Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
1701Nel 1701 Nunzio La Domita fonda la cappella di masseria Nunzio
La cappella, che risale al 1701, porta sul portale l'epigrafe con il nome del fondatore Nunzio La Domita, primo proprietario storicamente accertato della masseria. Fonte citata dall'autore: Epigrafe sul portale della cappella.
«L'edificio, risalente al 1701, riporta sopra il portale nell'epigrale il nome del suo lon- datore: Nunzio La Domita, primo proprie- lario storicamente accertato della masseria.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1996 n. 19: Onofrio CAPURSO EMERGENZE DEL TERRITORIO - Lettura storico-architettonica della Masseria Nunzio di Martina, PDF p. 58 · Leggi il passo nel testo
1702Masseria Carrucola: prima edizione delle tempere della chiesa
Un cartiglio dilavato reca la data 1702 e il nome controverso del committente.
«ossia il controverso nome del committente e la data della pri-
ma edizione delle tempere, che rimontano, dunque, al 1702.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 30 del PDF
1706Masseria Palazzo: dipinto firmato da Hieronymus De Iesu nel 1706
La data compare alla base di Sant'Antonio da Padova; il pittore era sacerdote della Collegiata.
«completamento dell'iscrizione, indicante l'Anno Domini 1706.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 157 del PDF
1708Nel 1708 Vito Antonio Blasi fa ampliare la cappella di masseria Mangiato
L'iscrizione dipinta sull'architrave attesta che Vito Antonio Blasi fece erigere la nuova cappella nel 1708, innestata su quella cinquecentesca. Fonte citata dall'autore: Iscrizione dipinta nella cappella (1708).
«Vito Antonio Blasi lece erigere la nuova cappella nel 1708, come e attestato dall'iseri- zione dipinta all’interno Ira l'architrave del- la porta d'ingresso e il l'inestrino sovrastan- te: Di nuovo ampliata dal tenente signor / Vi- to Antonio Blasi in anno 1708.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1996 n. 19: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - I PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Cerassano, PDF p. 49 · Leggi il passo nel testo
1708Generoso Cavallo lavora a Martina fra il 1708 e il 1726
Il chierico bitontino lavorò a Martina fra il 1708 e il 1726 anche nella chiesa conventuale dei Cappuccini e nella chiesa di Masseria Pompeo.
«lavorò a Martina, fra il 1708 e il 1726,
anche nella Chiesa conventuale dei Cappuccini
e nella Chiesa di Masseria Pompeo»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 144 del PDF
1709Masseria Monaci: ciclo pittorico del clericus Generosus Cabballus bituntinus
L'iscrizione indica l'autore e l'anno di esecuzione, 1709.
«il clericus Generosus Cabballus
bituntinus, e l'anno di esecuzione dello stesso, ossia il 1709.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 145 del PDF
1709Tempere del 1709 nella cappella di masseria Fascillo e opere coeve di Generoso Cavallo
La cappella di masseria Fascillo ha l'interno decorato a tempera con scene di santi datate 1709; stile simile a masseria Mangiato (1708) e masseria Monaci (1709) di Generoso Cavallo, pittore bitontino.
«medaglioni e scene di vita di santi, datati 1709.
Questo ingenuo ciclo pittorico per affinità sti-
listiche è assai vicino a quello dell’ampliamento
settecentesco della cappella di masseria Man-
giato, datato 1708, e a quello firmato e data-
to nel 1709 nella chiesetta di masseria Mona-
ci»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1994 n. 17: Domenico BLASI SUPERSTIZIONI E LEGGENDE IN VALLE D'ITRIA - Masciari e monacelli nel folklore di Martina Franca, p. 42 del PDF
1709Dipinti della chiesa di Masseria Monaci di Generoso Cavallo da Bitonto
Un'iscrizione data 1709 e il priore padre Domenico De Luca rivelano che il chierico Generoso Cavallo da Bitonto eseguì i dipinti della chiesa, venti anni dopo la sua costruzione.
