Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XV secolo

anni 1420

Inventario 1420-1434 dei beni di Giovanni Antonio Orsini: la bagliva di Martina amministrata dalla Dogana di Taranto

Martina, in quanto territorio tarantino, rientrava nella bagliva di fuora e nella fida e diffida amministrate dalla Dogana di Taranto.

«da un inventa- rio dei suoi beni risalente al periodo 1420-1434 risulta che la Dogana di Taranto amministra- va la bagliva di fuora»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 15 del PDF

1422

Cappella in Sant'Antonio da Padova costruita da Giovanni de Mita, 1422

Un'iscrizione sul terzo arco a sinistra ricorda che nel 1422 Giovanni de Mita fece costruire la cappella per sé e per i suoi eredi.

«Questa cappella fu fatta costruire da Giovanni de Mita per sé e per i suoi eredi nell’ anno del Signore 1422»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 77 del PDF

1447

I fuochi di Martina crescono da 232 (1447) a 1.238 (1538)

A Martina, a differenza del resto del Tarantino, il numero dei fuochi crebbe fra il 1447 e il 1538 di quasi sei volte, da 232 a 1.238; era già di 846 nel 1508 e di 1.175 nel 1522.

«A Martina al contrario, il numero dei fuochi, cioè dei capifamiglia, crebbe fra il 1447 e il 1538 di quasi sei volte, passando da 232 a 1.238»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22, p. 52 del PDF

22 gennaio 1452

Sentenza della Regia Camera sui confini tra Ceglie e Martina

Una sentenza della Regia Camera del 22 gennaio 1452, richiamandosi al privilegio angioino, definì per motivi fiscali ulteriori termini di confine. L'autore la pubblica nell'appendice documentaria dell'articolo. Fonte citata dall'autore: Sentenza della Regia Camera, 22 gennaio 1452 (Documento n. 2 in appendice).

«Nel Documento numero 2, pubblicato in Ap- pendice Documentaria a questo studio, si fa rife- rimento a una sentenza della Regia Camera del 22 gennaio 1452, nella quale, sulla scorta del privilegio angioino, per motivi fiscali si defini- rono ulteriori termini confinari:»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], PDF p. 25 · Leggi il passo nel testo

1463

Dal 1463 al 1481 Martina è dichiarata demaniale e amministrata da ufficiali locali

Dopo la morte di Giovanni Antonio Orsini (1463) Monopoli ottenne la conferma dei confini del 1260 ma non l'esercizio effettivo della bagliva di Martina tra il 1463 e il 1481.

«fra il 1463 e il 1481, in quanto Martina, dichiarata demaniale come Monopoli»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 16 del PDF

1464

Definizione dei confini del tenimento di Taranto; Pietro di Tocco signore di Martina

Il fascicolo ricorda Pietro di Tocco signore di Martina e la definizione dei confini del tenimento di Taranto (1464).

«Pietro di Tocco signore di Martina. Definizione dei confini del tenimento di Taranto (1464).»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Scritture delle Università e Feudi. Atti diversi di Taranto, Scritture delle Università e Feudi. Atti diversi di Taranto, fasc. 10/1 (1470), p. 7 del PDF

11 aprile 1472

Un martinese vende una mula alla fiera di Bitonto

Alla fiera di Bitonto l'11 aprile 1472 il martinese Damiano de Lentino vendette una mula morella a un abitante di Modugno; il fatto è addotto come indizio delle antiche attività zootecniche della Murgia.

«la rinomata fiera di Bitonto l'11 aprile 1472 il marti- nese Damiano de Lentino vendette una mula mo- rella a un abitante di Modugno.»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Sebastiano SCHIAVONE ZOOTECNIA STORICA - Il mulo di Martina Franca, p. 19 del PDF

4 gennaio 1474

Bolla di Sisto IV per la fondazione del primo convento di San Francesco a Martina

Il 4 gennaio 1474 papa Sisto IV, con bolla, sancisce l'autorizzazione a fondare il convento dei frati Conventuali, riconoscendo la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo come prima dote patrimoniale della comunità da erigere. Fonte citata dall'autore: Bolla di papa Sisto IV del 4 gennaio 1474.

«L'autorizzazione a fondare quel convento è sancita dalla bolla del 4 gennaio 1474 di papa Sisto IV, che riconobbe la concessione della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo come pri- ma dote patrimoniale dell’erigenda comunità*'.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, PDF p. 19 · Leggi il passo nel testo

4 gennaio 1474

Bolla di Sisto IV: i Frati Osservanti vengono a Martina Franca

Con bolla del 4 gennaio 1474 Sisto IV autorizza i Frati Osservanti a venire a Martina Franca; sotto la guida del martinese padre Clemente Semeraro fondano il convento a est dell'abitato.

«Autorizzati dal sommo pontefice Sisto IV con bolla del 4 gennaio 1474, i Frati Osservanti vennero a Martina Franca»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1936 (1936), p. 1 del PDF

4 gennaio 1474

Bolla di Sisto IV del 4 gennaio 1474 per il primo convento francescano di Martina

La bolla di papa Sisto IV autorizzò la fondazione del primo convento di San Francesco d'Assisi dei Conventuali a Martina, riconoscendo la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo come prima dote patrimoniale.

