Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVII secolo

1668

Nel 1668 Petracone V Caracciolo ordina la demolizione del castello per costruire il Palazzo del Duca

Il castello orsiniano sopravvisse fino al 1668.

«sopravvissuto fino al 1668, quando Petracone V Caracciolo ne or- dinò la demolizione per far posto al Palazzo del Duca»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 14 del PDF

XVIII secolo

1709

Pietro Antonio Barnaba insignito a Vienna del titolo di conte palatino

Nel 1709 nella capitale dell'Impero il martinese Pietro Antonio Barnaba fu insignito del titolo di conte palatino, trasmissibile ai discendenti primogeniti maschi.

«nel 1709 nella capitale dell'Impero venne insignito del titolo di conte palatino»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 148 del PDF

1725

Il medico Salvatore Scialpi sindaco di Martina Franca

Pietro Salvatore Scialpi, noto medico, fu sindaco di Martina Franca nel 1725 e lasciò un manoscritto di Memorie usato dall'Anonimo della Continuazione dell'Istoria della Franca Martina.

«che nel 1725 fu sindaco di Martina Franca, e che lasciò anche manoscritto un libro di Memorie»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1936 (1936), p. 5 del PDF

5 maggio 1726

Fede giurata del 5 maggio 1726 del sindaco di Martina sulle ingerenze del conte di Conversano

Il 5 maggio 1726 il sindaco di Martina, dottor Giannoronzo Martucci, e altri membri del governo cittadino firmarono una fede giurata sulle conseguenze negative dell'ingerenza del conte di Conversano nell'area dei beni monastici.

«fede giurata del 5 maggio 1726, firmata dal dottor Giannoronzo Martucci, sindaco di Martina, e da altri membri del gover- no cittadino, compilata per richiesta del regio»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 86 del PDF

15 gennaio 1731

Regio assenso del 15 gennaio 1731 per i capitoli matrimoniali Desiati-Volpe

Per il matrimonio tra Giovanni Antonio Desiati e Antonia Anna Volpe fu necessario il regio assenso, rilasciato dal Sacro Regio Consiglio il 15 gennaio 1731, per l'intervento della madre della sposa, Laura Lasorte.

«re il regio assenso, rilasciato dal Sacro Regio Con- siglio il 15 gennaio 1731»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 95 del PDF

1738

Il notaio Domenico Angelini sindaco di Martina nel 1738-39, alla vigilia dell'estromissione dei ducalisti

Domenico Angelini fu sindaco nell'anno amministrativo 1738-39, alla vigilia dell'estromissione dei partigiani del feudatario (ducalisti) dalla gestione del Comune.

«aveva già ricoperto 1’ ufficio di sin- daco nell’anno amministrativo 1738-39, ossia alla vigilia dell’estromissione dei partigiani del feudatario (ducalisti) dalla gestione del Comu- ne.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 65 del PDF

1740 – 1744

Svolta politica antiducale della nuova università di Martina (1740-1744)

L'autore ricorda i fratelli Francesco e Giovanni Antonio Blasi come protagonisti della svolta politica antiducale della nuova università di Martina negli anni cruciali 1740-1744.

«protagoni- sti della svolta politica antiducale della ni0- va università di Martina negli anni cruciali 1740-1744»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1996 n. 19: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - I PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Cerassano, PDF p. 50

1740

L'Università sottratta alle ingerenze del feudatario: amministrazione di universalisti sotto il commissario regio Carlo Gaeta

Nel 1740, dopo un lungo contenzioso giudiziario, la gestione dell'Università è sottratta alle pesanti ingerenze del feudatario ed è eretta un'amministrazione di universalisti sotto la vigilanza del commissario regio Carlo Gaeta; per la carica di sindaco risulta poi eletto Flavio Leone.

«Nel 1740, sottratta dopo un lungo conten- zioso giudiziario la gestione dell'Università dalle pesanti ingerenze del feudatario ed eret- ta un'’amministrazione di universalisti, sotto la vigilanza del commissario regio Carlo Gaeta»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 98 del PDF

1742

L'Università di Martina nomina la commissione per il catasto onciario

Nel 1742 l'Università di Martina nomina la commissione delegata alla redazione del catasto onciario; nello stesso anno Giovanni Antonio Desiati compila la sua Platea di famiglia.

«proprio nel 1742, l’Università di Martina no- minò la commissione delegata alla redazione del catasto onciario»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 101 del PDF

1744

1744: Domenico Desiati senior tra i decurioni eletti e cassati dai ducalisti

Nel 1744 Domenico Desiati senior fu uno dei decurioni eletti, poi cassati da un colpo di mano della fazione dei ducalisti durante la verifica delle condizioni di eleggibilità.

