Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
31 maggio 1608Il dottor Donato Antonio Deseati è ucciso a colpi d'archibugio (31 maggio 1608)
Secondo il testo citato, il 31 maggio 1608 il dottor Donato Antonio Deseati, mentre tornava dalla sua masseria, fu ucciso con un'archibugiata per essere stato strenuo difensore dei diritti e delle prerogative dell'Università di Martina. Fonte citata dall'autore: Platea Desiati (manoscritto stilato nel 1742).
«Qualche anno dopo, però, a di 31 maggio 1608 nel mentre facea ritorno il dottor Do- nat'Antonio Deseati dalla sua massaria de Pozzi delle Case fu per istrada con archibugia- ta ammazzato per esser stato acerrimo difern- sore de jussi, e prerogative dell'Università di Martina...»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1997 n. 20: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - II PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Lo Mangiato, PDF p. 84 · Leggi il passo nel testo
31 maggio 1608Attentato mortale a Donato Antonio Desiati, già sindaco di Martina (1608)
Secondo il testo, Donato Antonio Desiati, già sindaco di Martina (1600-01) e deputato dell'Università, fu vittima di un attentato mortale il 31 maggio 1608 mentre rientrava dalla sua Masseria Pozzi delle Case.
«Donato Antonio Desiati restò vittima di un attentato mortale il 31 maggio 1608, mentre rientrava dalla sua Masseria Pozzi delle Case;»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, PDF p. 83 · Leggi il passo nel testo
1620Notaio Donato Antonio Caramia attivo a Martina Franca (1620-1636)
L'inventario dei notai dell'Archivio di Stato di Taranto indica per Martina Franca il notaio Donato Antonio Caramia, 1620-1636.
«Martina Franca 1620-1636 CARAMIA Donato Antonio 16»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Taranto – Notai in ordine cronologico, Notai in ordine cronologico, fasc. 46, p. 3 del PDF
1624Notaio Nicola Antonio De Angelinis attivo a Martina Franca (1624-1665)
Nell'inventario dei notai di Taranto, Nicola Antonio De Angelinis è registrato per Martina Franca negli anni 1624-1665.
«Martina Franca 1624-1665 DE ANGELINIS Nicola Antonio 50»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Taranto – Notai in ordine cronologico, Notai in ordine cronologico, fasc. 52, p. 3 del PDF
1643Notaio Luca Antonio Gemma attivo a Martina Franca (1643-1689)
Nell'inventario dei notai di Taranto, Luca Antonio Gemma è registrato per Martina Franca negli anni 1643-1689.
«Martina Franca 1643-1689 GEMMA Luca Antonio 20»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Taranto – Notai in ordine cronologico, Notai in ordine cronologico, fasc. 69, p. 3 del PDF
26 settembre 1643Matrimonio di Porsia de Carolis con Francesco Paolo Motolese
Il 26 settembre 1643 Porsia de Carolis sposò Francesco Paolo Motolese senior, portando in dote la sua metà di masseria, gravata da censo perpetuo a favore della Chiesa di San Martino.
«Il 26 settembre 1643, infatti, Porsia de Caro-
lis contrasse matrimonio con Francesco Paolo
Motolese senior, portando in dote la sua nuova
proprietà»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 138 del PDF
1645Notaio Francesco Paolo De Cristofaro attivo a Martina Franca (1645-1703)
Nell'inventario dei notai di Taranto, Francesco Paolo De Cristofaro è registrato per Martina Franca negli anni 1645-1703.
«Martina Franca 1645-1703 DE CRISTOFARO Francesco Paolo 57»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Taranto – Notai in ordine cronologico, Notai in ordine cronologico, fasc. 71, p. 3 del PDF
1648Dopo l'indulto del 1648 Vitantonio Montanaro detto Capodiferro si dà alla macchia
Dopo la sconfitta del movimento di Masaniello, il capopopolo martinese Vitantonio Montanaro, detto Capodiferro, rifiuta l'indulto del 1648 e si dà alla macchia; secondo l'autore terrorizza per mesi la Murgia dei Trulli.
«il noto capopopolo marti- nese Vitantonio Montanaro, detto Capodiferro, indomito rivoluzionario repubblicano, dopo la sconfitta del movimento, rifiutò gli accomoda- menti dell'indulto del 1648 e si dette alla mac- chia»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Vittorio DE MICHELE INSORGENTI E MASSERIE - Gli Appunti di Giuseppe Grassi sul Grande Brigantaggio a Martina, PDF p. 140 · Leggi il passo nel testo
15 maggio 1659Orlando Merlini sposa la martinese Lucrezia Rodio
Il 15 maggio 1659 Orlando Merlini, di Buccino, medico, gentiluomo di corte e schermitore, sposò a Martina Lucrezia Rodio, che gli portò in dote la Masseria Le Piazze, una vigna e 1.200 ducati.
