Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVI secolo

1507

Petracone Caracciolo ottiene la terra di Martina col titolo di duca (1507)

Nel 1507 Petracone Caracciolo, già conte di Buccino dal 1472 e di Caggiano dal 1499, ottenne la terra di Martina col titolo di duca in cambio della contea di Caggiano. Secondo l'articolo, nel nuovo feudo cercò di consolidare il suo potere prendendo in appalto le rendite regie del fisco sul sale per trecento ducati l'anno.

«Que- sti, conte di Buccino dal 1472 e di Caggiano dal 1499, ottenne nel 1507, in cambio di que- st’ultima contea, la terra di Martina col titolo di duca.»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14: Lucrezia Maria TATEO RENDITE DEI DUCHI DI MARTINA - Natura e gestione dell'azienda dei Caracciolo alla vigilia dell'eversione della feudalità [territori di Martina Franca e di Mottola], PDF p. 96

1507

Martina Franca infeudata ai Caracciolo nel 1507

Marinò divide la storia di Martina in un periodo «demaniale» e uno «ducale», quest'ultimo successivo all'infeudamento della città sotto i Caracciolo nel 1507.

«« demaniale » e « ducale », quest’ultimo successivo all’infeudamento della città sotto i Caracciolo nel 1507»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Studi Salentini 1970 (1970), p. 16 del PDF

1507

I Caracciolo ottengono Martina Franca: Petraccone III primo duca di Martina

Nel 1507 Petraccone III, conte di Buccino e di Brienza, diventa primo duca di Martina, avendone avuto il possesso dal re Ferdinando il Cattolico in cambio di un debito di 6.000 ducati.

«Essi acquisirono Martina Franca nel 1507, quando Petraccone III, conte di Buccino e di Brienza, divenne I duca di Martina, avendone ottenuto il possesso dal re Ferdinando il Cattolico in cambio di un debito di 6.000 ducati»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 2000 (2000), p. 193 del PDF

3 gennaio 1507

Martina diventa ducato dei Caracciolo

Il feudo fu assegnato per la prima volta con titolo di ducato a Petracone III Caracciolo, conte di Buccino.

«Il 3 gennaio 1507 Martina fu assegnata in feudo, per la prima volta con il titolo di ducato, a Petracone III Caracciolo»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Storia di Martina Franca» (12/03/2025)

1509

Documento del 1509 sulla definizione dei confini tra Martina e Mottola

Una descrizione dei confini del 1509 riguarda la definizione dei confini fra Martina e Mottola.

«che in una del 1509, riguardante la definizione dei confini fra Martina e Mottola.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22, p. 37 del PDF

7 maggio 1509

Il commissario Geronimo de Muro a La Guardiola per il confine tra Martina e Mottola (7 maggio 1509)

Per risolvere pacificamente la vertenza sui confini, il governatore Antonio de Cardona nominò commissario Geronimo de Muro, che il 7 maggio 1509 si recò con il suo tribunale a La Guardiola per ascoltare le parti.

«nominò commissario Geronimo de Muro, dot- tore in legge di Lecce, il quale si recò in località La Guardiola il 7 maggio 1509 con il suo tribuna- le per ascoltare le parti.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, PDF p. 76 · Leggi il passo nel testo

14 maggio 1509

Sentenza del 14 maggio 1509 sul confine tra Martina e Mottola

Il consigliere de Muro di Lecce, delegato dal vicerè, emanò la sentenza che ristabiliva il vecchio confine del 1359 fra Martina e Mottola; nei luoghi nominati furono erette quattro specchie come termini. La causa opponeva Mottola al duca di Martina e all'Università di Martina.

«emanò la sentenza del 14 maggio 1509. Questa ristabiliva il vecchio con- fine del 1359 fra Martina e Mottola»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1993 n. 16: Giovanni LIUZZI ANTICHI CONFINI DELLA MURGIA - Alberobello le radici di un toponimo, p. 10 del PDF

dicembre 1510

Sequestro di pecore nella Marina di Monopoli nel contesto degli abusi dei martinesi

Nel dicembre 1510 cavalcatori dell'Università di Monopoli sequestrarono 617 pecore tenute al pascolo nella Marina dal fasanese Giovanni Ferrara, nel quadro degli abusi dei martinesi sui pascoli monopolitani.

