Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVIII secolo

1701

Masseria Nunzio: Nunzio La Domita erige la cappella dell'Assunta

La lapide ricorda la costruzione fin dalle fondamenta nel 1701.

«Afundamentis extru- xit / Anno Domini 1701»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 153 del PDF

1704

Locorotondo, Contrada Serra: cappella rurale ristrutturata

Tra le cappelle devozionali più antiche censite da Guarella nel 1991 vi è quella di contrada Serra, ristrutturata nel 1704.

«quella, ristrutturata nel 1704, in Contrada Serra.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 11 del PDF

1706

Nel 1706 è fondata la Confraternita di Sant'Antonio da Padova

La Confraternita di Sant'Antonio da Padova fu fondata nel 1706 dai padri Conventuali del secondo monastero di San Francesco d'Assisi di Martina.

«Confraternita di Sant'An- tonio da Padova, fondata nel 1706 dai padri Conventuali del secondo monastero di San Francesco d'Assisi»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 18 del PDF

1707

Lapide del 1707 per la nobildonna Marsilia Fullona

I padri conventuali posero nel 1707 una lapide in ricordo di Marsilia Fullona, nobildonna rimasta vergine che fece costruire, ornò e dotò altari in onore dell'Immacolata e di san Francesco.

«Questa nobildonna Marsilia Fullona cercando per sé uno sposo in cielo rimase vergine. Scelse l‘Immacolata Madre di Dio e molto amò il divino Francesco simile a Cristo. In onore di entrambi fece costruire altari, li ornò, li dotò. I padri conventuali posero a ricordo una lapide nell’anno 1707»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 56 del PDF

1708

Altare di San Michele Arcangelo nella Chiesa dei Paolotti (1708)

Nunzio Laddomada fece erigere nel 1708 un altare con la statua lapidea di San Michele Arcangelo nella Chiesa dei Paolotti di Martina. L'altare è di forma barocca, interamente in pietra bianca.

«Particolare dell'ancona con la statua lapidea di San Mi chele Arcangelo dell’altare, fatto erigere nella Chiesa dei Paolotti di Martina da Nunzio Laddomada nel 1708»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, PDF p. 29 · Leggi il passo nel testo

1708

Masseria Mangiato: Vito Antonio Blasi costruisce la nuova chiesa addossata a quella del 1559

Il tenente Blasi fece erigere un luogo di culto più grande, appoggiando la parete di fondo alla facciata della chiesa cinquecentesca, che divenne presbiterio-abside.

«Nel 1708 il sessantatreenne tenente Vito Antonio BIasi, uomo d'armi e agente del duca Petracone V Caracciolo (1655-1704), costruì fra le pertinen-»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 10 del PDF

circa 1713

L'arcivescovo Stella dispone l'ampliamento della chiesa di San Michele

L'arcivescovo di Taranto Giovanni Battista Stella (1713-1725) dispose nei primi anni del Settecento l'ampliamento dell'antico luogo di culto di San Michele.

«L arcivescovo di Taranto Giovanni Battista Stella (1713-1725), dunque, nei primi anni del Settecento dispose l'ampliamento dell’antico luogo di culto.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2001 n. 24: Luigi MONGIELLO - Giovanni MONGIELLO BIOPSIA DEL TERRITORIO - La religiosità nel parlato architettonico della Murgia dei Trulli, p. 20 del PDF

25 ottobre 1717

25 ottobre 1717: Lorenzo da Martina (casa Romanelli) eletto provinciale dei Cappuccini

Fra' Lorenzo da Martina, guardiano e lettore nel 1698, fu eletto provinciale il 25 ottobre 1717.

«sendo guardiano e lettore il provinciale Lorenzo da Martina (casa Romanelli) che poscia nel 1717 fu eletto provinciale li 25 ottob»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 43 del PDF

1718

Piogge di sette giorni nel 1718 e culto di S. Comasia per invocare la pioggia

A Martina Franca si invoca S. Comasia per la pioggia, ricordando le abbondanti piogge di sette giorni continui cadute nel 1718, trasportandosi da Napoli la reliquia o immagine (testo troncato).

