Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
1803Iscrizione del 1803 su un palazzo accanto alle suore agostiniane
Un'iscrizione latina del 1803 su un palazzo laterale a quello delle suore agostiniane ricorda che l'edificio, dedicato alla Vergine, andò in rovina e risorse più felicemente restaurato.
«Che se per caso ti sembra
di essere abbandonato dalla Vergine venerata,
questa non ti abbandona, ma prepara beni
maggiori. 1803
UBICAZIONE:Palazzo laterale a quello delle suore
agostiniane»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 16 del PDF
1806Revisioni del confine nel 1806 e 1816 alterano l'assetto del territorio tra Martina e Locorotondo
«Le revisioni del confine del 1806 e del 1816
hanno profondamente alterato l’ultrasecolare
assetto del territorio fra Martina e Locorotondo.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 49 del PDF
1814Vertenza dei Comuni di Martina e Mottola con l'ex feudatario per la divisione del demanio Gaulella, Poltri e S. Antuono
L'inventario dell'Intendenza di Terra d'Otranto registra per il 1814 un incartamento sulla vertenza tra i Comuni di Martina e Mottola e l'ex feudatario per la divisione del demanio.
«1814 Incartamento relativo alla vertenza tra i Comuni di Martina e Mottola e l'ex feudatario per la divisione del demanio Gaulella, Poltri e S. Antuono.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, fasc. 499, p. 19 del PDF
1821Domanda di autorizzazione a stare in giudizio contro i Comuni di Taranto e Martina, ritenuti usurpatori dei demani
Fascicolo del 1821-23 con una domanda di autorizzazione per stare in giudizio contro i Comuni di Taranto e Martina, definiti usurpatori dei demani.
«1821-23 Domanda di autorizzazione per stare in giudizio contro i Comuni di Taranto e Martina, usurpatori dei demani.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, fasc. 537, p. 21 del PDF
18221822: a Badessa solo 35 tomoli seminativi su 230, il resto bosco
Nel 1822 nella masseria Badessa le monache cistercensi avevano in catasto solo 35 tomoli di seminativi su 230 totali; il resto era ricoperto da bosco, oggi perduto.
«Si consideri che nel 1822 nella masseria Bades-
sa le monache Cistercensi avevano in catasto so-
lo 35 tomoli di seminativi su un'estensione tota-
le di 230 tomoli»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 95 del PDF
1829Stralcio di antica causa per la divisione dei demani Parparo e Cupina: coinvolti Domenicani e Capitolo di Martina
Per il 1829-30 il fascicolo contiene lo stralcio di un'antica causa tra il Comune, il Seminario e la Mensa Vescovile di Taranto contro Casavola, i Domenicani di Martina, Basile e il Capitolo di Martina, per la divisione dei demani Parparo, Cupina e altri.
«1829-30 Stralcio di antica causa tra il Comune, il Seminario e la Mensa Vescovile di Taranto, contro Casavola, i Domenicani di Martina, Basile e il Capitolo di Martina»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, fasc. 504, p. 19 del PDF
1836Provinciale Martina-Locorotondo-Fasano realizzata negli anni 1836-1852
«sano, realizzata negli anni 1836-1852, poi dive-
nuta la Statale dei Trulli n. 172.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 43 del PDF
1854Torre dell'Arisano a Martina ancora esistente nel 1854
La torre medievale, che dava nome a un quartiere e forse alla masseria Risana, fu abbattuta negli anni Settanta dell'Ottocento.
«ancora esistente nel 1854 e denominante un quartiere citta-
dino»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 186 del PDF
1862Posta per la prima volta nel 1862 la questione territoriale tra Alberobello e Martina Franca
La questione dei confini tra Alberobello e Martina Franca viene posta per la prima volta nel 1862 e riproposta 27 anni dopo l'aggregazione della Coreggia.