«Gli abusi dei martinesi, tuttavia, continua- rono a verificarsi: nel dicembre 1510 alcuni ca- valcatori dell’Università di Monopoli seque- strarono seicentodiciassette pecore, tenute alla pastura nella Marina dal fasanese Giovanni Ferrara, che non volle pagare la multa dovuta.»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2006 n. 29: Giovanni LIUZZI ECONOMIA E TERRITORIO - Produzioni casearie tipiche delle antiche masserie di Martina, PDF p. 96 · Leggi il passo nel testo

1514

Riprende la lite giudiziaria tra le università di Monopoli e di Martina sul territorio

Passato il Regno di Napoli sotto la dominazione spagnola, nel 1514 riprese la conflittualità giudiziaria tra le università di Monopoli e di Martina circa la legittimità del possesso del territorio.

«Nel 1514, passato definitivamente il Regno di Napoli sotto la dominazione spagnola (1503- 1707), riprese la conflittualità giudiziaria fra le università di Monopoli e di Martina»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 31 del PDF

1518

Statua di San Martino di Stefano da Putignano

Lo scultore realizza la statua in pietra policroma del santo patrono, oggi nella nicchia dell’altare maggiore.

«scolpita da Stefano da Putignano nel 1518»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

dicembre 1528

Tra dicembre 1528 e agosto 1529 intense azioni militari intorno a Martina

Nei dintorni di Martina le azioni militari fra il dicembre 1528 e l'agosto 1529 sono intense e cruente, per la presenza veneziana a Monopoli.

«Nei dintorni di Martina le azioni militari, fra il dicembre 1528 e l’agosto 1529, furono quanto mai intense e cruente»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14: Giovanni LIUZZI LA GUERRA DI LAUTREC E LA MURGIA DEI TRULLI - Martina si oppone a Fabrizio Marramaldo e inventa l'assedio dei Cappelletti, p. 26 del PDF

1529

Tradizione di S. Martino a cavallo in difesa di Martina Franca contro i Francesi

Si ricorda l'intervento prodigioso di S. Martino su un bianco cavallo, alla testa di cavalieri, per difendere Martina Franca contro i Francesi (1529).

«S. Martino è intervenuto su un bianco cavallo alla testa di una schiera di cavalieri per difendere Martina Franca contro i Francesi (1529)»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1934 (1934), p. 161 del PDF

1529

Leggendario assedio dei Cappelletti

La Basilica ricorda con una vetrata la liberazione di Martina dall’assedio, che la scheda definisce leggendario.

«Liberazione di Martina dal leggendario assedio dei Cappelletti del 1529»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

16 giugno 1529

16 giugno 1529: Martina chiude le porte ai fanti italiani di Fabrizio Marramaldo; nessun assedio dei cappelletti

Per l'autore i fanti italiani vennero per stanziarsi, non da nemici; i martinesi, già provati, rifiutarono gli alloggiamenti e organizzarono la resistenza armata. La tradizione dell'assedio dei cappelletti è giudicata infondata.

«Niente cappelletti all’assedio di Martina il 16 giugno 1529, dunque.»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14: Giovanni LIUZZI LA GUERRA DI LAUTREC E LA MURGIA DEI TRULLI - Martina si oppone a Fabrizio Marramaldo e inventa l'assedio dei Cappelletti, p. 29 del PDF

18 giugno 1529

Lettera del 18 giugno 1529 del provveditore Giovanni Vitturi: il resto degli italiani «ha posto in Martino»

La lettera inviata da Monopoli al senato veneziano attesta che il marchese del Vasto, levato il campo da Conversano, dislocò a Martina i fanti italiani rimanenti.

«Nella lettera del 18 giugno 1529 inviata da Monopoli al senato marciano dal provveditore generale Giovanni Vitturi»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14: Giovanni LIUZZI LA GUERRA DI LAUTREC E LA MURGIA DEI TRULLI - Martina si oppone a Fabrizio Marramaldo e inventa l'assedio dei Cappelletti, p. 28 del PDF

1531

Nel 1531-32 si costituisce a Martina Franca la confraternita del Sacramento

Il passo, sulle confraternite pugliesi, ricorda che negli anni 1531-32 a Martina Franca si costituì quella del Sacramento.