«nel 1744 fu uno dei decurioni eletti, cassati da»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 113 del PDF

20 marzo 1748

Desiati entra nella commissione del catasto onciario al posto di Francesco Blasi

Il 20 marzo 1748, trasferitosi a Taranto il barone di Statte Francesco Blasi, Giovanni Antonio Desiati lo sostituisce nella commissione per il catasto onciario e diviene avvocato dell'Università nella causa contro il duca Francesco II.

«Il 20 marzo 1748, trasferitosi definitivamen- te a Taranto il barone di Statte, Giovanni Anto- nio Desiati tornò a essere uno dei riferimenti politici della fazione universalista, tanto da sur- rogare proprio Francesco Blasi nella commis-»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 98 del PDF

20 marzo 1748

Dopo il trasferimento a Taranto del barone di Statte, Giovanni Antonio Desiati guida di nuovo gli universalisti

Il 20 marzo 1748, trasferitosi definitivamente a Taranto il barone di Statte Francesco Blasi, Giovanni Antonio Desiati tornò a essere uno dei riferimenti politici della fazione universalista; la frase seguente dice che lo surrogò nella commissione del catasto e fu avvocato dell'Università contro il duca Francesco II.

«Il 20 marzo 1748, trasferitosi definitivamen- te a Taranto il barone di Statte, Giovanni Anto- nio Desiati tornò a essere uno dei riferimenti politici della fazione universalista»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 98 del PDF

1751

Desiati difende a Lecce l'elezione a sindaco di Angelo Magli

Nel 1751 Giovanni Antonio Desiati deve difendere a Lecce l'elezione a sindaco di Angelo Magli, nella cui amministrazione (1751-52) il fratellastro Domenico Desiati senior è camerlengo.

«Nel 1751 il Desiati dovette difendere in Lec- ce l'elezione a sindaco di Angelo Magli, nel- l’amministrazione del quale (1751-52) il suo fratellastro, Domenico Desiati senior, ricopriva»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 99 del PDF

settembre 1756

Il notaio Angelini lascia la carica di sindaco ad interim (settembre 1756)

Nel settembre 1756 il notaio Domenico Angelini, sindaco ad interim di Martina, fu costretto a dimettersi per lotte interne alla fazione degli universalisti che lo aveva eletto.

«Nel settembre del 1756 il notaio Angelini, sindaco ad interim di Martina, era stato costret- to a dimettersi dalla carica per lotte interne al- la fazione degli universalisti, che pure lo aveva- no eletto;»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, PDF p. 65 · Leggi il passo nel testo

settembre 1756

Il sindaco ad interim Domenico Angelini costretto a dimettersi per lotte fra gli universalisti

Nel settembre 1756 il notaio Domenico Angelini, sindaco ad interim di Martina, dovette dimettersi per lotte interne alla fazione degli universalisti che pure lo aveva eletto.

«Nel settembre del 1756 il notaio Angelini, sindaco ad interim di Martina, era stato costret- to a dimettersi dalla carica per lotte interne al- la fazione degli universalisti»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 65 del PDF

1758

Domenico Desiati senior sindaco nel 1758-59: delibera l'abbattimento e la ricostruzione del Palazzo dell'Università

Domenico Desiati senior fu camerlengo nel 1751-52 e sindaco nel 1758-59 (carica tenuta ad interim anche nel 1761-62); nell'anno del suo primo sindacato fece deliberare l'abbattimento del Palazzo dell'Università e la sua ricostruzione.

«1751-52 e di sinda- Discendenti di Giovanni Antonio Desiati co nel 1758-59, carica tenuta ad interim anche nel e Antonia Anna Volpe 1761-62; nell'anno del suo primo sindacato fe- Da Giovanni Antonio Desiati e Antonia An- ce deliberare l'abbattimento del Palazzo del-»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 113 del PDF

circa 1763

Intorno al 1763 rivalità interna ai Desiati e rottura tra gli universalisti

La rottura clamorosa del partito universalista ebbe origine dalla rivalità tra Giovanni Lorenzo Desiati, rientrato da Napoli intorno al 1763, e lo zio Domenico senior.

«Causa scatenante della crisi fu la rivalità in- testina all’interno della famiglia Desiati, esplo- sa intorno al 1763 al rientro da Napoli»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 114 del PDF

1766

Elezione a sindaco di Giuseppe Ruggieri nella tornata 1766-67

Nella tornata elettorale 1766-67 i contrasti tra i Desiati, zio e nipote, si riaccesero in occasione dell'elezione a sindaco di Giuseppe Ruggieri (1717-1775).

