Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
anni 1420Inventario 1420-1434 dei beni di Giovanni Antonio Orsini: la bagliva di Martina amministrata dalla Dogana di Taranto
Martina, in quanto territorio tarantino, rientrava nella bagliva di fuora e nella fida e diffida amministrate dalla Dogana di Taranto.
«da un inventa-
rio dei suoi beni risalente al periodo 1420-1434
risulta che la Dogana di Taranto amministra-
va la bagliva di fuora»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 15 del PDF
11 aprile 1472Un martinese vende una mula alla fiera di Bitonto
Alla fiera di Bitonto l'11 aprile 1472 il martinese Damiano de Lentino vendette una mula morella a un abitante di Modugno; il fatto è addotto come indizio delle antiche attività zootecniche della Murgia.
«la rinomata fiera di Bitonto l'11 aprile 1472 il marti-
nese Damiano de Lentino vendette una mula mo-
rella a un abitante di Modugno.»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Sebastiano SCHIAVONE ZOOTECNIA STORICA - Il mulo di Martina Franca, p. 19 del PDF
1479Transazione del 1479 tra l'abate di San Vito Giovanni Gagliardo e il martinese Nardella
Una transazione del 1479 tra Giovanni Gagliardo, abate di San Vito, e un tal Nardella di Martina; il Nardella si era appropriato di molte terre dell'Abbazia, che dopo un lungo processo ne vide riconosciuti i diritti.
«Una transazione del 1479, intercorsa fra Gio-
vanni Gagliardo, abate di San Vito, e un tal Nar-
della di Martina offre un utile spaccato sulle li-
nee evolutive in atto.»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22, p. 55 del PDF
1490I baglivi di Taranto sequestrano il bestiame dei martinesi (1490)
Nel 1490 i baglivi di Taranto presero a esigere la fida sul territorio cittadino e a sequestrare il bestiame dei martinesi, che ricorsero al re. Secondo Greco il re Ferdinando intervenne con lettera del 27 gennaio 1491 e con la provisione della Regia Udienza di Terra d'Otranto del 19 agosto 1491, che obbligò i baglivi a restituire gli animali.
«Nel 1490 i baglivi di Taranto presero ad esi- gere la fida sul territorio cittadino ed a seque- strare il bestiame dei martinesi, che ricorsero al re.»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Antonio Vincenzo GRECO VICENDE DI UN SECOLARE CONTENZIOSO - Occupazione dei demani di Taranto da parte degli agrari di Martina, PDF p. 67
Ringraziamenti e fonti principali
Questo lavoro esiste grazie a chi ha studiato e custodito la storia di Martina Franca. Ogni evento riporta l'autore e l'opera da cui è tratto, con il rimando al testo originale: le citazioni sono brevi, a scopo di studio e di segnalazione, e chi vuole approfondire deve leggere le opere intere.
- «Riflessioni – Umanesimo della Pietra» (1978–2015) e il suo Centro culturale: tutti gli autori degli articoli sono citati accanto agli eventi.
- «Chiese delle masserie di Martina Franca» (CRSEC TA/51, Regione Puglia, 2004): Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente, con la prefazione e la consulenza storico-artistica di Domenico Blasi.
- Archivi di Stato di Lecce, Taranto, Bari e Brindisi, che pubblicano online i loro inventari.
- Fondazione Terra d'Otranto (articoli di Lucia Lopriore, Dora Liuzzi, Giuseppe Grassi con la cura di Angelo Sgura e altri), Festival della Valle d'Itria (archivio delle edizioni), Comune di Martina Franca (pagine di storia e schede dei luoghi, licenza CC-BY 4.0) ed Ecomuseo di Valle d'Itria.
- Emeroteca della Provincia di Brindisi, che rende consultabili riviste e quotidiani.
- «Giorno per Giorno», periodico di Martina Franca, e gli studiosi e le riviste citati nelle note (Studi Salentini, Archivio Storico Pugliese, Japigia, Brundisii Res e altre).
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