«Negli anni 1531-32 a Martina Franca si costituì quella del Sacramento»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1975 (1975), p. 122 del PDF

1531

Nel 1531 Martina elegge sant'Antonio da Padova secondo protettore

Secondo il manoscritto Scialpi, in memoria del miracolo la città elegge nel 1531 solennemente sant'Antonio da Padova secondo protettore, con giuramento del sindaco e degli eletti nella chiesa di Santo Stefano.

«memoria di ciò, se l’elesse nell’anno 1531 sol- lennemente per suo secondo protettore»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14, p. 34 del PDF

1531

L'arciprete Giovanni Simonetta istituisce un'officiatura su una sua chiusura

La didascalia dice che nella partita 107 della Platea del Capitolo di San Martino è attestato l'arciprete Giovanni Simonetta, che nel 1531 istituì un'officiatura su una sua chiusura.

«in cui è attestato l'arciprete Giovanni Simonetta, che istituì nel 1531 un'officiatura su una sua chiusura.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 112 del PDF

1532

Fra Antonio Maraffa di Martina, domenicano, insegna Sofistica a Padova nel 1532

Tra i pugliesi che insegnarono Sofistica nello studio di Padova figura fra Antonius Maraffa ex Martina, dell'Ordine dei Predicatori, nel 1532.

«fr. Antonius Maraffa ex Martina, Ordinis Praedicatorum, nel 1532»

Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1981 (1981), p. 248 del PDF

1535

Nel 1535 la Confraternita della Vergine del Rosario ai Domenicani

Il testo ricorda la Confraternita della Vergine del Rosario, costituita nel 1535 dal domenicano Geronimo Adamo, con oratorio nel chiostro del Convento di San Domenico.

«costituita nel 1535 dal domenicano Geronimo Adamo, con oratorio situato nel chiostro del Convento di San Domenico.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 7 del PDF

1535

Nel 1535 padre Pietro Carbotti da Martina passa dagli Osservanti ai Cappuccini

Divenne il primo maestro di novizi della provincia di San Girolamo nella sede di Rugge, dove morì nel 1559; fu anche definitore provinciale e guardiano a Potenza.

«passato nel 1535 al nuovo Ordine e divenuto ben presto il pri- mo maestro di novizi»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 31 del PDF

1540

Deputati eletti a difesa dell'Università contro le ingerenze del duca Petracone IV

Nel 1540 l'avvocato Francesco Antonio Colucci è eletto, con altri quattro, deputato per la difesa dell'Università contro le ingerenze giurisdizionali del duca Petracone IV Caracciolo.

«nel 1540 era stato eletto, insieme a Filippo Turnone, a Ni- cola Antonio Filomena, ad Angelillo De Mita e a Nicola Antonio del quondam Antonaccio Fa- nelli, deputato per la difesa dell’Università con- tro le ingerenze giurisdizionali del duca Petra- cone IV Caracciolo (1524-1576)»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 85 del PDF

1542

Nel 1542 la Regia Camera della Sommaria toglie ai martinesi la parte settentrionale del territorio contestato

Nella vertenza con Monopoli, la Regia Camera della Sommaria nel 1542 privò i martinesi della parte settentrionale del territorio demaniale controverso, affidando la giurisdizione alla Regia Corte; ne seguì lo spetamento delle chiusure abusive.

«La Regia Camera della Sommaria privo nel 1542 i martinesi della parte settentrio-»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1996 n. 19: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - I PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Cerassano, PDF p. 35 · Leggi il passo nel testo

1542

Sequestro a danno di Martina del vasto tenimento conteso con Monopoli

Nel 1542, nel contenzioso con Monopoli, fu sequestrato a danno di Martina il vasto tenimento conteso, tranne l'uso del distretto delle due miglia. Secondo l'autore quell'area, vicina all'abitato, era ritenuta vitale per la sopravvivenza della comunità.

