Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XI secolo

1072

Pergamena del 1072: donazione al monastero di San Benedetto di Taranto della chiesa di San Giorgio in Gualda

Il documento cita la Grotta dell'Orbo, che Liuzzi individua sotto Masseria Peppuccio.

«topo- nimo citato in una pergamena del 1072»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 165 del PDF

maggio 1072

La chiesa di San Giorgio in Gualda nella pergamena di Taranto del maggio 1072

La prima menzione documentata della chiesa di San Giorgio in Gualda, nel feudo della Selva Tarentina oggi nel territorio di Martina, è una pergamena datata Taranto, maggio 1072. Secondo Liuzzi la chiesa, che già esisteva, divenne da allora una obbedienza benedettina dipendente dal monastero di San Benedetto di Taranto, a cui era stata donata. Fonte citata dall'autore: Pergamena di Taranto, maggio 1072, Archivio della Badia di Cava dei Tirreni.

«Il documento più tardo in cui si parla per la prima volta della chiesa di San Giorgio in Gualda è, appunto, la pergamena datata Ta- ranto maggio 1072, conservata nell’Archivio della Badia di Cava dei Tirreni.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1994 n. 17: Giovanni LIUZZI INSEDIAMENTI MEDIEVALI A MARTINA - La Chiesa di San Giorgio in Gualda nel feudo della Selva Tarentina [territorio di Martina Franca], PDF p. 98 · Leggi il passo nel testo

XII secolo

1117

Abbazia di San Vito del Pizzo di Taranto, secondo alcuni fondata nel 1117

L'abbazia possedeva l'area dell'attuale Masseria Le Voccole.

«Abbazia di San Vito del Pizzo di Taranto, secondo alcuni fondata nel 1117»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 103 del PDF

XIII secolo

1267

Nel 1267 il monastero di Conversano passa sotto la badessa Dameta Paleologo: origine del toponimo Badessa Vecchia

La denominazione Badessa Vecchia nasce dal fatto che nel 1267 il monastero benedettino maschile di Conversano passo sotto la giurisdizione della badessa Dameta Paleologo (1267-1270).

«nel 1267 il Monastero bene- dettino maschile di Conversano passò sotto la giurisdizione della badessa Dameta Paleologo»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 60 del PDF

XV secolo

1422

Cappella in Sant'Antonio da Padova costruita da Giovanni de Mita, 1422

Un'iscrizione sul terzo arco a sinistra ricorda che nel 1422 Giovanni de Mita fece costruire la cappella per sé e per i suoi eredi.

«Questa cappella fu fatta costruire da Giovanni de Mita per sé e per i suoi eredi nell’ anno del Signore 1422»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 77 del PDF

4 gennaio 1474

Bolla di Sisto IV per la fondazione del primo convento di San Francesco a Martina

Il 4 gennaio 1474 papa Sisto IV, con bolla, sancisce l'autorizzazione a fondare il convento dei frati Conventuali, riconoscendo la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo come prima dote patrimoniale della comunità da erigere. Fonte citata dall'autore: Bolla di papa Sisto IV del 4 gennaio 1474.

«L'autorizzazione a fondare quel convento è sancita dalla bolla del 4 gennaio 1474 di papa Sisto IV, che riconobbe la concessione della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo come pri- ma dote patrimoniale dell’erigenda comunità*'.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, PDF p. 19 · Leggi il passo nel testo

4 gennaio 1474

Bolla di Sisto IV: i Frati Osservanti vengono a Martina Franca

Con bolla del 4 gennaio 1474 Sisto IV autorizza i Frati Osservanti a venire a Martina Franca; sotto la guida del martinese padre Clemente Semeraro fondano il convento a est dell'abitato.

«Autorizzati dal sommo pontefice Sisto IV con bolla del 4 gennaio 1474, i Frati Osservanti vennero a Martina Franca»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1936 (1936), p. 1 del PDF

4 gennaio 1474

Bolla di Sisto IV del 4 gennaio 1474 per il primo convento francescano di Martina

La bolla di papa Sisto IV autorizzò la fondazione del primo convento di San Francesco d'Assisi dei Conventuali a Martina, riconoscendo la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo come prima dote patrimoniale.

«sancita dalla bolla del 4 gennaio 1474 di papa Sisto IV, che riconobbe la concessione della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 19 del PDF

1497

Completato il convento dei Frati Osservanti a est dell'abitato

Il convento eretto dagli Osservanti ad est dell'abitato di Martina Franca fu portato a termine nel 1497.

