Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
1772Nel 1772 fra Piertommaso Martucci, priore dei Carmelitani di Martina, chiede di erigere una cappella nella masseria San Simone
Si rivolge all'università di Taranto per il beneplacito richiesto alla Corte di Napoli; la cappella della masseria Carmine fu realizzata nel 1773.
«nel 1772, fra’ Piertommaso
Martucci, priore supplente del convento dei
Carmelitani di Martina»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 35 del PDF
22 ottobre 1775Consacrazione della Chiesa di San Martino
La nuova fabbrica rococò è consacrata dopo quasi trent’anni di lavori da Francesco Saverio Stabile.
«concittadino e canonico della Collegiata. Era il 22 ottobre del 1775.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»
13 giugno 1778Precedenza nelle processioni all'Immacolata degli Artigiani
Il Reale Dispaccio del 13 giugno 1778 riconobbe all'Immacolata degli Artigiani il diritto assoluto di precedenza nelle pubbliche processioni.
«il Reale Dispaccio del 13 giugno 1778 riconobbe alla Immacolata degli Artigiani il diritto assoluto di precedenza nelle pubbliche processioni»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1936 (1936), p. 16 del PDF
1782Masseria Colucci: cappella ospitata in una stanza della casa padronale
Il testo ricorda che nel 1782 la casa ospitava una vera cappella; la chiesa è al primo piano.
«tuttavia in una stanza di questa casa padronale nel 1782, come si dirà, ven-
ne, ospitata una vera e propria cappella.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 45 del PDF
1782Masseria Fanelli: costruzione della chiesa con cartiglio 'Qui non si gode asilo'
Il millesimo del cartiglio indica l'edificazione della chiesa; il testo richiama il concordato del 1741.
«Qui / Non si / Gode asilo / A [nno] D[omini] / 1782 è inciso nel cartiglio lapideo»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 73 del PDF
1784Masseria Lanzo: portalino rococò con la scritta 'Qui non si gode asilo' del 1784
L'iscrizione ricorda il concordato del 1741 sui luoghi di culto privati.
«Qui / Non si gode asilo / A [nno] D[omini] 1784»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 99 del PDF
1784Masseria Pilozzo: cartiglio con il millesimo 1784 e Qui non si gode asilo
La chiesa fu costruita nel 1784 in pieno rococò locale.
«è inciso il millesimo 1784 e, al di sotto, è riportata la frase Qui non si go-»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 167 del PDF
22 ottobre 1785Consacrazione del tempio di San Martino da parte del vescovo di Venafro Francesco Saverio Stabile, 1785
Un'iscrizione dice che il 22 ottobre 1785 Francesco Saverio Stabile, già canonico di quella chiesa e vescovo di Venafro, consacrò solennemente il tempio, costruito dalle fondamenta per devozione del Capitolo e dei cittadini, con l'altare maggiore.
«A Dio Ottimo Massimo
nell’ anno del Signore 1785
nel giorno 22 di ottobre, in memoria di San Martino,
antico protettore e titolare»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 30 del PDF
1786Ricostruzione della cappella del Santissimo Sacramento nel 1786
Un'iscrizione del Cappellone dice che la cappella del Santissimo Sacramento fu demolita e ricostruita in forma più elegante nel 1786.
«questa
cappella, dedicata al Santissimo
Sacramento dell’ eucaristia, fu demolita ne
passato e ricostruita in una forma più
elegante nell’anno 1786»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 34 del PDF
17 novembre 1792Indulgenza plenaria ai visitatori di Cristo alla grotta
Dal 17 novembre 1792 viene concessa l'indulgenza plenaria a chi visita la chiesetta e recita preghiere in date stabilite; richiama molti pellegrini.
«Dal 17 novembre 1792 fu concessa l’indulgenza plenaria a tutti coloro che visitavano il tempietto»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Dora Liuzzi, Fondazione Terra d'Otranto, «“Cristo alla grotta” a Martina Franca» (2011-04-23)
1799L'arciprete Francesco Semeraro placa le presunte istanze giacobine dei martinesi
Francesco Semeraro (1750-1804), arciprete, seppe interpretare e placare le presunte istanze giacobine dei martinesi durante i fatti della Repubblica del 1799.
«Francesco Semeraro (1750-1804), l’arciprete che, ad un tempo, seppe interpre-
tare e placare le presunte istanze giacobine dei martinesi durante i tristi fatti della Repubblica del 1799»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1984 n. 7, p. 8 del PDF
16 gennaio 1800L'arcivescovo Capecelatro a Martina al tempo della Repubblica
Il 16 gennaio 1800 il sacerdote Giacomo Varrone, canonico di Martina, depone a Taranto nelle «cause di Stato» sulla permanenza a Martina dell'arcivescovo Giuseppe Capecelatro quando fu piantato l'albero della libertà. Dice di non sapere se il prelato abbia predicato contro il sovrano, di aver solo sentito che parlò al popolo di «Religione e coraggio», e che quelle parole, secondo lui, si riferivano alla difesa dei cittadini contro i soldati in massa che da Taranto e da Fasano correvano ad invadere Martina.
«Religione e coraggio»
Chiesa e religioneDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 108: ASTa, notaio Ancona Angelo Michele, Martina, 1800, scheda 295, cc. 24v-26r, doc. 108, PDF p. 129
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