«si stabilì definitivamente in città
per avervi sposato il 15 maggio 1659 la marti-
nese Lucrezia Rodio (1638-1715)»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 60 del PDF
19 luglio 1669Duello fra il duca di Martina Petraccone Caracciolo e Cosmo Acquaviva, conte di Conversano
Il 19 luglio 1669, sul sagrato della chiesa dei Cappuccini di Ostuni, il duca di Martina Petraccone Caracciolo si scontrò in duello con Cosmo Acquaviva, che morì nello scontro e fu sepolto in quella chiesa.
«e il duca di Martina, Petraccone Ca-
racciolo, il 19 luglio 1669.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi: Studi Salentini
24 agosto 1669Nascita del pittore Girolamo Di Gesù
Figlio di Donato Antonio di Giesù e Donata Silvia Scatigna, nacque a Martina.
«nacque il 24 agosto
1669 da Donato Antonio di Giesù e Donata Silvia Scatigna»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 157 del PDF
9 marzo 1677Legato dell'abate De Mita: Masseria Trasconi alla Congregazione dei Preti per dotare donne povere di zoccane di lana
Con testamento del 9 marzo 1677 l'abate e canonico Pietro Antonio De Mita assegnò alla Congregazione dei Preti di Martina Masseria Trasconi, affinché con la rendita si acquistassero zoccane di lana bianca da distribuire a donne povere e nubili, sorteggiate l'11 novembre. Fonte citata dall'autore: Testamento del 9 marzo 1677, notaio Gemma Luca Antonio.
«Il terzo legato in esame fu fondato con testamento del 9 marzo 1677 dall’abate (canonico della Collegiata) Pietro Antonio De Mita (forse 1603 - 1677), che assegnò alla Congregazione dei Preti, a cui era associato, Masseria Trasconi, sita nel luogo detto Notar Ianno,»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2015 n. 38: Giovanni LIUZZI STORICHE ATTIVITÀ TESSILI TRADIZIONALI - La filatura e la tessitura a Martina fra città e campagna, PDF p. 151
14 marzo 1685Morte di Francesco Barnaba senior
Il medico memorialista Scialpi ricorda Francesco Barnaba senior, morto il 14 marzo 1685 a circa settant'anni, nato da massaio e padre del futuro conte palatino.
«Francesco Barnaba senior (morto il
14 marzo 1685 a circa settant'anni), nato da mas-
saio»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 146 del PDF
1695Matrimonio di Giulia La Domita con Giovanni Domenico Barnaba
La figlia del fondatore ereditò la masseria del Canale Corrieri, rimasta ai discendenti Barnaba.
«alla figlia Giulia, sposata nel 1695 a Giovanni Domenico Barna-
ba»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 153 del PDF
1698Tommaso Barnaba priore laico dell'Ospedale di Martina
Tommaso Barnaba, alfiere nelle fanterie del duca di Calabritto, fu priore laico dell'Ospedale di Martina nel 1698.
«alfiere nelle fanterie
del duca di Calabritto; priore laico dell’Ospe-
dale di Martina nel 1698»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 147 del PDF
1708Sepoltura di Lupolo Volpe nel 1708 nella chiesa dei Cappuccini
Lupolo Volpe, titolare del giuspatronato sulla Chiesa extra moenia di San Donato, fu sepolto nel 1708 nella chiesa dei Cappuccini dedicata a Santa Maria d'Itria.
«Lupolo Volpe deteneva, anche, il giuspatro-
nato sulla Chiesa extra moenia di San Donato,
prossima al complesso conventuale dei Cap-
puccini, nella cui chiesa, dedicata a Santa Ma-
ria d'Itria, venne sepolto nel 1708.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 89 del PDF
4 novembre 1708Apertura del testamento di Lupolo Volpe: nullo per mancanza di firma (4 novembre 1708)
Il testamento dettato il 12 agosto 1705 al notaio Francesco Paolo Salamina fu aperto il 4 novembre 1708 e risultò viziato di nullità per mancanza di sottoscrizione del testatore.
«Lupolo Volpe aveva dettato il suo ultimo te-
stamento il 12 agosto 1705 al notaio Francesco
Paolo Salamina ma alla sua apertura, il 4 no-
vembre 1708, esso risultò viziato di nullità per
mancanza di sottoscrizione del testatore.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 90 del PDF
1712Istituita la Conservatoria della Misericordia, voluta dalla duchessa Aurelia Imperiali
La Conservatoria della Misericordia, istituzione benefica ancora operante al 1979, è voluta già nel 1712 dalla duchessa Aurelia Imperiali, moglie di Petracone V. È indicata come esempio dei rapporti tra centro urbano e agro nella società martinese del Settecento.
