Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVI secolo

dicembre 1528

Tra dicembre 1528 e agosto 1529 intense azioni militari intorno a Martina

Nei dintorni di Martina le azioni militari fra il dicembre 1528 e l'agosto 1529 sono intense e cruente, per la presenza veneziana a Monopoli.

«Nei dintorni di Martina le azioni militari, fra il dicembre 1528 e l’agosto 1529, furono quanto mai intense e cruente»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14: Giovanni LIUZZI LA GUERRA DI LAUTREC E LA MURGIA DEI TRULLI - Martina si oppone a Fabrizio Marramaldo e inventa l'assedio dei Cappelletti, p. 26 del PDF

1529

Leggendario assedio dei Cappelletti

La Basilica ricorda con una vetrata la liberazione di Martina dall’assedio, che la scheda definisce leggendario.

«Liberazione di Martina dal leggendario assedio dei Cappelletti del 1529»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

16 giugno 1529

16 giugno 1529: Martina chiude le porte ai fanti italiani di Fabrizio Marramaldo; nessun assedio dei cappelletti

Per l'autore i fanti italiani vennero per stanziarsi, non da nemici; i martinesi, già provati, rifiutarono gli alloggiamenti e organizzarono la resistenza armata. La tradizione dell'assedio dei cappelletti è giudicata infondata.

«Niente cappelletti all’assedio di Martina il 16 giugno 1529, dunque.»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14: Giovanni LIUZZI LA GUERRA DI LAUTREC E LA MURGIA DEI TRULLI - Martina si oppone a Fabrizio Marramaldo e inventa l'assedio dei Cappelletti, p. 29 del PDF

18 giugno 1529

Lettera del 18 giugno 1529 del provveditore Giovanni Vitturi: il resto degli italiani «ha posto in Martino»

La lettera inviata da Monopoli al senato veneziano attesta che il marchese del Vasto, levato il campo da Conversano, dislocò a Martina i fanti italiani rimanenti.

«Nella lettera del 18 giugno 1529 inviata da Monopoli al senato marciano dal provveditore generale Giovanni Vitturi»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14: Giovanni LIUZZI LA GUERRA DI LAUTREC E LA MURGIA DEI TRULLI - Martina si oppone a Fabrizio Marramaldo e inventa l'assedio dei Cappelletti, p. 28 del PDF

XVII secolo

ottobre 1612

All'Università di Martina e ad altre è assegnato il servizio di vigilanza costiera

Secondo l'articolo, il servizio di vigilanza costiera (un cavallaro che dalla torre di San Leonardo si recava fino a Martina) fu assegnato, con il relativo aggravio, all'Università di Martina e ad altre nell'ottobre 1612, per ordine del viceré Conte di Lemos.

«Que- sto ultimo servizio era stato assegnato con il relativo aggravio all’Univesità di Martina e ad altre già nell’ot- tobre del 1612 per ordine del vicerè Conte di Le- mos!4.»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1981 n. 4: Enzo FILOMENA LE TORRI COSTIERE A DIFESA DEL REGNO DI NAPOLI - La Torre di San Leonardo e l'Università di Martina, PDF p. 11

XVIII secolo

1799

La masseria Posillipo occupata dai sanfedisti durante l'assedio

Secondo l'articolo, nel 1799, durante l'assedio sanfedista, la masseria Posillipo fu occupata dagli assalitori, che la usarono, unico punto da cui si dominava il sistema difensivo martinese, per piazzarvi delle bocche da fuoco.

«Nel 1799, durante l'assedio sanfedista, la mas- seria Posillipo fu occupata dagli assalitori, che utilizzarono il luogo, l’unico da cui si poteva do- minare il sistema difensivo martinese, per piazzar- vi delle bocche da fuoco.»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1980 n. 3: Angelo PAIS MASSERIE ED ENFITEUSI - La difesa di Ficazzano nel XVIII secolo [territorio di Ostuni], PDF p. 19

1799

Le orde dei Corsi sanfedisti saccheggiano Martina

Un articolo del 1939 narra di un Giuseppe Capodieci di Latiano tra le orde dei Corsi che saccheggiarono Martina nel 1799; entrato per primo in una casa, risparmiò la famiglia.

«faceva parte delle orde dei Còrsi che saccheggiarono Martina nel 1799»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1939 (1939), p. 11 del PDF

24 febbraio 1799

Sgominata una banda di briganti a Masseria San Domenico

Il 24 febbraio 1799 Angelo Martino Desiati, repubblicano, partecipò all'azione con cui fu sgominata una banda di briganti sorpresi a Masseria San Domenico, oggi in agro di Crispiano.

