Storia della città
La storia di Martina Franca raccontata solo con ciò che le fonti documentano. Ogni paragrafo rimanda, con numeri in nota, agli eventi della cronologia da cui deriva; ogni evento ha la sua fonte e, dove possibile, il link al testo. Dove le fonti si contraddicono, il racconto lo dice.
Il Novecento: fino al 1950
Per il 1901 l'Archivio di Stato di Lecce (Prefettura II serie, IV versamento, fasc. 620) conserva un fascicolo 1901-1902 intitolato «Strada comunale per Martina Franca». Nello stesso 1901, secondo l'Emeroteca della Provincia di Brindisi (Rinascenza Salentina 1940), a Martina era pubblicato un giornale cattolico, «L'Osservatore pugliese».[1][2]
Irene Del Vecchio (1816-1902) istituì erede universale la Parrocchia di San Martino di Martina Franca. Il 16 dicembre 1902 alla parrocchia pervenne l'ex masseria dei Desiati, in agro di Crispiano (Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32). Con il denaro derivato dalla donazione di Irene Del Vecchio fu poi acquistato, nel 1929, l'ex Convento dei Paolotti di Martina da parte del Seminario Arcivescovile di Taranto. Una lapide nel chiostro della Casa dei Minimi lo ricorda (17 agosto 1937).[3][4]
Nel 1904 Eugenio Selvaggi avvia a Martina Franca la biblioteca privata, nata da un fondo familiare di don Gaspare Selvaggi e con sede stabile dal 1930. Nello stesso anno esce a Martina Franca il quindicinale «Bollettino bibliografico di cultura», da lui diretto, che si chiamò poi «Il bibliografo». Il 7 marzo 1910 esce il primo fascicolo di 160 pagine della rivista trimestrale «Apulia», diretta da Eugenio Selvaggi e pubblicata a Martina Franca presso la Casa Editrice Apulia (Rinascenza Salentina 1939). Secondo Archivio Storico Pugliese 1975, la rivista ebbe sede a Martina Franca e poi a Bari e uscì fino al 1914; secondo Japigia 1931 è elencata come pubblicata a Martina Franca negli anni 1910-1914.[5][6][7][8][9]
Nel 1904 il professor Francesco Tucci, direttore del Regio Istituto Zootecnico di Palermo, propose di istituire stazioni di monta anche nel territorio di Martina Franca, delegando le aziende private, per incrementare la razza asinina (Francesco Pinto, «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 32, 2009).[10]
Secondo il giornale, nel 1907 Martina ha oltre 10.000 ettari a vite e una produzione media di circa 150.000 ettolitri di vino; altre fonti per il 1907 indicano 12.000 ettari. Sempre secondo il giornale, negli anni 1907-1908 della crisi da superproduzione lo stabilimento di Giuseppe Micela poté distillare più di 90 mila ettolitri di vino. Secondo lo stesso giornale, il successo della quasi totale ricostituzione dei vigneti di Martina Franca dopo la fillossera, già nel marzo 1912, si deve a Luigi Micheli, delegato tecnico del Consorzio antifillossera di Martina dal 1911. Nel 1905 risultano anche delibere e corrispondenza sulle cure antifillosseriche a Crispiano e Martina Franca (Archivio di Stato di Lecce).[11][12][13][14]
Il 2 marzo 1905 Chimienti auspicò, sull'esempio di Martina Franca, consorzi agrari di piccoli proprietari contro la miopia delle classi dirigenti (Brundisii Res 1984). Nel 1905 la Prefettura di Lecce ha un fascicolo su atti vandalici a Martina, sulla denuncia di Alfredo Fighera e su una dimostrazione per festeggiare l'assoluzione del sindaco. Nel 1908 e nel 1914 ci sono richieste di provvedimenti per la siccità a Martina Franca.[15][16][17]
Altre masserie conservano date del primo Novecento, secondo il volume Chiese delle masserie di Martina Franca (CRSEC TA/51, 2004). Alla masseria Minco di Tata alcuni locali di servizio recano la data 1905. Alla masseria Le Monache il padre dell'attuale proprietario comprò nel 1923 un lotto a vigneto con il nucleo di trulli, dall'ex proprietà delle Agostiniane. A Mangiato la campana del campanile a vela fu fusa a Trani nel 1925. Il palazzo della masseria Chiafele fu completato nel 1940 con nuovi ambienti sopraelevati. A Martucci un portale reca il millesimo 1946, che attesta ampliamenti novecenteschi, e tra il 1949 e il 1950 l'oculista Alfonso Motolese, già sindaco di Martina e deputato alla Costituente, trasformò l'azienda di Fragneto in abitazione di campagna.[18][19][20][21][22][23]