«sancita dalla bolla del 4 gennaio 1474 di papa Sisto IV, che riconobbe la concessione della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 19 del PDF

1478

Capitolare di Ferdinando I d'Aragona del 1478: avvio delle divisioni e recinzioni nel demanio di Martina

Le recinzioni, in parte abusivamente preesistenti, cominciarono con il Capitolare di Ferdinando I d'Aragona.

«cominciarono con il Ca- pitolare di Ferdinando I d’Aragona del 1478»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 13 del PDF

circa 1478

Il notaio Gabriele de Angelino redige atti dal 1478 al 1504, uno dei primi notai medievali noti di Martina

Il notaio martinese Gabriele de Angelino redasse atti dal 1478 al 1504 ed è considerato uno dei primi notai medievali finora conosciuti di Martina.

«questo notaio redasse atti dal 1478 al 1504 e, pertan- to, è da considerare uno dei primi notai me- dievali, finora conosciuti, di Martina»

Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 28 del PDF

6 luglio 1478

Il Sacro Regio Consiglio spedisce all'Università di Martina il Capitolare sul buon governo

Il 6 luglio 1478 il Sacro Regio Consiglio, sedente a Lecce, per ordine del re di Napoli Ferdinando I d'Aragona, spedì all'Università di Martina il Capitolare sull'ordinamento del buon governo. Il suo articolo XVIII regolava la validità delle sedute del parlamento cittadino. Fonte citata dall'autore: Capitolare dell'Università di Martina, 6 luglio 1478.

«come previsto dall'articolo XVIII del Capi- tolare sull'ordinamento del buon governo di Martina, spedito all’Università il 6 luglio 1478 dal Sacro Regio Consiglio, sedente in Lecce, per ordine del re di Napoli Ferdinando I d'Ara- gona (1458-1494).»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, PDF p. 7 · Leggi il passo nel testo

6 luglio 1478

Capitolare dell'Università di Martina spedito dal Sacro Regio Consiglio

Il Capitolare sull'ordinamento del buon governo di Martina fu spedito all'Università il 6 luglio 1478 dal Sacro Regio Consiglio, sedente in Lecce, per ordine di Ferdinando I d'Aragona; l'articolo XVIII fissava il numero legale del Parlamento (24 su 36 consiglieri).

«tolare sull'ordinamento del buon governo di Martina, spedito all’Università il 6 luglio 1478 dal Sacro Regio Consiglio, sedente in Lecce»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, p. 7 del PDF

1479

Transazione del 1479 tra l'abate di San Vito Giovanni Gagliardo e il martinese Nardella

Una transazione del 1479 tra Giovanni Gagliardo, abate di San Vito, e un tal Nardella di Martina; il Nardella si era appropriato di molte terre dell'Abbazia, che dopo un lungo processo ne vide riconosciuti i diritti.

«Una transazione del 1479, intercorsa fra Gio- vanni Gagliardo, abate di San Vito, e un tal Nar- della di Martina offre un utile spaccato sulle li- nee evolutive in atto.»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22, p. 55 del PDF

1487

Andrea Matteo III Acquaviva d'Aragona signore di Martina (1487-1495): usurpazioni sulla bagliva verso Monopoli

I suoi ufficiali, al limite della legalità, affidavano animali di forestieri usurpando i diritti della Regia Dogana di Monopoli.

«quando divenne si- gnore di Martina Andrea Matteo Ill Acqua- viva d'Aragona (1487-1495)»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 16 del PDF

1488

Petricone Caracciolo, duca di Martina, gran cancelliere del Regno

Il Pacichelli, nell'elenco dei gran cancellieri del Regno di Napoli, ricorda Petricone Caracciolo con il titolo di duca di Martina e conte di Buccino, cancelliere nel 1488.

«Petricone Caracciolo Duca di Martina, e Conte di Bucino Cancell. sotto lo stesso Re, nel 1488.»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Pacichelli, Giovanni Battista, Il Regno di Napoli in prospettiva, 1703, parte III, elenco dei gran cancellieri, PDF p. 265 (vol. 3)

1490

I baglivi di Taranto sequestrano il bestiame dei martinesi (1490)

Nel 1490 i baglivi di Taranto presero a esigere la fida sul territorio cittadino e a sequestrare il bestiame dei martinesi, che ricorsero al re. Secondo Greco il re Ferdinando intervenne con lettera del 27 gennaio 1491 e con la provisione della Regia Udienza di Terra d'Otranto del 19 agosto 1491, che obbligò i baglivi a restituire gli animali.

«Nel 1490 i baglivi di Taranto presero ad esi- gere la fida sul territorio cittadino ed a seque- strare il bestiame dei martinesi, che ricorsero al re.»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Antonio Vincenzo GRECO VICENDE DI UN SECOLARE CONTENZIOSO - Occupazione dei demani di Taranto da parte degli agrari di Martina, PDF p. 67

1491

Masseria Cavaruzzo: lapide con la data 1491 sul portale

Tra i complessi masserizi che già alla fine del XV secolo esistevano sulla Murgia è indicato Cavaruzzo, in territorio di Martina, sul cui portale è murata una lapide con la data del 1491 sovrastata da un monogramma.

