Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
1709Pietro Antonio Barnaba insignito a Vienna del titolo di conte palatino
Nel 1709 nella capitale dell'Impero il martinese Pietro Antonio Barnaba fu insignito del titolo di conte palatino, trasmissibile ai discendenti primogeniti maschi.
«nel 1709 nella capitale dell'Impero venne
insignito del titolo di conte palatino»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 148 del PDF
1725Il medico Salvatore Scialpi sindaco di Martina Franca
Pietro Salvatore Scialpi, noto medico, fu sindaco di Martina Franca nel 1725 e lasciò un manoscritto di Memorie usato dall'Anonimo della Continuazione dell'Istoria della Franca Martina.
«che nel 1725 fu sindaco di Martina Franca, e che lasciò anche manoscritto un libro di Memorie»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1936 (1936), p. 5 del PDF
5 maggio 1726Fede giurata del 5 maggio 1726 del sindaco di Martina sulle ingerenze del conte di Conversano
Il 5 maggio 1726 il sindaco di Martina, dottor Giannoronzo Martucci, e altri membri del governo cittadino firmarono una fede giurata sulle conseguenze negative dell'ingerenza del conte di Conversano nell'area dei beni monastici.
«fede giurata del 5 maggio
1726, firmata dal dottor Giannoronzo Martucci,
sindaco di Martina, e da altri membri del gover-
no cittadino, compilata per richiesta del regio»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 86 del PDF
15 gennaio 1731Regio assenso del 15 gennaio 1731 per i capitoli matrimoniali Desiati-Volpe
Per il matrimonio tra Giovanni Antonio Desiati e Antonia Anna Volpe fu necessario il regio assenso, rilasciato dal Sacro Regio Consiglio il 15 gennaio 1731, per l'intervento della madre della sposa, Laura Lasorte.
«re il regio assenso, rilasciato dal Sacro Regio Con-
siglio il 15 gennaio 1731»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 95 del PDF
1738Il notaio Domenico Angelini sindaco di Martina nel 1738-39, alla vigilia dell'estromissione dei ducalisti
Domenico Angelini fu sindaco nell'anno amministrativo 1738-39, alla vigilia dell'estromissione dei partigiani del feudatario (ducalisti) dalla gestione del Comune.
«aveva già ricoperto 1’ ufficio di sin-
daco nell’anno amministrativo 1738-39, ossia
alla vigilia dell’estromissione dei partigiani del
feudatario (ducalisti) dalla gestione del Comu-
ne.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 65 del PDF
1740 – 1744Svolta politica antiducale della nuova università di Martina (1740-1744)
L'autore ricorda i fratelli Francesco e Giovanni Antonio Blasi come protagonisti della svolta politica antiducale della nuova università di Martina negli anni cruciali 1740-1744.
«protagoni- sti della svolta politica antiducale della ni0- va università di Martina negli anni cruciali 1740-1744»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1996 n. 19: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - I PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Cerassano, PDF p. 50
1740L'Università sottratta alle ingerenze del feudatario: amministrazione di universalisti sotto il commissario regio Carlo Gaeta
Nel 1740, dopo un lungo contenzioso giudiziario, la gestione dell'Università è sottratta alle pesanti ingerenze del feudatario ed è eretta un'amministrazione di universalisti sotto la vigilanza del commissario regio Carlo Gaeta; per la carica di sindaco risulta poi eletto Flavio Leone.
«Nel 1740, sottratta dopo un lungo conten-
zioso giudiziario la gestione dell'Università
dalle pesanti ingerenze del feudatario ed eret-
ta un'’amministrazione di universalisti, sotto la
vigilanza del commissario regio Carlo Gaeta»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 98 del PDF
1742L'Università di Martina nomina la commissione per il catasto onciario
Nel 1742 l'Università di Martina nomina la commissione delegata alla redazione del catasto onciario; nello stesso anno Giovanni Antonio Desiati compila la sua Platea di famiglia.