Nel 1907 iniziò a Martina Franca la pubblicazione de Il Mezzogiorno Vinicolo. Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1994 n. 17 (Italo Palasciano) indica il 10 gennaio 1907 come data del primo numero di un quindicinale dedicato ai problemi vitivinicoli ed enologici, unico periodico pugliese del tempo occupato esclusivamente di questi temi e diretto dall'enologo martinese Giacomo De Vito. Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2001 n. 24 (Luigi De Michele) precisa che il quindicinale fu pubblicato dagli enologi Giacomo De Vito e Francesco D'Agostino dal 1907 al 1917 e trattava la situazione vinicola del Mezzogiorno e delle isole. L'Emeroteca della Provincia di Brindisi (Rinascenza Salentina 1940) lo descrive invece come bimensile, organo della produzione e del commercio dei vini dell'Italia meridionale, diretto dagli enologi Giacomo De Vito e Franco D'Agostino, iniziato nel gennaio 1907.[24][25][26]
Dal 1910 a Martina Franca si pubblicò la rivista Apulia. L'Emeroteca della Provincia di Brindisi (Studi Salentini 1992) la indica come pubblicata a Martina Franca, con il primo volume datato 1910. Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34 (Leonardo Palmisano) la dice diretta da Eugenio Selvaggi, e Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2002 n. 25 (Italo Palasciano) precisa che Selvaggi visse tra il 1872 e il 1961. Nel 1915 la rivista edì le impressioni di viaggio di Gustavo Meyer, Escursioni in Puglia, mentre nel 1916, secondo l'Archivio di Stato di Bari, edì a Martina Franca l'opera «Nella Puglia Dauna» di F. Lenormant (autore trascritto «Lonormant»), stampata dall'Off. Tip. De Robertis di Putignano.[27][28][29][30]
Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34 (Leonardo Palmisano) riferisce due ritrovamenti archeologici di quegli anni. Nel 1910 Eugenio Selvaggi, direttore della rivista martinese Apulia, fu casualmente testimone di una scoperta durante lo scavo delle fondamenta di una casa in Contrada Chiafele, dove furono trovati oggetti da lui ritenuti di epoca romana e barbarica. Nel 1912 si trovò nel territorio di Martina Franca un ripostiglio di 450 monete greche, datato alla fine del III secolo a.C., con monete d'argento di Taranto e Heraclea e bronzi di Metaponto; fu subito immesso sul mercato antiquario e poche monete furono pubblicate.[28][31]
Nel 1911 Francesco Marangi (1880-1943), venditore ambulante di strumenti musicali, aprì in Via Cappelletti 10-11 il primo negozio di strumenti musicali di Martina Franca e del circondario. Dal 1942 il figlio Giovanni Marangi continua l'attività in Vico III Salvator Rosa 15, vendendo, riparando e assemblando strumenti, soprattutto organetti.[32][33]
Nel 1911, secondo «Riflessioni – Umanesimo della Pietra» (2007, n. 30), un venditore ambulante di strumenti musicali fonda l'azienda Marangi e apre in Via Cappelletti 10-11 il primo punto vendita di strumenti musicali di Martina Franca e del circondario.[34]
Nel 1913 sono registrati due fatti di cronaca giudiziaria: Caramia Donato è accusato di lesioni ai danni di Angelo Raffaele Fumarola, avvenute il 4 febbraio, e Francesco Dell'Erba è accusato dell'omicidio di Francesco Martucci, avvenuto a Martina il 20 settembre (La Città di Brindisi 1914). Il 26 settembre 1919 una corrispondenza da Martina Franca descrive la lotta contro le fazioni locali e le camarille che per un cinquantennio avrebbero dominato (Voce Nuova 1919). Il 4 aprile 1920 esce il primo numero del giornale politico amministrativo «La Popolazione», stampato dalla tipografia Aquaro e Dragonetti. Nel 1921 la Prefettura di Lecce raccoglie rapporti e comunicazioni telegrafiche sull'agitazione dei metallurgici di Martina Franca.[35][36][37][38][39]
