Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
1750Francesco Barnaba incide il millesimo 1750 sul portale di Masseria Monte Tre Carlini
Il millesimo 1750, sotto lo stemma comitale del conte, prova che Francesco Barnaba si impossessò subito della masseria, prima dell'esito del piato.
«come si può ar-
guire dal millesimo 1750»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 149 del PDF
1750Prime opere di Carella: la tela del Belisario
Una tela con il cieco Belisario, in mano a una famiglia martinese, porta la scritta «Carella imitavit» e la data 1750, ed è tra i primi lavori noti del pittore.
«I primi lavori del Carella rimontano al 1750»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Giuseppe Grassi (1929), a cura di Angelo Sgura, Fondazione Terra d'Otranto, «Il Pittore Dominicus Carella» (2021-08-09)
1753Masseria Casavola: Pietro Cataldo Mauro decora la chiesa a tempera
Nicola Casavola affidò al pittore la decorazione; sulla parete di fondo una Assunzione firmata e datata, oggi danneggiata dall'umidità.
«il Casavola affidò nel 1753 il compito di decorare con dipinti a tempera le pareti
della sua chiesa a Pietro Cataldo Mauro (1707-1793)»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 34 del PDF
1756Dipinto di San Cataldo, del 1756, attribuito a Pietro Cataldo Mauro
Nella chiesa di San Cataldo della Padula, in territorio di Martina, si trova un dipinto di San Cataldo con i santi Francesco da Paola e Amalia, datato 1756 e attribuito al pittore Pietro Cataldo Mauro, di Francavilla e naturalizzato martinese.
«Degno di nota è il dipinto raffigurante San Cataldo, affiancato dai santi Francesco da Paola e Amalia, opera datata 1756 e attribuita al pit- tore di Francavilla, naturalizzato martinese, Pietro Cataldo Mauro (1707-1793).»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, PDF p. 27 · Leggi il passo nel testo
1757Masseria La Lamiola: grande tempera datata 1757 nella chiesa
La data fa risalire l'impianto della chiesa alla metà del Settecento.
«al
suo interno era conservata una grande tempera su muro, datata 1757.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 95 del PDF
1758Masseria Trazzonara: Messale Romano stampato a Napoli nel 1758
Il messale illustrato fa parte della dotazione della chiesa.
«Messale Romano, impreziosito da pregevoli incisioni, stampato a Napoli nel
1758»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 205 del PDF
1760Pala della Vergine del Carmelo di Pietro Cataldo Mauro per il Carmine di Martina
Il dipinto, eseguito tra il 1760 e il 1765, fu poi copiato in formato ridotto per la chiesa di San Paolo.
«dipinta da Pietro Cataldo Mauro (1707-1793) fra il 1760»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 18 del PDF
1764Masseria Palesi: portale rococò con millesimo 1764
Il portale con ornamenti rococò data il palazzo padronale.
«datati dal millesimo 1764, inciso sul-
l'articolato portale»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 158 del PDF
1768Mozzato il campanile di San Martino
Il Capitolo abbatte la cuspide e l’ultimo piano, danneggiati da terremoti e fulmini.
«nel 1768 il Capitolo preferì abbattere la cuspide molto alta»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»
1773Pietro Simeone fa erigere l'altare maggiore della Collegiata di San Martino
Il ricco commerciante, che ingrandì la masseria, fu benefattore delle chiese di Martina.
«eretto nella Col-
legiata di San Martino nel 1773»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 147 del PDF
1773Ala orientale del Palazzo Ducale
Francesco III Caracciolo fa realizzare l’ala orientale; un cartiglio sulla balconata laterale ricorda la data.
«FRANCISCUS III EREXIT ANNO D.NI 1773 (Francesco III eresse nell’anno del Signore 1773)»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Palazzo del Municipio - Palazzo Ducale»
1775Masseria Gnignero: arredo pittorico di Pietro Cataldo Mauro datato 1775
L'intero ciclo a tempera, con medaglioni di santi, è firmato De Mauro.
«L'intero arredo pittorico è datato 1775 dal suo esecutore, Pietro Cataldo Mauro»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 83 del PDF
1776Domenico Carella esegue gli affreschi della Galleria del Palazzo Ducale di Martina
Nel 1776 Domenico Carella esegue i grandi affreschi della Galleria del Palazzo Ducale di Martina; vi rientra una scena arcadica con il presunto ritratto del duca Francesco III e della duchessa Stefanina Pignatelli tra musici e dame di corte.
