Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
27 ottobre 1611Atto del 27 ottobre 1611: il Capitolo concede in enfiteusi perpetua la Foggia Grande a Gregorio de Gregorio
Il Capitolo concesse la cisterna in enfiteusi perpetua a Gregorio de Gregorio con canone annuo di 1 ducato e 50 grana, con atto del notaio Girolamo Marangi del 27 ottobre 1611.
«concesse tale ci-
sterna in enfiteusi perpetua a Gregorio de Gre-
Lorio con il canone annuale di 1 ducato e 50 gra-
na con atto del notaio Girolamo Marangi del 27
ottobre 1611.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Giovanni LIUZZI EVOLUZIONE STORICA DELLE MASSERIE - Beni fondiari del Monte di Scio di Noci in territorio di Martina nell'Ottocento, p. 41 del PDF
14 luglio 1614Lucio Colucci dona un gregge di pecore alla Confraternita dell'Immacolata dei Nobili
Con atto del 14 luglio 1614 Lucio Colucci, confratello dell'Immacolata dei Nobili, dona alla Confraternita un gregge: la rendita serve ad acquistare tuniche per ventisei fanciulle orfane e indigenti, distribuite dal 1625 almeno fino al 1698.
«con atto del 14 luglio 1614 per
notaio Fabio de Cristofaro aveva donato alla»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 86 del PDF
agosto 1620San Giuseppe da Copertino a Martina dall'agosto 1620 all'aprile 1621
Il volumetto sulla chiesa dei Cappuccini ricorda che S. Giuseppe da Copertino soggiorno nel convento martinese dall'agosto 1620 all'aprile 1621.
«S. Giuseppe da Copertino, che
qui soggiornó dall'agosto 1620 all'aprile del
1621»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 24 del PDF
1621Nel 1621 l'arcivescovo d'Aquino erige la Congrega della Natività a Santa Croce
La Congrega della Natività, eretta nel 1621 dall'arcivescovo Antonio d'Aquino per sollecitudine dei Gesuiti venuti a Martina a predicare la missione, ebbe sede nella chiesa di Santa Croce fino al 1630.
«eretta il
1621 dall’arcivescovo Antonio d'Aquino, per
sollecitudine dei Gesuiti, venuti a Martina a»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 7 del PDF
1628Flaminio Colucci dona ai Carmelitani di Martina una masseria in territorio di Ceglie
Nel 1628, per disposizione testamentaria della moglie, Flaminio Colucci donò al Convento dei Carmelitani di Martina una masseria in territorio di Ceglie, poi detta Donna Laura.
«Flaminio Colucci nel 1628 donò al Convento
dei Carmelitani di Martina una masseria in ter-
ritorio di Ceglie»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], p. 37 del PDF
1630Nel 1630 la Congrega della Natività trasferita presso l'Ospedale
Per disposizione dell'arcivescovo Sanchez de Villanova la Congrega della Natività e trasferita sopra una delle case dell'Ospedale.
«Il 1630, per disposizio-
ne dell’arcivescovo Francesco Sanchez de Vil
lanova, la Congrega della Natività venne tra-
sferita « sopra una delle case dell’Ospedale »»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 8 del PDF
circa 1640Verso il 1640 nasce la Congregazione della Vergine della Misericordia dei preti
La Congregazione, riservata agli ecclesiastici secolari, e costituita nella prima meta del Seicento, con molta probabilita nel 1640, da alcuni preti della Regola dei Pii Operai di Napoli.
«prima metà del secolo XVII, con
molta probabilità nel 1640, «da alcuni preti
di vita esemplare »»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 7 del PDF
1643Morte del francescano riformato martinese fra' Vito Carrieri
La cronaca settecentesca ricorda il servo di Dio fra' Vito Carrieri, riformato martinese morto nel 1643 e noto per i suoi miracoli, tra cui uno avvenuto nella masseria di Francesco Barnaba.
«scano riformato martinese fra’ Vito Carrieri,
il servo di Dio morto nel 1643»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 146 del PDF
1645Innocenzo X dona a Martina Franca il corpo di S. Comasia
Il corpo di S. Comasia fu donato a Martina Franca da papa Innocenzo X nel 1645.
«il corpo di S. Comasia donato a Martina Franca da Innocenzo X (1645)»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1934 (1934), p. 155 del PDF
1649Iscrizione del 1649 sulla chiesa del Monte Purgatorio
Sull'architrave dell'entrata della chiesa del Monte Purgatorio c'è la scritta «Vos, animae clamant saltem miserae scite, fratres» (1649): le anime infelici chiedono aiuto.
