Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
26 marzo 1801Pace di Firenze: i rivoluzionari martinesi Desiati possono rientrare a Martina
I fratelli Giovanni Antonio e Ambrogio Desiati, rei di Stato dopo il 1799 con patrimonio confiscato, rientrarono a Martina solo dopo la pace di Firenze del 26 marzo 1801 fra Francia e Regno di Napoli, che condonò gli inquisiti per l'adesione alla Repubblica Napoletana.
«poterono
rientrare a Martina solo dopo la pace di Firen-
ze del 26 marzo 1801, conclusa fra la Francia e
il Regno di Napoli»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 116 del PDF
26 marzo 1801Pace di Firenze del 26 marzo 1801: i Desiati inquisiti nel 1799 rientrano a Martina
I fratelli Desiati, rei di Stato per il 1799 e con il patrimonio temporaneamente confiscato, poterono rientrare a Martina solo dopo la pace di Firenze del 26 marzo 1801 tra Francia e Regno di Napoli, che concedeva il condono agli aderenti alla Repubblica.
«rientrare a Martina solo dopo la pace di Firen-
ze del 26 marzo 1801, conclusa fra la Francia e
il Regno di Napoli»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 116 del PDF
18 luglio 1801Dispaccio che dichiara aperto il territorio demaniale dei martinesi
Secondo Marinosci, un dispaccio del 18 luglio 1801 dichiarò aperto e soggetto al pascolo il territorio demaniale dei martinesi, confermando l'ordinanza di Vivenzio. Fonte citata dall'autore: Martino Marinosci, Initium Sancti Evangelii mei - Anni 1845-50 (manoscritto; passi trascritti da G. Grassi, Biblioteca Comunale di Martina, Fondo Grassi, racc. I, fasc. 14/1).
«Per dispaccio de’ 18 luglio 1801 dichiarando- si aperto il territorio demaniale dei martinesi e soggetto al pascolo, confermava l’ordinanza di Vi- venzio.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Martino Marinosci, La questione dei demani nella Martina di metà Ottocento, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 12, 1989, PDF p. 69
2 agosto 18062 agosto 1806: eversione della feudalita annulla a Martina la distinzione tra distretto e territorio feudale
«legge del 2 agosto 1806, tra l’altro ave-
va uniformato la gestione del territorio comu-
nale.
A Martina, per esempio, s’annullò la secola-
re distinzione tra distretto»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 44 del PDF
10 giugno 1810Sentenza del Tribunale di Lecce sul contenzioso Conti-Barnaba
La sentenza del 10 giugno 1810 del Tribunale di prima istanza di Lecce intimò che i creditori non turbassero il Conti nel possesso se pagava il prezzo per estinguere i debiti.
«sentenza del 10 giugno 1810 con la quale il Tri-
bunale di prima istanza di Lecce intimava che
i creditori non dovevano turbare il Conti nel
possesso»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 150 del PDF
24 luglio 1810Sentenza del 24 luglio 1810 della Commissione feudale a favore del Comune di Martina contro la Mensa di Monopoli
Con sentenza del 24 luglio 1810 la Commissione feudale, su azione promossa dal Comune di Martina, abolì le decime della Mensa vescovile di Monopoli sull'ex feudo di Santa Maria di Cignano.
«in seguito a sentenza del 24 luglio 1810
della stessa Commissione feudale, favorevole
al Comune di Martina, che ne aveva promosso
azione giudiziaria.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 91 del PDF
19 maggio 1812Ordinanza Acclavio del 19 maggio 1812 citata da Manfridi per il giardino tra Porta Santa Maria e il Palazzo Ducale
Manfridi propone la reintegra di terre demaniali e del giardino posto tra la porta di Santa Maria e il Palazzo Ducale, secondo l'ordinanza Acclavio del 19 maggio 1812.