«il 24 febbraio 1799 partecipò all'azione con la quale venne sgominata una banda di briganti, sorpresi a Masseria San Domenico»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 115 del PDF

marzo 1799

Assedio e saccheggio di Martina Franca, unica città a resistere alla repubblica

Martina Franca resiste a lungo all'avanzata repubblicana; dopo un assedio cruento subisce un saccheggio nel marzo 1799 da parte di orde capeggiate da avventurieri corsi.

«Solo una città nostra rimase incrollabile nella resistenza: Martina Franca. Dopo un assedio cruento al quale resistè strenuamente, Martina subì un orrendo saccheggio (marzo 1799)»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1933 (1933), p. 1 del PDF

marzo 1799

Assedio e sacco di Martina da parte delle orde sanfediste

Nelle giornate del marzo 1799 Martina subisce l'assedio e poi il sacco. I martinesi costruirono un cannone di legno che esplose, e ne ritirarono uno vero dalla torre di San Leonardo (ora Torre di Pilone).

«Nelle drammatiche giornate del marzo 1799 Martina subì l'assedio e poi il sacco delle vandaliche orde»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1981 n. 4, p. 5 del PDF

marzo 1799

Marzo 1799: assedio e sacco di Martina

Nel marzo 1799 Martina subì l'assedio e poi il sacco delle orde; il passo ricorda anche un cannone di legno esploso contro gli assedianti.

«Nelle drammatiche giornate del marzo 1799 Martina subì l'assedio e poi il sacco delle vandaliche orde»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1981 n. 4, p. 5 del PDF

14 marzo 1799

Un messo con proclami è arrestato dalla municipalità repubblicana di Martina

La mattina di giovedì 14 marzo 1799 Nicola Mignozza di Mottola portò a Martina tre proclami ricevuti da «Sua Altezza Boccheciampe» e fu arrestato dagli ufficiali della municipalità rivoluzionaria, chiuso nelle carceri pubbliche e sorvegliato dai soldati. Si sapeva che si preparava il verbale per la sua fucilazione. Lo attestano, il 4 luglio 1799, Leonardo Antonio Miani e altri testimoni davanti al notaio Bonaventura Chirulli.

«la mattina del giovedì 14 marzo 1799, don Nicola, avendo portato in Martina tre proclami ricevuti da «Sua Altezza Boccheciampe», fu arrestato dagli ufficiali della municipalità rivoluzionaria»

Guerre e ordine pubblicoDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 51: ASTa, notaio Chirulli Bonaventura, Martina, 1799, scheda 309, cc. 56v-58r, doc. 51, PDF p. 81

17 marzo 1799

Il sacco di Martina

Il 17 marzo 1799 Martina subì il «sacco» da parte dell'esercito che ripristinava l'ordine regio. Una testimonianza resa il 6 giugno 1799 davanti al notaio Chirulli da Michele e Francesco Casavola, padre e figlio, dice che il notaio Donato Antonio Chiara «aveva patito il sacco nella sua casa» e perso i depositi di denaro che custodiva; l'abitazione risultò devastata. Un altro atto del 10 maggio 1800 ricorda poi che, nella Settimana Santa, l'esercito di Boccheciampe tornò da Martina e che un tenente dei Cacciatori mise in vendita a Taranto dodici animali provenienti dal saccheggio delle campagne martinesi.

«Quando la mattina del 17 marzo in Martina si verificò il «sacco», gli attestanti dichiarano di aver temuto per quei depositi»

Guerre e ordine pubblicoDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, nn. 53 e 54: ASTa, notaio Chirulli Bonaventura, Martina, 1799, scheda 309, cc. 42r-45r; ASTa, notaio de Quarto Pasquale, Taranto, 1800, scheda 324, cc. 129r-132r, doc. 53, PDF p. 82; doc. 54, PDF p. 84

17 marzo 1799

Il sacco di Martina ad opera delle milizie realiste (17 marzo 1799)

Secondo l'autore, il 17 marzo 1799 la città fu saccheggiata dalle milizie realiste e da una massa di predatori non in uniforme. Il giorno seguente, 18 marzo, gli ufficiali corsi al servizio dei Borbone ordinarono anche l'arresto di esponenti della breve stagione repubblicana di Martina.

