Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVI secolo

1509

Documento del 1509 sulla definizione dei confini tra Martina e Mottola

Una descrizione dei confini del 1509 riguarda la definizione dei confini fra Martina e Mottola.

«che in una del 1509, riguardante la definizione dei confini fra Martina e Mottola.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22, p. 37 del PDF

7 maggio 1509

Il commissario Geronimo de Muro a La Guardiola per il confine tra Martina e Mottola (7 maggio 1509)

Per risolvere pacificamente la vertenza sui confini, il governatore Antonio de Cardona nominò commissario Geronimo de Muro, che il 7 maggio 1509 si recò con il suo tribunale a La Guardiola per ascoltare le parti.

«nominò commissario Geronimo de Muro, dot- tore in legge di Lecce, il quale si recò in località La Guardiola il 7 maggio 1509 con il suo tribuna- le per ascoltare le parti.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, PDF p. 76 · Leggi il passo nel testo

14 maggio 1509

Sentenza del 14 maggio 1509 sul confine tra Martina e Mottola

Il consigliere de Muro di Lecce, delegato dal vicerè, emanò la sentenza che ristabiliva il vecchio confine del 1359 fra Martina e Mottola; nei luoghi nominati furono erette quattro specchie come termini. La causa opponeva Mottola al duca di Martina e all'Università di Martina.

«emanò la sentenza del 14 maggio 1509. Questa ristabiliva il vecchio con- fine del 1359 fra Martina e Mottola»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1993 n. 16: Giovanni LIUZZI ANTICHI CONFINI DELLA MURGIA - Alberobello le radici di un toponimo, p. 10 del PDF

1514

Riprende la lite giudiziaria tra le università di Monopoli e di Martina sul territorio

Passato il Regno di Napoli sotto la dominazione spagnola, nel 1514 riprese la conflittualità giudiziaria tra le università di Monopoli e di Martina circa la legittimità del possesso del territorio.

«Nel 1514, passato definitivamente il Regno di Napoli sotto la dominazione spagnola (1503- 1707), riprese la conflittualità giudiziaria fra le università di Monopoli e di Martina»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 31 del PDF

1542

Nel 1542 la Regia Camera della Sommaria toglie ai martinesi la parte settentrionale del territorio contestato

Nella vertenza con Monopoli, la Regia Camera della Sommaria nel 1542 privò i martinesi della parte settentrionale del territorio demaniale controverso, affidando la giurisdizione alla Regia Corte; ne seguì lo spetamento delle chiusure abusive.

«La Regia Camera della Sommaria privo nel 1542 i martinesi della parte settentrio-»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1996 n. 19: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - I PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Cerassano, PDF p. 35 · Leggi il passo nel testo

1542

Sequestro a danno di Martina del vasto tenimento conteso con Monopoli

Nel 1542, nel contenzioso con Monopoli, fu sequestrato a danno di Martina il vasto tenimento conteso, tranne l'uso del distretto delle due miglia. Secondo l'autore quell'area, vicina all'abitato, era ritenuta vitale per la sopravvivenza della comunità.

«Nel 1542 venne, infatti, sequestrato a danno di Martina il vasto tenimento conteso, eccetto l’uso del distretto delle due miglia,»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, PDF p. 6

1542

Causa del 1542: Monopoli e Taranto rivendicano territori anche a danno di Martina

Con Monopoli tornata città regia, furono riaccese le antiche rivendicazioni territoriali, non solo a pregiudizio di Martina, sul documento svevo del 1260; nella causa del 1542 ne fu presentata copia con il testo aggiornato in qualche punto.

«Furono riaccese, pertanto, le antiche rivendi- cazioni territoriali, non solo in pregiudizio di Martina, facendo perno sul documento svevo del 1260. Nella causa del 1542 fu presentata copia della scrittura medievale il cui testo risulta aggiorna- to in qualche punto»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 76 del PDF

1542

Monopoli fa confiscare al Regio Fisco le terre assegnate a Martina

Nel 1542 gli amministratori di Monopoli, che si rivalevano nei tribunali contro la concessione del 1359, arrivarono a far confiscare al Regio Fisco quelle terre.