«alla reintegra degli ettari F28 32.39 del dema-
nio universale posto al di là del raggio di due
miglia dall’abitato, e del giardino posto tra la
porta di Santa Maria e il Palazzo Ducale, giu-
sta l’ordinanza Acclavio del 19 maggio 1812»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 27 del PDF
1815Impianto del catasto murattiano a Martina Franca
Secondo l'articolo, gli immobili urbani del Conservatorio della Misericordia risultano registrati nel catasto murattiano di Martina Franca, impiantato nel 1815, con un reddito imponibile di 172 ducati.
«Gli immobili urbani risultano regi- strati ancora nel catasto murattiano riguardante Martina Franca e impiantato nel 1815, con un red- dito imponibile di 172 ducati.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1979 n. 2: Bianca D'AMORE DOCUMENTO - ECONOMIA SOCIALE - Il Conservatorio di Santa Maria della Misericordia [a Martina Franca], PDF p. 48
16 febbraio 1849L'intendente dispone la citazione degli occupatori dei demani
Secondo Marinosci, il 16 febbraio 1849 l'intendente dispose di citare coloro (o i loro eredi) iscritti nella mappa topografica come occupatori dei demani e quelli che avevano stipulato un canone col comune, compresi quelli del Parparo e della Cupina. Fonte citata dall'autore: Martino Marinosci, Initium Sancti Evangelii mei - Anni 1845-50 (manoscritto; passi trascritti da G. Grassi, Biblioteca Comunale di Martina, Fondo Grassi, racc. I, fasc. 14/1).
«L’intendente a 16 febbraio 1849 disponeva ci- tarsi quelli o i loro eredi allistati nella mappa to- pografica depositata presso don Scipione Seme- raro, come occupatori, e gli altri che stipularono un canone col comune, come anche quelli del Parparo e della Cupina.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Martino Marinosci, La questione dei demani nella Martina di metà Ottocento, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 12, 1989, PDF p. 69 · Leggi il passo nel testo
16 febbraio 1849Ordinanza dell'Intendente che riapre la questione dei demani (16 febbraio 1849)
Secondo l'autore la questione dei demani di Martina sembrava superata dopo il ritorno di Ferdinando di Borbone nel 1816, ma riesplose con l'ordinanza del 16 febbraio 1849 emessa dall'intendente della Provincia di Terra d'Otranto. Fonte citata dall'autore: Ordinanza dell'intendente di Terra d'Otranto del 16 febbraio 1849.
«Nel 1816, tornato sul trono di Napoli lo spo- destato Ferdinando di Borbone, la questione dei demani a Martina sembrava ormai superata ma riesplose nella sua attualità con l'ordinanza del 16 febbraio 1849, emessa dall'intendente della Provincia di Terra d'Otranto.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 21 · Leggi il passo nel testo
18 febbraio 1850Ordinanza del 18 febbraio 1850 dell'intendente di Terra d'Otranto sulle tesi dei notabili proprietari
Con l'ordinanza 18 febbraio 1850 dell'intendente di Terra d'Otranto la tesi dei notabili proprietari, secondo cui la concessione del 1359 era riservata ai primi abitanti, viene respinta.
«ordinanza 18 febbraio 1850 dell’in-
tendente di Terra d'Otranto la tesi»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 30 del PDF
24 marzo 1850Voce dell'arresto a Taranto di Michele Santoro e altri di Martina
Il diario riferisce, alla data del 24 marzo 1850, la voce che a Taranto siano stati arrestati Michele Santoro e altri provenienti da Martina.
«24 marzo 1850 — Sono stati arrestati tre individui in Gallipoli per l’affarè dei suddetti cartelli. Si dice che in Taranto siano stati arrestati Michele Santoro ed altri da Martina»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1933 (1933), p. 4 del PDF
14 febbraio 1864Il Comune assume il nome di Martina Franca
Un regio decreto autorizzò la denominazione Martina Franca, per distinguerla da un omonimo paese ligure.