«questa Santa quando vogliono la pioggia, memori delle abbondanti piogge — sette giorni continui — cadute nel 1718 trasportandosi da Napoli la»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1934 (1934), p. 167 del PDF

9 giugno 1718

I Conventuali permutano la masseria di Santo Elia

Il 9 giugno 1718, con atto del notaio Donato Antonio Leone alias Flavio, i frati Conventuali permutarono la masseria con 12 tomoli di terre a Cacciagualano, in territorio di Taranto, dove avevano già un'altra masseria. Fonte citata dall'autore: Atto del notaio Donato Antonio Leone alias Flavio, 9 giugno 1718.

«I Conventuali amministrarono la masseria per circa un quarto di secolo ma il9 giugno 1718 con atto del notaio Donato Antonio Leone alias Flavio la permutarono con 12 tomoli di terre a Cacciagualano in territorio di Taranto (oggi di Crispiano), dove avevano già un’altra masseria.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - IV PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Grasso a Santo Elia, PDF p. 94

1722

Madonna del Soccorso: riedificazione dell'antica chiesa da parte di Pietro Carriero

Secondo la cronaca settecentesca la chiesa, con ambienti per il romito, fu riedificata nel 1722; da allora si celebrò una festa popolare.

«riedificata nel 1722 col comodo di un soprano e sottano per lo romito»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 117 del PDF

31 gennaio 1725

Altare privilegiato in San Francesco per Breve di Benedetto XIII, 1725

Una lapide ricorda che le messe celebrate agli altari della chiesa per il Pontefice, il cardinale protettore e i frati defunti godono di indulto di altare privilegiato in forza del Breve di Benedetto XIII del 31 gennaio 1725.

«godono di indulto perpetuo di altare privilegiato in forza del Breve di Benedetto XIII nel giorno 31 gennaio 1725»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 60 del PDF

25 dicembre 1725

Francesco Paolo Romanelli dona ai Carmelitani la sua masseria in Acquarulo

Il 25 dicembre 1725 Romanelli donò ai Carmelitani la masseria (23 tomoli), riservandosi l'usufrutto in vita.

«donato ai Carmelitani, sin dal 25 dicembre 1725 per atto del notaio Giovanni Battista Rat- tico, la sua masseria»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 154 del PDF

1727

Costruzione della chiesa di Masseria Sant'Elia

La chiesa della masseria fu costruita da Donato Antonio Angelini e reca la data 1727 sopra l'architrave della porta d'accesso.

«Nello spiazzo a una decina di metri di distan- za dall'abitazione, infatti, si erge la chiesa, co- struita da Donato Antonio Angelini e datata 1727, indicazione rilevata al di sopra dell’archi- trave della porta d'accesso.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - IV PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Grasso a Santo Elia, PDF p. 96 · Leggi il passo nel testo

1727

I Carmelitani abbattono la chiesa di Santa Maria della Misericordia per costruire la nuova chiesa conventuale

L'antica chiesa extra moenia di Santa Maria della Misericordia, presso la Torre dei Mulini di San Nicola, fu abbattuta nel 1727 dai Carmelitani per erigere al suo posto la nuova chiesa conventuale in stile rococò.

«quest’antico luogo di culto extra moenia fu abbattuto nel 1727 dai Carmelitani per eri- gere al suo posto la nuova chiesa conventuale in stile rococò.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, PDF p. 9

1727

Demolizione dell'antica chiesa di Sant'Elia e costruzione di una nuova

Donato Antonio Angelini abbatté la chiesa e ne eresse una nuova nello iazzile; tre anni dopo donò il bene ai frati.

«Nel 1727 l'Angelini abbattè l'antica chiesa di Sant'Elia per costruirne una nuo-»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 190 del PDF

1727

I Carmelitani abbattono la chiesa di Santa Maria della Misericordia

Nel 1727 i Carmelitani abbatterono l'antica chiesa extra moenia di Santa Maria della Misericordia per costruire al suo posto la nuova chiesa conventuale in stile rococò.

«quest’antico luogo di culto extra moenia fu abbattuto nel 1727 dai Carmelitani per eri- gere al suo posto la nuova chiesa conventuale»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, p. 9 del PDF

16 aprile 1729

Morte del primicerio Vito Antonio Domenico Volpe; il testamento è scritto dall'arciprete Chirulli

Il 16 aprile 1729 muore il primicerio della Collegiata Vito Antonio Domenico Volpe; il notaio Angelini ne raccoglie il testamento, che risulta scritto dall'arciprete Isidoro Chirulli.