«eressero, ad est dell’abitato, il loro convento che menarono a termine il 1497»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1936 (1936), p. 1 del PDF

1497

Convento di Santa Maria delle Grazie dei frati Osservanti, attestato dal 1497 al 1866

Tra i cinque conventi francescani di Martina figura quello di Santa Maria delle Grazie dei frati Osservanti, poi di Santo Stefano dei Riformati, con date 1497-1866.

«convento di Santa Maria delle Grazie dei frati Osservanti, poi di Santo Stefano dei frati Rifor- mati (1497-1866)»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 17 del PDF

1500

Cappella in Sant'Antonio da Padova costruita da Giovanni di Leone d'Angelino, 1500

Un'iscrizione sul primo arco a destra ricorda che nel 1500 Giovanni del fu Leone d'Angelino di Martina fece costruire la cappella.

«Questa cappella fu fatta costruire da Giovanni del fu Leone d’ Angelino di Martina nell’ anno del Signore 1500»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 75 del PDF

XVI secolo

1529

Tradizione di S. Martino a cavallo in difesa di Martina Franca contro i Francesi

Si ricorda l'intervento prodigioso di S. Martino su un bianco cavallo, alla testa di cavalieri, per difendere Martina Franca contro i Francesi (1529).

«S. Martino è intervenuto su un bianco cavallo alla testa di una schiera di cavalieri per difendere Martina Franca contro i Francesi (1529)»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1934 (1934), p. 161 del PDF

1531

Nel 1531-32 si costituisce a Martina Franca la confraternita del Sacramento

Il passo, sulle confraternite pugliesi, ricorda che negli anni 1531-32 a Martina Franca si costituì quella del Sacramento.

«Negli anni 1531-32 a Martina Franca si costituì quella del Sacramento»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1975 (1975), p. 122 del PDF

1531

Nel 1531 Martina elegge sant'Antonio da Padova secondo protettore

Secondo il manoscritto Scialpi, in memoria del miracolo la città elegge nel 1531 solennemente sant'Antonio da Padova secondo protettore, con giuramento del sindaco e degli eletti nella chiesa di Santo Stefano.

«memoria di ciò, se l’elesse nell’anno 1531 sol- lennemente per suo secondo protettore»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14, p. 34 del PDF

1531

L'arciprete Giovanni Simonetta istituisce un'officiatura su una sua chiusura

La didascalia dice che nella partita 107 della Platea del Capitolo di San Martino è attestato l'arciprete Giovanni Simonetta, che nel 1531 istituì un'officiatura su una sua chiusura.

«in cui è attestato l'arciprete Giovanni Simonetta, che istituì nel 1531 un'officiatura su una sua chiusura.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 112 del PDF

1535

Nel 1535 la Confraternita della Vergine del Rosario ai Domenicani

Il testo ricorda la Confraternita della Vergine del Rosario, costituita nel 1535 dal domenicano Geronimo Adamo, con oratorio nel chiostro del Convento di San Domenico.

«costituita nel 1535 dal domenicano Geronimo Adamo, con oratorio situato nel chiostro del Convento di San Domenico.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 7 del PDF

1535

Nel 1535 padre Pietro Carbotti da Martina passa dagli Osservanti ai Cappuccini

Divenne il primo maestro di novizi della provincia di San Girolamo nella sede di Rugge, dove morì nel 1559; fu anche definitore provinciale e guardiano a Potenza.

«passato nel 1535 al nuovo Ordine e divenuto ben presto il pri- mo maestro di novizi»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 31 del PDF

1544

Confraternita del Santissimo Sacramento documentata

La confraternita, nata con la chiesa, risulta documentata dal 1544.

«nata in simbiosi con la chiesa fin dalle origini e documentata fin dal 1544»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

1545

Nel 1545 si decide la fondazione del convento dei Cappuccini di Santa Maria d'Itria a Martina

Il capitolo provinciale di Tricarico decise la fondazione; padre Giacomo da Molfetta, eletto vicario, venne a Martina per avviare le pratiche. Fu il sesto convento pugliese dell'Ordine.

«Nel 1545, appunto, si tenne a Tricarico il capitolo (adunanza) dei rappresentanti dei con- venti pugliesi e lucani»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 32 del PDF

1545

Capitolo di Tricarico del 1545: decisione di fondare il convento di Martina

Nel 1545 a Tricarico il capitolo dei conventi pugliesi e lucani elesse le cariche della provincia di San Girolamo; in quella sede si decise la fondazione del convento di Martina.