«con regio decreto del 14 febbraio 1864, il Comune di Martina fu autorizzato ad assumere la denominazione di Martina Franca»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Storia di Martina Franca» (12/03/2025)
18 febbraio 1864Regio decreto n. 1704 del 18 febbraio 1864: la città assume il nome «Martina Franca»
L'autore osserva che l'elenco firmato da Michele Casavola nel 1864 è forse uno dei primi atti ufficiali in cui la città è chiamata Martina Franca, con il predicato nominale assunto dopo il regio decreto n. 1704 del 18 febbraio 1864. Fonte citata dall'autore: Regio decreto n. 1704 del 18 febbraio 1864.
«E forse uno dei primi atti ufficiali in cui la città viene chiamata Martina Franca, ossia con il pre- dicato nominale assunto in seguito all’emana- zione del regio decreto n. 1704 del 18 febbraio 1864.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Vittorio DE MICHELE INSORGENTI E MASSERIE - Gli Appunti di Giuseppe Grassi sul Grande Brigantaggio a Martina, PDF p. 138
10 luglio 1865Incamerate dal Demanio le proprietà degli ordini monastici a Martina
Secondo l'autore, il 10 luglio 1865 furono incamerati dal Demanio Nazionale del nuovo Regno d'Italia i beni di tutti gli ordini monastici, maschili e femminili (circa 4.000 tomoli nel territorio di Martina); in seguito furono espropriati anche i beni della chiesa locale.
«Il 10 luglio 1865 furono incamerati dal De manio Nazionale del nuovo Regno d'Italia le proprietà di tutti gli ordini monastici, maschili e femminili, che raggiungevano circa 4.000 to moli; successivamente vennero espropriati an- che i beni della chiesa locale.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1987 n. 10: Aldo MONTANARO MARTINA NEL CATASTO MURATTIANO - Proprietà ecclesiastiche dalla Restaurazione all'Unità [a Martina Franca], PDF p. 54 · Leggi il passo nel testo
18661866: incameramento statale dei beni dei monasteri femminili, tra cui la masseria Badessa
La masseria Badessa fu affittata a vari coloni fino alla soppressione dei monasteri femminili e all'incameramento dei loro beni da parte dello Stato unitario nel 1866.
«fino alla sop-
pressione dei monasteri femminili e all’inca-
meramento dei loro beni da parte dello Stato
unitario nel 1866»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 60 del PDF
15 maggio 1870Incameramento dei beni del Capitolo di Martina
Secondo l'autore, il 15 maggio 1870 avvenne l'incameramento dei beni del Capitolo di Martina e della rimanenza dei beni del Regio Demanio per gli ex Carmelitani e gli ex Conventuali; le proprietà del Capitolo furono poi acquistate da numerosissimi proprietari e contadini.
«Il 15 maggio 1870, come s’è detto, avvenne anche l'incameramento dei beni del Capitolo di Martina e della rimanenza dei beni del Regio Demanio per gli ex Carmelitani e gli ex Con ventuali.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1987 n. 10: Aldo MONTANARO MARTINA NEL CATASTO MURATTIANO - Proprietà ecclesiastiche dalla Restaurazione all'Unità [a Martina Franca], PDF p. 54 · Leggi il passo nel testo
settembre 1892«L'Argine» di Martina Franca sostiene la candidatura dell'on. Paolo Grassi
Il periodico iniziò le pubblicazioni nel settembre 1892 e propugnava la candidatura politica dell'on. Paolo Grassi.
«Argine (L'). Martina Franca. Iniziò le pubblicazioni nel settembre 1892 e propugnava la candidatura politica dell’on. Paolo Grassi»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1940 (1940), p. 30 del PDF
31 agosto 1900Relazione del 31 agosto 1900 dei periti Galeone, de Introna, Fedele e Barberio sui demani di Martina
Nella relazione Manfridi si ricorda la relazione del 31 agosto 1900 dei periti Galeone, de Introna, Fedele e Barberio sull'estensione degli usi civici.
«tenendo presente la rela-
zione del 31 agosto 1900 dei periti Galeone,
de Introna, Fedele e Barberio»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 28 del PDF
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