«arrivando nel 1542 a far confiscare al Regio Fisco quelle terre, da sempre ritenute espropriate o usurpate.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 130 del PDF

giugno 1542

Ricognizione di Geronimo Bilotto: il demanio assegnato a Monopoli e sottratto a Martina

Il commissario della Regia Camera della Sommaria Geronimo Bilotto il 14 e 15 giugno 1542 percorse l'itinerario confinario del 1260, assegnando il demanio a Monopoli e sottraendolo a Martina.

«il quale il 14 e il 15 giugno 1542 percorse a tappe l'itinerario confi- nario risalente al 1260, assegnando il possesso del demanio a Monopoli e sottraendolo a Mar- tina.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 132 del PDF

14 giugno 1542

Il commissario Bilotta restituisce a Monopoli i luoghi usurpati da Martina

Il 14 e 15 giugno 1542 il commissario Geronimo Bilotta, con funzionari del Fisco e il sindaco di Monopoli, dà all'università monopolitana il possesso dei luoghi usurpati da Martina (Acquarulo, Reinzano, Spiano, Morello, Luco ecc.) dopo averli visitati.

«Questi, il 14 e 15 giugno 1542, ac- compagnato da Massimiano Aspramente coa- diutore del Fisco»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 20 del PDF

1 settembre 1542

Il presidente della Sommaria Villano riconosce ai martinesi il possesso del distretto

Il 1° settembre 1542, nella lite tra l'Università di Martina e il Regio Fisco, Francesco Antonio Villano, presidente della Regia Camera della Sommaria, ne decretò la legittimità del possesso del distretto (testo che prosegue nel passo successivo).

«Il 1° settembre 1542, pendente la lite fra l'U- niversità di Martina e il Regio Fisco, il»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 32 del PDF

1 settembre 1542

Decreto della Sommaria sul territorio demaniale: parchi martinesi da distruggere, distretto delle due miglia lecito

Il presidente della Regia Camera della Sommaria Francesco Antonio Villano decreta, davanti ai ricorsi dei martinesi, che la Regia Corte mantenga il possesso della fida e diffida fino al termine del processo. Le finestre vicine precisano che i parchi nel demanio vanno distrutti e che ai martinesi resta l'uso del distretto delle due miglia per vigne e giardini.

«il 1° set- tembre 1542 il presidente della Regia Camera della Sommaria, Francesco Antonio Villano, di- nanzi ai ricorsi presentati dai martinesi, decretò»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 20 del PDF

1559

Il commissario Manso ispeziona i luoghi appadronati nel territorio di Martina

Nel 1559 fu inviato da Napoli il regio commissario Giovanni Battista Manso per ispezionare i luoghi appadronati e ripristinare il demanio di giurisdizione ducale, nell'ambito della lite fra Università di Martina e Regio Fisco.

«Nel 1559, infatti, da Napoli fu inviato il regio commissario Giovanni Battista Manso per l'i- spezione di questi luoghi appadronati e per il ri- pristino del demanio di giurisdizione ducale.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Giovanni LIUZZI EVOLUZIONE STORICA DELLE MASSERIE - Beni fondiari del Monte di Scio di Noci in territorio di Martina nell'Ottocento, PDF p. 40 · Leggi il passo nel testo

1564

Primi atti di carcerazione ordinati dal Sanseverino signore di Ceglie nella lite con i martinesi

I primi atti di carcerazione fatti eseguire da Giangiacomo Sanseverino sono datati nel biennio 1564-1565, subito dopo il pagamento del relevio del feudo di Ceglie; il contesto è la lite con alcuni martinesi sull'uso del territorio.

«I primi atti di carcerazione fatti eseguire dal Sanseverino sono datati nel biennio 1564-1565,»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], p. 29 del PDF

17 marzo 1565

Sentenza del regio commissario De Caro: i cittadini di Martina possono tagliare legname per uso proprio

Il 17 marzo 1565, con sentenza del regio commissario Costanzo De Caro, i cittadini di Martina ottennero esplicitamente di poter tagliare e lavorare legname per uso proprio.