«Nel 1542 venne, infatti, sequestrato a danno di Martina il vasto tenimento conteso, eccetto l’uso del distretto delle due miglia,»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, PDF p. 6

1542

Causa del 1542: Monopoli e Taranto rivendicano territori anche a danno di Martina

Con Monopoli tornata città regia, furono riaccese le antiche rivendicazioni territoriali, non solo a pregiudizio di Martina, sul documento svevo del 1260; nella causa del 1542 ne fu presentata copia con il testo aggiornato in qualche punto.

«Furono riaccese, pertanto, le antiche rivendi- cazioni territoriali, non solo in pregiudizio di Martina, facendo perno sul documento svevo del 1260. Nella causa del 1542 fu presentata copia della scrittura medievale il cui testo risulta aggiorna- to in qualche punto»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 76 del PDF

1542

Lite 1542-1571 tra l'Università di Martina e il Regio Fisco per i territori occupati nella bagliva verso Taranto

Gran parte del versante martinese di Comiteo fu coinvolta nella lite fra l'Università di Martina e il Regio Fisco, dal 1542 al 1571, quando il duca Petracone IV Caracciolo chiese la reintegra dei territori occupati abusivamente.

«lunga lite fra l’Università di Martina e il Regio Fisco, du- rata dal 1542 al 1571, allorquando il duca Pe- tracone IV Caracciolo (1524-1573) chiese la reintegra dei territori occupati abusivamente»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Giovanni LIUZZI EVOLUZIONE STORICA DELLE MASSERIE - Beni fondiari del Monte di Scio di Noci in territorio di Martina nell'Ottocento, p. 40 del PDF

1542

Monopoli fa confiscare al Regio Fisco le terre assegnate a Martina

Nel 1542 gli amministratori di Monopoli, che si rivalevano nei tribunali contro la concessione del 1359, arrivarono a far confiscare al Regio Fisco quelle terre.

«arrivando nel 1542 a far confiscare al Regio Fisco quelle terre, da sempre ritenute espropriate o usurpate.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 130 del PDF

giugno 1542

Ricognizione di Geronimo Bilotto: il demanio assegnato a Monopoli e sottratto a Martina

Il commissario della Regia Camera della Sommaria Geronimo Bilotto il 14 e 15 giugno 1542 percorse l'itinerario confinario del 1260, assegnando il demanio a Monopoli e sottraendolo a Martina.

«il quale il 14 e il 15 giugno 1542 percorse a tappe l'itinerario confi- nario risalente al 1260, assegnando il possesso del demanio a Monopoli e sottraendolo a Mar- tina.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 132 del PDF

14 giugno 1542

Il commissario Bilotta restituisce a Monopoli i luoghi usurpati da Martina

Il 14 e 15 giugno 1542 il commissario Geronimo Bilotta, con funzionari del Fisco e il sindaco di Monopoli, dà all'università monopolitana il possesso dei luoghi usurpati da Martina (Acquarulo, Reinzano, Spiano, Morello, Luco ecc.) dopo averli visitati.

«Questi, il 14 e 15 giugno 1542, ac- compagnato da Massimiano Aspramente coa- diutore del Fisco»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 20 del PDF

1 settembre 1542

Il presidente della Sommaria Villano riconosce ai martinesi il possesso del distretto

Il 1° settembre 1542, nella lite tra l'Università di Martina e il Regio Fisco, Francesco Antonio Villano, presidente della Regia Camera della Sommaria, ne decretò la legittimità del possesso del distretto (testo che prosegue nel passo successivo).

«Il 1° settembre 1542, pendente la lite fra l'U- niversità di Martina e il Regio Fisco, il»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 32 del PDF

1 settembre 1542

Decreto della Sommaria sul territorio demaniale: parchi martinesi da distruggere, distretto delle due miglia lecito

Il presidente della Regia Camera della Sommaria Francesco Antonio Villano decreta, davanti ai ricorsi dei martinesi, che la Regia Corte mantenga il possesso della fida e diffida fino al termine del processo. Le finestre vicine precisano che i parchi nel demanio vanno distrutti e che ai martinesi resta l'uso del distretto delle due miglia per vigne e giardini.

