Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVII secolo

15 novembre 1608

Seconda transazione tra la Mensa arcivescovile di Taranto e Martina sulla Selva Tarentina (15 novembre 1608)

Il 15 novembre 1608, a Martina, per atti del notaio Pietro Corrente e con l'intervento dell'arcivescovo Ottavio Mirto Frangipane, fu redatta la seconda transazione tra la Mensa arcivescovile e l'Università di Martina, appendice alla prima stipulata a Taranto il giorno prima. Secondo l'articolo, le parti volevano chiudere una lite in corso da oltre un quarto di secolo. Fonte citata dall'autore: Atti del notaio Pietro Corrente, Martina, 15 novembre 1608.

«La seconda transazione, redatta formalmente in Martina il giorno successivo, 15 novembre 1608, per atti del notaio locale Pietro Corren- te e con l’intervento dello stesso monsignor Mirto Frangipane, nonché dei due suddetti rappresentanti #niversali, costituì una specie di appendice alla prima.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1994 n. 17: Giovanni LIUZZI INSEDIAMENTI MEDIEVALI A MARTINA - La Chiesa di San Giorgio in Gualda nel feudo della Selva Tarentina [territorio di Martina Franca], PDF p. 106 · Leggi il passo nel testo

ottobre 1612

Ottobre 1612: vigilanza costiera assegnata anche a Martina

Il servizio di vigilanza della torre di S. Leonardo fu assegnato con relativo aggravio all'Università di Martina e ad altre nell'ottobre 1612.

«servizio era stato assegnato con il relativo aggravio all’Univesità di Martina e ad altre già nell’ot- tobre del 1612»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1981 n. 4: Enzo FILOMENA LE TORRI COSTIERE A DIFESA DEL REGNO DI NAPOLI - La Torre di San Leonardo e l'Università di Martina, p. 11 del PDF

1627

Nel 1627 la spesa della torre di S. Leonardo ricade sull'Università di Martina

Nel 1627 l'Università di Ostuni segnala la necessità di riparare la torre di S. Leonardo; l'Università di Martina deve accollarsi la spesa della torre, essendo il Castello di Villanova riparato da Ostuni.

«Ecco perché nel 1627 l'Università di Ostuni segna- lava la necessità della riparazione della torre di S. Leonardo'!3. E, siccome l’Università di Ceglie provve- deva alla riparazione della torre di Pozzelle, così l'U- niversità di Martina doveva accollarsi la spesa della torre di $. Leonardo»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1981 n. 4: Enzo FILOMENA LE TORRI COSTIERE A DIFESA DEL REGNO DI NAPOLI - La Torre di San Leonardo e l'Università di Martina, p. 11 del PDF

13 settembre 1647

I Domenicani di Martina acquistano la masseria di Cavaruzzo (13 settembre 1647)

Con atto del notaio Luca Antonio Gemma del 13 settembre 1647 i Domenicani acquistano per 100 ducati una masseria di 31 tomoli; la masseria resta al convento di San Domenico dal 1647 al 1866. Fonte citata dall'autore: Atto del notaio Luca Antonio Gemma del 13 settembre 1647.

«Queste, a loro volta, la vendettero per 100 ducati con atto del notaio Luca Antonio Gemma del 13 settembre 1647 ai Domeni- cani, che vennero in possesso di una masse- ria formata da 10 tomoli di terre serrate, da 20 di terre aperte e da 8 quartieri di vigne per un totale di 31 tomoli.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1997 n. 20: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - II PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Lo Mangiato, PDF p. 79 · Leggi il passo nel testo

1668

Masseria Lanzo: millesimo 1668 fatto incidere da Vito Antonio Blasi

Il primitivo nucleo del XVII secolo è datato dal portale interno; Blasi aveva a lungo in fitto le terre dell'Abbazia del Galeso.

«come si rileva dal millesimo 1668, fatto inci- dere su un portale interno da Vito Antonio Blasi»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 99 del PDF

1669

La specchia del Luco presso Martina e citata nel 1669 da Giovanni Battista Odierna

Nell'area di Masseria Luchicchio insisteva una specchia di notevoli dimensioni, gia menzionata nel 1669 da Odierna, che passo per la strada fuori le mura di Martina.

«una specchia di notevoli dimensioni, già men- zionata nel 1669 da Giovanni Battista Odierna»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 87 del PDF

12 maggio 1669

Relazione Odierna sui confini del territorio di Taranto (12 maggio 1669)

Il 12 maggio 1669 Giovanni Battista Odierna, commissario del Sacro Regio Consiglio, redasse a Taranto la relazione sui confini; il 4 maggio aveva percorso l'antico confine Taranto-Monopoli partendo dalle mura di Martina.

«Il primo documento è la relazione sui confini del territorio di Taranto, redatta nella città bi- mare il 12 maggio 1669 da Giovanni Battista Odierna, commissario del Sacro Regio Consi- glio»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 78 del PDF

1688

Dal 1688 si sistema la strada dalla Porta di Santa Maria alla chiesa dei Cappuccini

La sistemazione della strada dalla Porta di Santa Maria alla chiesa dei Cappuccini, avviata nel 1688 su idea del padre guardiano Francesco da San Vito, è eseguita da fra' Angelo da Martina.

«conduce alla chiesa dei Cappuccini, avviata nel 1688, su idea del padre guardiano Francesco da San Vito»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 34 del PDF

1698

Masseria dello Scagno: millesimo 1698 sull'architrave dell'antica casa padronale

La data prova che i corpi di fabbrica più antichi risalgono al XVII secolo.

«dal millesimo 1698 inciso sull'ar- chitrave del portale terraneo»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 62 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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