«Nella tornata elettorale del 1766-67 si riacce- sero i contrasti fra i Desiati, zio e nipote, in oc- casione dell'elezione a sindaco di Giuseppe Ruggieri (1717-1775)»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 115 del PDF

1787

Il Governo borbonico avvia l'indagine statistica sui territori comunali (1787)

Nel 1787 il Governo del Regno di Napoli avviò un'indagine statistica in tutti i comuni per conoscere alcuni dati essenziali dei rispettivi territori. A Martina essa portò alla redazione della Mappa topografica del territorio, compilata nel giugno-luglio 1787.

«Il Governo del Regno di Napoli avviò nel 1787 un'indagine statistica in tutti i comuni, volta a conoscere alcuni dati essenziali dei ri- spettivi territori.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 7 · Leggi il passo nel testo

1787

Il governo borbonico impone ai comuni la redazione della Mappa del 1787

Nel 1787 fu imposta ai comuni la redazione della Mappa, destinata ad accertare l'estensione dei demani in ciascun territorio comunale al fine di liberalizzarli e preparare l'editto del 1792.

«l'imposizione fatta ai comuni nel 1787 di redigere la Mappa»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 20 del PDF

27 luglio 1787

Relazione dell'Università di Martina al re sulla Mappa del territorio

La Relazione porta la data del 27 luglio 1787 ed è sottoscritta dai deputati ecclesiastici (Giacomo Grassi, Arcangiolo Valente), dai deputati civili (Teodoro Martucci, Domenico Deseati) e dal perito Tommaso Lucarella.

«Da Martina li 27 luglio 1787. Umilissimi, e fedelissimi vassalli:»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 42 del PDF

3 agosto 1787

Spedito il plico con la Mappa del territorio di Martina al Tribunale delle Finanze

Giuseppe Cito certificò che la sera del 3 agosto 1787, per ordine del sindaco Francesco Antonio Ruggieri, fu posto nella pubblica balice un plico diretto al Supremo Tribunale delle Finanze con la mappa e la relazione.

«e per essere que- sta la verità ho fatto il presente firmato di mio pro- prio pugno. Da Martina li 3 agosto 1787.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 63 del PDF

1792

Real editto sulla censuazione dei demani universali

Secondo gli appunti di Martino Marinosci sulla questione dei demani, un real editto del 1792 prescriveva la censuazione dei demani universali e l'affrancazione della servitù di pascolo. Fonte citata dall'autore: Martino Marinosci, Initium Sancti Evangelii mei - Anni 1845-50 (manoscritto; passi trascritti da G. Grassi, Biblioteca Comunale di Martina, Fondo Grassi, racc. I, fasc. 14/1).

«Un real editto del 1792 prescriveva la censua- zione de’ demani universali e l’affrancazione della servità di pascolo.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Martino Marinosci, La questione dei demani nella Martina di metà Ottocento, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 12, 1989, PDF p. 69

23 febbraio 1792

Editto napoletano sugli usi collettivi delle terre demaniali (23 febbraio 1792)

Il 23 febbraio 1792 il Governo napoletano promulgò un editto per abrogare i diritti d'uso collettivo sulle terre demaniali del Regno e imporre un canone annuo a favore delle università. Secondo l'autore, la Mappa del 1787 era servita a preparare questo provvedimento. Fonte citata dall'autore: Editto del 23 febbraio 1792.

«Il 23 febbraio 1792, pochi anni dopo la com- pilazione della Mappa topografica, il Governo napoletano promulgò un editto per abrogare î diritti d'uso collettivo, vigenti sulle terre de- maniali del Regno, e per imporre sulle stesse il pagamento di un canone annuo a pro’ delle università.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 20 · Leggi il passo nel testo

14 luglio 1798 – 4 agosto 1798

Ordinanze Vivenzio sull'affrancazione dei terreni appadronati

Secondo Marinosci, con le ordinanze del 14 luglio e 4 agosto 1798 il delegato Nicola Vivenzio affrancava la servitù di pascolo dei terreni appadronati, permettendone la chiusura purché si lasciasse libera la quinta parte. Fonte citata dall'autore: Martino Marinosci, Initium Sancti Evangelii mei - Anni 1845-50 (manoscritto; passi trascritti da G. Grassi, Biblioteca Comunale di Martina, Fondo Grassi, racc. I, fasc. 14/1).