Una lunga questione di confini coinvolse Alberobello. Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1988 n. 11 riferisce che nel 1922 il sindaco Pietro Campione, ultimo sindaco eletto prima del fascismo, chiese ad Angelo Turi una relazione sull'aggregazione ad Alberobello della parte del territorio di Martina Franca posseduta e abitata dagli alberobellesi, e che Turi inviò l'elenco di 202 elettori alberobellesi iscritti nelle liste amministrative di Martina del 1920. La stessa fonte aggiunge che la questione risaliva al 1862. Nell'agosto 1934 un gruppo di alberobellesi si rivolse al duce per ottenere l'ampliamento di Alberobello, con una richiesta complessiva che includeva 4.790 ettari del territorio di Martina Franca. Nel febbraio 1937 l'ispettore generale Li Voti comunicò ai prefetti di Bari e di Taranto un esito che lasciava poche speranze ad Alberobello, perché l'ampliamento avrebbe decurtato il territorio di Martina e pregiudicato le finanze di Martina e Noci.[40][41][42][43]
Nel 1922, il 22 giugno, nacque a Martina Franca Alfonso Basile, zootecnico e allevatore, primogenito di una famiglia della buona borghesia agrario-professionale martinese, secondo Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35. La stessa fonte riferisce che si iscrisse all'Università di Firenze, dove si laureò in Agraria nel 1947 con maestri zootecnici quali Giuliani e Borgioli.[44][45]
Secondo Francesco Semeraro, all'imbrunire del 23 settembre 1922 un gruppo di banditi assaltò e saccheggiò la masseria San Paolo, appartenente al più ricco possidente di Martina; l'episodio fu considerato un atto di brigantaggio. Italo Palasciano si chiede quale relazione vi sia tra la jacquerie martinese dell'aprile 1930 e la coeva costituzione della Cantina Sociale di Locorotondo, due eventi che denunciano le contraddizioni di una società alle prese con la modifica dei sistemi di produzione e commercializzazione. Con decreto n. 316 del 22 marzo 1928 il commissario regionale per gli usi civici di Puglia e Basilicata, De Michele, dichiarò gli usi di seminare, pascere e legnare esercitati o pretesi dai cittadini di Martina su un lungo elenco di terre e dispose un'istruttoria affidata all'avvocato Giuseppe Manfridi. Secondo il catasto del 1930 il vigneto martinese copre 6.258,30 ettari su una superficie censita di 23.093,39 ettari.[46][47][48][49]
Nel 1925 Giuseppe Grassi pubblica a Martina Franca, da Aquaro e Dragonetti, uno studio sulla fonetica del dialetto di Martina Franca, con liste di vocaboli (Japigia 1933); Archivio Storico Pugliese 1978 parla invece, per lo stesso anno, di un dizionario dialettale. Nel 1926 esce di Grassi l'opera sul tramonto del Settecento a Martina Franca e sulla Repubblica partenopea del 1799 (139 pagine). Nel 1928 pubblica «La chiesa di S. Martino in Martina Franca» (Taranto, Tip. Arcivescovile, pp. 236) e il 14 giugno tiene nel museo una conferenza sui Musicisti salentini.[50][51][52][53][54]
Nel 1928, dopo la vendita avviata dai duchi, gran parte del Palazzo Ducale diventò Palazzo di Città e sede del Comune (Comune di Martina Franca, «Palazzo del Municipio - Palazzo Ducale»).[55]
Sempre secondo il volume «Chiese delle masserie di Martina Franca» (CRSEC TA/51, Regione Puglia, 2004), la chiesa di Masseria Cristi, probabilmente del Settecento, fu profondamente ristrutturata nel 1930 a ridosso di un angusto locale preesistente oggi adibito a sagrestia. Il 18 novembre 1946 un decreto dell'arcivescovo di Taranto autorizzò don Carlo Zito a riaprire la chiesa di Madonna dell'Arco, dedicata all'Immacolata, e a celebrarvi ogni domenica. Nella chiesa con stemma Basile un millesimo inciso sul lato destro data al 1949 l'altare gotico-marmoreo in marmi policromi.[56][57][58]
Secondo «Giorno per Giorno» (Martina Franca, anno 11 n. 143, 15 ottobre 1982), nel 1930 gli abitanti di Specchia Tarantina non vollero trasferirsi in Tripolitania, come sollecitava il governo fascista; lo stesso giornale riferisce che il dr. Giuseppe Pavone cura gli abitanti di Specchia dal 1946 in motolambretta, e lo indica come primo medico del luogo dal 1946.[59][60]
Sul fronte dei demani, Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13 riferisce che l'avv. Giuseppe Manfridi, incaricato nel 1928, redasse nel giugno 1930 una prima relazione storico-giuridica sui demani di Martina Franca. Secondo Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31 (Giovanni Liuzzi), sul Bosco di Santantuono, antico demanio in promiscuità tra Martina, Mottola e Taranto, si accese tra i comuni una lite che durò dal 1931 al 1949.[61][62]
