Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
12 settembre 1607Transazione a Napoli tra l'Università di Martina e il duca G. B. Caracciolo (1607)
Donato Antonio Desiati fu eletto deputato dell'Università di Martina per concordare a Napoli, il 12 settembre 1607, una transazione con il duca Giovanni Battista II Caracciolo, che all'epoca risiedeva a Buccino.
«venne eletto deputato dell’Università per concordare a Napoli il 12 settembre 1607 una transazione con il duca Giovanni Battista Il Caracciolo (1607-1626), che all’epoca risiedeva a Buccino.»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, PDF p. 83 · Leggi il passo nel testo
12 settembre 1607Donato Antonio Desiati deputato a Napoli per una transazione col duca Giovanni Battista II Caracciolo
Eletto deputato dell'Università, concorda a Napoli il 12 settembre 1607 una transazione con il duca Giovanni Battista II Caracciolo, che allora risiedeva a Buccino.
«venne eletto deputato
dell’Università per concordare a Napoli il 12
settembre 1607 una transazione con il duca
Giovanni Battista Il Caracciolo (1607-1626)»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 83 del PDF
1626Nel 1626 Francesco Caracciolo succede al padre Giambattista come duca di Martina
Il passo rinvia per Francesco Caracciolo, successo al padre Giambattista nel 1626, a studi sul feudo e ai contrasti con il «Guercio di Puglia».
«per Francesco Caracciolo successo al padrè Giambattista nel 1626»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1984 (1984), p. 88 del PDF
1626Francesco Caracciolo succede al padre Giambattista come duca di Martina
Un rimando bibliografico indica che Francesco Caracciolo successe al padre Giambattista nel 1626.
«per Francesco Caracciolo successo al padrè Giambattista nel 1626»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1984 (1984), p. 15 del PDF
dicembre 1641Il duca Francesco I Caracciolo acquista, tramite prestanome, i mulini e la gabella del macinato
Nell'asta di dicembre 1641 Angelo Piccoli fece da prestanome al duca Francesco I Caracciolo per l'acquisto dei molini e della gabella del macinato, alienati dall'Università su proposta del sindaco Pietro Antonio Blasi, per favorire il trasferimento del feudatario da Buccino a Martina.
«nell'asta dell’ di-
cembre 1641 per l'acquisto dei molini e della ga-
bella del macinato, alienati dall'Università su pro-
posta del sindaco Pietro Antonio Blasi (1641-42)»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 84 del PDF
1642Il duca Francesco I Caracciolo acquista dall'Università lo ius molendi
Secondo l'autore nel 1642 il duca di Martina Francesco I Caracciolo acquistò dall'Università il ius molendi e fece installare nuovi mulini a ridosso della fortificazione presso la Porta di San Nicola. Da essi prese nome la Torre dei Mulini di San Nicola.
«fatti installare dal duca di Martina Francesco I Caracciolo (1628- 1655) a ridosso della fortificazione, dopo che nel 1642 aveva acquistato il ius molendi dall’U- niversità.»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, PDF p. 8 · Leggi il passo nel testo
1642Il duca Francesco I Caracciolo acquista il ius molendi dall'Università
Nel 1642 il duca di Martina Francesco I Caracciolo acquistò dall'Università il ius molendi e fece installare nuovi mulini presso la fortificazione, da cui il nome Torre dei Mulini di San Nicola.
«dopo che
nel 1642 aveva acquistato il ius molendi dall’U-
niversità.»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, p. 8 del PDF
1645Il duca di Martina Francesco I Caracciolo acquista la terra di Locorotondo per 24.000 ducati
Nel 1645 il barone Francesco Borrassa vendette Locorotondo al duca di Martina Francesco I Caracciolo per 24.000 ducati, con castello e diritti sul feudo.
«Nel 1645 la terra di Locorotondo fu venduta
per 24.000 ducati dal barone Francesco Borras-
sa (1635-1645) al duca di Martina Francesco I
Caracciolo (1628-1655)»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Luigi DE MICHELE ASPETTI SOCIO-ECONOMICI DEL TERRITORIO - Il mondo contadino a Locorotondo nella Numeratione del 1658, p. 78 del PDF
16 settembre 1646Il duca di Martina tra i contendenti per la giurisdizione criminale di Cisternino
Un atto notarile del 16 settembre 1646 ricorda la concessione della giurisdizione criminale di Cisternino "non obstante" le pretese del vescovo di Monopoli e del duca di Martina.