«proprio nel 1742, l’Università di Martina no-
minò la commissione delegata alla redazione
del catasto onciario»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 101 del PDF
17441744: Domenico Desiati senior tra i decurioni eletti e cassati dai ducalisti
Nel 1744 Domenico Desiati senior fu uno dei decurioni eletti, poi cassati da un colpo di mano della fazione dei ducalisti durante la verifica delle condizioni di eleggibilità.
«nel 1744 fu uno dei decurioni eletti, cassati da»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 113 del PDF
20 marzo 1748Desiati entra nella commissione del catasto onciario al posto di Francesco Blasi
Il 20 marzo 1748, trasferitosi a Taranto il barone di Statte Francesco Blasi, Giovanni Antonio Desiati lo sostituisce nella commissione per il catasto onciario e diviene avvocato dell'Università nella causa contro il duca Francesco II.
«Il 20 marzo 1748, trasferitosi definitivamen-
te a Taranto il barone di Statte, Giovanni Anto-
nio Desiati tornò a essere uno dei riferimenti
politici della fazione universalista, tanto da sur-
rogare proprio Francesco Blasi nella commis-»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 98 del PDF
20 marzo 1748Dopo il trasferimento a Taranto del barone di Statte, Giovanni Antonio Desiati guida di nuovo gli universalisti
Il 20 marzo 1748, trasferitosi definitivamente a Taranto il barone di Statte Francesco Blasi, Giovanni Antonio Desiati tornò a essere uno dei riferimenti politici della fazione universalista; la frase seguente dice che lo surrogò nella commissione del catasto e fu avvocato dell'Università contro il duca Francesco II.
«Il 20 marzo 1748, trasferitosi definitivamen-
te a Taranto il barone di Statte, Giovanni Anto-
nio Desiati tornò a essere uno dei riferimenti
politici della fazione universalista»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 98 del PDF
1751Desiati difende a Lecce l'elezione a sindaco di Angelo Magli
Nel 1751 Giovanni Antonio Desiati deve difendere a Lecce l'elezione a sindaco di Angelo Magli, nella cui amministrazione (1751-52) il fratellastro Domenico Desiati senior è camerlengo.
«Nel 1751 il Desiati dovette difendere in Lec-
ce l'elezione a sindaco di Angelo Magli, nel-
l’amministrazione del quale (1751-52) il suo
fratellastro, Domenico Desiati senior, ricopriva»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 99 del PDF
settembre 1756Il notaio Angelini lascia la carica di sindaco ad interim (settembre 1756)
Nel settembre 1756 il notaio Domenico Angelini, sindaco ad interim di Martina, fu costretto a dimettersi per lotte interne alla fazione degli universalisti che lo aveva eletto.
«Nel settembre del 1756 il notaio Angelini, sindaco ad interim di Martina, era stato costret- to a dimettersi dalla carica per lotte interne al- la fazione degli universalisti, che pure lo aveva- no eletto;»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, PDF p. 65 · Leggi il passo nel testo
settembre 1756Il sindaco ad interim Domenico Angelini costretto a dimettersi per lotte fra gli universalisti
Nel settembre 1756 il notaio Domenico Angelini, sindaco ad interim di Martina, dovette dimettersi per lotte interne alla fazione degli universalisti che pure lo aveva eletto.
«Nel settembre del 1756 il notaio Angelini,
sindaco ad interim di Martina, era stato costret-
to a dimettersi dalla carica per lotte interne al-
la fazione degli universalisti»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 65 del PDF
1758Domenico Desiati senior sindaco nel 1758-59: delibera l'abbattimento e la ricostruzione del Palazzo dell'Università
Domenico Desiati senior fu camerlengo nel 1751-52 e sindaco nel 1758-59 (carica tenuta ad interim anche nel 1761-62); nell'anno del suo primo sindacato fece deliberare l'abbattimento del Palazzo dell'Università e la sua ricostruzione.
«1751-52 e di sinda- Discendenti di Giovanni Antonio Desiati
co nel 1758-59, carica tenuta ad interim anche nel e Antonia Anna Volpe
1761-62; nell'anno del suo primo sindacato fe- Da Giovanni Antonio Desiati e Antonia An-
ce deliberare l'abbattimento del Palazzo del-»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 113 del PDF
circa 1763Intorno al 1763 rivalità interna ai Desiati e rottura tra gli universalisti
La rottura clamorosa del partito universalista ebbe origine dalla rivalità tra Giovanni Lorenzo Desiati, rientrato da Napoli intorno al 1763, e lo zio Domenico senior.
