Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
22 gennaio 1452Sentenza della Regia Camera sui confini tra Ceglie e Martina
Una sentenza della Regia Camera del 22 gennaio 1452, richiamandosi al privilegio angioino, definì per motivi fiscali ulteriori termini di confine. L'autore la pubblica nell'appendice documentaria dell'articolo. Fonte citata dall'autore: Sentenza della Regia Camera, 22 gennaio 1452 (Documento n. 2 in appendice).
«Nel Documento numero 2, pubblicato in Ap- pendice Documentaria a questo studio, si fa rife- rimento a una sentenza della Regia Camera del 22 gennaio 1452, nella quale, sulla scorta del privilegio angioino, per motivi fiscali si defini- rono ulteriori termini confinari:»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], PDF p. 25 · Leggi il passo nel testo
1478Capitolare di Ferdinando I d'Aragona del 1478: avvio delle divisioni e recinzioni nel demanio di Martina
Le recinzioni, in parte abusivamente preesistenti, cominciarono con il Capitolare di Ferdinando I d'Aragona.
«cominciarono con il Ca-
pitolare di Ferdinando I d’Aragona del 1478»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 13 del PDF
1493Documento del 1493 su confini contesi e comportamento prevaricatorio dei martinesi
Un documento del 1493 riguarda la difficile determinazione dei confini delle proprietà, legata anche all'atteggiamento sistematicamente prevaricatorio dei martinesi; l'abate commendatario di San Vito Francesco de Navis concluse in quell'anno una lite con il proprietario della masseria delle Vocche.
«Un altro documento del 1493 fa ancora riferi-
mento al problema della difficile determinazio-
ne dei confini delle proprietà, in parte connesso
con la natura dei luoghi, in parte con l’atteggia-
mento sistematicamente prevaricatorio messo
in atto dai martinesi.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22, p. 56 del PDF
circa 1495Tra 1495 e 1509 i martinesi praticano la fida clandestina sotto la dominazione veneziana di Monopoli
Le pratiche clandestine dei martinesi sul territorio verso Monopoli si sviluppano fra il 1495 e il 1509, quando Monopoli è dominata da Venezia, che non interviene nella custodia del territorio verso Martina.
«pratiche clandestine da
parte di Martina si svilupparono successiva-
mente fra gli anni 1495-1509, quando, cioè,
Monopoli fu dominata dalla repubblica di Ve-
nezia»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 16 del PDF
Ringraziamenti e fonti principali
Questo lavoro esiste grazie a chi ha studiato e custodito la storia di Martina Franca. Ogni evento riporta l'autore e l'opera da cui è tratto, con il rimando al testo originale: le citazioni sono brevi, a scopo di studio e di segnalazione, e chi vuole approfondire deve leggere le opere intere.
- «Riflessioni – Umanesimo della Pietra» (1978–2015) e il suo Centro culturale: tutti gli autori degli articoli sono citati accanto agli eventi.
- «Chiese delle masserie di Martina Franca» (CRSEC TA/51, Regione Puglia, 2004): Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente, con la prefazione e la consulenza storico-artistica di Domenico Blasi.
- Archivi di Stato di Lecce, Taranto, Bari e Brindisi, che pubblicano online i loro inventari.
- Fondazione Terra d'Otranto (articoli di Lucia Lopriore, Dora Liuzzi, Giuseppe Grassi con la cura di Angelo Sgura e altri), Festival della Valle d'Itria (archivio delle edizioni), Comune di Martina Franca (pagine di storia e schede dei luoghi, licenza CC-BY 4.0) ed Ecomuseo di Valle d'Itria.
- Emeroteca della Provincia di Brindisi, che rende consultabili riviste e quotidiani.
- «Giorno per Giorno», periodico di Martina Franca, e gli studiosi e le riviste citati nelle note (Studi Salentini, Archivio Storico Pugliese, Japigia, Brundisii Res e altre).
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