Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVII secolo

1660

Giovanni Stefano Caramia dipinge la Madonna della Libera per il Carmine di Martina

Il quadro, condotto in processione a fine Prima Guerra Mondiale, fu invocato come Madonna della Pace.

«dipinto nel 1660 da Giovanni Stefano Caramia»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 111 del PDF

1668

Petracone V Caracciolo fa edificare il palazzo ducale di Martina (1668)

Nel 1668 il duca Petracone V Caracciolo fece edificare a Martina il palazzo ducale, definito uno dei più grandiosi edifici dell'Italia meridionale. Secondo Tateo la costruzione, mai completata, richiese ben 60.000 ducati.

«Ottavo duca di Martina, Petracone V fece edificare in Martina nel 1668 il palazzo duca- le, uno dei più grandiosi edifici dell’Italia me- ridionale, per la costruzione del quale, peral- tro mai completato, occorsero ben 60.000 du- cati.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14: Lucrezia Maria TATEO RENDITE DEI DUCHI DI MARTINA - Natura e gestione dell'azienda dei Caracciolo alla vigilia dell'eversione della feudalità [territori di Martina Franca e di Mottola], PDF p. 97

1668

Il duca Petracone V avvia la costruzione del Palazzo Ducale (1668)

Il duca Petracone V Caracciolo, trasferitosi a Martina, risiedette per molti anni in una casa del tenente Giovanni Lorenzo Desiati prima di avviare nel 1668 la costruzione del Palazzo Ducale.

«Appartenente nel 1665 al tenente Giovanni Lorenzo Desiati, in questa casa risiedette per molti anni il duca Petracone V Caracciolo, tra- sferitosi a Martina prima d’avviare nel 1668 la costruzione del Palazzo Ducale;»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, PDF p. 96 · Leggi il passo nel testo

1674

Masseria Luchicchio: decorazione barocca firmata da Pietro Antonio Di Gesù

Il sacerdote pittore firmò immagini devozionali nelle chiese di Luchicchio (1674) e Primicerio.

«barocca nelle chiese delle masserie Luchicchio (1674) e Primi cerio (1689);»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 17 del PDF

1688

Masseria Piccoli (Crispiano): chiesa decorata da Pietro Antonio Di Gesù

L'opera, in territorio allora tarantino, apparteneva a una famiglia martinese.

«nonché Piccoli (1688), oggi in territorio di Cri- spiano ma nel XVII secolo in quello di Taranto»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 183 del PDF

20 giugno 1689

Masseria Primicerio: trittico firmato dal sacerdote Pietro Antonio Di Gesù

L'iscrizione con il nome del pittore e il giorno reca la data 20 giugno 1689; Lorenzo Domenico De Siati fece eseguire la Santa Caterina.

«Pinctor Anno Domini 1689/ Vie 20 mensis junii.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 183 del PDF

1698

Rifacimento della facciata della chiesa dei Cappuccini (1698)

Nel 1698 la facciata della chiesa dei Cappuccini di Martina fu rifatta con conci regolari di pietra di cava, su disegno ed esecuzione del frate Angelo Bruno da Martina, perché il prospetto intonacato era danneggiato dalle gelate invernali. Fonte citata dall'autore: Memorie del convento dei Cappuccini di Martina (Anonimo cappuccino).

«L’opera più rimarchevole fu il rifacimento della facciata, quella attuale, avvenuto nel 1698 su disegno ed esecuzione del frate Angelo Bru- no da Martina, mastro di pietra e architetto.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, PDF p. 33 · Leggi il passo nel testo

1698

Nel 1698 la facciata della chiesa dei Cappuccini è rifatta da fra Angelo Bruno da Martina

Rifacimento della facciata attuale con conci regolari di pietra di cava, su disegno ed esecuzione del frate, mastro di pietra e architetto.

«avvenuto nel 1698 su disegno ed esecuzione del frate Angelo Bru- no da Martina»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 33 del PDF

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