«Causa scatenante della crisi fu la rivalità in-
testina all’interno della famiglia Desiati, esplo-
sa intorno al 1763 al rientro da Napoli»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 114 del PDF
1766Elezione a sindaco di Giuseppe Ruggieri nella tornata 1766-67
Nella tornata elettorale 1766-67 i contrasti tra i Desiati, zio e nipote, si riaccesero in occasione dell'elezione a sindaco di Giuseppe Ruggieri (1717-1775).
«Nella tornata elettorale del 1766-67 si riacce-
sero i contrasti fra i Desiati, zio e nipote, in oc-
casione dell'elezione a sindaco di Giuseppe
Ruggieri (1717-1775)»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 115 del PDF
1787Il Governo borbonico avvia l'indagine statistica sui territori comunali (1787)
Nel 1787 il Governo del Regno di Napoli avviò un'indagine statistica in tutti i comuni per conoscere alcuni dati essenziali dei rispettivi territori. A Martina essa portò alla redazione della Mappa topografica del territorio, compilata nel giugno-luglio 1787.
«Il Governo del Regno di Napoli avviò nel 1787 un'indagine statistica in tutti i comuni, volta a conoscere alcuni dati essenziali dei ri- spettivi territori.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 7 · Leggi il passo nel testo
1787Il governo borbonico impone ai comuni la redazione della Mappa del 1787
Nel 1787 fu imposta ai comuni la redazione della Mappa, destinata ad accertare l'estensione dei demani in ciascun territorio comunale al fine di liberalizzarli e preparare l'editto del 1792.
«l'imposizione fatta ai comuni nel
1787 di redigere la Mappa»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 20 del PDF
27 luglio 1787Relazione dell'Università di Martina al re sulla Mappa del territorio
La Relazione porta la data del 27 luglio 1787 ed è sottoscritta dai deputati ecclesiastici (Giacomo Grassi, Arcangiolo Valente), dai deputati civili (Teodoro Martucci, Domenico Deseati) e dal perito Tommaso Lucarella.
«Da Martina li 27 luglio
1787. Umilissimi, e fedelissimi vassalli:»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 42 del PDF
3 agosto 1787Spedito il plico con la Mappa del territorio di Martina al Tribunale delle Finanze
Giuseppe Cito certificò che la sera del 3 agosto 1787, per ordine del sindaco Francesco Antonio Ruggieri, fu posto nella pubblica balice un plico diretto al Supremo Tribunale delle Finanze con la mappa e la relazione.
«e per essere que-
sta la verità ho fatto il presente firmato di mio pro-
prio pugno.
Da Martina li 3 agosto 1787.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 63 del PDF
1792Real editto sulla censuazione dei demani universali
Secondo gli appunti di Martino Marinosci sulla questione dei demani, un real editto del 1792 prescriveva la censuazione dei demani universali e l'affrancazione della servitù di pascolo. Fonte citata dall'autore: Martino Marinosci, Initium Sancti Evangelii mei - Anni 1845-50 (manoscritto; passi trascritti da G. Grassi, Biblioteca Comunale di Martina, Fondo Grassi, racc. I, fasc. 14/1).
«Un real editto del 1792 prescriveva la censua- zione de’ demani universali e l’affrancazione della servità di pascolo.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Martino Marinosci, La questione dei demani nella Martina di metà Ottocento, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 12, 1989, PDF p. 69
23 febbraio 1792Editto napoletano sugli usi collettivi delle terre demaniali (23 febbraio 1792)
Il 23 febbraio 1792 il Governo napoletano promulgò un editto per abrogare i diritti d'uso collettivo sulle terre demaniali del Regno e imporre un canone annuo a favore delle università. Secondo l'autore, la Mappa del 1787 era servita a preparare questo provvedimento. Fonte citata dall'autore: Editto del 23 febbraio 1792.