«i cittadini di Martina avevano, infatti, esplicitamente ottenuto di poter tagliar legami e lavorarli per uso proprio il 17 marzo 1565 con sen- tenza del regio commissario Costanzo De Caro.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], p. 30 del PDF

1566

Nel 1566 accordo di Bernardino de Santa Cruz con le università sul territorio della Selva di Monopoli

La Regia Corte invia nel 1566 il presidente della Sommaria Bernardino de Santa Cruz per stipulare un accordo definitivo con le cinque università (Martina, Castellana, Cisternino, Fasano, Locorotondo) cui si aggiunge Monopoli; la giurisdizione è ripartita per numero di fuochi. Fonte citata dall'autore: Manoscritto detto Il Santacroce (Archivio Comunale di Monopoli).

«Nel 1566, pertanto, la Regia Corte inviò il presidente della Regia Camera della Som- maria, Bernardino de Santa Cruz, per stipu- Inve un accordo definitivo con le cinque università, a cui si aggiunse anche quella di Monopoli.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1996 n. 19: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - I PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Cerassano, PDF p. 36 · Leggi il passo nel testo

1566

Atto del 1566 sul demanio regio di Monopoli e le terre di Martina, Castellana, Locorotondo, Cisternino e Fasano

Primo documento originale sul demanio: porta alla ripartizione di 43.137 tomoli fra le sei università e segna l'inizio della distribuzione fondiaria ancora riconoscibile.

«Il primo documento originale, riguardante il demanio regio della città di Monopoli e le terre di Martina, di Castellana, dî Locoroton- do, di Cisternino e di Fasano, risale al 1566»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15, p. 10 del PDF

1566

Il toponimo Monte del Forno compare in un atto del 1566 del notaio Idrosio di Ostuni

È indicato come il documento più antico finora noto che riporti il toponimo.

«il semantico toponimo Monte del Forno, che compare in un atto del 1566 del notaio Idro- sio di Ostuni»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 12 del PDF

1566

L'Università di Martina acquista la bagliva verso Monopoli

Il passo ricorda che la bagliva verso Monopoli fu acquistata dall'Università di Martina nel 1566 e che comprendeva i possedimenti feudali e privati del versante settentrionale della città.

«Nella bagliva verso Monopoli, acquistata dal- l'Università di Martina nel 1566»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 63 del PDF

1566

Il commissario Baldassarre Gaona misura le masserie della Selva di Monopoli (1566-1568)

Dalla fine del 1566 ai primi mesi del 1568 Baldassarre Gaona, uomo d'arme spagnolo residente a Martina, delegato da Bernardino de Santa Cruz, misurò masserie e fondi della Selva di Monopoli. All'autore risultano per Martina poco più di 11.000 tomoli, di cui 9.934 demaniali e 1.105 di mezzane.

«Dalla fine del 1566 ai primi mesi del 1568 questi procedette alla reale misurazione di tut- te le masserie»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 32 del PDF

1566

Atto del 1566: ripartizione del territorio demaniale tra le sei università, tra cui Martina

L'atto del 1566 fu fondamentale per la storia e l'economia di Locorotondo, Cisternino e Martina perché segnò il principio della distribuzione fondiaria basata sulla proprietà come diritto esclusivo.

«L’atto del 1566 fu fondamentale per la sto- ria e l’economia di Locorotondo, di Cisterni- no e di Martina perchè segnò il principio della distribuzione fondiaria che, con successivi ag- giustamenti nel tempo, comportò ed espresse le caratteristiche c»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15, p. 11 del PDF

1566

I martinesi conservano il territorio del 1359 nonostante le sentenze, rese vane nel 1566 e nel 1589

Le rivendicazioni di Monopoli e Taranto nel XVI secolo non ebbero successo: i martinesi conservarono il territorio ricevuto nel 1359 nonostante sentenze sfavorevoli dei tribunali napoletani, rese vane nel 1566 e nel 1589 da accordi.