«TESTO: VOS, ANIMAE CLAMANT
SALTEM
MISERAE
SCITE,
FRATRES. 1649
TRADUZIONE:Le anime infelici vi
chiedono
aiuto,
sappiatelo
almeno. 1649
UBICAZIONE:La scritta è posta
sull’
architrave dell’
entrata
della
chiesa
del
Monte
Purgatorio»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 19 del PDF
1653Soppressione del primo convento dei Conventuali di Martina
Nel 1653, per disposizione di papa Innocenzo X che ordinò la chiusura dei conventini con meno di sei religiosi, il primo convento viene soppresso. I beni vanno al monastero di Santa Maria della Purità, mentre chiesa e convento sono demoliti.
«Abitato da pochi frati nella metà del Seicen- to, il primo convento fu soppresso nel 1653 per disposizione del papa Innocenzo X, che ordinò la chiusura di tutti i conventini italiani di ogni ordine regolare, con meno di sei reli- giosi.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, PDF p. 19
1653Nel 1653 è soppresso il primo convento dei Conventuali di Martina
Per disposizione di papa Innocenzo X, che ordinò la chiusura dei conventini con meno di sei religiosi, il primo convento fu soppresso; i beni andarono al monastero femminile di Santa Maria della Purità e chiesa e convento furono demoliti.
«il primo convento fu soppresso nel 1653
per disposizione del papa Innocenzo X, che
ordinò la chiusura di tutti i conventini italiani»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 19 del PDF
1659Messa settimanale fondata nel 1659 dal chierico Vito Antonio Colucci
Un'iscrizione sull'immagine del primo altare a destra del Carmine ricorda che nel 1659 il chierico Vito Antonio Colucci stabilì una messa settimanale nella cappella dell'Addolorata di cui era patrono.
«Nell’ anno del Signore 1659 il chierico
Vito Antonio Colucci, antenato, in questa
cappelletta che godeva del suo patronato, dedicat
alla Madre di Dio Addolorata, stabilì che si
celebrasse una messa ogni settimana»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 49 del PDF
1665Nel 1665 la Congrega di Santa Pace passa ai sacerdoti secolari
Per disposizione dell'arcivescovo Tommaso Sarria, nel 1665 la cura della Congrega di Santa Pace passa dai domenicani ai sacerdoti secolari.
«ma il
1665, per disposizione dell’arcivescovo Tom-
maso Sarria, passó «ai sacerdoti secolari sen-
za ingerenza alcuna de' frati domenicani »»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 7 del PDF
25 marzo 1669Patrimonio sacro assegnato al chierico Giovanni Giacomo Motolese
Con atto del notaio Paolo de Cristoforo del 25 marzo 1669 Francesco Paolo Motolese assegnò al figlio chierico una masseria di 39 tomoli nel luogo detto Sant'Elia.
«del 25 marzo 1669, con il quale
Francesco Paolo Motolese, fu Angelo, assegnò
come patrimonio sacro al figlio chierico Gio-
vanni Giacomo (1646-1701) una masseria»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 138 del PDF
1673Data sulla sagrestia della chiesa di Cristo alla grotta
Sulla porta della sagrestia della chiesetta suburbana compare la data 1673, forse quella di un restauro.
«Sulla porta della sagrestia c’è la data del 1673 che è forse la data del restauro»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Dora Liuzzi, Fondazione Terra d'Otranto, «“Cristo alla grotta” a Martina Franca» (2011-04-23)
1680 – 1684I frati Conventuali tornano a Martina: ospizio nel 1680, convento nel 1684
Dopo 26 anni di assenza i Conventuali tornano a Martina con il favore dell'Università, della Casa ducale e degli ecclesiastici: nel 1680 fondano un ospizio e nel 1684 un regolare convento con sei religiosi, che diventano dodici nel 1726.
«Nel 1680, infatti, vi fondarono un ospizio e un regolare convento nel 1684 con sei religiosi, che divennero dodici nel 1726.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, PDF p. 19 · Leggi il passo nel testo
1680Platea del Capitolo di Martina compilata tra il 1680 e il 1687
Redatta sulla scorta di antichi documenti e atti notarili oggi perduti, non anteriori alla seconda metà del XV secolo; fonte per toponimi come Santa Maria de Martina.
