Storia della città

La storia di Martina Franca raccontata solo con ciò che le fonti documentano. Ogni paragrafo rimanda, con numeri in nota, agli eventi della cronologia da cui deriva; ogni evento ha la sua fonte e, dove possibile, il link al testo. Dove le fonti si contraddicono, il racconto lo dice.

Il Novecento: dopo il 1950

Nel giugno 1951 Basile pubblica il suo primo saggio scientifico sulla razza asinina di Martina Franca: secondo Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35 è un testo eminentemente tecnico, che tralascia i cenni storici convenzionali e rifiuta l'incrocio con il Ragusano. Nel dicembre 1951, con il saggio La razza cavallina murgese, propone cenni storici, tecniche di allevamento e una descrizione del parco stalloni governativo. Nel 1957 scrive del Problema vitivinicolo a Martina Franca sul Corriere del Giorno di Taranto, in occasione della visita dell'Accademia della Vite e del Vino di Siena, e nel 1961 appare il suo studio su Il Mulo Martinese, in cui auspicava stazioni di monta con stalloni dell'Asino di Martina Franca. Nel 1978 è tra gli undici autori del primo numero di Riflessioni-Umanesimo della Pietra, dove si occupa della crisi dell'Asino di Martina Franca. Nel 1987 alla rassegna Hippos di Bari è premiato per un suo stallone; Alfonso Basile si spegne a Martina Franca il 9 gennaio 2012.[1][2][3][4][5][6][7]

Secondo «Giorno per Giorno» (anno 9 n. 2, 8 marzo 1980), Alfonso Motolese fu riconfermato alla massima carica cittadina con le elezioni del 2 luglio 1951. Il 25 novembre 1955 la mandria dei Basile iniziò la tradizionale transumanza da Masseria San Paolo di Martina Franca verso i pascoli dell'Arneo. Nel 1957 cinque razzatori di Asino di Martina Franca, figli dello stallone Conterosso, furono fotografati sul piazzale della stazione ferroviaria di Martina prima di essere esportati in Ungheria. Sempre nel 1957 Giovanni Marangi trasferì con il figlio Francesco (Franco) la ditta nei locali di Corso dei Mille 158, nel nuovo quartiere divenuto arteria commerciale. Secondo «Giorno per Giorno» (anno 11 n. 143, 15 ottobre 1982), l'Accordo italo-francese del 29 novembre 1958 riconosceva tra i vini pugliesi anche il Martina.[8][9][10][11][12]

Nella primavera 1952 due cacciatori martinesi entrano nella Grotta di Pilano, ricca di selci e reperti paleontologici, ispezionata dalla Soprintendenza ed esplorata poi da speleologi quali Parenzan e Orofino; nel 1985 il Gruppo Speleologico Martinese ne compila il rilievo (Leonardo Palmisano, Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34). Sempre secondo Palmisano, dal 1961 Sante Ancona segnala al sindaco e alla Soprintendenza Archeologica di Taranto lo stato precario di Badessa Vecchia, e in un saggio del 1966 chiede scavi sistematici per la precarietà dei resti dovuta alle trasformazioni agrarie. Nel 1967 il soprintendente Attilio Stazio comunica in un convegno che le fotografie aeree documentano a Badessa Vecchia uno dei più ampi insediamenti antichi, con scorie di ferro (Liuzzi, Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21). La Soprintendenza compie un primo intervento nel 1970 e poi rimane inoperosa fino alle campagne del 1988 e 1990.[13][14][15][16][17][18]

Il 10 agosto 1954 il Commissariato Regionale per la Liquidazione degli Usi Civici incarica l'ingegner Nucera delle perizie sugli usi civici di Martina; secondo Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31 (Giovanni Liuzzi), fino al 1960 egli consultò Chirulli, alcune allegazioni e il manoscritto del Santacroce. Lo stesso giorno, secondo Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, un decreto lo nomina istruttore e perito dopo il geometra Stancarone, deceduto (la nota precisa che ciò si desume probabilmente dalla relazione del 1958). Il 30 ottobre 1958, a 28 anni dalla relazione Manfridi, Nucera presenta una prima relazione tecnica, e con la relazione finale del 10 dicembre 1961 conclude per la natura demaniale del territorio fuori dalle due miglia, pari a 20-25 mila ettari, tre quarti dell'agro.[19][20][21][22]

Secondo Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004, nel 1955 fu eretta la chiesa della Masseria Fragneto, di forme moderne, su disegno di Adolfo Rollo; all'interno si trovano gessi colorati dello stesso artista. Nel 1957 Francesco Basile fece costruire nella Masseria San Paolo la nuova chiesa della Madonna del Carmine, eretta per devozione e per la nascita del nipote primogenito; la stessa fonte dice che questa chiesa chiude l'arco cronologico delle chiese di masseria. Per la Masseria Le Monache la fonte riferisce un probabile abbattimento della chiesa intorno al 1963: il proprietario lo ricorda in modo incerto, forse dopo liti ereditarie. Nel 1968, ricorda ancora la fonte, da una chiesa con lo stemma Basile furono rubati due candelabri in argento e cristallo azzurro.[23][24][25][26]

Una lapide ricorda che nel 1957, con arcivescovo Ferdinando Bernardi e amministratore apostolico Guglielmo Motolese, i cittadini martinesi abbellirono la chiesa di San Martino con pavimento marmoreo nel presbiterio, candelabri, vetrate e amplificatori (Ad quaerendas urbis inscriptiones). Nel novembre 1963 la chiesa dell'Immacolata Concezione in Contrada Cupina fu consacrata dall'arcivescovo di Taranto Guglielmo Motolese, su terreno donato da Rosa Cassano (Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2015 n. 38, Francesco Bellopede). Il 22 aprile 1998 un breve di Giovanni Paolo II eleva San Martino a Basilica minore, su richiesta dell'arcivescovo Benigno Luigi Papa, e il 7 gennaio 2001 il vescovo Benigno consacra il tempio del Divino Amore, costruito dal sacerdote Antonio Corrente a Palombelle (Ad quaerendas urbis inscriptiones). Il 12 maggio 1997 la Parrocchia di San Martino cedette al Comune di Crispiano 13 ettari e 50 are dell'ex Masseria Siati (Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32, Angelo Carmelo Bello).[27][28][29][30][31]