«riuscirono, tuttavia, a conservare a loro vantaggio il territorio ricevuto nel 1359, nono- stante varie sentenze sfavorevoli emanate dai tribunali napoletani, rese vane nel 1566 e nel 1589 per accordi intercorsi.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Giovanni LIUZZI EVOLUZIONE STORICA DELLE MASSERIE - Beni fondiari del Monte di Scio di Noci in territorio di Martina nell'Ottocento, p. 39 del PDF

1566

Transazione Santa Cruz: Martina mantiene il territorio concesso nel 1359, dietro pagamento alla Regia Corte

Una transazione proposta nel 1566 dal presidente della Regia Camera della Sommaria Bernardino de Santa Cruz permise a Martina di mantenere il territorio concessole nel 1359, dietro un ingente esborso di denaro.

«nel 1566 dal presidente della Regia Camera della Sommaria Bernardino de Santa Cruz (detto Santacroce), permise, tuttavia, a Martina il mantenimento giurisdizionale del territorio concessole nel 1359, dietro un ingente esborso di denaro a favore della Regia Corte»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 130 del PDF

1566

Confinazione del territorio fra Martina e Monopoli

Nel 1566 fu stabilita la confinazione fra Martina e Monopoli sul limite settentrionale dell'area della Contrada Il Capitolo, con toponimi come Gravina del Sale, Gravina del Signore Janno e La Cavallerizza.

«Nella confinazione stabilita nel 1566 fra Martina e Monopoli, relativa al limite setten- trionale dell’area studiata»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 70 del PDF

21 luglio 1566

Accordo di Conversano tra Martina e Monopoli (21 luglio 1566)

La lunga vertenza giudiziaria sul possesso del territorio tra le università di Monopoli e di Martina si compose con l'accordo sottoscritto a Conversano il 21 luglio 1566. Secondo l'autore, seguì l'atto di acquisto del territorio dal Regio Fisco, stipulato il 28 settembre 1566. Fonte citata dall'autore: Accordo di Conversano del 21 luglio 1566 (edito da Isidoro Chirulli, Istoria cronologica della Franca Martina).

«Questa complessa vertenza giudiziaria si compose, finalmente, con l'accordo sottoscrit- to a Conversano il 21 luglio 1566.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 32 · Leggi il passo nel testo

21 luglio 1566

Capitolazione che chiude la vertenza sulla parte dell'antica Selva monopolitana assegnata a Martina

La lunga vicenda giuridica della parte dell'antica Selva monopolitana, iniziata nei primi decenni del XIV secolo, si concluse secondo l'autore con la capitolazione del 21 luglio 1566 e con le integrazioni successive. Quella parte di territorio era stata assegnata a Martina nel 1359. Fonte citata dall'autore: Capitolazione del 21 luglio 1566.

«La complicata vicenda storico-giuridica di questa parte dell'antica Selvn monopolitana, protrattasi dai primi decenni del XIV secolo, si concluse con la capitolazione del 21 luglio 1566 e con le integrazioni a essa conseguenti.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, PDF p. 5

21 luglio 1566

Le università di Monopoli, Martina, Castellana, Locorotondo, Fasano e Putignano ratificano i capitoli per il demanio ex monopolitano

Le sei università ratificarono appositi capitoli il 21 luglio 1566 a Conversano e il 9 ottobre 1566 a Monopoli, per l'acquisto e la suddivisione del territorio demaniale ex monopolitano.

«appositi capitoli il 21 luglio 1566 in Conversano e il 9 ottobre 1566 in Monopoli, mentre l'atto di acquisto dalla Regia Corte e la suddivisione del territorio demaniale ex monopolitano fu rogato dal notaio ostunese Francesco Idrosio il 28 set-»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 72 del PDF

21 luglio 1566

Accordo di Conversano: la Regia Corte vende la Selva di Monopoli a sei università

Con l'accordo sottoscritto a Conversano il 21 luglio 1566 la Regia Corte vendette i diritti sull'intera Selva di Monopoli a sei università (tra cui Martina) per 16.000 ducati, ripartiti in base al numero dei fuochi.

