Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVIII secolo

1750

Francesco Barnaba incide il millesimo 1750 sul portale di Masseria Monte Tre Carlini

Il millesimo 1750, sotto lo stemma comitale del conte, prova che Francesco Barnaba si impossessò subito della masseria, prima dell'esito del piato.

«come si può ar- guire dal millesimo 1750»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 149 del PDF

1753

Masseria Casavola: Pietro Cataldo Mauro decora la chiesa a tempera

Nicola Casavola affidò al pittore la decorazione; sulla parete di fondo una Assunzione firmata e datata, oggi danneggiata dall'umidità.

«il Casavola affidò nel 1753 il compito di decorare con dipinti a tempera le pareti della sua chiesa a Pietro Cataldo Mauro (1707-1793)»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 34 del PDF

1756

Dipinto di San Cataldo, del 1756, attribuito a Pietro Cataldo Mauro

Nella chiesa di San Cataldo della Padula, in territorio di Martina, si trova un dipinto di San Cataldo con i santi Francesco da Paola e Amalia, datato 1756 e attribuito al pittore Pietro Cataldo Mauro, di Francavilla e naturalizzato martinese.

«Degno di nota è il dipinto raffigurante San Cataldo, affiancato dai santi Francesco da Paola e Amalia, opera datata 1756 e attribuita al pit- tore di Francavilla, naturalizzato martinese, Pietro Cataldo Mauro (1707-1793).»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, PDF p. 27 · Leggi il passo nel testo

1757

Masseria La Lamiola: grande tempera datata 1757 nella chiesa

La data fa risalire l'impianto della chiesa alla metà del Settecento.

«al suo interno era conservata una grande tempera su muro, datata 1757.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 95 del PDF

1758

Masseria Trazzonara: Messale Romano stampato a Napoli nel 1758

Il messale illustrato fa parte della dotazione della chiesa.

«Messale Romano, impreziosito da pregevoli incisioni, stampato a Napoli nel 1758»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 205 del PDF

1760

Pala della Vergine del Carmelo di Pietro Cataldo Mauro per il Carmine di Martina

Il dipinto, eseguito tra il 1760 e il 1765, fu poi copiato in formato ridotto per la chiesa di San Paolo.

«dipinta da Pietro Cataldo Mauro (1707-1793) fra il 1760»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 18 del PDF

1764

Masseria Palesi: portale rococò con millesimo 1764

Il portale con ornamenti rococò data il palazzo padronale.

«datati dal millesimo 1764, inciso sul- l'articolato portale»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 158 del PDF

1768

Mozzato il campanile di San Martino

Il Capitolo abbatte la cuspide e l’ultimo piano, danneggiati da terremoti e fulmini.

«nel 1768 il Capitolo preferì abbattere la cuspide molto alta»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

1773

Pietro Simeone fa erigere l'altare maggiore della Collegiata di San Martino

Il ricco commerciante, che ingrandì la masseria, fu benefattore delle chiese di Martina.

«eretto nella Col- legiata di San Martino nel 1773»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 147 del PDF

1773

Ala orientale del Palazzo Ducale

Francesco III Caracciolo fa realizzare l’ala orientale; un cartiglio sulla balconata laterale ricorda la data.

«FRANCISCUS III EREXIT ANNO D.NI 1773 (Francesco III eresse nell’anno del Signore 1773)»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Palazzo del Municipio - Palazzo Ducale»

1775

Masseria Gnignero: arredo pittorico di Pietro Cataldo Mauro datato 1775

L'intero ciclo a tempera, con medaglioni di santi, è firmato De Mauro.

«L'intero arredo pittorico è datato 1775 dal suo esecutore, Pietro Cataldo Mauro»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 83 del PDF

1776

Domenico Carella esegue gli affreschi della Galleria del Palazzo Ducale di Martina

Nel 1776 Domenico Carella esegue i grandi affreschi della Galleria del Palazzo Ducale di Martina; vi rientra una scena arcadica con il presunto ritratto del duca Francesco III e della duchessa Stefanina Pignatelli tra musici e dame di corte.