Nel settembre 1930 Grassi, La Sorte e Messia esplorarono per la prima volta la Grotta del Cuoco, cavità carsica nei terreni di Masseria Cuoco (volume «Chiese delle masserie di Martina Franca», CRSEC TA/51, 2004). Una fotografia documenta la Fiera di San Martino del 1932 a Martina, tenuta nell'area dell'attuale Campo Sportivo; secondo Luigi De Michele («Riflessioni – Umanesimo della Pietra», 1996, n. 19) le fiere del bestiame erano luogo d'incontro fra massari e proprietari.[63][64]
Tra le notizie degli anni Trenta e Quaranta, Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14 (Giovanni Liuzzi) riferisce che il Bollettino Parrocchiale di Martina Franca del primo febbraio 1931 fu destinato alla commemorazione del quarto centenario della miracolosa apparizione di san Martino sulle mura durante l'assedio dei Cappelletti. Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1986 n. 9 documenta con una fotografia l'avvio nel 1935 dei lavori di pastino in un vigneto dell'avv. Sigismondo in contrada Grassitello. L'Archivio di Stato di Bari segnala che nel 1941 Aquaro e Dragonetti stamparono a Martina Franca Colonizzazione e Ruralizzazione di Sigismondo Calella, sul territorio di Locorotondo, con 26 tavole. Infine Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1983 n. 6 afferma che la stazione termo-pluviometrica di Martina, installata da Cosimo De Giorgi, fu soppressa nel 1944 e i suoi dati arrivano fino a quell'anno.[65][66][67][68]
Nel 1933 l'Arciconfraternita del SS. Sacramento dei Laici organizzò in città il Primo Congresso Nazionale delle Confraternite. Il 30 luglio 1940 la Congregazione dei Sacri Riti dichiarò la Beata Vergine «Salute degli infermi» patrona di Martina, alla pari con san Martino e santa Comasia. Il 16 luglio 1942 l'arcivescovo Ferdinando Bernardi dichiarò santuario la chiesa della Sanità e il 1 agosto 1942 dedicò il tempio, costruito per cura del canonico Fedele Caroli con le offerte dei fedeli. Il quinto convento francescano di Martina, Cristo Re dei frati Minori, esiste dal 1944.[69][70][71][72][73]
Nel 1936 lungo la Strada del Paretone fu eretto un monumento in pietra locale a ricordo di Donato Montanaro, caduto in terra d'Africa. Corrispondenza del 1938-1943 lega la Federazione provinciale del PNF ai segretari politici dei Fasci di Martina Franca. Il 23 novembre 1942 risultano mandati di pagamento per rimborsi di assistenza a famiglie di combattenti appartenenti al fascio di Martina Franca. Nel settembre 1943, secondo la didascalia di una fotografia, truppe alleate entrano a Martina.[74][75][76][77]
Nel 1944 nasce a Martina la Lega Contadina unitaria che, secondo il segretario della CGIL, organizza in pochi mesi oltre 3500 braccianti e contadini poveri. Il 17 gennaio 1946 Alfonso Motolese fu designato Sindaco dal Comitato di Liberazione, ponendo fine alla serie dei Commissari Prefettizi, e fu confermato con le prime elezioni del dopoguerra del 31.3.1946. Nell'ottobre 1946, secondo lo stesso segretario CGIL, si ebbe la scissione sindacale, e Martina ne fu la città natale, prima in Italia. Il 28 febbraio 1950 si tenne a Taranto un convegno vitivinicolo, con una delegazione martinese guidata da Giovanni Matera.[78][79][80][81]
- 1901 — Fascicolo sulla strada comunale per Martina Franca. Fonte: Archivio di Stato di Lecce – Prefettura II serie IV versamento, Prefettura II serie IV versamento, fasc. 620, p. 34 del PDF · originale
- 1901 — «L'Osservatore pugliese», giornale cattolico di Martina. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1940 (1940), p. 15 del PDF · originale
- 16 dicembre 1902 — La Parrocchia di San Martino eredita l'ex masseria dei Desiati dalla benefattrice Irene Del Vecchio. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 131 del PDF · originale
- 1929 — Il Seminario Arcivescovile di Taranto acquista l'ex Convento dei Paolotti di Martina. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 131 del PDF · originale
- 1904 — Nasce a Martina Franca la biblioteca privata Selvaggi. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1931 (1931), p. 124 del PDF · originale