Secondo «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, il 6 giugno 1973 l'ufficiale sanitario fece un esposto al Sindaco: la zona fra le vie Fanelli e Orimini era in completo abbandono igienico; seguirono l'ordinanza del 15 giugno e il rapporto del 21 settembre 1973. Nello stesso numero si dice che le sezioni della nuova Scuola Materna del rione S. Eligio furono portate a quattro per l'anno 1974-75, con locali e attrezzature messi a disposizione. Nel numero del 15 marzo 1974 (anno 3 n. 3) un lettore ricorda che nel 1961 fu avviata una deviazione all'ingresso del paese venendo da Locorotondo, rimasta un tronco morto su via Ceglie, e si parla di una circonvallazione.[32][33][34]

Secondo il segretario CGIL, da gennaio a maggio 1964 la CGIL condusse una dura lotta in tutte le aziende di confezioni, ottenendo orario, gratifica natalizia e festività. Il segretario A.S.L.I. Martino Greco precisa che il primo contratto del sindacato autonomo, depositato all'Ufficio Regionale del Lavoro, vale dal 1-1-1972 al 31-12-1973. Un atto del notaio Cisternino del 27 luglio 1973, registrato il 14 agosto, costituì il Sindacato Autonomo dei Netturbini. Le tre notizie provengono da «Giorno per Giorno» (anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974).[35][36][37]

Nel 1965 il soprintendente Attilio Stazio dichiarò che l'abitato di Badessa-Monte del Forno ebbe sviluppo nei secoli V e IV a.C., e che vi si rinvengono anche testimonianze romane e medievali. Il Corriere del Giorno del 24 settembre 1965 annunciò la scoperta dell'insediamento: la Soprintendenza non aveva mezzi adeguati e affidava ai martinesi il compito di reperirli. Secondo Leonardo Palmisano, la Soprintendenza Archeologica di Taranto, dopo un primo intervento nel 1970, organizzò due campagne di scavo nel 1988 e nel 1990 a Masseria Badessa Vecchia, sotto la direzione scientifica di Grazia Angela Maruggi. Un'altra fonte colloca nell'autunno 1988 l'avvio degli scavi sistematici, subito interrotti per scarsità di mezzi, che hanno restituito fondazioni, ceramica, monete e gioielli dal VII secolo a.C. al Mille.[38][39][40][41]

L'11 e il 12 dicembre 1965 si tennero le Manifestazioni Zootecniche Martinesi, con premiazione. L'agronomo Sebastiano Schiavone, già assessore e consigliere comunale, morì per un infarto la sera del 3 agosto 1976 durante una seduta del Consiglio comunale.[42][43]

Sul vino due eventi danno il riconoscimento della denominazione di origine controllata nel 1969. Secondo «Giorno per Giorno» (15 ottobre 1982), il 10 giugno 1969 il Bianco Martina ottenne il riconoscimento DOC, risultato cui Giovanni Matera aveva lavorato a lungo. Secondo Luigi De Michele, il vino dei vitigni locali ottenne la denominazione con la duplice indicazione di Bianco Locorotondo e di Bianco Martina. Secondo la relazione Collamaria, all'inizio del 1970 il vigneto martinese si estendeva su 6.024 ettari contro gli 8.500 del dopoguerra. Il primo allarme ufficiale sull'invecchiamento dei vigneti venne dal prof. Collamaria, capo dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura, al convegno tenuto a Martina nell'estate del 1971. Secondo l'assessorato regionale all'agricoltura, nel triennio 1977-79 furono spiantati 12.000 ettari di vigneto in Puglia per circa 17 miliardi.[44][45][46][47][48]

Nel 1969 esce il volume d'arte «Martina Franca» di Cesare Brandi (Milano, Le Noci), segnalato come splendido esemplare di libro d'arte. Nel 1970 il Repertorio bio-bibliografico di Angelo Marinò è stampato a Martina Franca e, a cura di Pizzigallo, è ripubblicata la cronaca di Martina Franca di Filomena. Nell'aprile 1970 la Mostra fotografica del Barocco salentino si tiene a Taranto e a Martina Franca. Il quindicinale «Giorno per Giorno» riporta nella testata l'autorizzazione del Tribunale di Taranto n. 3013 del 15-4-1972. Nell'estate del 1973 sorge a Martina Franca il gruppo culturale «Nuove Proposte», per iniziativa di intellettuali e professionisti, e dal 20 al 28 agosto 1973 l'Amministrazione comunale organizza nei saloni del Palazzo Ducale una personale del pittore parigino Elia Pesatori.[49][50][51][52][53][54][55]

Sul piano economico, secondo Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15 nel 1982 la superficie agricola era di 21.847,79 ettari con 9.135 aziende, e nel 1990 scende a 20.462 ettari con 8.133 aziende. Dal Censimento dell'Agricoltura del 1990 risulta inoltre che le masserie occupano oltre il 50% del territorio comunale (Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1997 n. 20, Luigi De Michele). Nel 1998 il valore dell'abbigliamento martinese era stimato in non meno di 200 miliardi di lire, di cui 30 di esportazioni dirette, e Martina è presentata come unico centro pugliese con lunga tradizione tessile (Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2005 n. 28, De Michele). Nel 1969 la ditta di strumenti musicali Marangi trasferì la sede in Via Taranto 22-28 (Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30).[56][57][58][59]

Dalla Sezione speciale Riforma Fondiaria dell'Archivio di Stato di Bari – Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise, Servizio lavori, Ufficio contratti, risultano diversi atti per la costruzione di acquedotti nelle contrade. Il 5 settembre 1973 si ebbe una licitazione privata per l'appalto dell'acquedotto in contrada Specchia Tarantina e Trappeto, e il 13 settembre 1973 una per i lavori in contrada San Domenico e San Carlo, nel repertorio 4404. Il 19 aprile 1974 furono stipulati due contratti con la ditta Bianchi S.r.l.: uno per l'acquedotto in contrada Specchia Tarantina e Trappeto, l'altro per quello in contrada Chiancara Negri e Carpari, nel repertorio 4400. L'8 maggio 1974 il contratto per San Domenico e San Carlo (repertorio 4404) fu stipulato con Giuseppe Nettis. Il 27 aprile 1976 fu concluso un contratto (repertorio 4639, Giuseppe Franco) per un acquedotto nelle contrade Motolese, Schine, Capitolo, Maccarone e Martucci. Il 2 febbraio 1979 è registrato un atto di sottomissione per l'acquedotto di San Domenico e San Carlo, sempre nel repertorio 4404.[60][61][62][63][64][65][66]

