Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVII secolo

ottobre 1612

Alla Università di Martina assegnato il servizio di vigilanza costiera (viceré conte di Lemos)

Nell'ottobre 1612, per ordine del viceré conte di Lemos, il servizio di vigilanza costiera con il relativo aggravio (munizioni, polvere, mantenimento del cavallaro) è assegnato all'Università di Martina e ad altre.

«servizio era stato assegnato con il relativo aggravio all’Univesità di Martina e ad altre già nell’ot- tobre del 1612 per ordine del vicerè Conte di Le- mos»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1981 n. 4: Enzo FILOMENA LE TORRI COSTIERE A DIFESA DEL REGNO DI NAPOLI - La Torre di San Leonardo e l'Università di Martina, p. 11 del PDF

29 aprile 1618

Due cegliesi giurano a Martina davanti alla Corte Ducale (1618 e 1620)

I cegliesi Lucio Vitali e Ludovico Spiumafori giurarono a Martina rispettivamente il 29 aprile 1618 e il 18 aprile 1620; il passo seguente precisa che lo fecero come auditori della Corte Ducale, con lettere sottoscritte dal duca Giovanni Battista II Caracciolo.

«Nel primo ventennio del XVII secolo, inol- tre, due cegliesi, Lucio Vitali e Ludovico Spiu- mafori, rispettivamente il 29 aprile 1618 e il 18 aprile 1620, giurarono a Martina in qualità di»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], p. 28 del PDF

1622

Dario Colucci sindaco di Martina nell'anno amministrativo 1622-23

Il dottor fisico Dario Colucci fu sindaco di Martina nell'anno amministrativo 1622-23 e fece testamento il 24 marzo 1642.

«Dario, dottor fisica e sindaco di Martina nel- l’anno amministrativo 1622-23, fece testamen- to per mano del notaio Nicola Antonio Ange-»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 86 del PDF

1647

Francesco Caracciolo I duca di Martina luogotenente e vicario generale nelle rivoluzioni del Regno

Una nota a un componimento nuziale ricorda che nel 1647, sotto Filippo IV, il duca di Martina Francesco Caracciolo (primo di questo nome) fu costituito luogotenente e vicario generale nelle rivoluzioni del Regno di Napoli e mostrò chiare prove di valore.

«Duca di Martina Franceſco Caraccioli Primo di queſto nome ſotto il Re Filippo IV. nel 1647. coſtituito Luogotenente , e Vicario Generale»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: F. P. Motolese, Varie composizioni poetiche, 1759, p. 15 del PDF

1649

1649: il viceré Oñate vuole limitare l'autorità del duca di Martina Francesco Caracciolo

Il passo dice che nel 1649 Oñate, legato alla fazione del duca di Medina, decise di limitare l'ampia autorità del duca di Martina, definito «regolo delle Puglie».

«Francesco Caracciolo, duca di Martina ?3. Perciò l’Ofiate, legato alla fazione del duca di Medina?! nel 1649 aveva deciso di « limitarne una autorità si ampla di questo personaggio » che agiva da « regolo delle ‘Puglie » 25»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1984 (1984), p. 111 del PDF

1649

Il viceré Onate vuole limitare l'autorita di Francesco Caracciolo, duca di Martina

Nel 1649 l'Onate decide di limitare l'autorita di Francesco Caracciolo, duca di Martina, che agiva da "regolo delle Puglie".

«nel 1649 aveva deciso di « limitarne una autorità si ampla di questo personaggio » che agiva da « regolo delle ‘Puglie »»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1984 (1984), p. 38 del PDF

1668

Nel 1668 Petracone V Caracciolo ordina la demolizione del castello per costruire il Palazzo del Duca

Il castello orsiniano sopravvisse fino al 1668.

«sopravvissuto fino al 1668, quando Petracone V Caracciolo ne or- dinò la demolizione per far posto al Palazzo del Duca»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 14 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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