- 1904 — Nasce a Martina Franca il «Bollettino bibliografico di cultura» di Eugenio Selvaggi. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1939 (1939), p. 14 del PDF · originale
- 7 marzo 1910 — Esce a Martina Franca il primo fascicolo della rivista «Apulia». Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1939 (1939), p. 10 del PDF · originale
- 1910 — Nel 1910 Eugenio Selvaggi fonda a Martina Franca la rivista Apulia. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1975 (1975), p. 309 del PDF · originale
- 1910 — La rivista «Apulia» esce a Martina Franca (1910-1914). Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1931 (1931), p. 99 del PDF · originale
- 1904 — Proposta di istituire stazioni di monta dell'Asino di Martina Franca nel territorio martinese. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Francesco PINTO UN ECCEZIONALE PATRIMONIO GENETICO DEL TERRITORIO - Rivalutazione dell'Asino di Martina Franca attraverso l'innovativa produzione di latte, PDF p. 169 · originale
- 1907 — Nel 1907 Martina conta oltre 10.000 ettari a vite e circa 150.000 ettolitri di vino. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1994 n. 17: Italo PALASCIANO VITICULTURA ED ENOLOGIA - Un giornale che guarda all'Europa nella Martina del primo Novecento, PDF p. 197 · originale
- 1907 – 1908 — Nella crisi del 1907-1908 lo stabilimento Micela distilla oltre 90.000 ettolitri di vino. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1994 n. 17: Italo PALASCIANO VITICULTURA ED ENOLOGIA - Un giornale che guarda all'Europa nella Martina del primo Novecento, PDF p. 206 · originale
- marzo 1912 — Quasi totale ricostituzione dei vigneti di Martina Franca dopo la fillossera (marzo 1912). Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1994 n. 17: Italo PALASCIANO VITICULTURA ED ENOLOGIA - Un giornale che guarda all'Europa nella Martina del primo Novecento, PDF p. 204 · originale
- 1905 — Cure antifillosseriche a Crispiano e Martina Franca. Fonte: Archivio di Stato di Lecce – Provincia di Terra d'Otranto - II deposito, Provincia di Terra d'Otranto - II deposito, fasc. 34 (1905), p. 46 del PDF · originale
- 2 marzo 1905 — Il 2 marzo 1905 Chimienti addita Martina Franca come modello di consorzi agrari. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Brundisii Res 1984 (1984), p. 52 del PDF · originale
- 1905 — Fascicolo di prefettura su atti vandalici a Martina e dimostrazione per l'assoluzione del sindaco. Fonte: Archivio di Stato di Lecce – Prefettura Gabinetto I versamento, Prefettura Gabinetto I versamento, fasc. 262, p. 377 del PDF · originale
- 1908 — Richieste di provvedimenti per la siccità a Martina Franca. Fonte: Archivio di Stato di Lecce – Prefettura Gabinetto I versamento, Prefettura Gabinetto I versamento, fasc. 3926 (1908), p. 523 del PDF · originale
- 1905 — Masseria Minco di Tata: locali di servizio datati 1905. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 142 del PDF
- 1923 — Masseria Le Monache: acquisto di un lotto dall'ex proprietà delle Agostiniane. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 101 del PDF
- 1925 — Masseria Mangiato: campana fusa a Trani nel 1925. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 130 del PDF
- 1940 — Masseria Chiafele: sopraelevazione del palazzo. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 39 del PDF
- 1946 — Masseria Martucci: portale con millesimo 1946. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 133 del PDF
- 1949 — Masseria Fragneto: trasformazione in abitazione di campagna di Alfonso Motolese. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 78 del PDF
- 1907 — Esce a Martina Franca il quindicinale Il Mezzogiorno Vinicolo. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2001 n. 24: Luigi DE MICHELE ECONOMIA DEL TERRITORI - Declino produttivo e squilibrio di mercato del vino DOC della Valle d'Itria, p. 35 del PDF · originale
- gennaio 1907 — «Il Mezzogiorno Vinicolo» inizia le pubblicazioni a Martina Franca. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1940 (1940), p. 11 del PDF · originale
- 10 gennaio 1907 — A Martina Franca esce il primo numero de «Il Mezzogiorno vinicolo». Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1994 n. 17: Italo PALASCIANO VITICULTURA ED ENOLOGIA - Un giornale che guarda all'Europa nella Martina del primo Novecento, PDF p. 194 · originale