«Galleria del Palazzo Ducale di Martina, eseguiti da Domenico Carella nel 1776»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1985 n. 8: Pasquale LENTINI MOTTOLA: CONOSCERE SAN BASILIO - Vicende storiche di un antico insediamento rurale trasformato nei secoli da una grande casata feudale [San Basilio - Mottola], p. 18 del PDF

1793

Arma dei Conventuali murata nel 1793 sulla masseria Sant'Elia

Una didascalia ricorda l'arma dei Conventuali murata nel 1793 sul portale d'ingresso della casa di masseria Sant'Elia.

«Arma dei Conventuali, ammurata nel 1793 sul portale d’ingresso della casa di masseria Sant'Elia»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 17 del PDF

1796

Masseria Grassi: tempera di Francesco Carella datata 1796

La grande pala sopra l'altare reca firma e anno dell'autore.

«ossia Franciscus Carella pinxit 1796; a destra»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 87 del PDF

1796

Chiesetta barocca della masseria Masella costruita nel 1796 con pitture della scuola di Domenico Carella

Unica nel territorio martinese a presentare sugli acroteri le statue di San Martino e Santa Comasia; il fabbricato della masseria è datato 1734.

«chiesetta in stile baroc- co, costruita nel 1796 e decorata con pitture su muro attribuite agli allievi della scuola di Domenico Carella»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 14 del PDF

XIX secolo

1804

Ultima Cena di Domenico Carella nel Cappellone

Il dipinto firmato e datato completa la cappella del Santissimo Sacramento.

«L'opera è firmata e datata in basso con la seguente scritta: DOMINICUS CARELLA / SENIOR FECIT 1804»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

1805

Masseria di Sciaio: chiesa datata 1805 con iscrizione a tempera

L'iscrizione segna il passaggio dal rococò al neoclassico.

«che risale a11805, come si deduce dall'iscrizione A [nno ] D[omini] 1805»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 65 del PDF

12 settembre 1813

Morte a Martina del pittore Domenico Carella

Domenico Carella, ritiratosi in tarda età a Martina per lavori pittorici, vi morì il 12 settembre 1813.

«si ritirò in tarda età a Martina per lavori pittorici da eseguire, ove se ne morì il 12 settembre 1813»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1940 (1940), p. 7 del PDF

1817

Nel 1817 Basile edifica a Martina il palazzo poi detto Palazzo Masella

Sul suolo dell'antica casa dei di Lonardo, nel centro abitato di Martina, il Basile costruì nel 1817 un grande palazzo con lo stemma della sua famiglia, che conserva la denominazione di Palazzo Masella.

«Per curiosità va detto che nel centro abitato di Martina sul suolo dell'antica casa dei di Lo- nardo il Basile edificò nel 1817 un grande palaz- zo con lo stemma della sua famiglia, che oggi conserva la tradizionale denominazione di Pa- lazzo Masella.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, PDF p. 98

1837

Giovanni Caroli: riproduzione del Venerabile Pietro Carbotti nella Chiesa dei Cappuccini

Opera del 1837 del pittore, ricordata insieme a una Addolorata del 1853 nella basilica di San Martino.

«nel 1837 la riproduzione iconografica del Venerabi- le Pietro Carbotti»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 90 del PDF

1837

Ritratto a olio di padre Pietro Carbotti di Giovanni Caroli, 1837

Didascalia: raffigurazione di padre Pietro Carbotti da Martina, olio su tela del 1837 di Giovanni Caroli.

«Raffigurazione di padre Pietro Carbotti da Martina, olio su tela del 1837 di Giovanni Caroli. (foto Riccardo I»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 31 del PDF

1850

Nel 1850 Vito Antonio Fumarola restaura l'edicola sulla spianata del convento

Sul timpano di una grande edicola sulla spianata del convento dei Cappuccini è inciso che Vitus Antonius Fumarola restaurò nell'anno 1850.