«il 1° set- tembre 1542 il presidente della Regia Camera della Sommaria, Francesco Antonio Villano, di- nanzi ai ricorsi presentati dai martinesi, decretò»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 20 del PDF

1544

Pergamena del 1544 con la più antica riproduzione dello stemma dell'Università di Martina

La didascalia indica una pergamena del 1544 su cui è miniata la più antica riproduzione conosciuta dello stemma dell'Università di Martina.

«La più antica riproduzione dello stemma dell’Università di Martina, miniato su una pergamena del 1544.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 103 del PDF

1544

Confraternita del Santissimo Sacramento documentata

La confraternita, nata con la chiesa, risulta documentata dal 1544.

«nata in simbiosi con la chiesa fin dalle origini e documentata fin dal 1544»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

1545

Nel 1545 si decide la fondazione del convento dei Cappuccini di Santa Maria d'Itria a Martina

Il capitolo provinciale di Tricarico decise la fondazione; padre Giacomo da Molfetta, eletto vicario, venne a Martina per avviare le pratiche. Fu il sesto convento pugliese dell'Ordine.

«Nel 1545, appunto, si tenne a Tricarico il capitolo (adunanza) dei rappresentanti dei con- venti pugliesi e lucani»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 32 del PDF

1545

Capitolo di Tricarico del 1545: decisione di fondare il convento di Martina

Nel 1545 a Tricarico il capitolo dei conventi pugliesi e lucani elesse le cariche della provincia di San Girolamo; in quella sede si decise la fondazione del convento di Martina.

«Nel 1545, appunto, si tenne a Tricarico il capitolo (adunanza) dei rappresentanti dei con- venti pugliesi e lucani per eleggere le cariche più alte della provincia di San Girolamo. I neo eletti Matteo da Lagonegro (provinciale), Gia- como da Molfetta»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 32 del PDF

25 giugno 1549

Testamento del 25 giugno 1549 del sacerdote Donato Simeone: legato di una messa settimanale all'altare di San Martino

Il sacerdote Donato Simeone fondò un legato di una messa settimanale all'altare di San Martino con testamento rogato dal notaio Dario Palazzo il 25 giugno 1549, gravante sull'acqua di una foggia del Votano dello Pollice.

«il sacerdote Donato Simeone fondò un lega- to di una messa settimanale, da celebrarsi al- l’altare di San Martino, con testamento rogato dal notaio Dario Palazzo il 25 giugno 1549;»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Giovanni LIUZZI EVOLUZIONE STORICA DELLE MASSERIE - Beni fondiari del Monte di Scio di Noci in territorio di Martina nell'Ottocento, p. 41 del PDF

1550

Battista Caracciolo, duca di Martina, cancelliere sotto Carlo V

Nello stesso elenco il Pacichelli indica Battista Caracciolo, duca di Martina, come cancelliere sotto l'imperatore Carlo V nel 1550.

«Battista Caracciolo Duca di Martina Cancelliero sotto lo steffo Imperatore, nel 1550.»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Pacichelli, Giovanni Battista, Il Regno di Napoli in prospettiva, 1703, parte III, elenco dei gran cancellieri, PDF p. 265 (vol. 3)

1550

Baldassarre Gaona giunge a Martina e vi si stabilisce (1550)

Secondo l'autore, il nobile spagnolo Baldassarre Gaona arrivò a Martina nel 1550 per servizio militare e vi rimase, sposando nello stesso anno la martinese Silvia de Leone. Sarà poi il commissario regio delle operazioni del Santacroce.

«Ancora alle dipendenze del Gonzalez, Bal- dassarre Gaona era giunto a Martina nel 1550 per servizio militare e qui rimase definitiva- mente, essendosi sposato nello stesso anno con la martinese Silvia de Leone, vedova di Antonello Angelini, dalla quale ebbe cinque figli.»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1996 n. 19: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - I PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Cerassano, PDF p. 37

1552

Testamento di Margarita, vedova de Fanello, con legato alla Chiesa di San Martino

Con testamento del 1552 Margarita, vedova di Angelo de Fanello, donò una chiusura al Capitolo di San Martino, poi venduta dal Capitolo a Motolese.

«nata da Margarita, vedova di Angelo de Fanel- lo con testamento del 1552»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 138 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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