- 1910 — La rivista «Apulia» esce a Martina Franca. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Studi Salentini 1992 (1992), p. 18 del PDF · originale
- 1910 — Eugenio Selvaggi assiste a una scoperta archeologica in Contrada Chiafele. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, PDF p. 52 · originale
- 1915 — La rivista Apulia di Martina Franca pubblica Escursioni in Puglia di Gustavo Meyer. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2002 n. 25: Italo PALASCIANO IL TERRITORIO NELLE IMPRESSIONI DEI FORESTIERI - Viaggiatori nella Murgia dei Trulli fra Cinquecento e Ottocento, p. 42 del PDF · originale
- 1916 — «Nella Puglia Daunia» di F. Lenormant pubblicato a Martina Franca dalla rivista «Apulia». Fonte: Archivio di Stato di Bari – Archivio privato "Ing. Pietro Giorgio di Minervino Murge" - Pubblicazioni a stampa, Archivio privato "Ing. Pietro Giorgio di Minervino Murge" - Pubblicazioni a stampa, fasc. 94, p. 11 del PDF · originale
- 1912 — Nel 1912 si trova nel territorio di Martina Franca un ripostiglio di 450 monete greche. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 53 del PDF · originale
- 1911 — Francesco Marangi apre il primo negozio di strumenti musicali di Martina. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Luigi DE MICHELE ECONOMIA E TERRITORIO - Il distretto rurale per un nuovo volto della Valle d'Itria, p. 16 del PDF · originale
- 1942 — Giovanni Marangi vende e ripara strumenti musicali in Vico III Salvator Rosa. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Luigi DE MICHELE ECONOMIA E TERRITORIO - Il distretto rurale per un nuovo volto della Valle d'Itria · originale
- 1911 — Apre in Via Cappelletti il primo negozio di strumenti musicali di Martina Franca. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Luigi DE MICHELE ECONOMIA E TERRITORIO - Il distretto rurale per un nuovo volto della Valle d'Itria · originale
- 4 febbraio 1913 — Lesioni in persona di Angelo Raffaele Fumarola a Martina Franca il 4 febbraio 1913. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – La Città di Brindisi 1914 (1914), p. 2 del PDF · originale
- 20 settembre 1913 — Omicidio di Martucci a Martina il 20 settembre 1913, imputato Francesco Dell'Erba. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – La Città di Brindisi 1914 (1914), p. 2 del PDF · originale
- 26 settembre 1919 — Lotta contro le vecchie fazioni locali a Martina Franca. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Voce Nuova 1919 (1919), p. 3 del PDF · originale
- 4 aprile 1920 — Primo numero de «La Popolazione», giornale politico amministrativo di Martina Franca. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1940 (1940), p. 19 del PDF · originale
- 1921 — Agitazione dei metallurgici a Martina Franca: rapporti e comunicazioni telegrafiche. Fonte: Archivio di Stato di Lecce – Prefettura Gabinetto I versamento, Prefettura Gabinetto I versamento, fasc. 3120, p. 407 del PDF · originale
- 1922 — Il sindaco Campione di Alberobello sollecita Angelo Turi sull'aggregazione di territorio di Martina. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1988 n. 11, p. 8 del PDF · originale
- 1922 — 1922: Alberobello avvia la richiesta di aggregare territorio di Martina. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1988 n. 11, p. 8 del PDF · originale
- agosto 1934 — Agosto 1934: alberobellesi chiedono al duce l'ampliamento del territorio comunale. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1988 n. 11, p. 8 del PDF · originale
- febbraio 1937 — Esito negativo dell'ispezione ministeriale sulla richiesta di Alberobello di ampliarsi a spese di Martina Franca. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1988 n. 11, p. 9 del PDF · originale
- 22 giugno 1922 — Nasce a Martina Franca Alfonso Basile, zootecnico e allevatore. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35, p. 5 del PDF · originale
- 1947 — Nel 1947 Alfonso Basile si laurea in Agraria a Firenze. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35, p. 5 del PDF · originale