«Galleria del Palazzo Ducale di Martina, eseguiti da Domenico Carella nel 1776»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1985 n. 8: Pasquale LENTINI MOTTOLA: CONOSCERE SAN BASILIO - Vicende storiche di un antico insediamento rurale trasformato nei secoli da una grande casata feudale [San Basilio - Mottola], p. 18 del PDF
1776Pala del Rosario di Carella in San Domenico
Nella chiesa di San Domenico la tela della Madonna del Rosario di Carella è firmata e datata 1776.
«In S. Domenico c’è la tela della Madonna del Rosario, firmata e datata il 1776»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Giuseppe Grassi (1929), a cura di Angelo Sgura, Fondazione Terra d'Otranto, «Il Pittore Dominicus Carella» (2021-08-09)
1785Carella affresca i quattro Evangelisti nella chiesa di San Martino
Nel cappellone del Santissimo della chiesa parrocchiale di San Martino il pittore firma e data 1785 gli affreschi dei ventagli del cupolino.
«vi si legge a lettere cubitali « Dominicus Carella pinxit 1785»»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Giuseppe Grassi (1929), a cura di Angelo Sgura, Fondazione Terra d'Otranto, «Il Pittore Dominicus Carella» (2021-08-09)
1791Affreschi di Carella in Cristo alla grotta
Sulla parete destra della chiesa si trovano affreschi del pittore martinese Carella, datati 1791.
«Sulla parete destra stanno gli affreschi di Carella, noto pittore martinese, realizzati nel 1791»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Dora Liuzzi, Fondazione Terra d'Otranto, «“Cristo alla grotta” a Martina Franca» (2011-04-23)
1793Arma dei Conventuali murata nel 1793 sulla masseria Sant'Elia
Una didascalia ricorda l'arma dei Conventuali murata nel 1793 sul portale d'ingresso della casa di masseria Sant'Elia.
«Arma dei Conventuali, ammurata nel 1793 sul portale d’ingresso della casa di masseria Sant'Elia»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 17 del PDF
1795Tela firmata da Carella nel 1795 (Putignano)
Una tela di Putignano firmata e datata 1795 testimonia l'attività di Carella, che secondo l'articolo si ritirò a Martina e vi morì decorando il Palazzo Ducale.
«è comparsa la scritta: “Dom.cus Carella …. F. 1795” (Domenico Carella fece 1795)»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Mimmo Mongelli, Fondazione Terra d'Otranto, «Una tela di Domenico Antonio Carella nella chiesa del Purgatorio a Putignano» (2022-11-11)
1796Masseria Grassi: tempera di Francesco Carella datata 1796
La grande pala sopra l'altare reca firma e anno dell'autore.
«ossia Franciscus Carella pinxit 1796; a destra»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 87 del PDF
1796Chiesetta barocca della masseria Masella costruita nel 1796 con pitture della scuola di Domenico Carella
Unica nel territorio martinese a presentare sugli acroteri le statue di San Martino e Santa Comasia; il fabbricato della masseria è datato 1734.
«chiesetta in stile baroc-
co, costruita nel 1796 e decorata con pitture
su muro attribuite agli allievi della scuola di
Domenico Carella»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 14 del PDF
1804Ultima Cena di Domenico Carella nel Cappellone
Il dipinto firmato e datato completa la cappella del Santissimo Sacramento.
«L'opera è firmata e datata in basso con la seguente scritta: DOMINICUS CARELLA / SENIOR FECIT 1804»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»
1805Masseria di Sciaio: chiesa datata 1805 con iscrizione a tempera
L'iscrizione segna il passaggio dal rococò al neoclassico.
«che risale a11805, come si deduce dall'iscrizione A [nno ]
D[omini] 1805»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 65 del PDF
12 settembre 1813Morte a Martina del pittore Domenico Carella
Domenico Carella, ritiratosi in tarda età a Martina per lavori pittorici, vi morì il 12 settembre 1813.
«si ritirò in tarda età a Martina per lavori pittorici da eseguire, ove se ne morì il 12 settembre 1813»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1940 (1940), p. 7 del PDF
1817Nel 1817 Basile edifica a Martina il palazzo poi detto Palazzo Masella
Sul suolo dell'antica casa dei di Lonardo, nel centro abitato di Martina, il Basile costruì nel 1817 un grande palazzo con lo stemma della sua famiglia, che conserva la denominazione di Palazzo Masella.
