Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XIII secolo

1260

Confini del 1260 fra Taranto e Monopoli sul versante settentrionale di Martina

Il passo parla di una linea di demarcazione dei confini del 1260 fra Taranto e Monopoli, lungo la quale correvano i possedimenti del versante nord della città.

«lungo la linea di demarcazione dei confini del 1260 fra Taranto e Monopoli.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 63 del PDF

1260

Un documento del 1260 attesta la Torre di Luco (Lucidiano) come confine tra Monopoli e Taranto

Secondo Liuzzi la Torre di Luco, in localita Lucidiano, era un caposaldo monopolitano attestato come confine tra i territori di Monopoli e Taranto in un documento del 1260.

«come un caposaldo monopolita- 10 in località Lucidiano, attestato come confine tra il territorio di Monopoli e quello di Taranto in un documento del 1260»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 87 del PDF

1260

Nel 1260 il territorio di Sant'Angelo de Grecis toccava il castello di Martina, edificato in territorio tarantino

Il territorio di Sant'Angelo de Grecis (Monopoli), ancora nel 1260 toccava il muro perimetrale orientale del castello di Martina, edificato dentro il territorio di Taranto.

«territorio, ancora nel 1260, toccava il mu- ro perimetrale orientale del castello di Marti- na, edificato dentro il territorio di Taranto»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 26 del PDF

15 luglio 1260

Atto del 15 luglio 1260 sui confini tra Monopoli, Taranto e Ostuni

Secondo l'autore, il punto di partenza della questione dei demani di Martina è l'Instrumentum executionis mandati regi del 15 luglio 1260, rogato dal notaio monopolitano Angelo de Leone per ordine di re Manfredi di Svevia. Da questo atto l'autore ricava la linea di demarcazione tra i territori di Monopoli, Taranto e Ostuni, all'interno dei quali sarebbe poi sorta Martina. Fonte citata dall'autore: Instrumentum executionis mandati regi del 15 luglio 1260, notaio Angelo de Leone di Monopoli.

«Il punto di partenza dev'essere considerato l'Instrumentum executionis mandati regi del 15 luglio 1260, rogato dal notaio monopolitano Angelo de Leone per ordine di re Manfredi di Svevia (1258-1266).»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 29

15 luglio 1260

Instrumentum executionis mandati regii: prima attestazione documentaria di Martina (castrum Martine)

Atto redatto al tempo di Manfredi di Svevia, pubblicato da Marco Lanera nel 1979, sui confini del territorio di Monopoli; secondo l'autore prova l'esistenza di Martina prima della cosiddetta fondazione angioina.

«Instrumentum executio- nis mandati regii del 15 luglio 1260 redatto al tempo del re Manfredi di Svevia»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 5 del PDF

15 luglio 1260

Atto del 15 luglio 1260 sui confini di Monopoli, Taranto e Ostuni, con il Castrum Martinae sul confine

L'Instrumentum executionis mandati regi fu rogato dal notaio monopolitano Angelo de Leone per ordine di re Manfredi di Svevia e confermò i confini del territorio di Monopoli rispetto a Taranto e Ostuni. Secondo il passo, il Castrum Martinae sorgeva sul confine, in territorio di Taranto.

«l'Instrumentum executionis mandati regi del 15 luglio 1260, rogato dal notaio monopolitano Angelo de Leone per ordine di re Manfredi di Svevia (1258-1266).»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 29 del PDF

15 luglio 1260

Il Castrum Martinae nel mandato regio del 1260

Il più antico documento che attesta un centro abitato medievale nell’area è un rogito che cita un Castrum Martinae, forse una torre militare su un’altura sulla Valle d’Itria.

«Il documento più antico che attesta la presenza di un centro demico nel Medioevo, invece, è l’Instrumentum executionis mandati regii del 15 luglio 1260.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Storia di Martina Franca» (12/03/2025)

1267

Nel 1267 il monastero di Conversano passa sotto la badessa Dameta Paleologo: origine del toponimo Badessa Vecchia

La denominazione Badessa Vecchia nasce dal fatto che nel 1267 il monastero benedettino maschile di Conversano passo sotto la giurisdizione della badessa Dameta Paleologo (1267-1270).

«nel 1267 il Monastero bene- dettino maschile di Conversano passò sotto la giurisdizione della badessa Dameta Paleologo»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 60 del PDF

1269

Martina Franca assume dignità di feudo con i De Tocco

Secondo il passo, Martina Franca, «terra niente antica» per il Giustiniani, assunse solo nel 1269 dignità di feudo, con i De Tocco.

«e che assumeva solo in quell’anno, 1269, dignità di feudo, coi De Tocco»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1958 (1958), p. 18 del PDF

1294

Filippo I d'Angiò, prin- cipe di Taranto dal 1294, decide di rifondare Martina e ne incarica il vicario Francesco di Monteleone

Il castrum di Martina era decaduto e disabitato a fine Duecento; il confine nord di Taranto era sguarnito, perciò il principe decise la rifondazione con un diverso assetto urbanistico.

«prin- cipe di Taranto dal 1294, prese la decisione di rifondare Martina con un più ampio e diverso assetto urbanistico, dandone incarico al suo vi- cario Francesco di Monteleone»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 9 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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