«spirato il 16 aprile 1729, per riceverne il testamento olografo»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 91 del PDF

1730

Costruzione della nuova Chiesa del Carmine (1730)

Dopo l'erezione della nuova Chiesa del Carmine nel 1730, l'altare di giuspatronato della famiglia Colucci fu ricostruito. Nel 1806 il canonico Vito Antonio Colucci lo rinnovò, secondo il testo.

«Eretta nel 1730 la nuova Chiesa del Carmine, l’altare di giuspatronato dei Colucci fu rico- struito.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, PDF p. 51 · Leggi il passo nel testo

1739

Masseria Croce Grande: probabile dedica a San Francesco d'Assisi nel 1739

La dedica è un'ipotesi fondata sull'appartenenza ai Conventuali e sull'iconografia.

«La chiesa, quasi sicuramente, venne dedicata nel 1739 a san Francesco»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 51 del PDF

9 giugno 1740

Morte di suor Aurelia Cecilia Caracciolo a Martina

La didascalia di un ritratto ricorda suor Aurelia Cecilia Caracciolo, figlia di Francesco II nono duca di Martina e nipote della fondatrice del conservatorio: nata a Buccino il 12 settembre 1721, morì a Martina il 9 giugno 1740, a diciotto anni.

«Nata a Buccino il 12 settembre 1721, morta a Martina, in Santamaria della pu- - rità il 9 giugno 1740 a soli diciotto anni.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1979 n. 2: Bianca D'AMORE DOCUMENTO - ECONOMIA SOCIALE - Il Conservatorio di Santa Maria della Misericordia [a Martina Franca], PDF p. 48

4 agosto 1740

Tumulto a Martina per il mancato arresto dell'arciprete Isidoro Chirulli (Questione dell'Indulto)

Il 4 agosto 1740 scoppiò il tumulto dopo il mancato arresto dell'arciprete Chirulli ordinato dall'arcivescovo di Taranto; diciassette sacerdoti martinesi, fra cui Angelo Michele Desiati, furono processati e scomunicati come sobillatori.

«fu uno dei diciassette sacerdoti martinesi processati e col- piti da scomunica, in quanto ritenuti sobillato- ri del tumulto scoppiato il 4 agosto 1740 in se- guito al mancato arresto dell’arciprete Isidoro Chirulli per ordine dell'arcivescovo di Taran- to»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 112 del PDF

1745

Nel 1745 monsignor Spinelli, cardinale, viene a Martina

Monsignor Spinelli, arcivescovo di Napoli dal 1735 e cardinale già nel 1745, venne a Martina nel 1745, reduce dalla visita alle sue tenute di Sant'Angelo de Grecis.

«monsignor Spinelli, arcivescovo di Napoli dal 1735 e cardinale già nel 1745, quando venne a Martina»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 29 del PDF

1747

Nel 1747 si raccoglie grano nelle masserie per la fabbrica della nuova chiesa di San Martino

Chirulli riferisce che nel 1747 Francesco Chiatante fu mandato sulle aie per raccogliere la elemosina del grano destinata alla costruzione della nuova chiesa di San Martino, la collegiata in riedificazione. Fonte citata dall'autore: Isidoro Chirulli, Vita di san Martino, Napoli 1752.

«nell'arno 1747, quando si mandò attor- no all'aje Francesco Chiatante per procurare la lintosina del grano per la fabbrica della nuova chiesa di San Martino»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Redazione Umanesimo della Pietra, Stupendi miracoli di san Martino a beneficio dei massari di Martina, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 20, 1997, PDF p. 238 · Leggi il passo nel testo

5 maggio 1747

Prima pietra della nuova chiesa rococò di San Martino

L’arciprete Isidoro Chirulli pose la prima pietra dell’attuale tempio.

«il 5 maggio del 1747 fece porre la prima pietra»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

10 giugno 1750

Atto del notaio Serra: don Marinosci dota una cappella di San Martino in contrada Trito

Il sacerdote Martino Antonio Marinosci dichiara di voler erigere una cappella nella sua masseria e la dota con i frutti di una vigna per tre messe annuali estive.

«atto notarile del IO giugno 1750, redatto dal notaio Giu- seppe Erasmo Serra»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 15 del PDF

1751

I quattro fratelli Motolese fondano un legato di messe sulla masseria di Monte Tre Carlini

Nel 1751 i quattro germani Motolese fondarono un legato di messe da celebrarsi nella chiesa della masseria, nominando erede il nipote Pietro Paolo Basile.