«istituzione benefica
voluta già nel 1712 dalla Duches-
sa Aurelia Imperiali, moglie di
Petracone V»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1979 n. 2: Giuseppe CAROLI DIBATTITO - Masserie: un problema di recupero alla scala territoriale, p. 7 del PDF
5 novembre 17125 novembre 1712: i fratelli Volpe accettano il testamento paterno davanti al notaio Angelini
Il 5 novembre 1712 Vito Antonio Domenico e Francesco Pietro Volpe si presentarono davanti al notaio Domenico Angelini e dichiararono di accettare il testamento del padre Lupolo.
«e Francesco Pietro Volpe si presentarono davan-
ti al notaio Domenico Angelini il 5 novembre
1712 e dichiararono di accettare il testamento
del padre.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 90 del PDF
29 giugno 1713Dichiarazione del 29 giugno 1713: il martinese Giuseppe Agrusta dimora da trentadue anni nell'Abbazia di Crispiano
Il 29 giugno 1713 il martinese Giuseppe Agrusta dichiarò sotto giuramento al notaio Domenico Angelini di aver dimorato per trentadue anni nell'Abbadia di Crispiano, coltivando terre con altri immigrati.
«una dichiarazione raccolta il 29 giugno 1713 dal
notaio Domenico Angelini di Martina.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 111 del PDF
23 agosto 172523 agosto 1725: morte di Marsilia Fullone, benefattrice dei Conventuali
Marsilia Fullone, maggiore benefattrice del convento di San Francesco, morì il 23 agosto 1725 lasciando un legato per anniversario, messe e festa dell'Immacolata.
«dopo la sua morte, avvenuta il 23 agosto 1725,
i padri Conventuali, iunxta redditus, celebrasse-
ro un anniversario con »
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 32 del PDF
29 marzo 1731Firma a Martina dei capitoli matrimoniali Desiati-Volpe
Il 29 marzo 1731, risolti i problemi (regio assenso del 15 gennaio e nuova procura del 24 marzo da Napoli), si firmano i capitoli matrimoniali fra Giovanni Antonio Desiati e Antonia Anna Volpe.
«il 29 marzo 1731 si
poté procedere alla firma dei capitoli matrimo-
niali»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 97 del PDF
1740Francesco Paolo Motolese nominato priore dell'Ospedale di Martina
Nel 1740 gli amministratori dell'Università nominarono priore dell'Ospedale di Martina il medico Francesco Paolo Motolese, dove prestavano la loro opera religiosi dei Fatebenefratelli.
«Quest'ultimo, infatti, nel 1740 fu nominato dagli amministratori dell’Università priore dell'Ospedale di Martina, dove prestavano la loro opera alcuni religiosi dell'Ordine dei Fa- tebenefratelli;»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, PDF p. 141 · Leggi il passo nel testo
22 dicembre 1749Morte a Napoli del conte palatino Pietro Antonio Barnaba
Pietro Antonio Barnaba, nato il 3 ottobre 1664, morì ottantacinquenne a Napoli il 22 dicembre 1749.
«nato il 3 ottobre 1664 e morto ottan-
tacinquenne a Napoli il 22 dicembre 1749.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 147 del PDF
9 maggio 1752Sepoltura di Giovanni Antonio Desiati nella chiesa dei Cappuccini
Il 9 maggio 1752 Giovanni Antonio Desiati, capo degli universalisti, è sepolto nella tomba di famiglia nella chiesa dei Cappuccini, cinque mesi prima della morte del duca Francesco II Caracciolo.
«che il
9 maggio 1752 fu sepolto nella tomba di fami-
glia nella Chiesa conventuale dei Cappuccini,
trapassando, peraltro, cinque mesi prima del
duca Francesco Il Caracciolo»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 99 del PDF
1753Catasto onciario di Martina del 1753: 2.317 fuochi e 9.247 anime
Gli occupati in agricoltura e pastorizia sono il 18,9% della popolazione, i commercianti lo 0,8%.
«Il catasto onciario di Martina risale al 1753
e censisce 2.317 fuochi per 9.247 anime.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15, p. 14 del PDF
1754Transazione fra gli eredi del conte Pietro Antonio Barnaba
I giudici napoletani ritennero valido il testamento del conte e gli eredi designati nel 1754 giunsero a transazione sulla divisione dei beni.