«platea del Capitolo di Martina,
compilata fra il 1680 e il 1687»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 27 del PDF
1680Nel 1680 i Conventuali tornano a Martina; convento regolare nel 1684
Dopo 26 anni di assenza i frati Conventuali tornarono a Martina con il favore dell'Università, della Casa ducale e degli ecclesiastici: nel 1680 fondarono un ospizio e nel 1684 un regolare convento con sei religiosi, presso la Porta di San Nicolò.
«Nel 1680, infatti, vi
fondarono un ospizio e un regolare convento
nel 1684 con sei religiosi»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 19 del PDF
17 marzo 1680Il Convento dei Carmelitani acquista una masseria a Monte Tre Carlini
Il Convento dei Padri Carmelitani acquistò il fondo rustico dal precedente proprietario il 17 marzo 1680 con atto del notaio Francesco Paolo Cristofaro.
«Carmelitani per aver acquistato il fondo rusti-
co dal precedente proprietario il 17 marzo 1680
con atto del notaio Francesco Paolo Cristofaro.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 142 del PDF
21 novembre 168021 novembre 1680: il convento di San Francesco dei Conventuali è in costruzione fuori le mura
Un atto del 21 novembre 1680 per un pozzo donato dal chierico Pietro di Serio lo situa di fronte al convento che si sta fabbricando, fuori Porta San Nicola.
«dirimpetto al convento che si sta fabricando,
donato dal chierico Pietro di Serio. Atto del no-
taio Luca Antonio Gemma del 21 novembre
1680. Il mondezzaio in questione s»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 25 del PDF
1681Cappella a San Domenico fatta erigere da fra Antonio De Siati, 1681
Un'iscrizione dice che fra Antonio De Siati di Martina, domenicano, curò nel 1681 di innalzare quel piccolo santuario per disposizione testamentaria della madre, Giulia De Blasi.
«Frate Antonio De Siati di
Martina, dell’ ordine dei predicatori si
occupò di innalzare questo piccolo
santuario, mandato a lui imposto per
disposizione testamentaria dalla madre
signora Giulia De Blasi nell’ anno del
Signore 1681»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 39 del PDF
1688Costruzione della chiesa di una masseria al Monte Tre Carlini
Il millesimo 1688 sul campanile a vela segna, secondo il testo, l'anno di costruzione della chiesa della masseria, che Oronzo Motolese fece costruire.
«nella parte sommitale del fron- tespizio si eleva il campanile a vela con croce li- tica, innestata su una base ornata, su cui com- pare il millesimo 1688, anno di costruzione del- la chiesa, mentre sulla campana è incisa l’iscri- zione A[nno] D[omini] 1882;»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, PDF p. 143
1688Masseria Monaci: millesimo 1688 sulla pietra del campanile
La data si riferisce alla costruzione della chiesa, non alla decorazione, più tarda di almeno due decenni.
«che poggia su una pietra su cui è inciso il millesimo 1688.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 145 del PDF
circa 1691Statua d'argento di S. Martino fusa dopo lo scampato pericolo della peste del 1691
La statua d'argento di S. Martino, alta due metri, fu fusa dopo che gli abitanti rimasero immuni dalla peste del 1691.
«quella di S. Martino in Martina Franca, fusa dopo che gli abitanti rimasero immuni dalla peste del 1691»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1934 (1934), p. 156 del PDF
1691Masseria Reinzano: data 1691 sulla chiesa
La data sulla presa di luce è probabilmente l'anno di costruzione della chiesa.
«è incisa la data 1691,
che, molto probabilmente, è riferibile all'anno di costruzione»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 184 del PDF
1696Nel 1696 l'oratorio della Congrega di Santa Croce trasferito fuori porta S. Maria
Nel 1696 il padre Bruni, gesuita, fa trasferire l'oratorio in un sito di fronte alla chiesa della SS. Annunziata, fuori la porta di S. Maria.
«Il
1696 il « padre Bruni, gesuita, buon servo di
Dio », per salvare la benefica istituzione, cu-
rò il trasferimento dell’oratorio «in un sito
dirimpetto alla chiesa della SS.ma Annunziata,
fuori la porta di S. Maria»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 8 del PDF
22 novembre 1698Il convento di Martina chiede un converso per la cura di masserie e bestiame (lettera del 22-11-1698)
Il maestro dell'Ordine scrive al provinciale che priore e padri del convento di Martina chiedono di assegnare loro il converso fra Niccolò di Martina per curare masserie e bestiami.
«con lettera del 22-11-1698: «Il priore e padri del conv. di Martina mi fanno premurose istanze perché gli assegni in detto convento il converso fra Niccolò di Martina»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1979 (1979), p. 280 del PDF
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