«Nel 1545, appunto, si tenne a Tricarico il capitolo (adunanza) dei rappresentanti dei con- venti pugliesi e lucani per eleggere le cariche più alte della provincia di San Girolamo. I neo eletti Matteo da Lagonegro (provinciale), Gia- como da Molfetta»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 32 del PDF

25 giugno 1549

Testamento del 25 giugno 1549 del sacerdote Donato Simeone: legato di una messa settimanale all'altare di San Martino

Il sacerdote Donato Simeone fondò un legato di una messa settimanale all'altare di San Martino con testamento rogato dal notaio Dario Palazzo il 25 giugno 1549, gravante sull'acqua di una foggia del Votano dello Pollice.

«il sacerdote Donato Simeone fondò un lega- to di una messa settimanale, da celebrarsi al- l’altare di San Martino, con testamento rogato dal notaio Dario Palazzo il 25 giugno 1549;»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Giovanni LIUZZI EVOLUZIONE STORICA DELLE MASSERIE - Beni fondiari del Monte di Scio di Noci in territorio di Martina nell'Ottocento, p. 41 del PDF

1552

Testamento di Margarita, vedova de Fanello, con legato alla Chiesa di San Martino

Con testamento del 1552 Margarita, vedova di Angelo de Fanello, donò una chiusura al Capitolo di San Martino, poi venduta dal Capitolo a Motolese.

«nata da Margarita, vedova di Angelo de Fanel- lo con testamento del 1552»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 138 del PDF

10 settembre 1553

Il Capitolo di Martina permuta con atto del 10 settembre 1553 vigne presso Santa Maria de Martina con un orto fuori le mura

Le vigne con palmento erano state donate da don Stefano de Sergio per una eddomada; l'atto fu rogato dal notaio Giovanni de Carolis.

«permutò queste vigne con un orto fuori le mura con atto rogato dal no- taio Giovanni de Carolis il 10 settembre 1553»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 28 del PDF

14 luglio 1554

14 luglio 1554: Giulio III autorizza il Capitolo di Martina a procurarsi denaro per riparare la Chiesa Maggiore

Con bolla il papa incarico l'arciprete di Conversano Scalambrino Tarsia di verificare l'esigenza della Collegiata di San Martino.

«data a Roma apud Sanctum Petrum il 14 lu- glio 1554, il pontefice incaricò l’arciprete di Conversano Scalambrino Tarsia»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 40 del PDF

8 dicembre 1554

8 dicembre 1554: il Capitolo di Martina si riunisce per alienare beni e finanziare le riparazioni

Il Capitolo si radunò nel coro della Collegiata con il vicario foraneo Antonio Marraffa e circa quaranta sacerdoti.

«Ottenuto il consenso papale, 1’8 dicembre 1554 il Capitolo si radunò nel coro della Colle- giata»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 40 del PDF

1567

Masseria Mangiato: il tribunale itinerante di Baldassarre Gaona rileva la chiesa di Santa Maria della Croce

Il verbale citato nel testo attesta la dedicazione del luogo di culto già nel 1567.

«rilevato nel 1567 durante i lavori del tribunale itine- rante presieduto da Baldassarre Gaona»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 129 del PDF

1567

La Foggia Grande presso Lo Pollice donata al Capitolo nel 1567 e 1568

La Foggia Grande, già posseduta metà dai Semeraro e metà dagli Angelini, fu donata nel 1567 e nel 1568 al Capitolo della Collegiata di Martina.

«detta la Foggia Grande e in precedenza posseduta per metà dalla famiglia Semeraro e per l’altra metà dagli Angelini, venne donata nel 1567 e nel 1568 al Capitolo;»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Giovanni LIUZZI EVOLUZIONE STORICA DELLE MASSERIE - Beni fondiari del Monte di Scio di Noci in territorio di Martina nell'Ottocento, p. 41 del PDF

1568

Sinodo provinciale Colonna: precedenza tra il Capitolo di Martina e quello di Grottaglie

Il sinodo provinciale tenuto nel 1568 dall'arcivescovo di Taranto Marc'Antonio Colonna e documentato da un atto del 1595 del Capitolo di Martina Franca, relativo al diritto di precedenza con il Capitolo di Grottaglie.

«L’anno 1568 lo si rileva da un documento non coevo, ma del 1595 del Capitolo di Martina Franca presentato alla corte arcivescovile e concernente il diritto di precedenza con il Capitolo di Grottaglie»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1985 (1985), p. 119 del PDF

1579

Eretta la chiesa di San Donato nell'area del distretto

La didascalia ricorda che la chiesa di San Donato, oggi diruta, fu eretta nel 1579 nell'area del medievale distretto di Martina.