Il decreto del 1964 fu revocato con decreto del 16 ottobre 1973: secondo Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31, dopo il chiarimento chiesto nel 1971 dal sindaco Alberico Motolese sul Bosco delle Pianelle, il commissario Giovanni Poli revocò il decreto e nominò un nuovo istruttore. La fonte del 1990 (n. 13) aggiunge che le operazioni erano ancora in corso. Con nota del 9 ottobre 2003 l'Ufficio Usi Civici della Regione Puglia inoltrò al Comune i dati definitivi, cioè un inventario in tre volumi su 12.523 particelle; l'autore stima gravata circa la metà del territorio.[67][68][69]

Il 13 dicembre 1973 il Consiglio Superiore della Magistratura deliberò a maggioranza il trasferimento d'ufficio del pretore De Giorgio, motivato da una situazione di tensione con pubbliche autorità a Martina Franca. La decisione fu comunicata al magistrato il 10 gennaio 1974, che presentò subito istanza di revoca con una memoria difensiva. Con delibera del 18 gennaio 1974 il Consiglio indicò il tribunale di Matera come nuova sede. Con istanza dell'11 febbraio 1974 l'on. Motolese rinunciò alla ricusazione del pretore. Con decreto ministeriale del 9 novembre 1973 la città era stata dichiarata sede della Commissione Censuaria del Primo distretto della provincia di Taranto; per il 1974 il presidente dell'IACP di Taranto confermò l'appalto nel Comune di 61 alloggi per 900 milioni di lire.[70][71][72][73][74][75]

Dal giornale «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, si ricava che il 27 dicembre 1973 la giuria del X Premio Comunità, sezione pittura, assegnò il primo premio ex aequo ad Abbracciavento Martino e ad Anna Roberto, e la targa «Salvatore Basile» a Giuseppe Ancona di Martina. Il giorno dopo, 28 dicembre 1973, la giuria della sezione poesia del premio «Giovanni XXIII» assegnò il primo premio a Paolo Polvani da Barletta, il secondo a Edoardo Carella e il terzo a Pietro Tundo; tra i segnalati è Angela Giuliani da Martina. Lo stesso periodico, anno 3 n. 3, 15 marzo 1974, annuncia il premio di pittura «Cristo Nostra Pasqua», bandito dalla Galleria permanente di arte sacra «Francesco da Martina» e riservato agli alunni delle medie, con premiazione il 20 aprile 1974 alle ore 18.[76][77][78]

Nel 1976 il Consiglio comunale approvò la regolamentazione di nuovi insediamenti nell'agro; nel 1979 la Sezione Urbanistica della Regione Puglia non aveva ancora risposto. Secondo il testo di Sebastiano Schiavone, agronomo e già assessore e consigliere comunale, morì per un infarto la sera del 3 agosto 1976 durante una seduta del Consiglio comunale. Nel gennaio 1977 si costituì il Consorzio Interprovinciale dei Trulli e delle Grotte, di 7 comuni, con sede a Martina Franca e attività promozionale nel settore turistico. Nel 1977 Leonida Repaci, presidente del Premio Martina Franca di poesia, definì Martina e il suo territorio un'oasi incontaminata dove aleggia lo spirito di un umanesimo della pietra, da cui il nome del Gruppo. Con decreto ministeriale del 17 febbraio 1979 l'azienda Russoli, poi Centro per la conservazione dell'Asino di Martina Franca, fu trasferita alla Regione Puglia.[79][80][81][82][83]

Secondo «Giorno per Giorno» (8 marzo 1980), il monopolio Dilonardo sui cinema Verdi e Bellini iniziò tra fine 1975 e inizio 1976 e da allora le presenze diminuirono costantemente. Nel 1979 si registrarono a Martina 183.393 presenze nei cinema, contro 230.508 a Fasano. Per la popolazione le cifre degli eventi non coincidono: uno indica 44.208 abitanti a novembre 1979, l'altro dice che nel 1979 la popolazione era passata da 43.871 a 44.340 e che al 31 gennaio 1980 i residenti erano 44.386. La RAI confermò che «Giochi senza frontiere 1980» sarebbe stato realizzato a Martina il 9 luglio 1980 nella zona sportiva Pergolo. Secondo «Giorno per Giorno» (15 ottobre 1982), la tassa sui rifiuti solidi urbani ebbe un aumento dell'80% tra il 1980 e il 1982.[84][85][86][87][88]

Dal numero 143 di «Giorno per Giorno», Martina Franca (anno 11, 15 ottobre 1982): il 9 luglio 1982 il rione Paolotti si laureò campione del 5° Trofeo Calcistico dei Rioni, organizzato dalla redazione sportiva del giornale; l'albo d'oro 1976-1981 indica il Paolotti vincitore nel 1976, il Sant'Eligio nel 1977, l'Estramurale nel 1979 e il Carmine nel 1981. Il 30 settembre 1982 si insediò con solenne cerimonia nella Pretura di Martina Franca la dott.ssa Carmela Noviello. Il delegato allo sport Muschio comunicò che nell'estate 1983 il Campo Pergolo sarebbe stato dotato di tribune e fondo erboso.[89][90][91][92]

Secondo Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004, nel 1977 il Gruppo Umanesimo della Pietra compì il primo censimento scientifico: 254 masserie nell'agro martinese, con settanta luoghi di culto. Nel 1998-1999 le operatrici del centro regionale CRSEC schedarono tutte le chiese delle masserie e quelle di contrada.[93][94]

Alla terza edizione, il 12 agosto 1977, andò in scena la Norma di Bellini, con Norma affidata a una voce scura e Adalgisa a un soprano lirico, come nell'idea originale di Bellini; l'allestimento ebbe grande risonanza critica. Dal 1980 il Festival, con la direzione artistica di Rodolfo Celletti, accentuò l'identità belcantista e la riscoperta della scuola napoletana.[95][96]

Il giornale «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 9 n. 2, 8 marzo 1980, riporta che la sera del 27 gennaio 1980 nella Biblioteca Comunale si tenne un recital di canto organizzato da Nuove Proposte con gli Amici della Musica, in occasione del 5° Premio per la medicina Alfonso Motolese. Il 23 febbraio 1980 si svolsero gare di nuoto organizzate dalla FIN nella piscina coperta del Centro Sportivo Dell'Erba. Lo stesso numero annuncia la terza edizione del concorso canoro «Cuore di Bimbo» per mini-cantanti fino a 9 anni, con iscrizioni aperte fino al 15 aprile.[97][98][99]