«non obstante le pretensioni del Vescovo di Monopoli e del duca di Martina » (ASN Coll. Not. 52, f. 103, 16 sett. 1646)»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1984 (1984), p. 27 del PDF
circa 1647Il re Filippo IV ringrazia i duchi Caracciolo per la fedeltà durante i tumulti
Fra le carte dell'archivio ducale ci sono lettere con cui il re di Spagna ringrazia Francesco I e Beatrice Caracciolo, duchi di Martina, per la fedeltà alla corona nei tumulti antispagnoli del 1647/48 (le lettere sono nel fondo datato 1648-1848).
«per la fedeltà dimostrata alla corona da parte della famiglia Caracciolo in occasione dei tumulti antispagnoli del 1647/48»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Lucia Lopriore, Fondazione Terra d'Otranto, «Importanti documenti nell’archivio Caracciolo – de’ Sangro di Martina Franca» (2010-10-10)
1653Nel 1653 il duca di Martina Francesco Caracciolo acquista la terra di Mottola
Il passo ricorda che Francesco Caracciolo acquistò nel 1653 la terra di Mottola, inasprendo le antiche discordie con Noci.
«Duca di Martina » Francesco Caracciolo’ che nel 1653 aveva acquistato la terra di Mottola, acuendo le antiche discordie con quella di Noci»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1984 (1984), p. 117 del PDF
1653Francesco Caracciolo, duca di Martina, acquista Mottola
Nel 1653 il duca di Martina Francesco Caracciolo acquista la terra di Mottola, acuendo le antiche discordie con Noci.
«Francesco Caracciolo’ che nel 1653 aveva acquistato la terra di Mottola, acuendo le antiche discordie con quella di Noci»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1984 (1984), p. 44 del PDF
1653Nel 1653 Mottola è venduta ai Caracciolo, feudatari del ducato di Martina
Nel 1653 la città di Mottola fu venduta alla famiglia Caracciolo, feudataria del ducato di Martina e non imparentata con i precedenti Caracciolo di Santeramo.
«1653, allorché la città di Mottola veniva di
nuovo venduta all’omonima lamiglia Carac-
ciolo»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1997 n. 20: Italo PALASCIANO INEDITI D'ARCHIVIO - La relazione del Gallarano del 1704 per i confini tra Mottola e Noci, p. 38 del PDF
22 agosto 1653Vendita del feudo di Mottola al duca di Martina Francesco Caracciolo
Il feudo di Mottola, venduto per asta pubblica, passa a Francesco Caracciolo, duca di Martina; l'atto di vendita e apprezzo è rogato a Napoli dal notaio Giovanni Angelo Durante il 22 agosto 1653.
«vendita del feudo della
Città di Mottola e del suo apprezzo, rogato da
Giovanni Angelo Durante di Napoli il 22 agosto
1653»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1985 n. 8: Pasquale LENTINI MOTTOLA: CONOSCERE SAN BASILIO - Vicende storiche di un antico insediamento rurale trasformato nei secoli da una grande casata feudale [San Basilio - Mottola], p. 17 del PDF
1655Petraccone Caracciolo succede al padre Francesco come duca di Martina nel 1655
Il passo indica Petraccone Caracciolo, duca di Martina, come successo al padre Francesco nel 1655.
«il duca di Martina Petraccone Caracciolo, successo al padre Francesco nel 1655»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1984 (1984), p. 122 del PDF
1655Petraccone Caracciolo succede al padre Francesco come duca di Martina
Petraccone Caracciolo succede al padre Francesco nel 1655. Il passo lo mostra poi impegnato in un duello a Ostuni, con morte di Cosimo Acquaviva.
«il duca di Martina Petraccone Caracciolo, successo al padre Francesco nel 1655»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1984 (1984), p. 49 del PDF
1662Nel 1662 Aurelia Imperiali sposa Petraccone Caracciolo, VIII duca di Martina Franca
La duchessa Aurelia Imperiali, figlia di Michele e Brigida Grimaldi, sposò nel 1662 Petraccone Caracciolo VIII duca di Martina Franca.
«Duchessa Aurelia Imperiali, figlia di Michele e Brigida Grimaldi, sposata nel 1662 a Petraccone Caracciolo VIII Duca di Martina Franca»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Studi Salentini 1969 (1969), p. 6 del PDF
1665Duello mortale tra il duca di Martina Petraccone V Caracciolo e il conte di Conversano Cosma Acquaviva
Un articolo ricorda il duello mortale del 1665 tra Petraccone V Caracciolo, duca di Martina, e don Cosma Acquaviva conte di Conversano, che alimentò una tradizione popolare diversa dalla verità storica.
