Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVIII secolo

1799

La masseria Posillipo occupata dai sanfedisti durante l'assedio

Secondo l'articolo, nel 1799, durante l'assedio sanfedista, la masseria Posillipo fu occupata dagli assalitori, che la usarono, unico punto da cui si dominava il sistema difensivo martinese, per piazzarvi delle bocche da fuoco.

«Nel 1799, durante l'assedio sanfedista, la mas- seria Posillipo fu occupata dagli assalitori, che utilizzarono il luogo, l’unico da cui si poteva do- minare il sistema difensivo martinese, per piazzar- vi delle bocche da fuoco.»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1980 n. 3: Angelo PAIS MASSERIE ED ENFITEUSI - La difesa di Ficazzano nel XVIII secolo [territorio di Ostuni], PDF p. 19

1799

Le orde dei Corsi sanfedisti saccheggiano Martina

Un articolo del 1939 narra di un Giuseppe Capodieci di Latiano tra le orde dei Corsi che saccheggiarono Martina nel 1799; entrato per primo in una casa, risparmiò la famiglia.

«faceva parte delle orde dei Còrsi che saccheggiarono Martina nel 1799»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1939 (1939), p. 11 del PDF

24 febbraio 1799

Sgominata una banda di briganti a Masseria San Domenico

Il 24 febbraio 1799 Angelo Martino Desiati, repubblicano, partecipò all'azione con cui fu sgominata una banda di briganti sorpresi a Masseria San Domenico, oggi in agro di Crispiano.

«il 24 febbraio 1799 partecipò all'azione con la quale venne sgominata una banda di briganti, sorpresi a Masseria San Domenico»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 115 del PDF

marzo 1799

Assedio e saccheggio di Martina Franca, unica città a resistere alla repubblica

Martina Franca resiste a lungo all'avanzata repubblicana; dopo un assedio cruento subisce un saccheggio nel marzo 1799 da parte di orde capeggiate da avventurieri corsi.

«Solo una città nostra rimase incrollabile nella resistenza: Martina Franca. Dopo un assedio cruento al quale resistè strenuamente, Martina subì un orrendo saccheggio (marzo 1799)»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1933 (1933), p. 1 del PDF

marzo 1799

Assedio e sacco di Martina da parte delle orde sanfediste

Nelle giornate del marzo 1799 Martina subisce l'assedio e poi il sacco. I martinesi costruirono un cannone di legno che esplose, e ne ritirarono uno vero dalla torre di San Leonardo (ora Torre di Pilone).

«Nelle drammatiche giornate del marzo 1799 Martina subì l'assedio e poi il sacco delle vandaliche orde»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1981 n. 4, p. 5 del PDF

marzo 1799

Marzo 1799: assedio e sacco di Martina

Nel marzo 1799 Martina subì l'assedio e poi il sacco delle orde; il passo ricorda anche un cannone di legno esploso contro gli assedianti.

«Nelle drammatiche giornate del marzo 1799 Martina subì l'assedio e poi il sacco delle vandaliche orde»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1981 n. 4, p. 5 del PDF

14 marzo 1799

Un messo con proclami è arrestato dalla municipalità repubblicana di Martina

La mattina di giovedì 14 marzo 1799 Nicola Mignozza di Mottola portò a Martina tre proclami ricevuti da «Sua Altezza Boccheciampe» e fu arrestato dagli ufficiali della municipalità rivoluzionaria, chiuso nelle carceri pubbliche e sorvegliato dai soldati. Si sapeva che si preparava il verbale per la sua fucilazione. Lo attestano, il 4 luglio 1799, Leonardo Antonio Miani e altri testimoni davanti al notaio Bonaventura Chirulli.