«Cavaruz- zo, in territorio di Martina, sul cui portale è am- murata una lapide con la data del 1491»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1984 n. 7, p. 4 del PDF

1493

Documento del 1493 su confini contesi e comportamento prevaricatorio dei martinesi

Un documento del 1493 riguarda la difficile determinazione dei confini delle proprietà, legata anche all'atteggiamento sistematicamente prevaricatorio dei martinesi; l'abate commendatario di San Vito Francesco de Navis concluse in quell'anno una lite con il proprietario della masseria delle Vocche.

«Un altro documento del 1493 fa ancora riferi- mento al problema della difficile determinazio- ne dei confini delle proprietà, in parte connesso con la natura dei luoghi, in parte con l’atteggia- mento sistematicamente prevaricatorio messo in atto dai martinesi.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22, p. 56 del PDF

circa 1495

Tra 1495 e 1509 i martinesi praticano la fida clandestina sotto la dominazione veneziana di Monopoli

Le pratiche clandestine dei martinesi sul territorio verso Monopoli si sviluppano fra il 1495 e il 1509, quando Monopoli è dominata da Venezia, che non interviene nella custodia del territorio verso Martina.

«pratiche clandestine da parte di Martina si svilupparono successiva- mente fra gli anni 1495-1509, quando, cioè, Monopoli fu dominata dalla repubblica di Ve- nezia»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 16 del PDF

5 ottobre 1495

Placet di Federico d'Aragona ai Capitoli e Grazie di Martina (5 ottobre 1495)

Con il placet di Federico d'Aragona del 5 ottobre 1495, concesso quando era principe di Altamura e confermato come re di Napoli il 28 agosto 1497, il territorio di Martina rimase di natura regia. Il capitolo IV dei Capitoli e Grazie dava a ogni cittadino la facoltà di recintare i propri terreni nel tenimento di Martina, e fu poi oggetto di controversia sulla sua interpretazione. Fonte citata dall'autore: Capitoli e Grazie concessi a Martina il 5 ottobre 1495 da Federico d'Aragona.

«Con il placet di Federico d'Aragona del 5 ot- tobre 1495 il territorio di Martina rimase di natura regia.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Michele Ancona, Il territorio fra storia e diritto - Recenti vicende degli usi civici a Martina Franca, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 13, 1990, PDF p. 29 · Leggi il passo nel testo

5 ottobre 1495

Concessione di Federico d'Aragona per le pergolene a Martina

Solo dopo questa concessione fu ufficialmente possibile sopraelevare le abitazioni esistenti.

«solo dopo il 5 ot- tobre 1495, data della specifica concessione di Federico d'Aragona»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 12 del PDF

5 ottobre 1495

Capitoli e Grazie concessi a Martina il 5 ottobre 1495 da Federico d'Aragona

Il capitolo IV dava ad ogni cittadino la facoltà di recintare i propri terreni nel tenimento; rilasciato in un momento critico, mentre i martinesi, datisi a Carlo VIII di Francia, passavano ai primi di ottobre sotto le bandiere d'Aragona.

«capitolo IV dei Capitoli e Grazie concessi a Mar tina il 5 ottobre 1495 da Federico d'Aragona, principe di Altamura e luogotenente del re Fer- dinando Il cui successe al trono»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 17 del PDF

1497

Completato il convento dei Frati Osservanti a est dell'abitato

Il convento eretto dagli Osservanti ad est dell'abitato di Martina Franca fu portato a termine nel 1497.

«eressero, ad est dell’abitato, il loro convento che menarono a termine il 1497»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1936 (1936), p. 1 del PDF

1497

Convento di Santa Maria delle Grazie dei frati Osservanti, attestato dal 1497 al 1866

Tra i cinque conventi francescani di Martina figura quello di Santa Maria delle Grazie dei frati Osservanti, poi di Santo Stefano dei Riformati, con date 1497-1866.

«convento di Santa Maria delle Grazie dei frati Osservanti, poi di Santo Stefano dei frati Rifor- mati (1497-1866)»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 17 del PDF

28 agosto 1497

Il placet di Federico d'Aragona è confermato come re di Napoli (28 agosto 1497)

Il placet concesso nel 1495, quando Federico era principe di Altamura, viene confermato alla data del 28 agosto 1497, quando divenne re di Napoli; restano in vigore gli altri privilegi e capitoli dell'università di Martina.

«Detto placet, concesso quando Fe- derico era principe di Altamura, venne confer- mato quando questi divenne re di Napoli in data 28 agosto 1497»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 29 del PDF

1500

Cappella in Sant'Antonio da Padova costruita da Giovanni di Leone d'Angelino, 1500

Un'iscrizione sul primo arco a destra ricorda che nel 1500 Giovanni del fu Leone d'Angelino di Martina fece costruire la cappella.

«Questa cappella fu fatta costruire da Giovanni del fu Leone d’ Angelino di Martina nell’ anno del Signore 1500»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 75 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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