«Vitus Antonius Fumarola restau- ravit anno 1850 Domini»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 35 del PDF

1851

Masseria Carrucola: altare lapideo con millesimo MDCCCLI

L'altare policromo fu realizzato nel 1851.

«il manufatto è stato realizzato nel 1851, come si rileva dal millesimo MDCCCLI»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 30 del PDF

1852

Masseria Guardarello: Deposizione di Giovanni Caroli

Il pittore martinese eseguì una Deposizione nella chiesa.

«che nel 1852fecit una convenzionalissima Deposizione nella chiesa di Masseria Guardarello»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 18 del PDF

1860

Masseria Peppuccio: restauro della Deposizione dell'ancona

L'iscrizione indica il restauro del 1860 di un dipinto di fine Settecento.

«ma Restaurato / A[nno] D[omini] 1860, come riporta l'iscrizione»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 165 del PDF

1860

Masseria Reinzano: tela commissionata da Francesco Rodio

Il quadro con la Vergine del Carmelo, fatto a spese del devoto di Locorotondo, copre il soggetto più antico.

«Questo quadro, commissionato nel 1860 a un anonimo artigiano»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 185 del PDF

9 febbraio 1861

Masseria Madonna del Soccorso: restauro delle immagini a cura del sacerdote Eustachio Santoro

L'iscrizione sotto Santa Comasia indica il restauro fatto eseguire il 9 febbraio 1861.

«Anno Domini 1861 / Sacerdos dominus / Eustachius Santoro / Die nona / Februarii / Restaurare»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 119 del PDF

1862

Masseria Miceli: Madonna degli Angeli di Antonio Semeraro

Il pittore locorotondese dipinse la tela per la chiesa.

«che nel 1862 dipinse una Ma- donna degli Angeli per la chiesa di Masseria Miceli.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 18 del PDF

1865

Giuseppe Di Giuseppe ritrae il maggiore Michele Santoro

Le tele della chiesa potrebbero essere dello stesso pittore.

«il quale nel 1865 eseguì un ritratto del Maggiore Michele Santoro»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 194 del PDF

1872

Caterina Chiafele erige un nuovo stabile nella masseria

La proprietaria Caterina Chiafele ristrutturò e ingrandì i fabbricati, erigendo nel 1872 un nuovo stabile su tre livelli simile ai palazzi neoclassici che sorgevano in città.

«La nuova proprietaria ristrutturò e ingrandì i fabbricati, erigendo nel 1872 un nuovo stabile su tre livelli, altro circa 13 metri, simile ai grandi palazzi in stile neoclassico, che in quel torno di tempo andavano sorgendo nel centro urbano.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - IV PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Grasso a Santo Elia, PDF p. 92

1878

Antonio Semeraro dipinge Santa Filomena per l'altare del Carmine di Martina

Il pittore locorotondese realizzò la tela su commissione di Giovanni Basile.

«commissionatagli dal conterraneo Giovanni Basile nel 1878»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 141 del PDF

1893

Masseria Madonna del Soccorso: pala di Giuseppe Di Giuseppe datata 1893

La tela con le bambine Santoro è firmata e datata dal pittore.

«iscrizione in basso a destra: Giuseppe di Giuseppe pinxit 1893.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 118 del PDF

1893

Antonio Semeraro dipinge le tempere della cappelletta di Monte Tre Carlini

L'opera decora la cappella pubblica al confine tra Martina e Locorotondo.

«Lo stesso Semeraro realizzò nel 1893 le tempere sulle pareti della cappelletta pubblica»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 141 del PDF

XX secolo

1925

Masseria Mangiato: campana fusa a Trani nel 1925

La campana è collocata nel campanile a vela.

«dotato di una campana, fusa a Trani nel 1925»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 130 del PDF

1949

Chiesa con stemma Basile: altare in marmi policromi del 1949

Il millesimo inciso sul lato destro data l'altare gotico-marmoreo.

«realizzato nel 1949, come si rileva dal millesimo inciso sulla parte laterale destra.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 44 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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