«la mattina del giovedì 14 marzo 1799, don Nicola, avendo portato in Martina tre proclami ricevuti da «Sua Altezza Boccheciampe», fu arrestato dagli ufficiali della municipalità rivoluzionaria»

Guerre e ordine pubblicoDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 51: ASTa, notaio Chirulli Bonaventura, Martina, 1799, scheda 309, cc. 56v-58r, doc. 51, PDF p. 81

17 marzo 1799

Il sacco di Martina

Il 17 marzo 1799 Martina subì il «sacco» da parte dell'esercito che ripristinava l'ordine regio. Una testimonianza resa il 6 giugno 1799 davanti al notaio Chirulli da Michele e Francesco Casavola, padre e figlio, dice che il notaio Donato Antonio Chiara «aveva patito il sacco nella sua casa» e perso i depositi di denaro che custodiva; l'abitazione risultò devastata. Un altro atto del 10 maggio 1800 ricorda poi che, nella Settimana Santa, l'esercito di Boccheciampe tornò da Martina e che un tenente dei Cacciatori mise in vendita a Taranto dodici animali provenienti dal saccheggio delle campagne martinesi.

«Quando la mattina del 17 marzo in Martina si verificò il «sacco», gli attestanti dichiarano di aver temuto per quei depositi»

Guerre e ordine pubblicoDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, nn. 53 e 54: ASTa, notaio Chirulli Bonaventura, Martina, 1799, scheda 309, cc. 42r-45r; ASTa, notaio de Quarto Pasquale, Taranto, 1800, scheda 324, cc. 129r-132r, doc. 53, PDF p. 82; doc. 54, PDF p. 84

17 marzo 1799

Il sacco di Martina ad opera delle milizie realiste (17 marzo 1799)

Secondo l'autore, il 17 marzo 1799 la città fu saccheggiata dalle milizie realiste e da una massa di predatori non in uniforme. Il giorno seguente, 18 marzo, gli ufficiali corsi al servizio dei Borbone ordinarono anche l'arresto di esponenti della breve stagione repubblicana di Martina.

«Il 18 marzo 1799, giorno seguente al sacco della città a opera delle milizie realiste e di una massa di rapaci predatori non in uniforme,»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, PDF p. 57 · Leggi il passo nel testo

17 marzo 1799

Sacco di Martina: irruzione dei legittimisti, morte di Angelo Martino Desiati; il fratello Arcangelo uccide l'agente ducale Michele Gorza

Il 17 marzo 1799 Angelo Martino Desiati fu ucciso da un'archibugiata nel tentativo di arginare l'irruzione in città delle forze legittimiste; il fratello Arcangelo uccise con due archibugiate l'agente del duca Michele Gorza, che aveva fatto entrare gli invasori da un ingresso secondario del Palazzo Ducale.

«il 24 febbraio 1799 partecipò all'azione con la quale venne sgominata una banda di briganti, sorpresi a Masseria San Domenico, oggi in agro di Cri- spiano; perse la vita il successivo 17 marzo, col- pito da un’archibugiata»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 115 del PDF

17 marzo 1799

17 marzo 1799: irruzione dei legittimisti a Martina; muore Angelo Martino Desiati

Angelo Martino Desiati, protagonista dell'esperienza repubblicana del 1799, morì il 17 marzo colpito da un'archibugiata mentre cercava di arginare l'irruzione in città delle forze legittimiste; il fratello Arcangelo ne vendicò la morte uccidendo l'agente del duca Michele Gorza, che aveva fatto entrare gli invasori da un ingresso secondario del Palazzo Ducale.

«1799 partecipò all'azione con la quale venne sgominata una banda di briganti, sorpresi a Masseria San Domenico, oggi in agro di Cri- spiano; perse la vita il successivo 17 marzo, col- pito da un’archibugiata,»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 115 del PDF

8 aprile 1799

A Martina Franca viene ripiantato l'albero della liberta

L'8 aprile 1799 a Martina Franca l'albero della liberta fu ripiantato, secondo un rimando a Filomena, Avvenimenti sortiti in Martina.

«specialmente a Martina Franca, dove l’albero fu ripiantato l’8 aprile 1799»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Studi Salentini 1988 (1988), p. 7 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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