«Per curiosità va detto che nel centro abitato di Martina sul suolo dell'antica casa dei di Lo- nardo il Basile edificò nel 1817 un grande palaz- zo con lo stemma della sua famiglia, che oggi conserva la tradizionale denominazione di Pa- lazzo Masella.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, PDF p. 98
1837Giovanni Caroli: riproduzione del Venerabile Pietro Carbotti nella Chiesa dei Cappuccini
Opera del 1837 del pittore, ricordata insieme a una Addolorata del 1853 nella basilica di San Martino.
«nel 1837 la riproduzione iconografica del Venerabi-
le Pietro Carbotti»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 90 del PDF
1837Ritratto a olio di padre Pietro Carbotti di Giovanni Caroli, 1837
Didascalia: raffigurazione di padre Pietro Carbotti da Martina, olio su tela del 1837 di Giovanni Caroli.
«Raffigurazione di padre Pietro Carbotti da Martina, olio su
tela del 1837 di Giovanni Caroli. (foto Riccardo I»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 31 del PDF
1850Nel 1850 Vito Antonio Fumarola restaura l'edicola sulla spianata del convento
Sul timpano di una grande edicola sulla spianata del convento dei Cappuccini è inciso che Vitus Antonius Fumarola restaurò nell'anno 1850.
«Vitus Antonius Fumarola restau-
ravit anno 1850 Domini»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 35 del PDF
1851Masseria Carrucola: altare lapideo con millesimo MDCCCLI
L'altare policromo fu realizzato nel 1851.
«il manufatto è
stato realizzato nel 1851, come si rileva dal millesimo MDCCCLI»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 30 del PDF
1852Masseria Guardarello: Deposizione di Giovanni Caroli
Il pittore martinese eseguì una Deposizione nella chiesa.
«che nel 1852fecit una convenzionalissima
Deposizione nella chiesa di Masseria Guardarello»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 18 del PDF
1860Masseria Peppuccio: restauro della Deposizione dell'ancona
L'iscrizione indica il restauro del 1860 di un dipinto di fine Settecento.
«ma Restaurato / A[nno]
D[omini] 1860, come riporta l'iscrizione»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 165 del PDF
1860Masseria Reinzano: tela commissionata da Francesco Rodio
Il quadro con la Vergine del Carmelo, fatto a spese del devoto di Locorotondo, copre il soggetto più antico.
«Questo quadro, commissionato nel 1860 a un anonimo artigiano»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 185 del PDF
9 febbraio 1861Masseria Madonna del Soccorso: restauro delle immagini a cura del sacerdote Eustachio Santoro
L'iscrizione sotto Santa Comasia indica il restauro fatto eseguire il 9 febbraio 1861.
«Anno Domini 1861 / Sacerdos dominus / Eustachius
Santoro / Die nona / Februarii / Restaurare»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 119 del PDF
1862Masseria Miceli: Madonna degli Angeli di Antonio Semeraro
Il pittore locorotondese dipinse la tela per la chiesa.
«che nel 1862 dipinse una Ma-
donna degli Angeli per la chiesa di Masseria Miceli.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 18 del PDF
1865Giuseppe Di Giuseppe ritrae il maggiore Michele Santoro
Le tele della chiesa potrebbero essere dello stesso pittore.
«il quale nel
1865 eseguì un ritratto del Maggiore Michele Santoro»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 194 del PDF
1872Caterina Chiafele erige un nuovo stabile nella masseria
La proprietaria Caterina Chiafele ristrutturò e ingrandì i fabbricati, erigendo nel 1872 un nuovo stabile su tre livelli simile ai palazzi neoclassici che sorgevano in città.
«La nuova proprietaria ristrutturò e ingrandì i fabbricati, erigendo nel 1872 un nuovo stabile su tre livelli, altro circa 13 metri, simile ai grandi palazzi in stile neoclassico, che in quel torno di tempo andavano sorgendo nel centro urbano.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - IV PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Grasso a Santo Elia, PDF p. 92
1878Antonio Semeraro dipinge Santa Filomena per l'altare del Carmine di Martina
Il pittore locorotondese realizzò la tela su commissione di Giovanni Basile.
«commissionatagli dal conterraneo Giovanni Basile nel 1878»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 141 del PDF
1893Masseria Madonna del Soccorso: pala di Giuseppe Di Giuseppe datata 1893
La tela con le bambine Santoro è firmata e datata dal pittore.
«iscrizione in basso a destra: Giuseppe di Giuseppe pinxit 1893.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 118 del PDF
1893Antonio Semeraro dipinge le tempere della cappelletta di Monte Tre Carlini
L'opera decora la cappella pubblica al confine tra Martina e Locorotondo.
«Lo stesso Semeraro realizzò nel 1893 le tempere sulle pareti della cappelletta pubblica»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 141 del PDF
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