«si compose, finalmente, con l'accordo sottoscrit- to a Conversano il 21 luglio 1566.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 32 del PDF

21 luglio 1566

Capitolazioni tra le sei università per dividere il demanio monopolitano

Le capitolazioni (patti) tra i rappresentanti delle sei università sono sottoscritte a Conversano il 21 luglio 1566 e perfezionate a Monopoli il 9 ottobre dello stesso anno, per via di alcune controversie.

«a Conversano il 21 luglio 1566, perfezionate più tardi a Monopoli il 9 ottobre dello stesso anno»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 22 del PDF

28 settembre 1566

Atto di acquisto del demanio di Monopoli da parte delle sei università, tra cui Martina (28 settembre 1566)

Il 28 settembre 1566, nella località il Bajulo presso Martina, fu stilato l'atto definitivo con cui le università di Monopoli, Martina, Castellana, Cisternino, Fasano e Locorotondo acquistarono dal Regio Fisco il territorio demaniale monopolitano. Le capitolazioni erano state sottoscritte a Conversano il 21 luglio e perfezionate a Monopoli il 9 ottobre 1566; la quota assegnata a Martina fu poi misurata nel 1568. Fonte citata dall'autore: Atto del notaio Francesco Idrosio di Ostuni, 28 settembre 1566.

«Com'è noto, l’at- to definitivo dell'acquisto del territorio comu- nale monopolitano dal Regio Fisco fu stilato in località il Bajulo, presso Martina, il 28 set- tembre 1566 per mano del notaio Francesco Idrosio di Ostuni.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Giovanni Liuzzi, Martina e il suo territorio dal XIII al XVI secolo - Il castrum Martinae del 1260 e la rifondazione angioina, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 13, 1990, PDF p. 22 · Leggi il passo nel testo

28 settembre 1566 – 30 settembre 1566

Consegna delle quote di territorio ex monopolitano alle università, tra cui Martina

Gli esperti Iacobo Caputo e Angelo de Mola suddivisero il territorio in questione e il 28 e 30 settembre 1566 consegnarono formalmente le quote, già confinate, ai sindaci o ai procuratori comunali. Tra le sei università acquirenti dal Regio Fisco vi era Martina. Fonte citata dall'autore: Istromento di Francesco Idrosio, 28 e 30 settembre 1566, trascritto da Isidoro Chirulli.

«con consegna forma- le, avvenuta il 28 e il 30 settembre 1566, delle quote ripartite e opportunamente confinate ai sindaci o ai procuratori comunali,»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, PDF p. 20 · Leggi il passo nel testo

28 settembre 1566

Rogito dell'acquisto del demanio ex monopolitano in località Il Bajulo (Barbasciulo), agro di Martina

L'atto di acquisto dalla Regia Corte e la suddivisione del territorio demaniale ex monopolitano fu rogato dal notaio ostunese Francesco Idrosio il 28 settembre 1566 in località Il Bajulo seu Barbasciulo, in agro di Martina.

«appositi capitoli il 21 luglio 1566 in Conversano e il 9 ottobre 1566 in Monopoli, mentre l'atto di acquisto dalla Regia Corte e la suddivisione del territorio demaniale ex monopolitano fu rogato dal notaio ostunese Francesco Idrosio il 28 set-»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 72 del PDF

28 settembre 1566

28 settembre 1566: stabilito il punto iniziale del confine tra Martina e Locorotondo

Il punto iniziale del confine era costituito dalle vigne del martinese Iacobo Fumarola, con fabbricati separati tra i due territori.