Secondo Liuzzi (Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21), negli scavi di ottobre-novembre 1988 e maggio-giugno 1990 emersero sull'altura di Badessa Vecchia i resti di un grande edificio del IV-III secolo a.C. e uno statere d'argento di Taranto, e fu imposto il vincolo. Palmisano (Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34) precisa che il secondo scavo, articolato in più saggi, interessò la zona ai piedi dell'altura, e che i due saggi diedero esito negativo. Nel 1988 Raffaele Ruta ipotizzò che il toponimo Sisignano derivasse da un proprietario indigeno, Sisinnius; nell'agosto 1981 l'autore stesso aveva esplorato il Pozzo delle Carceri nella spianata di Sisignano (Liuzzi, 1998 n. 21).[100][101][102][103]

Nel 1983 la Casa Musicale Marangi e il Gruppo Umanesimo della Pietra realizzarono Iconografia musicale a Martina Franca, la prima ricerca sugli strumenti musicali raffigurati nell'intero patrimonio pittorico di una città. Nel 1985 furono acquistati i primi 37 asini da allevatori della zona, dando avvio concreto al progetto regionale di conservazione della razza nell'azienda Russoli; alla fine di ottobre 1987 il nucleo contava 71 capi. Nell'aprile 1988 fu realizzata in settanta esemplari una cartella con due acqueforti di Elia Pesatori e quattro poesie di Vittorino Curci per ricordare il decennale delle attività del Gruppo Umanesimo della Pietra. Nel 1989 Pesatori pubblicò, a proprie spese, la monografia bilingue La Puglia di Elia Pesatori - Omaggio a Martina Franca.[104][105][106][107]

Sempre secondo Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004, la Masseria La Lamiola fu oggetto nel 1986-1987 di consolidamento e restauro della chiesa, con il recupero della muratura esterna originale e della copertura a chiancarelle. Nel 1989 la chiesa della Masseria Fanelli fu devastata dai ladri, che asportarono tutte le pietre lavorate, compresi i gradini originari. Nel 1995 i proprietari della Masseria Guarini accertarono la dedica della chiesa rimuovendo la pietra sacra dell'altare. Nel 1999, alla Masseria Pizzo Mammarella, il tetto con chiancarelle fu sostituito da lastre di cemento impermeabilizzate perché infiltrava umidità. Nel 2000, nell'Anno Santo, i proprietari della Masseria Monaci recuperarono la chiesa minacciata dall'umidità e posero una pietra con la data. Nel settembre 2000, dalla casa padronale della Masseria Pozzo Salerno furono rubati i mobili ottocenteschi, compresi gli arredi del luogo di culto, di cui non resta traccia.[108][109][110][111][112][113]

Nel 1989 il Gruppo Speleologico Martinese rese pubblica la precarietà del patrimonio speleologico di Martina Franca e denunciò alla polizia giudiziaria la discarica nella Grotta del Cuoco. Secondo Vincenzo Pascali, il progetto di recupero della Grotta del Cuoco fu finanziato dal Gruppo con un torneo di burraco organizzato il 24 maggio 1997. Il commissario prefettizio emise l'ordinanza sulla Grave di Monte Pelosello solo il 5 giugno 1998, un anno dopo l'esposto alla magistratura, mentre la cavità continuava a servire da discarica.[114][115][116]

Nel 1995 nella chiesetta dell'Annunziata fu allestito il museo dell'Arciconfraternita del Carmine, con abiti storici e un plastico della processione. Il 22 aprile 1998 Papa Giovanni Paolo II elevò San Martino a Basilica minore. Nel 1998 il valore dei capi dell'abbigliamento martinese era stimato in non meno di 200 miliardi di lire, di cui 30 di esportazioni dirette. Il 12 maggio 2009 sei comuni, tra cui Martina Franca, firmarono il protocollo di intenti per costituire l'Ecomuseo della Valle d'Itria.[117][118][119][120]

Il 38º Festival (14 luglio - 2 agosto 2012) presentò Artaserse di Hasse e Zaira di Bellini a Palazzo Ducale, la prima assoluta di Nûr al Teatro Verdi (21 luglio) e il ciclo «Novecento e oltre» nel Chiostro di San Domenico. Il 20 luglio 2012 la Basilica di San Martino ospitò il Concerto per lo Spirito, replicato poi a Noci. Il 39º Festival (13 luglio - 1 agosto 2013) ebbe Crispino e la comare dei fratelli Ricci, Giovanna d'Arco di Verdi, Maria di Venosa e L'ambizione delusa di Leo, presentata nel Chiostro di San Domenico in prima rappresentazione in tempi moderni (14, 20, 30 luglio). Il 24 luglio 2013 nella Chiesa del Carmine si tenne un concerto per i trecento anni dell'Arciconfraternita.[121][122][123][124][125][126]

Il 40º Festival (18 luglio - 3 agosto 2014) si aprì con La donna serpente di Casella e portò a Palazzo Ducale Armida di Traetta, prima in tempi moderni. Il 41º (15 luglio - 4 agosto 2015) ebbe Don Checco di De Giosa e Medea in Corinto di Mayr a Palazzo Ducale e L'incoronazione di Poppea nel Chiostro di San Domenico; il Concerto per lo Spirito si tenne il 22 luglio nella Basilica di San Martino. Il 42º (14 luglio - 5 agosto 2016) fu dedicato a Paisiello, con Francesca da Rimini di Mercadante, opera postuma e mai messa in scena, presentata in prima mondiale il 30 luglio, e i Baccanali di Steffani nel Chiostro di San Domenico. Il 43º (14 luglio - 4 agosto 2017) ebbe Orlando furioso di Vivaldi in apertura, Margherita d'Anjou di Meyerbeer, Le donne vendicate di Piccinni e Gianni Schicchi nel Chiostro di San Domenico.[127][128][129][130][131][132]

