Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVI secolo

1540

Deputati eletti a difesa dell'Università contro le ingerenze del duca Petracone IV

Nel 1540 l'avvocato Francesco Antonio Colucci è eletto, con altri quattro, deputato per la difesa dell'Università contro le ingerenze giurisdizionali del duca Petracone IV Caracciolo.

«nel 1540 era stato eletto, insieme a Filippo Turnone, a Ni- cola Antonio Filomena, ad Angelillo De Mita e a Nicola Antonio del quondam Antonaccio Fa- nelli, deputato per la difesa dell’Università con- tro le ingerenze giurisdizionali del duca Petra- cone IV Caracciolo (1524-1576)»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 85 del PDF

1559

Dal 1559 al 1571 contenzioso tra il duca Petracone IV Caracciolo e l'università di Martina per l'usurpazione del demanio

Il duca accusò al Sacro Regio Consiglio i vassalli di aver usurpato il demanio e chiese la demolizione dei parchi abusivi; nel territorio verso Taranto furono contati 96 occupatori.

«di Martina e l’università nel 1559, protraendosi fino al 1571 nel Sacro Regio Consiglio»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 17 del PDF

1559

Nel 1559 il regio commissario Giovanni Battista Manso ispeziona i luoghi occupati

Nel 1559 fu inviato da Napoli il regio commissario Giovanni Battista Manso per ispezionare i luoghi appadronati e ripristinare il demanio di giurisdizione ducale.

«Nel 1559, infatti, da Napoli fu inviato il regio commissario Giovanni Battista Manso per l'i- spezione di questi luoghi appadronati»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Giovanni LIUZZI EVOLUZIONE STORICA DELLE MASSERIE - Beni fondiari del Monte di Scio di Noci in territorio di Martina nell'Ottocento, p. 40 del PDF

1566

Dal 1566 a Martina tre diverse gestioni della bagliva

A partire dal 1566 a Martina si introducono tre gestioni della bagliva: quella del distretto e quella verso Monopoli, spettanti all'Università, e quella verso Taranto, di competenza del feudatario, ciascuna con propria corte di giustizia.

«A partire dal 1566, pertanto, a Martina s'in- trodussero tre diverse gestioni della bagliva: quella del distretto, quella verso Monopoli, en- trambe spettanti all'Università, e quella verso Taranto, di competenza del feudatario, ognuna con propria corte di giustizia.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, PDF p. 77 · Leggi il passo nel testo

21 luglio 1566

Capitoli del 21 luglio e 9 ottobre 1566 per la spartizione del demanio monopolitano

Le università di Monopoli, Martina, Castellana, Locorotondo, Fasano e Putignano ratificarono appositi capitoli il 21 luglio 1566 a Conversano e il 9 ottobre 1566 a Monopoli.

«avevano ratificato appositi capitoli il 21 luglio 1566 in Conversano e il 9 ottobre 1566 in Monopoli»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 72 del PDF

ottobre 1566

Bernardino de Santa Cruz delega Baldassarre Gaona come commissario regio

Nell'ottobre 1566 Bernardino de Santa Cruz, dovendo tornare a Napoli, delegò Baldassarre Gaona a compiere le operazioni di demolizione delle recinzioni e definizione delle mezzane.

«ottobre del 1566, dovendo ritornare a Napoli per attendere ai suoi compi- ti istituzionali, delegò Baldassarre Gaona, in qualità di commissario regio»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Luigi DE MICHELE ASPETTI SOCIO-ECONOMICI DEL TERRITORIO - Il mondo contadino a Locorotondo nella Numeratione del 1658, p. 76 del PDF

29 novembre 1567

Lettera commissionale di Gaona da Martina che delega l'agrimensore de Mola

Il presidente Gaona, indisposto, ordinò con lettera datata Martina 29 novembre 1567 ad Angelo de Mola di continuare a misurare i terreni e assegnare le mezzane, riservandosi di convalidare gli atti al ritorno.

«come si evince da una sua lettera commissionale, datata Martina 29 novembre 1567.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 105 del PDF

23 marzo 1568

Delibera del Parlamento universale di Martina sulla misurazione del distretto

Il 23 marzo 1568, nell'aula pubblica dell'Università, al suono della campana, si riunirono i decurioni davanti al capitano Nicola Antonio de Parinis; il sindaco Marco de Gregorio presentò la richiesta al commissario regio Gaona.