- 23 settembre 1922 — Assalto di banditi alla masseria San Paolo. Fonte: Francesco Semeraro, Briganti, galantuomini e masserie, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 1, 1978, PDF p. 20 · originale
- aprile 1930 — Jacquerie martinese dell'aprile 1930. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1986 n. 9, p. 6 del PDF · originale
- 22 marzo 1928 — Decreto n. 316 del commissario regionale sugli usi civici dei cittadini di Martina. Fonte: Michele Ancona, Usi civici a Martina - Tutela del territorio fra storia e diritto, in «Umanesimo della Pietra – Verde», n. 5, 1990, PDF p. 76 · originale
- 1930 — Catasto del 1930: il vigneto martinese occupa 6.258,30 ettari. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1986 n. 9, p. 9 del PDF · originale
- 1925 — Studio di Giuseppe Grassi sulla fonetica del dialetto di Martina Franca. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1933 (1933), p. 92 del PDF · originale
- 1925 — Nel 1925 Giuseppe Grassi pubblica il dizionario dialettale di Martina Franca. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1978 (1978), p. 374 del PDF · originale
- 1926 — Giuseppe Grassi, «Il tramonto del secolo XVIII in Martina Franca» (Repubblica partenopea, 1799), 1926. Fonte: Archivio di Stato di Lecce – Catalogo bibliografico, p. 327 del PDF · originale
- 1928 — Giuseppe Grassi pubblica «La chiesa di S. Martino in Martina Franca». Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1930 (1930), p. 113 del PDF · originale
- 14 giugno 1928 — Giuseppe Grassi di Martina Franca tiene una conferenza sui Musicisti salentini (14 giugno 1928). Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Brundisii Res 1980 (1980), p. 55 del PDF · originale
- 1928 — Il Palazzo Ducale diventa sede del Comune. Fonte: Comune di Martina Franca, «Palazzo del Municipio - Palazzo Ducale» · originale
- 1930 — Masseria Cristi: profonda ristrutturazione della chiesa settecentesca. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 10 del PDF
- 18 novembre 1946 — Decreto dell'arcivescovo di Taranto per la riapertura della chiesa di Madonna dell'Arco. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 120 del PDF
- 1949 — Chiesa con stemma Basile: altare in marmi policromi del 1949. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 44 del PDF
- 1930 — Gli abitanti di Specchia Tarantina rifiutano il trasferimento in Tripolitania. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 11 n. 143, 15 ottobre 1982, p. 22 del PDF
- 1946 — Il dr. Giuseppe Pavone, primo medico a Specchia Tarantina dal 1946. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 11 n. 143, 15 ottobre 1982, p. 22 del PDF
- giugno 1930 — L'avv. Giuseppe Manfridi, incaricato nel 1928, redige nel giugno 1930 la relazione storico-giuridica sui demani. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 27 del PDF · originale
- 1931 — Lite tra Martina, Mottola e Taranto per il Bosco di Santantuono (1931-1949). Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 24 del PDF · originale
- 3 settembre 1930 — Grotta del Cuoco: prima esplorazione da parte di Grassi, La Sorte e Messia. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 55 del PDF
- 1932 — Fiera di San Martino del 1932 nell'area dell'attuale Campo Sportivo. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1996 n. 19: Luigi DE MICHELE GESTIONE DEL TERRITORIO - Funzioni economiche delle masserie pugliesi, p. 22 del PDF · originale
- 1 febbraio 1931 — Il bollettino parrocchiale del primo febbraio 1931 commemora il quarto centenario dell'apparizione di san Martino. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14: Giovanni LIUZZI LA GUERRA DI LAUTREC E LA MURGIA DEI TRULLI - Martina si oppone a Fabrizio Marramaldo e inventa l'assedio dei Cappelletti, p. 33 del PDF · originale
- 1935 — 1935: lavori di pastino in un vigneto in contrada Grassitello. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1986 n. 9, p. 14 del PDF · originale
- 1941 — «Colonizzazione e Ruralizzazione» di Sigismondo Calella stampato a Martina Franca. Fonte: Archivio di Stato di Bari – Archivio privato "Ing. Pietro Giorgio di Minervino Murge" - Pubblicazioni a stampa, Archivio privato "Ing. Pietro Giorgio di Minervino Murge" - Pubblicazioni a stampa, fasc. 304, p. 23 del PDF · originale