«Cl[ericus] Ge-
nerosus Cabballo bituntinus... / Tempore prioratus
patris Dominici De Luca / ... fecit 1709.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 144 del PDF
1718Il conte Pietro Antonio Barnaba fa edificare un palazzo presso San Vito dei Greci
Il conte palatino fece edificare ex novo nel 1718 un palazzo presso la Chiesa di San Vito dei Greci, oggi detto Palazzo del Conte Barnaba.
«il palazzo da lui fatto edifi-
care ex 11000 nel 1718 presso la Chiesa di San Vi-
to dei Greci, oggi detto Palazzo del Conte Bar-
naba.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 148 del PDF
1720Nel 1720 Leonardo Antonio Olivieri dipinge la tela per l'oratorio dell'Arciconfraternita del Carmine
Secondo la scheda, la Madonna dello Scapolare è proposta per la prima volta a Martina nel 1720 da Leonardo Antonio Olivieri, nella tela per l'oratorio dell'Arciconfraternita del Carmine.
«La tipica Eleusa martinese è quella, siglata MP, del transetto sinistro della chiesa del Car- mine; la Madonna dello Scapolare, invece, è proposta per la prima volta nel 1720 da Leo- nardo Antonio Olivieri nella tela per l'oratorio dell’Arciconfraternita del Carmine.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: REDAZIONALE UdP INIZIATIVE - Iconografia carmelitana a Martina Franca, PDF p. 222
1724Altare di San Giuseppe nella nuova chiesa di San Francesco, voluto dal conte Barnaba
Nel 1724 il conte Pietro Antonio Barnaba volle erigere l'altare in pietra di San Giuseppe nella nuova Chiesa di San Francesco d'Assisi dei Conventuali, riservandosi il giuspatronato con sepoltura gentilizia.
«nel 1724 volle
erigere l’altare in pietra, finemente lavorato con
decori barocchi, di San Giuseppe nella nuova
Chiesa di San Francesco d'Assisi dei France-
scani Conventuali»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 148 del PDF
22 novembre 1729Un pittore di Gravina si stabilisce a Martina Franca e sposa Maria Serra
Un modesto pittore, trasferitosi da Gravina a Martina Franca in cerca di lavoro, vi si stabilì e sposò Maria Serra il 22 novembre 1729; si era aggregato alla confraternita dell'Immacolata nel 1735.
«sposandovi una Maria Serra il 22 novembre 1729»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1936 (1936), p. 8 del PDF
1730Leonardo Antonio Olivieri dipinge la Natività per la Congrega della Natività e Dolori di Maria
Il modello fu replicato più volte dai pittori locali.
«che nel 1730 dipinse per l'oratorio della Congrega della Natività e Dolori di»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 159 del PDF
1733Masseria Luco: campana datata 1733 e lapide Maria della Pace
Il campanile a vela porta una campana del 1733, sotto la quale è la lapide novecentesca.
«campanile a vela in ferro battuto con una campana, datata 1733»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 111 del PDF
1734Fabbricato di masseria Masella datato 1734
Il fabbricato di masseria Masella, datato 1734, è unito a una chiesetta barocca.
«Il fabbricato della masseria, datato 1734, è
unito a una leggiadra chiesetta»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 14 del PDF
1735Masseria Mongelli-Carosito, datata al 1735, nel territorio di Martina
La masseria Mongelli-Carosito, in territorio di Martina Franca, è datata al 1735 e portata ad esempio di articolazione architettonica funzionale.
«masseria Mongelli-Carosito
in territorio di Martina Franca, datata al 1735»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Luigi MONGIELLO RIFLESSIONI SULL'ARCHITETTURA - Il disegno dei tamburi di pietra [architettura rurale della Murgia dei Trulli], p. 8 del PDF
1739Masseria Pizzo Mammarella: ciclo di Bonaventura Fighera per il canonico Giuseppe Maria Caroli
Un'iscrizione sopra la porta indica committente, anno 1739 e pittore; sono le uniche opere note dell'artista gravinese.
«il millesimo 1739,
relativo all'anno di realizzazione»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 175 del PDF
17411741: data incisa sulla campana di Masseria Sorangelo
La parte più antica di Masseria Sorangelo risale al XVIII secolo, come indica la data 1741 incisa sulla piccola campana del campanile a vela.
