Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
circa 1305Filippo I d'Angiò promuove la fondazione del Casale di Franca Martina
Il principe di Taranto Filippo I d'Angiò, probabilmente nel 1305, promosse la fondazione del Casale, concedendo ai primi abitanti di edificare su un'area ristretta a cavallo del confine tra Monopoli e Taranto, che definì l'assetto del centro storico.
«Il principe di Taranto Filippo I d'Angiò, pro-
babilmente nel 1305, promosse la fondazione
del Casale di Franca Martina»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 30 del PDF
1306Nel 1306 esiste già un casale di Martina con università e capitano
Secondo l'articolo, nel 1306 Martina era già un casale, cioè un centro abitato aperto e non cinto da mura, dotato di una università e di un capitano. Erano già arrivati i primi abitanti, che avevano trattato con Filippo di Taranto le condizioni del loro trasferimento dai paesi vicini.
«Nel 1306 era già in piedi un casale di Mar- tina, ossia un centro abitato aperto, non cinto da mura, con una università e un capitano.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Giovanni Liuzzi, Martina e il suo territorio dal XIII al XVI secolo - Il castrum Martinae del 1260 e la rifondazione angioina, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 13, 1990, PDF p. 10
1306Nel 1306 esiste un casale di Martina con università e capitano
Centro abitato aperto, non cinto da mura, dove erano già affluiti i primi abitatori che avevano patteggiato con Filippo di Taranto le condizioni del trasferimento.
«Nel 1306 era già in piedi un casale di Mar-
tina, ossia un centro abitato aperto, non cinto
da mura, con una università e un capitano»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 10 del PDF
circa 1310Privilegi dei principi di Taranto ai coloni di Martina
Secondo l'autore, vari principi di Taranto dal 1310 al 1419 concessero e confermarono privilegi (esenzione dalla fida) per incrementare di abitanti la neonata comunità di Martina.
«in questi luoghi erano esenti dal pagamento della fida (fitto de- gli erbaggi da versare ai baglivi), in forza di nu- merosi privilegi concessi e confermati da vari principi di Taranto dal 1310 al 1419 per incre- mentare di abitanti la neonata comunità di Martina.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2006 n. 29: Giovanni LIUZZI ECONOMIA E TERRITORIO - Produzioni casearie tipiche delle antiche masserie di Martina, PDF p. 96 · Leggi il passo nel testo
1310Fondazione ufficiale di Martina nel 1310 per volere di Filippo I d'Angiò, principe di Taranto
La data ufficiale della fondazione è il 1310, per volere del principe di Taranto Filippo I d'Angiò, per rendere più sicure le contrade dette statio deserta ferarum; l'autore però ritiene di poter smentire l'episodio, perché già nel 1260 esisteva un castrum Martinae nello stesso sito.
«della fondazione di Martina, ufficialmente avve-
nuta solo nel 1310 per volere del principe di Ta-
ranto Filippo I d'Angiò al fine di rendere più si-
cure quelle contrade»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22, p. 36 del PDF
12 agosto 1310 – 15 agosto 1310Privilegi di Filippo I d'Angiò per gli abitanti della nuova Martina (agosto 1310)
Con due privilegi del 12 e 15 agosto 1310 Filippo I d'Angiò, principe di Taranto, indicato come signore e fondatore di Martina, concesse numerose grazie agli uomini che sarebbero andati ad abitare la città in costruzione. Fonte citata dall'autore: Privilegi del 12 e 15 agosto 1310 di Filippo I d'Angiò, principe di Taranto.
«Infatti con i due privilegi del 12 e 15 ago- sto 1310 Filippo I d'Angiò, principe di Taran- to, signore e fondatore di Martina, concesse numerose grazie agli uomini che andavano ad abitare la edificanda città.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Michele Ancona, Il territorio fra storia e diritto - Recenti vicende degli usi civici a Martina Franca, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 13, 1990, PDF p. 25 · Leggi il passo nel testo
12 agosto 1310Privilegio di Filippo I d'Angiò che garantisce la demanialità perpetua del Casale della Franca Martina
Il principe di Taranto Filippo I d'Angiò emanò da Napoli un privilegio con cui, secondo il testo, garantì la demanialità perpetua del centro abitato formatosi sulla Murgia sud-orientale. L'articolo lo indica come riconoscimento istituzionale del Casale della Franca Martina, ricordato con il settecentenario del 2010. Fonte citata dall'autore: Privilegio di Filippo I d'Angiò, principe di Taranto, 12 agosto 1310.
«il quale il 12 agosto 1310 emanò da Napoli un privilegio con cui garantì la demanialità perpetua del centro demico formatosi sulla Murgia sud-orientale.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Redazione, Due pubblicazioni di storia patria per il settecentenario di Martina Franca, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 33, 2010, PDF p. 182 · Leggi il passo nel testo
12 agosto 1310Privilegio di Filippo I d'Angiò del 12 agosto 1310 a Martina; l'insediamento è detto casale della Franca Martina
Il privilegio è il documento tradizionalmente celebrato come atto di fondazione; nel 1310 arrivano i primi riconoscimenti ufficiali ai nuovi martinesi.
«privilegio del 12 ago-
sto 1310 concesso dal principe di Taranto Fi-
lippo 1 d'Angiò»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 5 del PDF
circa 1358Intorno al 1358 Roberto d'Angiò revoca in demanio i territori; i martinesi e Pietro del Tocco ottengono conferma dei privilegi
Il principe Roberto d'Angiò dispose intorno al 1358 la revoca in demanio dei territori del principato; i martinesi e il loro dominus Pietro del Tocco ottennero la conferma dei privilegi e nuove immunità, confermate dalla regina Giovanna I nel 1358.
«dispose intorno al 1358 la revoca in
demanio di tutti i territori delle città e delle terre
del principato per potervi forestam exerceri; la ri-
sposta dei martinesi e del loro dominus, Pietro
del Tocco»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22, p. 49 del PDF
1371Con l'estinzione nel 1371 del ramo angioino di Taranto Martina perde il dominio sulla giurisdizione del territorio
Per l'autore il periodo epico della crescita martinese si esaurisce rapidamente per la mancanza di altri protettori di rango.
«Estintosi nel 1371, con Filippo II, il ramo
angioino dei principi di Taranto e iniziatosi il
lungo periodo delle lotte intestine nel regno di
Napoli, Martina perse il dominio della giuri-
sdizione sul suo territorio»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 15 del PDF
1388Nel 1388 Raimondo Orsini erige il grande castello di Martina, demolito nel 1668
Il castello sorgeva in capo alla ruga medievale, probabilmente nell'area dell'attuale piazza Roma.
«nel 1388 fu eret-
to da Raimondo Orsini, futuro principe di Ta-
ranto, un grande castello»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 14 del PDF
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