Nel 2019 la Fondazione Paolo Grassi promosse il progetto «Paolo Grassi 100 a Martina Franca» per i cento anni dalla nascita di Paolo Grassi. Il 45º Festival (16 luglio - 4 agosto 2019), «Albori e bagliori», presentò Il matrimonio segreto di Cimarosa, Ecuba di Manfroce, Orfeo di Porpora e Coscoletto di Offenbach nell'atrio di Palazzo Ducale. Il 47º (17 luglio - 4 agosto 2021) fu dedicato al rapporto tra Napoli e Vienna, con La creazione di Haydn, La Griselda di Scarlatti, L'Angelica di Porpora e la Winterreise di Schubert. Nel 2022 la programmazione rientrò al Teatro Verdi, riaperto dopo i restauri, con Il Xerse di Cavalli; il 48º Festival (19 luglio - 6 agosto 2022) ebbe quattro titoli, tra cui Delitto e castigo di Pedrollo in apertura a Palazzo Ducale e Beatrice di Tenda di Bellini.[133][134][135][136][137]

  1. giugno 1951 — Giugno 1951: primo saggio scientifico di Basile sulla razza asinina di Martina Franca. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35, p. 5 del PDF · originale
  2. dicembre 1951 — Dicembre 1951: Basile con il saggio sul cavallo murgese irrompe nell'ippica nazionale. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35, p. 6 del PDF · originale
  3. 1957 — Nel 1957 Basile scrive del Problema vitivinicolo a Martina Franca sul Corriere del Giorno di Taranto. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35, p. 8 del PDF · originale
  4. 1961 — Nel 1961 appare lo studio di Basile su Il Mulo Martinese. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35, p. 8 del PDF · originale
  5. 1978 — Nel 1978 Basile tra gli undici autori del primo numero di Riflessioni-Umanesimo della Pietra. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35, p. 9 del PDF · originale
  6. 1987 — Nel 1987 alla rassegna Hippos di Bari Alfonso Basile e premiato per un suo stallone. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35, p. 9 del PDF · originale
  7. 9 gennaio 2012 — Muore a Martina Franca Alfonso Basile. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35, p. 5 del PDF · originale
  8. 2 luglio 1951 — Motolese riconfermato Sindaco con le elezioni del 2 luglio 1951. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 9 n. 2, 8 marzo 1980, p. 19 del PDF
  9. 25 novembre 1955 — La mandria dei Basile inizia la transumanza da Masseria San Paolo verso l'Arneo. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35, p. 10 del PDF · originale
  10. 1957 — Esportazione in Ungheria di cinque razzatori di Asino di Martina Franca. Fonte: Giovanni Artieri, Gli asini di Martina Franca sono poeti, sentimentali e patrioti, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 35, 2012, PDF p. 17 · originale
  11. 1957 — La ditta Marangi si trasferisce in Corso dei Mille 158. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Luigi DE MICHELE ECONOMIA E TERRITORIO - Il distretto rurale per un nuovo volto della Valle d'Itria, p. 16 del PDF · originale
  12. 29 novembre 1958 — Accordo italo-francese del 1958 sulle denominazioni dei vini, con «Martina». Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 11 n. 143, 15 ottobre 1982, p. 19 del PDF
  13. 1952 — Primavera 1952: due cacciatori martinesi entrano nella Grotta di Pilano, ispezionata dalla Soprintendenza. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 53 del PDF · originale
  14. 1985 — Nel 1985 il Gruppo Speleologico Martinese compila il rilievo della Grotta di Pilano. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 53 del PDF · originale
  15. 1961 — Dal 1961 Sante Ancona segnala al sindaco di Martina e alla Soprintendenza lo stato precario di Badessa Vecchia. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 53 del PDF · originale
  16. 1966 — Nel 1966 Sante Ancona sollecita scavi sistematici a Badessa Vecchia. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 53 del PDF · originale
  17. 1967 — 1967: Attilio Stazio segnala l'insediamento antico di Badessa Vecchia. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 94 del PDF · originale
  18. 1970 — Nel 1970 primo intervento della Soprintendenza Archeologica di Taranto a Badessa Vecchia. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 61 del PDF · originale
  19. 10 agosto 1954 — L'ingegner Aristotele Nucera incaricato delle perizie sugli usi civici di Martina. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 27 del PDF · originale
  20. 10 agosto 1954 — Decreto del 10 agosto 1954 nomina l'ing. Nucera istruttore e perito. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 34 del PDF · originale
  21. 30 ottobre 1958 — Il 30 ottobre 1958 Nucera presenta la prima relazione tecnica sul demanio di Martina. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 28 del PDF · originale
  22. 10 dicembre 1961 — Relazione finale Nucera del 10 dicembre 1961: demaniale il territorio fuori dalle due miglia. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 28 del PDF · originale
  23. 1955 — Masseria Fragneto: chiesa moderna su disegno di Adolfo Rollo. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 78 del PDF
  24. 1957 — Masseria San Paolo: Francesco Basile fa costruire la nuova chiesa della Madonna del Carmine. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 10 del PDF
  25. 1963 — Masseria Le Monache: probabile abbattimento della chiesa intorno al 1963. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 101 del PDF
  26. 1968 — Chiesa con stemma Basile: furto di due candelabri d'argento. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 44 del PDF
  27. 1957 — Lapide del 1957: abbellimenti della chiesa di San Martino. Fonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 25 del PDF
  28. novembre 1963 — Consacrazione della Chiesa dell'Immacolata Concezione in Contrada Cupina. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2015 n. 38: Francesco BELLOPEDE COMUNITÀ RURALI E LUOGHI DI CULTO DEL TERRITORIO - La Chiesa dell’Immacolata Concezione in Contrada Cupina a Martina Franca, PDF p. 96 · originale
  29. 12 maggio 1997 — La Parrocchia di San Martino cede 13 ettari del Parco dell'Arciprete al Comune di Crispiano. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 133 del PDF · originale
  30. 22 aprile 1998 — Breve di Giovanni Paolo II che eleva San Martino a Basilica minore, 22 aprile 1998. Fonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 27 del PDF
  31. 7 gennaio 2001 — Consacrazione della chiesa del Divino Amore, 7 gennaio 2001. Fonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 66 del PDF
  32. 6 giugno 1973 — Esposto dell'ufficiale sanitario sul degrado igienico fra le vie Fanelli e Orimini. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 4 del PDF
