Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVIII secolo

1703

Il Sacro Regio Consiglio invia una commissione per i confini fra Noci, Mottola e Martina

Nel 1703 il Sacro Regio Consiglio decise di inviare una commissione di ricognizione per dirimere controversie su confini, demani e difese nel triangolo Noci-Mottola-Martina; i feudatari erano i Caracciolo di Martina e gli Acquaviva di Conversano.

«Il Sacro Regio Consiglio decideva nel 1703 di inviare una commissione con il compito di effettuare un’attenta ricognizione su questo»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2002 n. 25: Italo PALASCIANO IL TERRITORIO NELLE IMPRESSIONI DEI FORESTIERI - Viaggiatori nella Murgia dei Trulli fra Cinquecento e Ottocento, p. 45 del PDF

1712

Nel 1712 il territorio di Martina resta esente dall'epidemia del bestiame vaccino

Secondo l'arciprete Isidoro Chirulli, nel 1712 il morbo epidemico del bestiame vaccino colpì il Regno di Napoli e quasi tutta l'Italia, ma risparmiò il territorio di Martina; il fatto è attribuito alla protezione di san Martino. Lo stesso, dice, accadde nel 1737. Fonte citata dall'autore: Isidoro Chirulli, Vita di san Martino, seconda edizione, Napoli 1752.

«È anche ammirabile che, correndo nell'an- no 1712 negli animali vaccini il morbo epide- mico, che ne fece stragge generale non solo in tutto il Regno di Napoli, ma quasi per tutta l'Italia, solo il territorio di Martina ne restò esente e totalmente libero»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1997 n. 20: REDAZIONALE ANNO MARTINIANO - Stupendi miracoli di san Martino a beneficio dei massari di Martina, PDF p. 237 · Leggi il passo nel testo

1720

Masseria Lella: lapide di riporto per Leonardo Antonio Casavola

L'epigrafe del 1720 attesta un processo di residenzializzazione avviato oltre un secolo prima delle trasformazioni ottocentesche.

«Ad usum Leonardi Anfoni Casa- vola eiusque eredibus et successoribus. A[nno] D[omini] 1720.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 105 del PDF

1734

Masseria Mongelli Carosito: portale con millesimo 1734

Il portale, sormontato da una statua di San Michele, data il nucleo settecentesco.

«grande portale, su cui è inciso il millesimo 1734»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 147 del PDF

1735

Fondazione della masseria Posillipo presso Martina

Secondo l'autore, la masseria Posillipo fu fondata nel 1735 da Nicola Casavola, razionale (amministratore) della casa ducale, che il duca Francesco II aveva portato con sé da Napoli; l'epigrafe sul portale del giardino reca la data 1735.

«Posillipo viene fondata nel 1735 dai magnifico Nicola Casavola, razionale, ossia amministratore cella casa ducale, che il duca Francesco Il si era portato dietro direttamente da Napoli.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1980 n. 3: Nicola MARTURANO MARTINA: UNA MASSERIA URBANIZZATA - Masseria Posillipo e Giambattista Lanucara [a Martina Franca], PDF p. 18 · Leggi il passo nel testo

30 dicembre 1739

Istrumento del 1739 tra il duca di Martina, il conte di Conversano e le università di Noci e Mottola

Il 30 dicembre 1739 fu stipulato a Napoli l'istrumento di divisione e acquisizione di parte del territorio di Mottola a favore di Noci; fra i contraenti, nel frontespizio dell'edizione 1798, figura il duca di Martina.

«Questa condizione permane fino al 30 di- cembre 1739, data della stipulazione del noto istrumento di divisione e di acquisizione di»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2000 n. 23: Pasquale GENTILE TRASFORMAZIONI STORICHE DEL TERRITORIO - Questione territoriale e questione demaniale a Noci dal XV secolo agli inizi del Novecento, p. 43 del PDF

1742

1742: lite sui beni di cittadini di Martina compresi nel catasto di Ostuni

Controversia tra l'Università e Rocco Goffredo e altri della terra di Martina, i cui beni erano stati indebitamente compresi nel catasto di Ostuni.

«Controversia tra l’Università e Rocco Goffredo e altri della terra di Martina, i cui beni sono stati indebitamente compresi nel catasto di Ostuni (1742)»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1971 (1971), p. 12 del PDF

1743

Terremoto e decisione di ricostruire San Martino

Il terremoto e il nuovo gusto architettonico portano al rifacimento in forma rococò della chiesa.

«a causa nel terremoto del 1743 e del nuovo stile architettonico che ormai alleggiava in città»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

1747

Masseria Pizza Rossa: corpo di fabbrica con millesimo 1747, forse di riporto

Il concio con la data è infisso in un edificio probabilmente più recente.

«probabil- mente di riporto, sul quale è inciso il millesimo 1747.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 172 del PDF

6 febbraio 1753

Libro dell'apprezzo del catasto onciario di Martina: descrizione della Contrada della Qurescia

Il 6 febbraio 1753 nel Libro dell'apprezzo del catasto onciario di Martina fu descritta la porzione lunga e stretta di territorio, ricadente nell'agro martinese, detta Contrada della Qurescia (Correggia).

«Il 6 febbraio 1753 nel Libro dell'apprezzo del catasto onciario di Martina la porzione di terri- torio, lunga e stretta, ricadente nell’agro mar- tinese»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 71 del PDF

1764

Iscrizione «AERE PUBLICO» sulla Porta di Santo Stefano, 1764

Al centro dell'arco della Porta di Santo Stefano un cartiglio reca la scritta «Aere publico, A.D. 1764», cioè «con il denaro pubblico».

«Testo: AERE PUBLICO A.D. MDCCLXIV. Traduzione: Con il denaro pubblico. Nell’ anno del Signore 1764»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 10 del PDF

1787

Mappa Topografica di Martina del 1787 legata alla questione dei demani

Una nota cita La Mappa Topografica di Martina del 1787 in relazione alla secolare questione dei demani.

«La Mappa Topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 75 del PDF

1788

Masseria Pizza Rossa: epigrafe di Franciscus Paulus Cristofaro

Il portale rococò ricorda il proprietario settecentesco.

«D. Franciscus Paulus Cristofaro / F[ieri] F[ecit] / A[nno] D[omini] 1788.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 172 del PDF

1791

Masseria Cuoco: costruzione della grande stalla accanto alla chiesa

La chiesa sorge subito dopo una stalla costruita nel 1791.

«subito dopo una grande stalla costruita nel 1791»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 55 del PDF

1792

Regio editto del 1792: paretazione delle terre demaniali e transazione con l'Università di Martina

In virtù del regio editto del 1792 le terre demaniali dei Conventuali furono recintate e sottratte al diritto civico di pascolo, mediante transazione con l'Università di Martina.

«le sopradette terre demaniali in virtu del regio editto emanato l'anno 1792 si sono paretale, e sottratte dal dritto civico di pascolo, mediante transazione fatta con questa magnifica Univer- sità di Martina, per la quale il conve»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 32 del PDF

1793

Masseria Sant'Elia: stemma dei Conventuali e millesimo 1793 sul portale

Sul portale della casa padronale compaiono lo stemma dell'Ordine e la data.

«lo stemma lapideo dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali e il millesimo 1793.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 190 del PDF

1798

Masseria Colucci: portalino tardo barocco con millesimo 1798

Sui fabbricati apparentemente più antichi compare un portale con la data.

«un portali no tardo barocco sul quale è inciso il millesimo 1798»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 45 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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