«viene riproposta la questione terri-
toriale con Martina Franca, nei termini con cui
era stata posta, per la prima volta, nel 1862»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1988 n. 11, p. 8 del PDF
1866Masseria Lella: ampliamenti del 1821 e del 1866 come villeggiatura
Il corpo di fabbrica venne ampliato e destinato a luogo di villeggiatura.
«A partire dal 1821 e, soprattutto, nel 1866 l'imponente corpo di fabbrica venne note-»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 105 del PDF
1872Masseria Chiafele: Caterina Chiafele fa costruire il palazzo di campagna
Una lapide ricorda l'edificazione sotto la tutela della Madonna e di San Martino; il corpo di fabbrica diede il nome alla masseria.
«nel 1872 la signora Caterina Chiafele fe-
ce costruire un maestoso corpo di fabbrica»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 39 del PDF
1875Masseria Luco: facciata neoclassica con epigrafe Post fata resurgo 1875
La lapide ricorda la ristrutturazione della casa padronale.
«Nel 1875 quest'ultima deve essere stata dotata di una severa e sobria facciata in»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 110 del PDF
1878Masseria Cavaruzzo: nuova casa padronale costruita nel 1878
Il millesimo inciso sul portale attesta la costruzione della nuova casa padronale.
«costruita nel 1878, come si rileva dal millesimo inciso sul portale»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 37 del PDF
1881Scioglimento di promiscuità tra il Capitolo di Taranto e i Comuni di Martina e Mottola
Per il 1881-1882 è registrato lo scioglimento di promiscuità coi Comuni di Martina e Mottola, con atti compilati nel 1875 e la loro descrizione.
«1881-1882 Scioglimento di promiscuità coi Comuni di Martina e Mottola - atti compilati nel 1875 - loro descrizione.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, fasc. 49, p. 57 del PDF
1884Masseria Palesi: casa padronale completata nel 1884
Elementi neoclassici si sono fusi con quelli settecenteschi.
«In quest'armonica casa di campagna, completata nel 1884»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 158 del PDF
1885Masseria Madonna del Soccorso: sistemazione definitiva dei corpi di fabbrica
La data è incisa sul prospetto della casa padronale.
«sono stati definitivamente siste-
mati e completati nel 1885»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 117 del PDF
1886Masseria Lanzo: nuova casa padronale del 1886
La corte originaria fu dilatata dalla nuova casa padronale.
«dilatata dalla costruzione della nuova casa padronale del 1886»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 99 del PDF
1888Masseria Reinzano: ritrovamento di diciannove asce bronzee
Le asce, in un vaso di terracotta tra le radici di una quercia, avvalorano il popolamento antico del sito.
«ritrovamento nel 1888 di dician-
nove asce bronzee»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 184 del PDF
settembre 1900Martina e Mottola sciolgono la promiscuità su 8.580 ettari (settembre 1900)
Nel settembre del 1900 i comuni di Martina e di Mottola decisero in modo conclusivo lo scioglimento della promiscuità su 8.580 ettari, situati nelle contrade mottolesi Poltri, Murgia, Pentima, Pandaro e Santantuono.
«Segnalo, intanto, che nel settembre del 1900 i comuni di Martina e di Mottola decisero in modo conclusivo lo scioglimento di promi- scuità su 8.580 ettari, dislocati nelle contrade mottolesi denominate Poltri, Murgia, Pentima, Pandaro e Santantuono;»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 25 · Leggi il passo nel testo
settembre 1900Martina e Mottola sciolgono la promiscuità su 8.580 ettari
Nel settembre 1900 i comuni di Martina e Mottola decisero lo scioglimento di promiscuità su 8.580 ettari nelle contrade mottolesi di Poltri, Murgia, Pentima, Pandaro e Santantuono.
«nel settembre del 1900
i comuni di Martina e di Mottola decisero in
modo conclusivo lo scioglimento di promi-
scuità su 8.580 ettari»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 25 del PDF
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