  33. 1974 — Scuola Materna di S. Eligio portata a 4 sezioni per il 1974-75. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 25 del PDF
  34. 1961 — Iniziata nel 1961 una deviazione all'imbocco da Locorotondo rimasta incompiuta. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 3, 15 marzo 1974, p. 4 del PDF
  35. gennaio 1964 — Gennaio-maggio 1964: lotta della CGIL nelle aziende di confezioni. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 9 del PDF
  36. 1 gennaio 1972 — Primo contratto A.S.L.I. Conf. CISAL per le confezioni: 1-1-1972 / 31-12-1973. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 11 del PDF
  37. 27 luglio 1973 — Atto notarile del 27 luglio 1973 per il Sindacato Autonomo dei Netturbini. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 9 del PDF
  38. 1965 — Nel 1965 il soprintendente Attilio Stazio dichiara che l'abitato di Badessa-Monte del Forno ebbe sviluppo nei secoli V e IV a.C.. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 12 del PDF · originale
  39. 24 settembre 1965 — Il Corriere del Giorno annuncia la scoperta dell'insediamento di Badessa e invita i martinesi a sostenere gli scavi. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 16 del PDF · originale
  40. 1988 – 1990 — Campagne di scavo della Soprintendenza a Masseria Badessa Vecchia. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, PDF p. 53 · originale
  41. 1988 — Autunno 1988: la Soprintendenza avvia gli scavi sistematici a Badessa-Monte del Forno. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 12 del PDF · originale
  42. 11 dicembre 1965 — Manifestazioni Zootecniche Martinesi con premiazione. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Sebastiano SCHIAVONE ZOOTECNIA STORICA - Il mulo di Martina Franca, p. 20 del PDF · originale
  43. 3 agosto 1976 — Muore Sebastiano Schiavone durante una seduta del Consiglio comunale. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Sebastiano SCHIAVONE ZOOTECNIA STORICA - Il mulo di Martina Franca, p. 20 del PDF · originale
  44. 1969 — Riconoscimento della DOC Bianco Martina. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2001 n. 24: Luigi DE MICHELE ECONOMIA DEL TERRITORI - Declino produttivo e squilibrio di mercato del vino DOC della Valle d'Itria, p. 35 del PDF · originale
  45. 10 giugno 1969 — Il Bianco Martina ottiene la denominazione di origine controllata. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 11 n. 143, 15 ottobre 1982, p. 19 del PDF
  46. 1970 — Inizio 1970: 6.024 ettari di vigneto a Martina contro gli 8.500 del dopoguerra. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 2, 28 febbraio 1974, p. 8 del PDF
  47. 1971 — Estate 1971: convegno a Martina con la relazione del prof. Collamaria sui vigneti. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 2, 28 febbraio 1974, p. 8 del PDF
  48. 1977 — Dodicimila ettari di vigneto spiantati in Puglia nel triennio 1977-79. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 11 n. 143, 15 ottobre 1982, p. 29 del PDF
  49. 1969 — 1969: esce il volume d'arte «Martina Franca» di Cesare Brandi. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Studi Salentini 1972 (1972), p. 2 del PDF · originale
  50. 1970 — 1970: Angelo Marinò pubblica il Repertorio degli scrittori, artisti e scienziati martinesi. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Studi Salentini 1970 (1970), p. 15 del PDF · originale
  51. 1970 — 1970: Michele Pizzigallo ripubblica la cronaca martinese di Donato Antonio Filomena. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1978 (1978), p. 348 del PDF · originale
  52. aprile 1970 — Aprile 1970: la Mostra fotografica del Barocco salentino a Taranto e Martina Franca. Fonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1971 (1971), p. 10 del PDF · originale
  53. 15 aprile 1972 — Autorizzazione del Tribunale di Taranto al periodico «Giorno per Giorno». Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 3 del PDF
  54. 1973 — Nasce a Martina Franca il gruppo culturale «Nuove Proposte». Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 2, 28 febbraio 1974, p. 21 del PDF
  55. 20 agosto 1973 — Mostra personale di Elia Pesatori nel Palazzo Ducale. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2000 n. 23: Domenico BLASI IN MEMORIA - Elia Pesatori un pittore parigino nella Murgia dei Trulli [in memoria], p. 5 del PDF · originale
  56. 1982 — Censimenti agricoltura 1982 e 1990 a Martina Franca. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15, p. 21 del PDF · originale
  57. 1990 — Censimento 1990: le masserie superano il 50% del territorio comunale di Martina Franca. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1997 n. 20: Luigi DE MICHELE AGRICOLTURA FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE - Vitalità storica delle masserie moderne nel territorio della Murgia dei Trulli, p. 28 del PDF · originale
  58. 1998 — Valore dell'abbigliamento martinese nel 1998. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2005 n. 28: Luigi DE MICHELE TIPICITÀ E FUNZIONE ECONOMICA DEL TERRITORIO - Agricoltura e marketing a Locorotondo e in Valle d'Itria, p. 20 del PDF · originale
  59. 1969 — La ditta Marangi si trasferisce in Via Taranto 22-28. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Luigi DE MICHELE ECONOMIA E TERRITORIO - Il distretto rurale per un nuovo volto della Valle d'Itria · originale
  60. 5 settembre 1973 — Licitazione privata per l'acquedotto nelle contrade Specchia Tarantina e Trappeto. Fonte: Archivio di Stato di Bari – Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), fasc. 1457, p. 95 del PDF · originale
  61. 13 settembre 1973 — Licitazione privata per l'acquedotto in contrada San Domenico e San Carlo. Fonte: Archivio di Stato di Bari – Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), fasc. 2894, p. 181 del PDF · originale
  62. 19 aprile 1974 — Contratto con la Bianchi S.r.l. per l'acquedotto in contrada Specchia Tarantina e Trappeto. Fonte: Archivio di Stato di Bari – Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), fasc. 1458, p. 96 del PDF · originale
  63. 19 aprile 1974 — Contratto con la Bianchi S.r.l. per l'acquedotto in contrada Chiancara Negri e Carpari. Fonte: Archivio di Stato di Bari – Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), fasc. 1462, p. 96 del PDF · originale
  64. 8 maggio 1974 — Contratto con Giuseppe Nettis per l'acquedotto in contrada San Domenico e San Carlo. Fonte: Archivio di Stato di Bari – Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), fasc. 2895, p. 181 del PDF · originale