«Il 18 marzo 1799, giorno seguente al sacco della città a opera delle milizie realiste e di una massa di rapaci predatori non in uniforme,»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, PDF p. 57 · Leggi il passo nel testo

17 marzo 1799

Sacco di Martina: irruzione dei legittimisti, morte di Angelo Martino Desiati; il fratello Arcangelo uccide l'agente ducale Michele Gorza

Il 17 marzo 1799 Angelo Martino Desiati fu ucciso da un'archibugiata nel tentativo di arginare l'irruzione in città delle forze legittimiste; il fratello Arcangelo uccise con due archibugiate l'agente del duca Michele Gorza, che aveva fatto entrare gli invasori da un ingresso secondario del Palazzo Ducale.

«il 24 febbraio 1799 partecipò all'azione con la quale venne sgominata una banda di briganti, sorpresi a Masseria San Domenico, oggi in agro di Cri- spiano; perse la vita il successivo 17 marzo, col- pito da un’archibugiata»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 115 del PDF

17 marzo 1799

17 marzo 1799: irruzione dei legittimisti a Martina; muore Angelo Martino Desiati

Angelo Martino Desiati, protagonista dell'esperienza repubblicana del 1799, morì il 17 marzo colpito da un'archibugiata mentre cercava di arginare l'irruzione in città delle forze legittimiste; il fratello Arcangelo ne vendicò la morte uccidendo l'agente del duca Michele Gorza, che aveva fatto entrare gli invasori da un ingresso secondario del Palazzo Ducale.

«1799 partecipò all'azione con la quale venne sgominata una banda di briganti, sorpresi a Masseria San Domenico, oggi in agro di Cri- spiano; perse la vita il successivo 17 marzo, col- pito da un’archibugiata,»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 115 del PDF

8 aprile 1799

A Martina Franca viene ripiantato l'albero della liberta

L'8 aprile 1799 a Martina Franca l'albero della liberta fu ripiantato, secondo un rimando a Filomena, Avvenimenti sortiti in Martina.

«specialmente a Martina Franca, dove l’albero fu ripiantato l’8 aprile 1799»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Studi Salentini 1988 (1988), p. 7 del PDF

XIX secolo

aprile 1804

Insurrezione antifrancese scoppiata a Martina nell'aprile 1804

Il malcontento minacciava di degenerare in rivolta armata nell'aprile 1804, dopo l'insurrezione antifrancese scoppiata a Martina.

«nell’aprile del 1804, minaccia di degenerare in rivolta armata dopo l’insurrezione antifrancese scoppiata a Martina»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1966 (1966), p. 391 del PDF

4 giugno 1862

Dispaccio: scontro tra briganti e Guardia Nazionale di Martina presso masseria Marrocco

Un dispaccio del sottoprefetto Bozzi da Taranto il 4 giugno 1862 riferisce che una forte banda di briganti si sarebbe scontrata con la Guardia Nazionale di Martina nelle vicinanze di masseria Marrocco, e chiede di occupare il bosco di San Basile.

«il 4 giugno 1862: Signor Sindaco Gioia — Forte mano di briganti dicesi scontrata Guardia Nazionale di Martina nelle vicinanze masseria Marrocco»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1985 n. 8: Pasquale LENTINI MOTTOLA: CONOSCERE SAN BASILIO - Vicende storiche di un antico insediamento rurale trasformato nei secoli da una grande casata feudale [San Basilio - Mottola], p. 26 del PDF

1 dicembre 1862

Scontro alla masseria Monaci con la banda del sergente Romano

Secondo l'articolo, il 1° dicembre 1862 la banda del sergente Romano, rimasta isolata, fu assalita dalla Fanteria e dalla Guardia Nazionale presso la masseria Monaci, nel territorio di Martina, e si disperse.

«Come era accaduto a Ciro Annic- chiarico, anche il sergente Romano rimase isolato e la sua banda fu as- salita dalla Fanteria e dalla Guardia Nazionale, presso la masseria Mona- ci, il 1 dicembre 1862.»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Francesco Semeraro, Briganti, galantuomini e masserie, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 1, 1978, PDF p. 19

16 gennaio 1863

Cattura del brigante martinese Lorenzo Fragnelli alla masseria Centrone (16 gennaio 1863)

Il soldato sbandato martinese Lorenzo Fragnelli, ventitreenne, fu catturato il 16 gennaio 1863 dalla Guardia Nazionale di Monopoli nella masseria Centrone; secondo l'autore, prima di essere fucilato maledisse i borbonici del suo paese.

