Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVIII secolo

1708

Sepoltura di Lupolo Volpe nel 1708 nella chiesa dei Cappuccini

Lupolo Volpe, titolare del giuspatronato sulla Chiesa extra moenia di San Donato, fu sepolto nel 1708 nella chiesa dei Cappuccini dedicata a Santa Maria d'Itria.

«Lupolo Volpe deteneva, anche, il giuspatro- nato sulla Chiesa extra moenia di San Donato, prossima al complesso conventuale dei Cap- puccini, nella cui chiesa, dedicata a Santa Ma- ria d'Itria, venne sepolto nel 1708.»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 89 del PDF

4 novembre 1708

Apertura del testamento di Lupolo Volpe: nullo per mancanza di firma (4 novembre 1708)

Il testamento dettato il 12 agosto 1705 al notaio Francesco Paolo Salamina fu aperto il 4 novembre 1708 e risultò viziato di nullità per mancanza di sottoscrizione del testatore.

«Lupolo Volpe aveva dettato il suo ultimo te- stamento il 12 agosto 1705 al notaio Francesco Paolo Salamina ma alla sua apertura, il 4 no- vembre 1708, esso risultò viziato di nullità per mancanza di sottoscrizione del testatore.»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 90 del PDF

1712

Istituita la Conservatoria della Misericordia, voluta dalla duchessa Aurelia Imperiali

La Conservatoria della Misericordia, istituzione benefica ancora operante al 1979, è voluta già nel 1712 dalla duchessa Aurelia Imperiali, moglie di Petracone V. È indicata come esempio dei rapporti tra centro urbano e agro nella società martinese del Settecento.

«istituzione benefica voluta già nel 1712 dalla Duches- sa Aurelia Imperiali, moglie di Petracone V»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1979 n. 2: Giuseppe CAROLI DIBATTITO - Masserie: un problema di recupero alla scala territoriale, p. 7 del PDF

5 novembre 1712

5 novembre 1712: i fratelli Volpe accettano il testamento paterno davanti al notaio Angelini

Il 5 novembre 1712 Vito Antonio Domenico e Francesco Pietro Volpe si presentarono davanti al notaio Domenico Angelini e dichiararono di accettare il testamento del padre Lupolo.

«e Francesco Pietro Volpe si presentarono davan- ti al notaio Domenico Angelini il 5 novembre 1712 e dichiararono di accettare il testamento del padre.»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 90 del PDF

29 giugno 1713

Dichiarazione del 29 giugno 1713: il martinese Giuseppe Agrusta dimora da trentadue anni nell'Abbazia di Crispiano

Il 29 giugno 1713 il martinese Giuseppe Agrusta dichiarò sotto giuramento al notaio Domenico Angelini di aver dimorato per trentadue anni nell'Abbadia di Crispiano, coltivando terre con altri immigrati.

«una dichiarazione raccolta il 29 giugno 1713 dal notaio Domenico Angelini di Martina.»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 111 del PDF

23 agosto 1725

23 agosto 1725: morte di Marsilia Fullone, benefattrice dei Conventuali

Marsilia Fullone, maggiore benefattrice del convento di San Francesco, morì il 23 agosto 1725 lasciando un legato per anniversario, messe e festa dell'Immacolata.

«dopo la sua morte, avvenuta il 23 agosto 1725, i padri Conventuali, iunxta redditus, celebrasse- ro un anniversario con »

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 32 del PDF

29 marzo 1731

Firma a Martina dei capitoli matrimoniali Desiati-Volpe

Il 29 marzo 1731, risolti i problemi (regio assenso del 15 gennaio e nuova procura del 24 marzo da Napoli), si firmano i capitoli matrimoniali fra Giovanni Antonio Desiati e Antonia Anna Volpe.

«il 29 marzo 1731 si poté procedere alla firma dei capitoli matrimo- niali»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 97 del PDF

1740

Francesco Paolo Motolese nominato priore dell'Ospedale di Martina

Nel 1740 gli amministratori dell'Università nominarono priore dell'Ospedale di Martina il medico Francesco Paolo Motolese, dove prestavano la loro opera religiosi dei Fatebenefratelli.