«il mortale duello che ebbe luogo nel 1665 fra il duca di Martina Petraccone V Caracciolo e il conte di Conversano Don Cosma Acquaviva»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1936 (1936), p. 116 del PDF
19 luglio 1665Duello di Ostuni: il duca di Martina uccide il duca di Noci
Un documento notarile coevo riporta la cronistoria del duello avvenuto a Ostuni il 19 luglio 1665 nel quale perì Cosimo Acquaviva d'Aragona, duca di Noci, di fronte al duca di Martina. Il testo fu scoperto nell'Archivio di Stato di Brindisi. Fonte citata dall'autore: Archivio di Stato di Brindisi, atti del notaio Antonio Carrone di S. Vito dei Normanni, volume 1664-65, inventario 7087, carte 95-97.
«In un documento coevo la cronistoria del cruento scontro di Ostuni del 19 luglio 1665, in cui periva Cosimo Acquaviva d'Aragona.»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Giovanni Liuzzi, Il duello fra il duca di Martina e il duca di Noci, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 6, 1983, PDF p. 103 · Leggi il passo nel testo
19 luglio 1665Duello a Ostuni tra Petracone e Innico Caracciolo e Cosimo e Giovanni Girolamo Acquaviva
Il 19 luglio 1665 a Ostuni si svolge il noto duello tra Petracone e Innico Caracciolo da una parte e Cosimo con il figlio Giovanni Girolamo Acquaviva dall'altra, noto da una descrizione per testimonianza giurata pubblicata da Giovanni Liuzzi.
«del noto duello, svoltosi il 19 luglio 1665 in Ostuni, fra Petracone e Innico Caracciolo, da una parte.
contro Cosimo e suo figlio Giovanni Girolamo Acquaviva»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1983 n. 6, p. 8 del PDF
1668Demolizione del castello-torrione
Petracone V fece radere al suolo il torrione feudale ormai fatiscente per erigervi il Palazzo Ducale.
«nel 1668, come s’è detto, Petracone V (1655-1704) fece radere al suolo il citato castello-torrione feudale»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Storia di Martina Franca» (12/03/2025)
19 luglio 1669Duello mortale del 19 luglio 1669 tra il duca di Martina Petraccone Caracciolo e Cosimo Acquaviva
Cosmo Acquaviva, conte di Conversano e ritenuto il primo spadaccino del Regno, morì nello scontro con il duca di Martina e fu sepolto nella chiesa dei Cappuccini.
«il duello fra Cosmo Acquaviva, conte di Conversano (il truce protagonista dei fatti di Nardò che il Pepe avrebbe riesumati), e il duca di Martina, Petraccone Caracciolo, il 19 luglio 1669»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Studi Salentini 1980 (1980), p. 5 del PDF
9 maggio 1686Vendita a don Fabrizio De Gregorio di Martina Franca della Difesa della Piscina a Ceglie
Don Antonio Sisto di Napoli, figlio della duchessa di Ceglie Caterina Lubrano, vende al reverendo don Fabrizio De Gregorio di Martina Franca una foresta di tomola 57 con pozzo, detta Difesa della Piscina, corpo feudale del venditore.
«vende al rev. Don Fabrizio De Gregorio di Martina Franca una foresta e territorio 09/05/1686 chiuso di tomola 57 con pozzo»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Brindisi – Miscellanea di Atti Notarili di particolare rilevanza Storico - Sociale secc.XVI - XVIII di Ceglie Messapica, Miscellanea di Atti Notarili di particolare rilevanza Storico - Sociale secc.XVI - XVIII di Ceglie Messapica, fasc. 1686, p. 15 del PDF
12 maggio 1698Giulio Ricciardi dona un appezzamento a Petracone V Caracciolo, duca di Martina
Il 12 maggio 1698, con atto del notaio Giuseppe Gigante di Castellaneta, Giulio Ricciardi dona a Petracone V Caracciolo, duca di Martina e signore di Mottola, un appezzamento di cento moggi con pascoli e cripte.
«Il 12 maggio 1698, con atto del notaro Giu-
seppe Gigante di Castellaneta, Giulio Ricciardi
donava a Petracone V, Caracciolo duca di Mar-
tina e signore di Mottola»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 22 del PDF
12 maggio 1698Il 12 maggio 1698 Giulio Ricciardi dona a Petracone V Caracciolo un appezzamento di cento moggi a Mottola
Atto del notaio Giuseppe Gigante di Castellaneta: pascoli, cripte e altre pertinenze nel territorio di Mottola (area del Tamburrello).
«Il 12 maggio 1698, con atto del notaro Giu-
seppe Gigante di Castellaneta, Giulio Ricciardi
donava a Petracone V, Caracciolo duca di Mar-
tina e signore di Mottola»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 22 del PDF
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