  65. 27 aprile 1976 — Contratto per l'acquedotto nelle contrade Motolese, Schine, Capitolo, Maccarone e Martucci. Fonte: Archivio di Stato di Bari – Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), fasc. 2937, p. 183 del PDF · originale
  66. 2 febbraio 1979 — Atto di sottomissione per l'acquedotto in contrada San Domenico e San Carlo. Fonte: Archivio di Stato di Bari – Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), Sezione speciale Riforma Fondiaria in Puglia, Lucania e Molise — Servizio lavori Ufficio contratti (lett. A-G ditte appaltatrici), fasc. 2896, p. 181 del PDF · originale
  67. 16 ottobre 1973 — Il commissario Poli revoca il decreto del 1964 sugli usi civici. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 23 del PDF · originale
  68. 16 ottobre 1973 — Il commissario revoca il 16 ottobre 1973 il decreto del 1964 e nomina un nuovo istruttore. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 32 del PDF · originale
  69. 9 ottobre 2003 — La Regione Puglia trasmette al Comune i dati sui terreni gravati da usi civici. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 24 del PDF · originale
  70. 13 dicembre 1973 — Il CSM delibera il trasferimento d'ufficio del pretore De Giorgio. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 3, 15 marzo 1974, p. 19 del PDF
  71. 10 gennaio 1974 — Comunicato a De Giorgio il trasferimento, che propone istanza di revoca. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 3, 15 marzo 1974, p. 19 del PDF
  72. 18 gennaio 1974 — Il CSM indica Matera come nuova sede del pretore De Giorgio. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 3, 15 marzo 1974, p. 19 del PDF
  73. 11 febbraio 1974 — Motolese rinuncia alla ricusazione del pretore De Giorgio. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 3, 15 marzo 1974, p. 19 del PDF
  74. 9 novembre 1973 — Martina Franca sede della Commissione Censuaria del primo distretto di Taranto. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 25 del PDF
  75. 1974 — Case popolari: 61 alloggi appaltati a Martina Franca nel 1974. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 25 del PDF
  76. 27 dicembre 1973 — Giuria del X Premio Comunità, sezione pittura. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 18 del PDF
  77. 28 dicembre 1973 — Giuria del X Premio Comunità «Giovanni XXIII», sezione poesia. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 16 del PDF
  78. 20 aprile 1974 — Premio di pittura «Cristo Nostra Pasqua» per le scuole dell'obbligo. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 3, 15 marzo 1974, p. 25 del PDF
  79. 1976 — Il Consiglio comunale approva la regolamentazione dei nuovi insediamenti nell'agro. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1979 n. 2, p. 3 del PDF · originale
  80. 3 agosto 1976 — Morte di Sebastiano Schiavone durante un Consiglio comunale. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Sebastiano SCHIAVONE ZOOTECNIA STORICA - Il mulo di Martina Franca, PDF p. 20 · originale
  81. gennaio 1977 — Si costituisce il Consorzio Interprovinciale dei Trulli e delle Grotte, con sede a Martina Franca. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1982 n. 5: Vittorio CHIAIA INTERVENTI SUL TERRITORIO - L'assetto del territorio della Murgia dei Trulli e delle Grotte, p. 11 del PDF · originale
  82. 1977 — Leonida Repaci, presidente del Premio Martina Franca di poesia, definisce Martina «un'oasi» dello «umanesimo della pietra». Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1985 n. 8, p. 6 del PDF · originale
  83. 17 febbraio 1979 — L'azienda Russoli passa alla Regione Puglia. Fonte: Vitantonio Geronimo, L’asino di Martina Franca salvato dall’estinzione, in «Umanesimo della Pietra – Verde», n. 3, 1988, PDF p. 53 · originale
  84. circa 1976 — Inizio del monopolio Dilonardo sui cinema Verdi e Bellini. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 9 n. 2, 8 marzo 1980, p. 9 del PDF
  85. 1979 — Nel 1979 i cinema di Martina contano 183.393 presenze contro 230.508 di Fasano. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 9 n. 2, 8 marzo 1980, p. 8 del PDF
  86. 31 gennaio 1980 — Popolazione residente a 44.386 abitanti al 31 gennaio 1980. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 9 n. 2, 8 marzo 1980, p. 25 del PDF
  87. 9 luglio 1980 — Giochi senza frontiere 1980 a Martina Franca. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 9 n. 2, 8 marzo 1980, p. 26 del PDF
  88. 1982 — Tassa rifiuti solidi urbani: aumento dell'80% nel 1982. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 11 n. 143, 15 ottobre 1982, p. 30 del PDF
  89. 9 luglio 1982 — Il rione Paolotti vince il 5° Trofeo calcistico dei rioni. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 11 n. 143, 15 ottobre 1982, p. 27 del PDF
  90. 1976 — Albo d'oro del Trofeo dei Rioni 1976-1981. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 11 n. 143, 15 ottobre 1982, p. 28 del PDF
  91. 30 settembre 1982 — Si insedia in Pretura la dott.ssa Carmela Noviello. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 11 n. 143, 15 ottobre 1982, p. 29 del PDF
  92. 1983 — Annunciate per l'estate 1983 tribune e fondo erboso al Campo Pergolo. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 11 n. 143, 15 ottobre 1982, p. 28 del PDF
  93. 1977 — Il Gruppo Umanesimo della Pietra censisce 254 masserie e 70 luoghi di culto. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 7 del PDF
  94. 1998 — Schedatura CRSEC dei luoghi di culto rurali di Martina Franca (1998-1999). Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 8 del PDF
  95. 12 agosto 1977 — La Norma di Bellini del 1977, con voci restituite ai ruoli originali. Fonte: Festival della Valle d'Itria, «Pietre miliari #1 - La Norma del 1977» (2024-07-03) · originale
  96. 1980 — Dal 1980 direzione artistica di Rodolfo Celletti. Fonte: Festival della Valle d'Itria, «Il Festival» · originale
  97. 27 gennaio 1980 — Recital di canto per il 5° Premio Motolese in Biblioteca Comunale. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 9 n. 2, 8 marzo 1980, p. 26 del PDF
  98. 23 febbraio 1980 — Gare di nuoto FIN alla piscina del Centro Sportivo Dell'Erba. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 9 n. 2, 8 marzo 1980, p. 26 del PDF
  99. 1980 — Concorso canoro «Cuore di Bimbo» 1980, terza edizione. Fonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 9 n. 2, 8 marzo 1980, p. 26 del PDF
  100. ottobre 1988 — Scavi 1988 e 1990 a Badessa Vecchia: edificio del IV-III secolo a.C. e vincolo archeologico. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 94 del PDF · originale
  101. maggio 1990 — Maggio-giugno 1990: secondo intervento di scavo a Badessa Vecchia. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 70 del PDF · originale