«Quest'ultimo, infatti, nel 1740 fu nominato dagli amministratori dell’Università priore dell'Ospedale di Martina, dove prestavano la loro opera alcuni religiosi dell'Ordine dei Fa- tebenefratelli;»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, PDF p. 141 · Leggi il passo nel testo

22 dicembre 1749

Morte a Napoli del conte palatino Pietro Antonio Barnaba

Pietro Antonio Barnaba, nato il 3 ottobre 1664, morì ottantacinquenne a Napoli il 22 dicembre 1749.

«nato il 3 ottobre 1664 e morto ottan- tacinquenne a Napoli il 22 dicembre 1749.»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 147 del PDF

9 maggio 1752

Sepoltura di Giovanni Antonio Desiati nella chiesa dei Cappuccini

Il 9 maggio 1752 Giovanni Antonio Desiati, capo degli universalisti, è sepolto nella tomba di famiglia nella chiesa dei Cappuccini, cinque mesi prima della morte del duca Francesco II Caracciolo.

«che il 9 maggio 1752 fu sepolto nella tomba di fami- glia nella Chiesa conventuale dei Cappuccini, trapassando, peraltro, cinque mesi prima del duca Francesco Il Caracciolo»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 99 del PDF

1753

Catasto onciario di Martina del 1753: 2.317 fuochi e 9.247 anime

Gli occupati in agricoltura e pastorizia sono il 18,9% della popolazione, i commercianti lo 0,8%.

«Il catasto onciario di Martina risale al 1753 e censisce 2.317 fuochi per 9.247 anime.»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15, p. 14 del PDF

1754

Transazione fra gli eredi del conte Pietro Antonio Barnaba

I giudici napoletani ritennero valido il testamento del conte e gli eredi designati nel 1754 giunsero a transazione sulla divisione dei beni.

«ma i giudici napoletani ritennero legalmente fondato il te- stamento del conte Pietro Antonio Barnaba, per cui gli eredi designati nel 1754 vennero a transazione circa la divisione dei beni.»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 149 del PDF

1761

Francesco Delfini sposa la martinese Antonia Anna Caramia

Il medico lucano di Spinoso, poi medico della duchessa Isabella d'Avalos, si accasò a Martina.

«che nel 1761 aveva sposato la martinese Antonia Anna Caramia»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 59 del PDF

circa 1770

Intorno al 1770 nasce a Martina Franca Francesco Saverio Casavola, poi avvocato a Napoli

Secondo il passo Casavola nacque a Martina Franca, non ad Atina, da Donato Maria e Grazia Amati; completati gli studi di diritto aprì studio di avvocato a Napoli.

«ma a Martina Franca in Terra d'Otranto intorno al 1770 da Donato Maria e da Grazia Amati»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1975 (1975), p. 239 del PDF

1773

Assenso regio al Conservatorio di Santa Maria della Misericordia

Secondo l'articolo, la duchessa Aurelia fu cofondatrice del Conservatorio di S. Maria della Misericordia, istituzione sociale martinese di patronato della casa ducale; l'assenso regio giunse nel 1773.

«Cofondatrice era stata, del resto, la duchessa Aurelia (l'assenso regio era venuto nel 1773)»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1979 n. 2: Bianca D'AMORE DOCUMENTO - ECONOMIA SOCIALE - Il Conservatorio di Santa Maria della Misericordia [a Martina Franca], PDF p. 47

25 aprile 1780

Morte di Pietro Simeone, benefattore, 25 aprile 1780

L'epigrafe nella cappella dei Cappuccini ricorda il magnifico don Pietro Simeone, celibe, generoso: dotava fanciulle, aiutava poveri e infermi, restaurava chiese e altari. Morì il 25 aprile 1780 e riposa nella cappella da lui costruita.

«lui che col passar degli anni fu giusto ed ugualmente pio, morì il 25 aprile nell’anno del Signore 1780»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 82 del PDF

aprile 1789

Capecelatro e il conte de Salis visitano il duca di Martina a San Basilio

Agli inizi di aprile del 1789 mons. Capecelatro, diretto a Taranto, partì da Napoli con il conte de Salis; giunsero a San Basilio, dove li attendeva il duca Francesco III Caracciolo con la madre Isabella d'Avalos.