«la data 1741, incisa sul-
la piccola campana nel campanile a vela»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 93 del PDF
1741Due grandi tele a olio con lo stemma dei Desiati dipinte nel 1741
Lo stemma dei Desiati compare in due grandi tele a olio dipinte nel 1741 dal pittore Pietro Cataldo Mauro, nell'ex chiesa conventuale dei Cappuccini.
«Quest’arma è tuttora visibile in città: in due
tre doviziose famiglie martinesi. grandi tele a olio, dipinte nel 1741 dal pittore»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 82 del PDF
1743Giovanni Antonio Desiati fa fondere una campana nel 1743
Nel 1743 Giovanni Antonio Desiati fece fondere una campana, forse destinata a Masseria Il Porcile o a Masseria Menzane, con iscrizione che lo ricorda come utriusque iuris doctor.
«Nel 1743 Giovanni Antonio Desiati fece fon-
dere una campana, forse destinata a Masseria
Il Porcile o a Masseria Menzane»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 100 del PDF
circa 1745Costruzione della chiesa di San Domenico (1745-1750)
La chiesa barocca sorge sull’area di una chiesa medievale di San Pietro Martire demolita da un terremoto.
«fra il 1745 e il 1750 sull’antico sito della chiesa medievale dedicata a San Pietro Martire»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Parrocchia San Domenico»
1749Masseria Casavola: altare rococò voluto da Nicola Casavola
L'altorilievo dell'Ecce homo reca l'iscrizione del committente e la data.
«Magnificus Nicolaus Casavolafierifecit /1749.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 33 del PDF
circa 1750Altari della chiesa dei Cappuccini realizzati intorno al 1750
Gli altari intarsiati sono realizzati intorno al 1750, come indica la data intarsiata sulla balaustra del coretto.
«Gli altari furo-
no realizzati intorno al 1750, come viene chia-
ramente indicato dalla data intarsiata sulla ba-
laustra del coretto.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 24 del PDF
1750Francesco Barnaba incide il millesimo 1750 sul portale di Masseria Monte Tre Carlini
Il millesimo 1750, sotto lo stemma comitale del conte, prova che Francesco Barnaba si impossessò subito della masseria, prima dell'esito del piato.
«come si può ar-
guire dal millesimo 1750»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 149 del PDF
1750Prime opere di Carella: la tela del Belisario
Una tela con il cieco Belisario, in mano a una famiglia martinese, porta la scritta «Carella imitavit» e la data 1750, ed è tra i primi lavori noti del pittore.
«I primi lavori del Carella rimontano al 1750»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Giuseppe Grassi (1929), a cura di Angelo Sgura, Fondazione Terra d'Otranto, «Il Pittore Dominicus Carella» (2021-08-09)
1753Masseria Casavola: Pietro Cataldo Mauro decora la chiesa a tempera
Nicola Casavola affidò al pittore la decorazione; sulla parete di fondo una Assunzione firmata e datata, oggi danneggiata dall'umidità.
«il Casavola affidò nel 1753 il compito di decorare con dipinti a tempera le pareti
della sua chiesa a Pietro Cataldo Mauro (1707-1793)»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 34 del PDF
1756Dipinto di San Cataldo, del 1756, attribuito a Pietro Cataldo Mauro
Nella chiesa di San Cataldo della Padula, in territorio di Martina, si trova un dipinto di San Cataldo con i santi Francesco da Paola e Amalia, datato 1756 e attribuito al pittore Pietro Cataldo Mauro, di Francavilla e naturalizzato martinese.
«Degno di nota è il dipinto raffigurante San Cataldo, affiancato dai santi Francesco da Paola e Amalia, opera datata 1756 e attribuita al pit- tore di Francavilla, naturalizzato martinese, Pietro Cataldo Mauro (1707-1793).»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, PDF p. 27 · Leggi il passo nel testo
1757Masseria La Lamiola: grande tempera datata 1757 nella chiesa
La data fa risalire l'impianto della chiesa alla metà del Settecento.
«al
suo interno era conservata una grande tempera su muro, datata 1757.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 95 del PDF
1758Masseria Trazzonara: Messale Romano stampato a Napoli nel 1758
Il messale illustrato fa parte della dotazione della chiesa.