  102. 1988 — 1988: Raffaele Ruta fa derivare Sisignano dal proprietario indigeno Sisinnius. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 94 del PDF · originale
  103. agosto 1981 — Agosto 1981: esplorato il Pozzo delle Carceri di Sisignano. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 95 del PDF · originale
  104. 1983 — Iconografia musicale a Martina Franca (Casa Musicale Marangi e Umanesimo della Pietra). Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Luigi DE MICHELE ECONOMIA E TERRITORIO - Il distretto rurale per un nuovo volto della Valle d'Itria, p. 16 del PDF · originale
  105. 1985 — Acquistati i primi 37 asini per il nucleo di conservazione dell'Asino di Martina Franca. Fonte: Vitantonio Geronimo, L’asino di Martina Franca salvato dall’estinzione, in «Umanesimo della Pietra – Verde», n. 3, 1988, PDF p. 54 · originale
  106. aprile 1988 — Cartella Omaggio a Umanesimo della Pietra per il decennale del Gruppo. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2000 n. 23, p. 6 del PDF · originale
  107. 1989 — Elia Pesatori pubblica la monografia La Puglia di Elia Pesatori - Omaggio a Martina Franca. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2000 n. 23: Domenico BLASI IN MEMORIA - Elia Pesatori un pittore parigino nella Murgia dei Trulli [in memoria], p. 5 del PDF · originale
  108. 1986 — Masseria La Lamiola: consolidamento e restauro della chiesa (1986-1987). Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 95 del PDF
  109. 1989 — Masseria Fanelli: la chiesa devastata dai ladri. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 73 del PDF
  110. 1995 — Masseria Guarini: scoperta della dedica sotto la pietra sacra dell'altare. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 91 del PDF
  111. 1999 — Masseria Pizzo Mammarella: rifacimento del tetto della chiesa. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 175 del PDF
  112. 2000 — Masseria Monaci: restauro della chiesa nell'Anno Santo. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 145 del PDF
  113. settembre 2000 — Masseria Pozzo Salerno: furto del mobilio e degli arredi della chiesa. Fonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 8 del PDF
  114. 1989 — Denuncia del Gruppo Speleologico Martinese sulla discarica della Grotta del Cuoco. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2000 n. 23: Vincenzo PASCALI PATRIMONIO SPELEO-ARCHEOLOGICO - Azioni di denuncia e opere di tutela per le grotte di Martina Franca, PDF p. 135 · originale
  115. 24 maggio 1997 — Torneo di burraco per finanziare il recupero della Grotta del Cuoco. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2000 n. 23: Vincenzo PASCALI PATRIMONIO SPELEO-ARCHEOLOGICO - Azioni di denuncia e opere di tutela per le grotte di Martina Franca, PDF p. 136 · originale
  116. 5 giugno 1998 — Ordinanza del commissario prefettizio sulla Grave di Monte Pelosello. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2000 n. 23: Vincenzo PASCALI PATRIMONIO SPELEO-ARCHEOLOGICO - Azioni di denuncia e opere di tutela per le grotte di Martina Franca, PDF p. 137 · originale
  117. 1995 — Museo dell’Arciconfraternita del Carmine. Fonte: Comune di Martina Franca, «Chiesa dell'Annunziata sede dell'Arciconfraternita del Carmine» · originale
  118. 22 aprile 1998 — San Martino elevata a Basilica minore. Fonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino» · originale
  119. 1998 — Nel 1998 l'abbigliamento martinese è stimato in almeno 200 miliardi di lire. Fonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2005 n. 28: Luigi DE MICHELE TIPICITÀ E FUNZIONE ECONOMICA DEL TERRITORIO - Agricoltura e marketing a Locorotondo e in Valle d'Itria, p. 20 del PDF · originale
  120. 12 maggio 2009 — Protocollo per l’Ecomuseo della Valle d’Itria. Fonte: Ecomuseo di Valle d'Itria, «La Storia (Che cos'è l'Ecomuseo)» · originale
  121. 14 luglio 2012 — 38º Festival (14 luglio - 2 agosto 2012). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «38ª edizione - 2012» · originale
  122. 20 luglio 2012 — Concerto per lo Spirito nella Basilica di San Martino (2012). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «38ª edizione - 2012» · originale
  123. 21 luglio 2012 — Prima assoluta di «Nûr» di Marco Taralli al Teatro Verdi. Fonte: Festival della Valle d'Itria, «38ª edizione - 2012» · originale
  124. 13 luglio 2013 — 39º Festival (13 luglio - 1 agosto 2013). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «39ª edizione - 2013» · originale
  125. 14 luglio 2013 — Il Chiostro di San Domenico ospita «L'ambizione delusa» (2013). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «39ª edizione - 2013» · originale
  126. 24 luglio 2013 — Concerto carmelitano per i 300 anni dell'Arciconfraternita (2013). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «39ª edizione - 2013» · originale
  127. 18 luglio 2014 — 40º Festival (18 luglio - 3 agosto 2014). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «40ª edizione - 2014» · originale
  128. 15 luglio 2015 — 41º Festival (15 luglio - 4 agosto 2015). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «41ª edizione - 2015» · originale
  129. 22 luglio 2015 — Concerto per lo Spirito, Basilica di San Martino (22 luglio 2015). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «41ª edizione - 2015» · originale
  130. 14 luglio 2016 — 42º Festival (14 luglio - 5 agosto 2016). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «42ª edizione - 2016» · originale
  131. 30 luglio 2016 — Prima mondiale di «Francesca da Rimini» di Mercadante (30 luglio 2016). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «42ª edizione - 2016» · originale
  132. 14 luglio 2017 — 43º Festival (14 luglio - 4 agosto 2017). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «43ª edizione - 2017» · originale
  133. 2019 — «Paolo Grassi 100 a Martina Franca» nel centenario della nascita. Fonte: Festival della Valle d'Itria, «45ª edizione - 2019» · originale
  134. 16 luglio 2019 — 45º Festival (16 luglio - 4 agosto 2019). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «45ª edizione - 2019» · originale
  135. 17 luglio 2021 — 47º Festival (17 luglio - 4 agosto 2021). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «Il Festival» · originale
  136. 2022 — Il Festival torna al Teatro Verdi restaurato (2022). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «Il Festival» · originale
  137. 19 luglio 2022 — 48º Festival (19 luglio - 6 agosto 2022). Fonte: Festival della Valle d'Itria, «Il Festival» · originale
Ringraziamenti e fonti principali

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