«Monsignor Capecelatro, infatti, doveva rien- trare nella sua sede vescovile di Taranto e par- tiva da Napoli con il conte de Salis e il seguito agli inizi di aprile del 1789»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2002 n. 25: Italo PALASCIANO IL TERRITORIO NELLE IMPRESSIONI DEI FORESTIERI - Viaggiatori nella Murgia dei Trulli fra Cinquecento e Ottocento, p. 40 del PDF

1792

Secondo Pizzigallo la legge agraria del 1792 non fu applicata a Martina

Secondo lo storico martinese Michele Pizzigallo, il ceto dei civili approfittò della mancata applicazione della legge agraria del 1792 per impadronirsi delle terre demaniali, recintandole senza pagare censi.

«Lo storico martinese Michele Pizzigallo so- stiene che il disposto della legge agraria del 1792 a Martina non fu ottemperato»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 20 del PDF

1798

Il marchese Vivenzio a Martina ordina l'affrancazione dei demani

Nel 1798 giunse in città il marchese Nicola Vivenzio, che riconobbe quasi tutto il territorio posseduto dai cittadini come demaniale aperto; con ordinanze del 14 luglio e del 4 agosto 1798 dispose di procedere all'affrancazione.

«Con le ordinanze del 14 luglio e del 4 agosto 1798, pertanto, l'alto magistrato dispose di pro- cedere all’affrancazione»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 20 del PDF

26 settembre 1798

Tumulto del 26 settembre 1798 e incendio dell'Archivio Comunale

Secondo l'autore, l'esemplare originale della Mappa topografica conservato negli atti dell'Università di Martina fu probabilmente distrutto nell'incendio dell'Archivio Comunale, avvenuto durante il tumulto del 26 settembre 1798.

«l’esemplare d'obbligo, conserva- to negli atti dell’Università di Martina, invece, non esiste più, probabilmente distrutto in se- guito all'incendio dell'Archivio Comunale, av- venuto nel corso del tumulto del 26 settembre 1798»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 5 · Leggi il passo nel testo

26 settembre 1798

Tumulto popolare del 26 settembre 1798 a Martina

Le operazioni burocratiche di affrancazione dei demani non furono mai avviate a causa del tumulto popolare del 26 settembre 1798 e della successiva esperienza rivoluzionaria del 1799.

«a causa del tumulto popolare del 26 settembre 1798 e della successiva esperienza ri- voluzionaria del 1799.»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 21 del PDF

1799

Ignazio Ciaia giustiziato a Napoli dopo la riconquista borbonica

Martina, aderente alla Repubblica, fu saccheggiata dalle truppe legittimiste.

«giustiziato a Napoli nel 1799, dopo la riconquista del regno da parte del Borbone.»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 65 del PDF

16 marzo 1799

Truppe regie si concentrano a Masseria Maggi prima del saccheggio di Martina

Circa millecinquecento armati comandati da De Cesare, dopo aver razziato le masserie vicine, il giorno seguente irruppero a Martina fedele alla Repubblica.

«il 16 marzo 1799 verso mezzogiorno vi si concentrassero circa millecinquecento armati»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 122 del PDF

24 maggio 1799

A Taranto i martinesi sono respinti perché accusati di giacobinismo

Alcuni martinesi, recatisi a Taranto a portare carbone e a prendere il sale, attestano il 24 maggio 1799 che fu loro vietato l'accesso alla città perché ritenuti giacobini; lo stesso accadde in aprile ad altri loro amici al fondaco del sale, dove i tarantini accusarono tutti i martinesi di essere giacobini e repubblicani. Atto del notaio Gaetano Dionisio Greco.

«l'imputazione di essere giacobini»

Società e vita civileDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 76: ASTa, notaio Greco Gaetano Dionisio, Martina, 1799, scheda 303, cc. 34v-36r, doc. 76, PDF p. 96

Ringraziamenti e fonti principali

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