«ma i giudici
napoletani ritennero legalmente fondato il te-
stamento del conte Pietro Antonio Barnaba,
per cui gli eredi designati nel 1754 vennero a
transazione circa la divisione dei beni.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 149 del PDF
1761Francesco Delfini sposa la martinese Antonia Anna Caramia
Il medico lucano di Spinoso, poi medico della duchessa Isabella d'Avalos, si accasò a Martina.
«che nel 1761 aveva sposato la martinese Antonia Anna Caramia»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 59 del PDF
circa 1770Intorno al 1770 nasce a Martina Franca Francesco Saverio Casavola, poi avvocato a Napoli
Secondo il passo Casavola nacque a Martina Franca, non ad Atina, da Donato Maria e Grazia Amati; completati gli studi di diritto aprì studio di avvocato a Napoli.
«ma a Martina Franca in Terra d'Otranto intorno al 1770 da Donato Maria e da Grazia Amati»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1975 (1975), p. 239 del PDF
1773Assenso regio al Conservatorio di Santa Maria della Misericordia
Secondo l'articolo, la duchessa Aurelia fu cofondatrice del Conservatorio di S. Maria della Misericordia, istituzione sociale martinese di patronato della casa ducale; l'assenso regio giunse nel 1773.
«Cofondatrice era stata, del resto, la duchessa Aurelia (l'assenso regio era venuto nel 1773)»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1979 n. 2: Bianca D'AMORE DOCUMENTO - ECONOMIA SOCIALE - Il Conservatorio di Santa Maria della Misericordia [a Martina Franca], PDF p. 47
1774Nel 1774 muore a Martina il notaio Lorenzo Fischetti
Originario di Napoli, rogò a Martina dal 1721 al 1771.
«rogò dal 1721 al 1771 a Martina, dove
morì nel 1774»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 48 del PDF
25 aprile 1780Morte di Pietro Simeone, benefattore, 25 aprile 1780
L'epigrafe nella cappella dei Cappuccini ricorda il magnifico don Pietro Simeone, celibe, generoso: dotava fanciulle, aiutava poveri e infermi, restaurava chiese e altari. Morì il 25 aprile 1780 e riposa nella cappella da lui costruita.
«lui che col passar degli anni
fu giusto ed ugualmente pio, morì il 25 aprile
nell’anno del Signore 1780»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 82 del PDF
aprile 1789Capecelatro e il conte de Salis visitano il duca di Martina a San Basilio
Agli inizi di aprile del 1789 mons. Capecelatro, diretto a Taranto, partì da Napoli con il conte de Salis; giunsero a San Basilio, dove li attendeva il duca Francesco III Caracciolo con la madre Isabella d'Avalos.
«Monsignor Capecelatro, infatti, doveva rien-
trare nella sua sede vescovile di Taranto e par-
tiva da Napoli con il conte de Salis e il seguito
agli inizi di aprile del 1789»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2002 n. 25: Italo PALASCIANO IL TERRITORIO NELLE IMPRESSIONI DEI FORESTIERI - Viaggiatori nella Murgia dei Trulli fra Cinquecento e Ottocento, p. 40 del PDF
1792Secondo Pizzigallo la legge agraria del 1792 non fu applicata a Martina
Secondo lo storico martinese Michele Pizzigallo, il ceto dei civili approfittò della mancata applicazione della legge agraria del 1792 per impadronirsi delle terre demaniali, recintandole senza pagare censi.
«Lo storico martinese Michele Pizzigallo so-
stiene che il disposto della legge agraria del 1792
a Martina non fu ottemperato»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 20 del PDF
1798Il marchese Vivenzio a Martina ordina l'affrancazione dei demani
Nel 1798 giunse in città il marchese Nicola Vivenzio, che riconobbe quasi tutto il territorio posseduto dai cittadini come demaniale aperto; con ordinanze del 14 luglio e del 4 agosto 1798 dispose di procedere all'affrancazione.
«Con le ordinanze del 14 luglio e del 4 agosto
1798, pertanto, l'alto magistrato dispose di pro-
cedere all’affrancazione»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 20 del PDF
26 settembre 1798Tumulto del 26 settembre 1798 e incendio dell'Archivio Comunale
Secondo l'autore, l'esemplare originale della Mappa topografica conservato negli atti dell'Università di Martina fu probabilmente distrutto nell'incendio dell'Archivio Comunale, avvenuto durante il tumulto del 26 settembre 1798.
«l’esemplare d'obbligo, conserva- to negli atti dell’Università di Martina, invece, non esiste più, probabilmente distrutto in se- guito all'incendio dell'Archivio Comunale, av- venuto nel corso del tumulto del 26 settembre 1798»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 5 · Leggi il passo nel testo
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