Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
1463Dal 1463 al 1481 Martina è dichiarata demaniale e amministrata da ufficiali locali
Dopo la morte di Giovanni Antonio Orsini (1463) Monopoli ottenne la conferma dei confini del 1260 ma non l'esercizio effettivo della bagliva di Martina tra il 1463 e il 1481.
«fra il 1463 e il 1481,
in quanto Martina, dichiarata demaniale come
Monopoli»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 16 del PDF
1470Privilegio di re Ferrante in favore di Martina
Lo stesso fascicolo cita un privilegio del re Ferrante del 1470 in favore di Martina.
«Privilegio di re Ferrante (1470) in favore di Martina.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Scritture delle Università e Feudi. Atti diversi di Taranto, Scritture delle Università e Feudi. Atti diversi di Taranto, fasc. 10/1 (1470), p. 7 del PDF
6 luglio 1478Il Sacro Regio Consiglio spedisce all'Università di Martina il Capitolare sul buon governo
Il 6 luglio 1478 il Sacro Regio Consiglio, sedente a Lecce, per ordine del re di Napoli Ferdinando I d'Aragona, spedì all'Università di Martina il Capitolare sull'ordinamento del buon governo. Il suo articolo XVIII regolava la validità delle sedute del parlamento cittadino. Fonte citata dall'autore: Capitolare dell'Università di Martina, 6 luglio 1478.
«come previsto dall'articolo XVIII del Capi- tolare sull'ordinamento del buon governo di Martina, spedito all’Università il 6 luglio 1478 dal Sacro Regio Consiglio, sedente in Lecce, per ordine del re di Napoli Ferdinando I d'Ara- gona (1458-1494).»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, PDF p. 7 · Leggi il passo nel testo
6 luglio 1478Capitolare dell'Università di Martina spedito dal Sacro Regio Consiglio
Il Capitolare sull'ordinamento del buon governo di Martina fu spedito all'Università il 6 luglio 1478 dal Sacro Regio Consiglio, sedente in Lecce, per ordine di Ferdinando I d'Aragona; l'articolo XVIII fissava il numero legale del Parlamento (24 su 36 consiglieri).
«tolare sull'ordinamento del buon governo di
Martina, spedito all’Università il 6 luglio 1478
dal Sacro Regio Consiglio, sedente in Lecce»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, p. 7 del PDF
5 ottobre 1495Placet di Federico d'Aragona ai Capitoli e Grazie di Martina (5 ottobre 1495)
Con il placet di Federico d'Aragona del 5 ottobre 1495, concesso quando era principe di Altamura e confermato come re di Napoli il 28 agosto 1497, il territorio di Martina rimase di natura regia. Il capitolo IV dei Capitoli e Grazie dava a ogni cittadino la facoltà di recintare i propri terreni nel tenimento di Martina, e fu poi oggetto di controversia sulla sua interpretazione. Fonte citata dall'autore: Capitoli e Grazie concessi a Martina il 5 ottobre 1495 da Federico d'Aragona.
«Con il placet di Federico d'Aragona del 5 ot- tobre 1495 il territorio di Martina rimase di natura regia.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Michele Ancona, Il territorio fra storia e diritto - Recenti vicende degli usi civici a Martina Franca, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 13, 1990, PDF p. 29 · Leggi il passo nel testo
5 ottobre 1495Capitoli e Grazie concessi a Martina il 5 ottobre 1495 da Federico d'Aragona
Il capitolo IV dava ad ogni cittadino la facoltà di recintare i propri terreni nel tenimento; rilasciato in un momento critico, mentre i martinesi, datisi a Carlo VIII di Francia, passavano ai primi di ottobre sotto le bandiere d'Aragona.
«capitolo IV dei Capitoli e Grazie concessi a Mar
tina il 5 ottobre 1495 da Federico d'Aragona,
principe di Altamura e luogotenente del re Fer-
dinando Il cui successe al trono»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 17 del PDF
28 agosto 1497Il placet di Federico d'Aragona è confermato come re di Napoli (28 agosto 1497)
Il placet concesso nel 1495, quando Federico era principe di Altamura, viene confermato alla data del 28 agosto 1497, quando divenne re di Napoli; restano in vigore gli altri privilegi e capitoli dell'università di Martina.
«Detto placet, concesso quando Fe-
derico era principe di Altamura, venne confer-
mato quando questi divenne re di Napoli in
data 28 agosto 1497»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 29 del PDF
Ringraziamenti e fonti principali
Questo lavoro esiste grazie a chi ha studiato e custodito la storia di Martina Franca. Ogni evento riporta l'autore e l'opera da cui è tratto, con il rimando al testo originale: le citazioni sono brevi, a scopo di studio e di segnalazione, e chi vuole approfondire deve leggere le opere intere.
- «Riflessioni – Umanesimo della Pietra» (1978–2015) e il suo Centro culturale: tutti gli autori degli articoli sono citati accanto agli eventi.
- «Chiese delle masserie di Martina Franca» (CRSEC TA/51, Regione Puglia, 2004): Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente, con la prefazione e la consulenza storico-artistica di Domenico Blasi.
- Archivi di Stato di Lecce, Taranto, Bari e Brindisi, che pubblicano online i loro inventari.
- Fondazione Terra d'Otranto (articoli di Lucia Lopriore, Dora Liuzzi, Giuseppe Grassi con la cura di Angelo Sgura e altri), Festival della Valle d'Itria (archivio delle edizioni), Comune di Martina Franca (pagine di storia e schede dei luoghi, licenza CC-BY 4.0) ed Ecomuseo di Valle d'Itria.
- Emeroteca della Provincia di Brindisi, che rende consultabili riviste e quotidiani.
- «Giorno per Giorno», periodico di Martina Franca, e gli studiosi e le riviste citati nelle note (Studi Salentini, Archivio Storico Pugliese, Japigia, Brundisii Res e altre).
Se sei autore o titolare di un testo citato e vuoi correggere un'attribuzione o chiedere che un passo venga tolto, scrivici: lo facciamo subito.
Ogni evento rimanda alla fonte da cui è tratto. «Certezza» dice di che tipo è la fonte: documento originale, studio che lo cita, sito, ricordo o ipotesi. Se trovi un errore o una fonte migliore, segnalalo.