«Il 23 febbraio 1792, pochi anni dopo la com- pilazione della Mappa topografica, il Governo napoletano promulgò un editto per abrogare î diritti d'uso collettivo, vigenti sulle terre de- maniali del Regno, e per imporre sulle stesse il pagamento di un canone annuo a pro’ delle università.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 20 · Leggi il passo nel testo
14 luglio 1798 – 4 agosto 1798Ordinanze Vivenzio sull'affrancazione dei terreni appadronati
Secondo Marinosci, con le ordinanze del 14 luglio e 4 agosto 1798 il delegato Nicola Vivenzio affrancava la servitù di pascolo dei terreni appadronati, permettendone la chiusura purché si lasciasse libera la quinta parte. Fonte citata dall'autore: Martino Marinosci, Initium Sancti Evangelii mei - Anni 1845-50 (manoscritto; passi trascritti da G. Grassi, Biblioteca Comunale di Martina, Fondo Grassi, racc. I, fasc. 14/1).
«Le ordinanze del 14 luglio e 4 agosto 1798 per Nicola Vivenzio delegato, affrancava la servitù di pascolo de' terreni appadronati permettendo- ne la chiusura col lasciar libera la quinta parte.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Martino Marinosci, La questione dei demani nella Martina di metà Ottocento, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 12, 1989, PDF p. 69 · Leggi il passo nel testo
1799A Martina si pianta l'albero della libertà e si forma la municipalità repubblicana
Nel 1799 a Martina, secondo il registro dei «rei di Stato» compilato dal visitatore marchese della Valva, una parte della popolazione aderì alla Repubblica: si piantò l'albero, si «democratizzò» il paese e si formò una municipalità, con deputati e un segretario. Vacca indica tra i capi più autorevoli Giacinto Martucci, Vito Antonio Scatigna e Francesco Saverio Casavola; la tradizione locale è raccolta da Giuseppe Grassi nel libro «Il tramonto del secolo XVIII in Martina Franca» (Taranto, 1926).
«Giacinto Martucci con Vito Antonio Scatigna e Francesco Saverio Casavola fu uno dei più autorevoli ed influenti capeggiatori del movimento repubblicano in Martina.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Vacca, Nicola, I rei di Stato salentini del 1799, PDF pp. 20, 41, 174
1799Nel 1799 l'arcivescovo di Taranto tiene una condotta ambigua tra Taranto, Martina e Napoli
Secondo il passo, tra rivoluzione e reazione, giacobini e sanfedisti, l'arcivescovo si destreggiò tra Taranto, Martina e Napoli (con rinvio al racconto del Filomena).
«l’ambigua condotta che, destreggiandosi con volpina accortezza, l’arcivescovo tenne tra Taranto, Martina — e qui soccorre il racconto del Filomena 4 — e Napoli, il 1799, tra rivoluzione e reazione, tra giacobini e sanfedisti»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1983 (1983), p. 326 del PDF
11 febbraio 1799Giovanni Antonio e Ambrogio Desiati eletti nel governo locale repubblicano di Martina
Aderirono alla Repubblica sottoscrivendo l'adesione e furono eletti componenti del governo locale l'11 febbraio 1799.
«temperie politica del 1799 a Martina, avendo
sottoscritto l'adesione all‘istituzione repubbli-
cana e venendo eletti componenti del governo
locale l’11 febbraio di quell’anno.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 116 del PDF
20 aprile 1799I martinesi dichiarano ubbidienza al re
Saputo dell'arrivo a Taranto delle truppe di Ferdinando IV, la popolazione di Martina, il Capitolo e il clero regolare e «ogni parte di ceto», riuniti sul cimitero della chiesa matrice di San Martino, decidono di eleggere una deputazione che dichiari l'ubbidienza di Martina al sovrano, nonostante le miserevoli condizioni economiche dei cittadini. Atto del notaio Eustachio Santoro.
«sul cimiterio della Chiesa matrice di S. Martino»
Governo e istituzioniDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 64: ASTa, notaio Santoro Eustacchio, Martina, 1799, scheda 264, cc. 65v-66v, doc. 64, PDF p. 88
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