fogli di carta opaca trascinati dallo stesso meccanismo. Ecco perché in alcuni archivi bandistici è ancora possibile trovare copie di marce del maestro Lamanna stampate con quell'inconfondibile colore blu, tipo inchiostro da timbri. Con la nascita della fotocopiatrice dovette riscrivere le matrici su carta lucida (come il maestro Ippolito e come tuttora fa il maestro Cancelli) per facilitare le copie e ottimizzare la qualità di stampa. Negli ultimi anni di vita del maestro, alcune sue marce sono state ricopiate al computer con programmi di videoscrittura e diffuse via email o stampate più facilmente, con un risultato molto più leggibile, proprio come una stampa editoriale.

La tecnologia aiuta molto i compositori moderni, velocizzando i tempi di elaborazione e produzione della propria musica. Nonostante questo, non vanno dimenticati i sacrifici di produzione di questi grandi compositori di musica per banda, proprio come il maestro Lamanna.