«Delibera del Parlamento universale di Martina del 23 marzo 1568»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, p. 12 del PDF

25 marzo 1568

Il parlamento cittadino stabilisce che nessun forestiero governi l'Università senza vent'anni di fuoco

Il 25 marzo 1568 il notaio Giovanni Lorenzo Desiati, cancelliere dell'Università di Martina, deve registrare nel Libro Russo la conclusione del parlamento: nessun forestiero entri al governo dell'Università se non è numerato a fuoco da vent'anni.

«Il 25 marzo 1568 il notaio Giovanni Lorenzo Desiati è ricordato come cancelliere (actuaritus) dell’Università di Martina, allorché gli fu ordi- nato che metta e descriva nello Libro Russo»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 81 del PDF

25 marzo 1568

Il cancelliere dell'Università ordina di registrare nel Libro Russo la regola sull'ingresso dei forestieri al governo

Il 25 marzo 1568 il notaio Giovanni Lorenzo Desiati, cancelliere dell'Università di Martina, ebbe l'ordine di descrivere nel Libro Russo la conclusione del parlamento cittadino secondo cui nessun forestiero entra al governo dell'Università se non numerato a fuoco per vent'anni.

«Il 25 marzo 1568 il notaio Giovanni Lorenzo Desiati è ricordato come cancelliere (actuaritus) dell’Università di Martina, allorché gli fu ordi- nato che metta e descriva nello Libro Russo la con- clusione del parlamento cittadino»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 81 del PDF

30 marzo 1568

La commissione Gaona riconvocata a Reinzano: lettura di relazioni e verbali

La commissione al completo fu riconvocata per il 30 marzo 1568, quando Gaona fece leggere relazioni e verbali compilati in sua assenza.

«La commissione al completo fu riconvocata per il 30 marzo 1568, quando il Gaona fece leg- gere relazioni e verbali compilati in sua assen- za»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 105 del PDF

1 ottobre 1571

Sentenza del Sacro Regio Consiglio del 1° ottobre 1571 sui parchi del demanio di Martina

Si decretò che i parchi nel distretto delle due miglia si conservassero e quelli costruiti oltre il distretto dopo il 1495 fossero distrutti; pochi giorni dopo il duca presentò ricorso.

«Dopo dodici anni, finalmente, il 1° ottobre 1571 fu emessa la sentenza definitiva dal Sa- cro Regio Consiglio»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 17 del PDF

13 novembre 1571

Supplemento di sentenza: leciti i parchi per case, vigne, orti, illeciti quelli per pascolo

Su ricorso del duca, il Sacro Regio Consiglio il 13 novembre 1571 ritiene leciti i parchi eretti per case, vigne, orti, giardini, pozzi e cisterne, illeciti quelli da erigersi in futuro per il pascolo.

«Sacro Regio Consiglio il 13 novembre 1571 emise un supplemento di sentenza, ritenendo leciti i parchi eretti per ca- se, vigne, orti, giardini, pozzi e cisterne, ille- citi quelli da erigersi in futuro a scopo di pascolo»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 18 del PDF

circa marzo 1572

Il notaio martinese Carlo di Carolo, carcerato dal feudatario di Ceglie, viene scarcerato dopo il 20 marzo 1572

Il notaio Carlo di Carolo di Martina, inviato a intimare le provvisioni al signore di Ceglie, fu da questi carcerato; fu scarcerato dopo il 20 marzo 1572.

«il malcapitato notaio venne in seguito scarcerato, dopo il 20 marzo 1572.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], p. 30 del PDF

11 settembre 1572

Intimazione al signore di Ceglie di non carcerare il martinese Caputo e il suo pleggio

L'11 settembre 1572 fu intimato al signore di Ceglie di non carcerare, né far carcerare, il supplicante martinese (Antonio di Janno Caputo) e il suo pleggio, sotto pena della regia disgrazia e di mille ducati.

«re di Ceglie fu intimato 1’11 settembre 1572 di non carcerare, et far carcerare esso supplicante»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], p. 30 del PDF

1600 – 1601

Anno amministrativo 1600-1601: Deseati sindaco di Martina

Il testo precisa che nell'anno amministrativo 1600-1601 Donato Antonio Deseati, difensore delle prerogative dell'Università, era stato sindaco della città.

«Nell'anno amministrativo 1600- 1601, infatti, era stato sindaco della città.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1997 n. 20: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - II PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Lo Mangiato, PDF p. 84

Ringraziamenti e fonti principali

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