- 1944 — Soppressa la stazione termo-pluviometrica di Martina, istituita da Cosimo De Giorgi. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1983 n. 6, p. 8 del PDF · originale
- 1933 — Primo Congresso Nazionale delle Confraternite a Martina Franca. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 2, 28 febbraio 1974, p. 23 del PDF
- 30 luglio 1940 — Maria Salus Infirmorum dichiarata patrona di Martina, 30 luglio 1940. Fonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 72 del PDF
- 16 luglio 1942 — La chiesa della Sanità dichiarata santuario, 16 luglio 1942. Fonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 72 del PDF
- 1 agosto 1942 — Dedicazione della chiesa della Sanità, 1 agosto 1942. Fonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 72 del PDF
- 1944 — Dal 1944 il convento di Cristo Re dei frati Minori. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 17 del PDF · originale
- 1936 — Monumento in pietra a Donato Montanaro lungo la Strada del Paretone. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Francesco BELLOPEDE FRAMMENTI DI VITA E RICORDI DI STORIA VISSUTA - La Strada del Paretone nell'agro di Martina Franca, PDF p. 177 · originale
- 1938 — Corrispondenza della Federazione provinciale PNF con i segretari politici dei Fasci di Martina Franca. Fonte: Archivio di Stato di Taranto – 163 P.N.F. - Federazione Provinciale dei Fasci di combattimento di Taranto, 163 P.N.F. - Federazione Provinciale dei Fasci di combattimento di Taranto, fasc. 5 (1938), p. 8 del PDF · originale
- 1942 — Mandati di rimborso per assistenza a famiglie di combattenti del fascio di Martina Franca. Fonte: Archivio di Stato di Taranto – 163 P.N.F. - Federazione Provinciale dei Fasci di combattimento di Taranto, 163 P.N.F. - Federazione Provinciale dei Fasci di combattimento di Taranto, fasc. 19 (1942), p. 15 del PDF · originale
- settembre 1943 — Truppe alleate entrano a Martina nel settembre 1943. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14, p. 15 del PDF · originale
- 1944 — Nel 1944 nasce a Martina la Lega Contadina unitaria. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 9 del PDF
- 17 gennaio 1946 — Alfonso Motolese designato Sindaco dal Comitato di Liberazione. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 9 n. 2, 8 marzo 1980, p. 19 del PDF
- ottobre 1946 — Ottobre 1946: a Martina la scissione sindacale. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 9 del PDF
- 28 febbraio 1950 — Convegno vitivinicolo a Taranto con delegazione martinese. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 11 n. 143, 15 ottobre 1982, p. 19 del PDF
Ringraziamenti e fonti principali
Questo lavoro esiste grazie a chi ha studiato e custodito la storia di Martina Franca. Ogni evento riporta l'autore e l'opera da cui è tratto, con il rimando al testo originale: le citazioni sono brevi, a scopo di studio e di segnalazione, e chi vuole approfondire deve leggere le opere intere.
- «Riflessioni – Umanesimo della Pietra» (1978–2015) e il suo Centro culturale: tutti gli autori degli articoli sono citati accanto agli eventi.
- «Chiese delle masserie di Martina Franca» (CRSEC TA/51, Regione Puglia, 2004): Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente, con la prefazione e la consulenza storico-artistica di Domenico Blasi.
- Archivi di Stato di Lecce, Taranto, Bari e Brindisi, che pubblicano online i loro inventari.
- Fondazione Terra d'Otranto (articoli di Lucia Lopriore, Dora Liuzzi, Giuseppe Grassi con la cura di Angelo Sgura e altri), Festival della Valle d'Itria (archivio delle edizioni), Comune di Martina Franca (pagine di storia e schede dei luoghi, licenza CC-BY 4.0) ed Ecomuseo di Valle d'Itria.
- Emeroteca della Provincia di Brindisi, che rende consultabili riviste e quotidiani.
- «Giorno per Giorno», periodico di Martina Franca, e gli studiosi e le riviste citati nelle note (Studi Salentini, Archivio Storico Pugliese, Japigia, Brundisii Res e altre).
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