«Sintomatico a tal proposito è il caso del marti- nese Lorenzo Fragnelli, ventitreenne soldato sbandato, brigante catturato il 16 gennaio 1863 dalla Guardia Nazionale di Monopoli nella Masseria Centrone.»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Vittorio DE MICHELE INSORGENTI E MASSERIE - Gli Appunti di Giuseppe Grassi sul Grande Brigantaggio a Martina, PDF p. 146 · Leggi il passo nel testo

4 gennaio 1864

4 gennaio 1864: la Guardia Nazionale di Martina cattura il capo brigante Pizzichicchio

La Guardia Nazionale di Martina, guidata dal tenente Donato De Felice, scova il 4 gennaio 1864 il capobanda Cosimo Mazzei detto Pizzichicchio nella masseria Ruggieruddo, alle falde dei Monti di Martina. Fonte citata dall'autore: Appunti sul brigantaggio di Giuseppe Grassi; Stato nominativo del 6 luglio 1864.

«riuscirono a sco- varlo il 4 gennaio 1864 nel fumaiolo della masseria Immacolatella [in realtà nella vicina Masseria Ruggieruddo], alle falde dei Monti di Martina»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Vittorio DE MICHELE INSORGENTI E MASSERIE - Gli Appunti di Giuseppe Grassi sul Grande Brigantaggio a Martina, PDF p. 157

6 luglio 1864 – 26 agosto 1864

Stato dei briganti arrestati o uccisi dalla Guardia Nazionale di Martina, firmato da Michele Casavola (6 luglio 1864)

L'avvocato Michele Casavola, assessore anziano facente funzioni di sindaco, firma il 6 luglio 1864 l'elenco di trentadue individui arrestati o uccisi dalla Guardia Nazionale di Martina Franca agli ordini del maggiore Michele Santoro, aggiornato al 26 agosto 1864. Fonte citata dall'autore: Stato nominativo degli arresti, Comune di Martina Franca, 6 luglio 1864 (Biblioteca Comunale di Martina Franca, Fondo Grassi).

«È un resoconto abbastanza dettagliato, pur nel- la sua essenzialità burocratica, firmato dall’av- vocato Michele Casavola (assessore anziano fa- cente funzioni di sindaco) il 6 luglio 1864 ma ag- giornato al successivo 26 agosto, data dell’arre- sto del brigante Giovanni Console da Crispiano.»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Vittorio DE MICHELE INSORGENTI E MASSERIE - Gli Appunti di Giuseppe Grassi sul Grande Brigantaggio a Martina, PDF p. 138 · Leggi il passo nel testo

XX secolo

1936

Monumento in pietra a Donato Montanaro lungo la Strada del Paretone

Lungo la Strada del Paretone fu eretto nel 1936 un rustico monumento in pietra locale a ricordo di Donato Montanaro, caduto in terra d'Africa.

«A testimonianza della vita infranta di alcuni di questi resta oggi un rustico monumento in pietra locale, eretto nel 1936 a ricordo di Dona- to Montanaro, caduto in terra d'Africa.»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Francesco BELLOPEDE FRAMMENTI DI VITA E RICORDI DI STORIA VISSUTA - La Strada del Paretone nell'agro di Martina Franca, PDF p. 177 · Leggi il passo nel testo

1942

Mandati di rimborso per assistenza a famiglie di combattenti del fascio di Martina Franca

Mandati di pagamento del 23/11/1942 per rimborso di assistenza a famiglie di combattenti appartenenti al fascio di Martina Franca.

«rimborso assistenza 23/11/1942 praticata a famiglie di combattenti appartenenti al fascio di combattimento di Martina Franca»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Taranto – 163 P.N.F. - Federazione Provinciale dei Fasci di combattimento di Taranto, 163 P.N.F. - Federazione Provinciale dei Fasci di combattimento di Taranto, fasc. 19 (1942), p. 15 del PDF

15 novembre 1942

Il bombardamento di Genova del 15 novembre 1942 distrugge la casa di La Sorte

La poesia «La casa distrutta» fu composta all'indomani del bombardamento di Genova del 15 novembre 1942, che distrusse la casa di Michelangelo La Sorte.

«composta l’indomani del bombardamento di Genova del 15 novembre 1942.»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 3, 15 marzo 1974, p. 15 del PDF

settembre 1943

Truppe alleate entrano a Martina nel settembre 1943

Didascalia di una fotografia nell'articolo sugli internati di Alberobello.

«Truppe alleate entrano a Martina nel settembre 1943.»

Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14, p. 15 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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