«I quattro germani Motolese nel 1751 fonda- rono un legato di messe sulla masseria Il Mon- te di Tre Carlini»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 139 del PDF

4 ottobre 1751

Privilegio dell'altare del Crocifisso in San Francesco, 1751

Una lapide ricorda che l'altare del Santissimo Crocifisso ebbe nel 1751 un privilegio quotidiano, perpetuo e libero per i defunti in forza di un Breve papale del 4 ottobre 1751, confermato dal ministro generale dei Conventuali il 9 marzo 1753.

«Breve del papa Benedetto XVI nel giorno 4 Ottobre 1751, e reso insigne dal ministro generale dell'ordine (dei conventuali) nel giorno 9 del mese di marzo nell'anno 1753»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 54 del PDF

1754

Francesco Saverio Stabile vescovo di Venafro dal 1754

Canonico della Collegiata di San Martino, rappresentante della famiglia che dà il nome alla masseria.

«e, poi, ve- scovo di Venafro dal 1754 sino alla morte»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 200 del PDF

1759

I Motolese modificano il legato di messe e dispongono a favore del Convento di San Domenico

Nel 1759 i testatori stabilirono che le messe si celebrassero in qualsiasi chiesa e che il bene andasse al Convento di San Domenico di Martina se il nipote fosse morto senza eredi.

«1759, però, gli stessi testatori stabilirono che il legatario dovesse far celebrare le messe in qualsiasi chiesa e altare»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 139 del PDF

30 gennaio 1760

Regio assenso alla confraternita dell'Immacolata degli Artigiani

La confraternita ebbe il regio assenso il 30 gennaio 1760, prima degli altri pii sodalizi di Martina.

«Ebbero il regio assenso in data 30 gennaio 1760, prima cioè che lo avessero gli altri pii sodalizi di Martina»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1936 (1936), p. 16 del PDF

1761

Arciconfraternita della Madonna del Carmelo sotto la reale protezione, 1761

In sagrestia un'iscrizione ricorda la venerabile arciconfraternita della Madonna del Monte Carmelo sotto la reale protezione, nell'anno 1761.

«Venerabile arciconfraternita della Santissima Madre del monte Carmelo sotto la reale protezione nell’ anno del Signore 1761»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 51 del PDF

5 novembre 1764

Traslazione delle reliquie di Santa Comasia

Le reliquie della compatrona sono traslate nell’altare di pietra eretto nello stesso anno.

«traslate qui dal cinque novembre del 1764»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

18 febbraio 1769

Il Convento del Carmine di Martina acquisisce la masseria Romanelli in Acquarulo

Con atto del 18 febbraio 1769 Martino Romanelli cedette la masseria al Convento di Santa Maria del Carmine di Martina, rappresentato dal priore Michele Maria Marinosci.

«del 18 febbraio 1769 la prima di queste tre mas- serie venne ceduta da Martino Romanelli, fi- glio del citato Francesco Paolo, al Convento di Santa Maria del Carmine di Martina»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 154 del PDF

1770

Nel 1770 Ettore Blasi si salva da un cinghiale invocando la Madonna del Carmine

Il dottor di leggi Ettore Blasi fu salvato nel 1770 da un cinghiale inferocito nei boschi di Comiteo per intercessione della Vergine del Carmelo e lasciò un quadro ex voto nella chiesa del Carmine di Martina.

«Così si comportò, fra i tanti, il dot- tor di leggi Ettore Blasi nel 1770, salvato per intercessione della Vergine del Carmelo dal fu- rioso assalto di un cinghiale inferocito nei bo- schi di Comiteo, che già aveva seriamente fe- rito un altro cacciatore. A me»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1994 n. 17: Domenico BLASI SUPERSTIZIONI E LEGGENDE IN VALLE D'ITRIA - Masciari e monacelli nel folklore di Martina Franca, p. 43 del PDF

1 luglio 1771

Affrancato il censo dovuto al Capitolo di San Martino per il legato di Angelo de Damiano

Il 1° luglio 1771, con atto del notaio Scialpi, il censo dovuto al Capitolo per il legato di Angelo de Damiano venne affrancato.

«Il 1° luglio 1771 con atto del notaio France- sco Paolo Scialpi il censo dovuto al Capitolo per il legato di Angelo de Damiano venne af- francato.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 136 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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