«Messale Romano, impreziosito da pregevoli incisioni, stampato a Napoli nel
1758»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 205 del PDF
1760Pala della Vergine del Carmelo di Pietro Cataldo Mauro per il Carmine di Martina
Il dipinto, eseguito tra il 1760 e il 1765, fu poi copiato in formato ridotto per la chiesa di San Paolo.
«dipinta da Pietro Cataldo Mauro (1707-1793) fra il 1760»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 18 del PDF
1764Masseria Palesi: portale rococò con millesimo 1764
Il portale con ornamenti rococò data il palazzo padronale.
«datati dal millesimo 1764, inciso sul-
l'articolato portale»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 158 del PDF
1768Mozzato il campanile di San Martino
Il Capitolo abbatte la cuspide e l’ultimo piano, danneggiati da terremoti e fulmini.
«nel 1768 il Capitolo preferì abbattere la cuspide molto alta»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»
1773Pietro Simeone fa erigere l'altare maggiore della Collegiata di San Martino
Il ricco commerciante, che ingrandì la masseria, fu benefattore delle chiese di Martina.
«eretto nella Col-
legiata di San Martino nel 1773»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 147 del PDF
1773Ala orientale del Palazzo Ducale
Francesco III Caracciolo fa realizzare l’ala orientale; un cartiglio sulla balconata laterale ricorda la data.
«FRANCISCUS III EREXIT ANNO D.NI 1773 (Francesco III eresse nell’anno del Signore 1773)»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Palazzo del Municipio - Palazzo Ducale»
1775Masseria Gnignero: arredo pittorico di Pietro Cataldo Mauro datato 1775
L'intero ciclo a tempera, con medaglioni di santi, è firmato De Mauro.
«L'intero arredo pittorico è datato 1775 dal suo esecutore, Pietro Cataldo Mauro»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 83 del PDF
1776Domenico Carella esegue gli affreschi della Galleria del Palazzo Ducale di Martina
Nel 1776 Domenico Carella esegue i grandi affreschi della Galleria del Palazzo Ducale di Martina; vi rientra una scena arcadica con il presunto ritratto del duca Francesco III e della duchessa Stefanina Pignatelli tra musici e dame di corte.
«Galleria del Palazzo Ducale di Martina, eseguiti da Domenico Carella nel 1776»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1985 n. 8: Pasquale LENTINI MOTTOLA: CONOSCERE SAN BASILIO - Vicende storiche di un antico insediamento rurale trasformato nei secoli da una grande casata feudale [San Basilio - Mottola], p. 18 del PDF
1776Pala del Rosario di Carella in San Domenico
Nella chiesa di San Domenico la tela della Madonna del Rosario di Carella è firmata e datata 1776.
«In S. Domenico c’è la tela della Madonna del Rosario, firmata e datata il 1776»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Giuseppe Grassi (1929), a cura di Angelo Sgura, Fondazione Terra d'Otranto, «Il Pittore Dominicus Carella» (2021-08-09)
1785Carella affresca i quattro Evangelisti nella chiesa di San Martino
Nel cappellone del Santissimo della chiesa parrocchiale di San Martino il pittore firma e data 1785 gli affreschi dei ventagli del cupolino.
«vi si legge a lettere cubitali « Dominicus Carella pinxit 1785»»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Giuseppe Grassi (1929), a cura di Angelo Sgura, Fondazione Terra d'Otranto, «Il Pittore Dominicus Carella» (2021-08-09)
1791Affreschi di Carella in Cristo alla grotta
Sulla parete destra della chiesa si trovano affreschi del pittore martinese Carella, datati 1791.
«Sulla parete destra stanno gli affreschi di Carella, noto pittore martinese, realizzati nel 1791»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Dora Liuzzi, Fondazione Terra d'Otranto, «“Cristo alla grotta” a Martina Franca» (2011-04-23)
1793Arma dei Conventuali murata nel 1793 sulla masseria Sant'Elia
Una didascalia ricorda l'arma dei Conventuali murata nel 1793 sul portale d'ingresso della casa di masseria Sant'Elia.
«Arma dei Conventuali, ammurata nel 1793 sul portale d’ingresso della casa di masseria Sant'Elia»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 17 del PDF
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