«Il punto iniziale del confine fra Martina e Lo- corotondo, stabilito il 28 settembre 1566»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 40 del PDF

28 settembre 1566

Atto di acquisto del demanio monopolitano dal Regio Fisco stilato al Bajulo, presso Martina

L'atto definitivo dell'acquisto del territorio comunale monopolitano dal Regio Fisco fu stilato in località il Bajulo, presso Martina, il 28 settembre 1566, per mano del notaio Francesco Idrosio di Ostuni.

«dal Regio Fisco fu stilato in località il Bajulo, presso Martina, il 28 set- tembre 1566 per mano del notaio Francesco Idrosio di Ostuni»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 22 del PDF

28 settembre 1566

Atto del 28 settembre 1566: acquisto dalla Regia Corte e divisione del demanio ex monopolitano

L'atto di acquisto dalla Regia Corte e la suddivisione del territorio demaniale ex monopolitano furono rogati dal notaio ostunese Francesco Idrosio il 28 settembre 1566 in località Il Bajulo seu Barbasciulo, in agro di Martina.

«la suddivisione del territorio demaniale ex monopolitano fu rogato dal notaio ostunese Francesco Idrosio il 28 set- L'antica Foggia di Notar Luca sul confine fra Martina e Mottola. (foto Giovanni Liuzzi) tembre 1566 in località Il Bajulo seu Barbasciulo in agro di Martina.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 72 del PDF

9 ottobre 1566

Capitoli firmati a Monopoli il 9 ottobre 1566 per la bagliva verso Monopoli

Il 9 ottobre 1566 sono firmati a Monopoli i capitoli relativi all'acquisto del territorio controverso; essi prevedono che, per recuperare il territorio occupato da Mottola, la spesa sia comune. Fonte citata dall'autore: Capitoli firmati a Monopoli il 9 ottobre 1566.

«Nei capitoli, firmati a Monopoli il 9 ottobre 1566, si previde solo questa possibilità:»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, PDF p. 77 · Leggi il passo nel testo

9 ottobre 1566

Seconda capitolazione di undici articoli a Monopoli per la ripartizione dell'ex Selva monopolitana

Dopo la capitolazione di Conversano e la consegna delle quote, il 9 ottobre 1566 a Monopoli fu stipulata una nuova capitolazione in undici articoli. Riguardava la ripartizione del territorio dell'antica Selva di Monopoli tra le sei università, tra cui Martina. Fonte citata dall'autore: Capitolazioni del 1566 (notaio Dionisio Bandino).

«nuova capitolazione in undici articoli sti- pulata il 9 ottobre 1566 a Monopoli.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, PDF p. 20 · Leggi il passo nel testo

1567

Ricognizione dei terreni assegnati a Martina (commissione Gaona)

La ricognizione del 1567 eseguita nei terreni assegnati a Martina non incluse i possessi del Convento dei Domenicani di Monopoli (Masseria di Malvisco); la commissione Gaona rilevò, fra l'altro, 50 tomoli di Angelella de Augusto.

«La ricognizione del 1567, eseguita nei terre- ni assegnati a Martina, non include affatto i possessi»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 70 del PDF

1567

Rilevazione del 1567: otto insediamenti di martinesi su 543 tomoli, il 56,10% delle terre ispezionate

Nell'area misurata nel 1567 (968 tomoli) si rilevarono otto insediamenti di martinesi, possessori di 543 tomoli pari al 56,10%, e otto di locorotondesi per 425 tomoli (43,90%).

«In oltre 8 chilometri quadrati d’estensione totale, effettivamente misurata nel 1567, ossia 968 tomoli (circa 824 ettari e mezzo), si rilevò l’esistenza di otto insediamenti di martinesi, possessori di 543 tomoli (462 ettari e mezzo),»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 17 del PDF

25 febbraio 1567

Il tribunale itinerante di Gaona inizia le ricognizioni delle terre del territorio demaniale di Martina

I lavori del tribunale itinerante iniziarono il 25 febbraio 1567, furono sospesi il 23 maggio e ripresi il 13 ottobre.

«iniziati, co- me s’è detto, il 25 febbraio 1567, vennero so- spesi il 23 maggio e ripresi solo il 13 ottobre,»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 105 del PDF

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