Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
15 aprile 1359Privilegio di Roberto d'Angiò: vasto territorio concesso a Martina
Su richiesta dei martinesi e del feudatario Pietro di Tocco, il principe Roberto concesse con privilegio del 15 aprile 1359 un territorio molto ampio, per lo più corrispondente a quello attuale, sottraendo terre a Monopoli, Taranto e Ostuni.
«concesse con privilegio
del 15 aprile 1359 uno smisurato territorio, per-
lopiù corrispondente a quello attuale»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 31 del PDF
4 maggio 1360Inventario di Ostuni del 4 maggio 1360: quattordici abusivi martinesi spossessati
Su ordine del principe di Taranto Ostuni inventariò i beni demaniali in trentadue luoghi; in sette località si erano insediati quattordici occupanti martinesi, spossessati e condannati a pagare la decima.
«atto notarile
del 4 maggio 1360, ci informa che in quello
stesso anno il principe di Taranto»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 15 del PDF
4 maggio 1360Atto notarile del 4 maggio 1360 sui recuperi di terre occupate lungo il confine di Martina
Una copia cinquecentesca di un atto del 4 maggio 1360 informa che il principe di Taranto, tornando sulle sue decisioni, ordinò di recuperare terre occupate illecitamente anche lungo il confine di Martina, appartenenti a Ostuni; la documentazione sulla revisione della concessione del 1359 non è pervenuta.
«contenente un atto notarile
del 4 maggio 1360, ci informa che in quello
stesso anno il principe di Taranto, tornando
sulle sue decisioni, aveva diramato ordini ten-
denti a recuperare delle terre occupate illeci-
tamente da alcuni privati anche lungo il con-
fine di Martina»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 15 del PDF
1371Con l'estinzione nel 1371 del ramo angioino di Taranto Martina perde il dominio sulla giurisdizione del territorio
Per l'autore il periodo epico della crescita martinese si esaurisce rapidamente per la mancanza di altri protettori di rango.
«Estintosi nel 1371, con Filippo II, il ramo
angioino dei principi di Taranto e iniziatosi il
lungo periodo delle lotte intestine nel regno di
Napoli, Martina perse il dominio della giuri-
sdizione sul suo territorio»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 15 del PDF
1374Martina «terra» murata con quattro porte
Nel 1374 l’insediamento è ricordato come terra di Martina, con cinta muraria, torri, quattro porte e fossati.
«L’insediamento conservò il toponimo fino al 1374, anno in cui venne ricordato come terra di Martina»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Storia di Martina Franca» (12/03/2025)
1388Nel 1388 Raimondo Orsini erige il grande castello di Martina, demolito nel 1668
Il castello sorgeva in capo alla ruga medievale, probabilmente nell'area dell'attuale piazza Roma.
«nel 1388 fu eret-
to da Raimondo Orsini, futuro principe di Ta-
ranto, un grande castello»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 14 del PDF
1388Torrione (castrum novum) di Raimondello del Balzo Orsini
Fu eretto un torrione, il castrum novum, poi abbattuto nel 1668 per costruire il Palazzo Ducale.
«il torrione eretto nel 1388 da Raimondello del Balzo Orsini»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Storia di Martina Franca» (12/03/2025)
1390Giovanni di Lussemburgo dona il feudo di Monte del Forno al monastero benedettino di Conversano
Il feudo di Monte del Forno è distinto da quello di Badessa/Sisignano.
«nel 1390 per donazione di Giovanni di Lussemburgo (1381-1394)»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 135 del PDF
13901390: il conte di Conversano dona al monastero di San Benedetto la masseria del Furno
Nel 1390 Giovanni di Lussemburgo, conte di Conversano, con la moglie Margherita di Enghien dotò il monastero della masseria Furno, della Regia Corte, posta in misura maggiore nel territorio di Martina e in parte in quello di Mottola.
«Nel 1390, infatti, un altro conte di Conversa-
no, Giovanni di Lussemburgo (1381-1394), si-
gnore di Beaurevoir e conte di Ligny, insieme
alla moglie Margherita di Enghien, dotò il Mo-
nastero della masseria Furno»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 85 del PDF
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