«L'ormai diruta Chiesa di San Donato, eretta nel 1579 nel- l'area del medievale distretto di Martina.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 32 del PDF

1579

La chiesa di San Donato presso i Cappuccini fu eretta nel 1579

Liuzzi data al 1579 la costruzione della chiesa di San Donato, in base all'iscrizione sull'architrave del portale, dunque dopo l'arrivo dei Cappuccini (1545).

«fu eretta solo nel 1579, co- me è indicato dall’iscrizione incisa sull’archi- trave del portale: 15*VFS*79»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 35 del PDF

1581

Il martinese Michele Salpa entra nella Compagnia di Gesù a Napoli

Secondo la scheda dell'enciclopedia lituana riportata dall'autore, Michele Salpa, nato a Martina, entrò nel 1581 a Napoli tra i Gesuiti, per poi insegnare in Transilvania. Fonte citata dall'autore: Lietuviu enciklopedija, vol. XXXVI: Papildymai (Addizioni), Boston, 1969, p. 477.

«Nel 1581 entrò a Napoli dai Gesuiti.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1985 n. 8: Luigi Antonio FINO NOTABILITÀ MARTINESI: UN IGNORATO GESUITA DEL XVI SECOLO - Padre Michele Salpa rettore dell'Università di Vilna in Lituania [notabilità di Martina Franca], PDF p. 145 · Leggi il passo nel testo

11 novembre 1581

L'arcivescovo di Taranto lancia l'interdetto su Martina (11 novembre 1581)

L'11 novembre 1581 l'arcivescovo di Taranto Lelio Brancaccio lanciò l'interdetto sull'intera città di Martina e scomunicò alcuni esponenti dell'Università, accusati di fomentare discordie e violenze. Secondo Liuzzi ciò avvenne nel contrasto sull'uso della Selva Tarentina e sugli usi civici dei martinesi.

«L’11 novembre 1581, infatti, l’arcivescovo lanciò l’interdetto sull’intera città e fulminò la scomunica ad alcuni esponenti della locale Università, accusati di essere fomentatori di discordie e di violenze.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1994 n. 17: Giovanni LIUZZI INSEDIAMENTI MEDIEVALI A MARTINA - La Chiesa di San Giorgio in Gualda nel feudo della Selva Tarentina [territorio di Martina Franca], PDF p. 104 · Leggi il passo nel testo

1590

Completata la nuova chiesa dei Cappuccini di Martina (1590)

La nuova e più ampia chiesa del convento dei Cappuccini a Santa Maria d'Itria fu portata a compimento nel 1590, come risulta dal millesimo inciso sull'architrave della porta. Secondo Liuzzi la costruzione potrebbe essere cominciata alcuni anni prima. Fonte citata dall'autore: Memorie del convento dei Cappuccini di Martina (Anonimo cappuccino).

«L’Anonimo non conosce il nome dell’archi- tetto progettista dell’edificio sacro; dice sol- tanto che fu portato a compimento e perfezio- nato nel 1590, come risulta dal millesimo inci- so sull’architrave della porta della chiesa.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, PDF p. 33 · Leggi il passo nel testo

9 gennaio 1592

Atto del 9 gennaio 1592: don Antonio Fullone dona al Capitolo di Martina una chiusa di vigne a Santa Maria d'Idria

Donazione per istituire una eddomada, rogata dal notaio Pompeo de Angelis; la chiusa sorgeva dove poi sorse il convento dei Cappuccini.

«con atto del notaio Pompeo de Angelis del 9 gennaio 1592»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 27 del PDF

1593

Nel 1593 nella chiesa di San Martino c'è un altare privilegiato di Santa Maria di Costantinopoli

Dalla partita 203 della platea del Capitolo risulta che già nel 1593 nella chiesa di San Martino c'era un altare privilegiato dedicato a Santa Maria di Costantinopoli.

«già nel 1593, nel- la chiesa di San Martino c’era un altare privi- legiato dedicato a Santa Maria di Costantino»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 39 del PDF

1594

La chiesa di San Martino proclamata Collegiata

Già nel 1594 la chiesa ebbe il titolo di Collegiata, riconfermato nel 1842 da Ferdinando II.

«già nel lontano 1594 fu proclamata Collegiata»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

Ringraziamenti e fonti principali

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