«Le ordinanze del 14 luglio e 4 agosto 1798 per Nicola Vivenzio delegato, affrancava la servitù di pascolo de' terreni appadronati permettendo- ne la chiusura col lasciar libera la quinta parte.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Martino Marinosci, La questione dei demani nella Martina di metà Ottocento, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 12, 1989, PDF p. 69 · Leggi il passo nel testo

1799

A Martina si pianta l'albero della libertà e si forma la municipalità repubblicana

Nel 1799 a Martina, secondo il registro dei «rei di Stato» compilato dal visitatore marchese della Valva, una parte della popolazione aderì alla Repubblica: si piantò l'albero, si «democratizzò» il paese e si formò una municipalità, con deputati e un segretario. Vacca indica tra i capi più autorevoli Giacinto Martucci, Vito Antonio Scatigna e Francesco Saverio Casavola; la tradizione locale è raccolta da Giuseppe Grassi nel libro «Il tramonto del secolo XVIII in Martina Franca» (Taranto, 1926).

«Giacinto Martucci con Vito Antonio Scatigna e Francesco Saverio Casavola fu uno dei più autorevoli ed influenti capeggiatori del movimento repubblicano in Martina.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Vacca, Nicola, I rei di Stato salentini del 1799, PDF pp. 20, 41, 174

1799

Nel 1799 l'arcivescovo di Taranto tiene una condotta ambigua tra Taranto, Martina e Napoli

Secondo il passo, tra rivoluzione e reazione, giacobini e sanfedisti, l'arcivescovo si destreggiò tra Taranto, Martina e Napoli (con rinvio al racconto del Filomena).

«l’ambigua condotta che, destreggiandosi con volpina accortezza, l’arcivescovo tenne tra Taranto, Martina — e qui soccorre il racconto del Filomena 4 — e Napoli, il 1799, tra rivoluzione e reazione, tra giacobini e sanfedisti»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1983 (1983), p. 326 del PDF

11 febbraio 1799

Giovanni Antonio e Ambrogio Desiati eletti nel governo locale repubblicano di Martina

Aderirono alla Repubblica sottoscrivendo l'adesione e furono eletti componenti del governo locale l'11 febbraio 1799.

«temperie politica del 1799 a Martina, avendo sottoscritto l'adesione all‘istituzione repubbli- cana e venendo eletti componenti del governo locale l’11 febbraio di quell’anno.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 116 del PDF

20 aprile 1799

I martinesi dichiarano ubbidienza al re

Saputo dell'arrivo a Taranto delle truppe di Ferdinando IV, la popolazione di Martina, il Capitolo e il clero regolare e «ogni parte di ceto», riuniti sul cimitero della chiesa matrice di San Martino, decidono di eleggere una deputazione che dichiari l'ubbidienza di Martina al sovrano, nonostante le miserevoli condizioni economiche dei cittadini. Atto del notaio Eustachio Santoro.

«sul cimiterio della Chiesa matrice di S. Martino»

Governo e istituzioniDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 64: ASTa, notaio Santoro Eustacchio, Martina, 1799, scheda 264, cc. 65v-66v, doc. 64, PDF p. 88

XIX secolo

26 marzo 1801

Pace di Firenze: i rivoluzionari martinesi Desiati possono rientrare a Martina

I fratelli Giovanni Antonio e Ambrogio Desiati, rei di Stato dopo il 1799 con patrimonio confiscato, rientrarono a Martina solo dopo la pace di Firenze del 26 marzo 1801 fra Francia e Regno di Napoli, che condonò gli inquisiti per l'adesione alla Repubblica Napoletana.

«poterono rientrare a Martina solo dopo la pace di Firen- ze del 26 marzo 1801, conclusa fra la Francia e il Regno di Napoli»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 116 del PDF

26 marzo 1801

Pace di Firenze del 26 marzo 1801: i Desiati inquisiti nel 1799 rientrano a Martina

I fratelli Desiati, rei di Stato per il 1799 e con il patrimonio temporaneamente confiscato, poterono rientrare a Martina solo dopo la pace di Firenze del 26 marzo 1801 tra Francia e Regno di Napoli, che concedeva il condono agli aderenti alla Repubblica.

«rientrare a Martina solo dopo la pace di Firen- ze del 26 marzo 1801, conclusa fra la Francia e il Regno di Napoli»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 116 del PDF

18 luglio 1801

Dispaccio che dichiara aperto il territorio demaniale dei martinesi

Secondo Marinosci, un dispaccio del 18 luglio 1801 dichiarò aperto e soggetto al pascolo il territorio demaniale dei martinesi, confermando l'ordinanza di Vivenzio. Fonte citata dall'autore: Martino Marinosci, Initium Sancti Evangelii mei - Anni 1845-50 (manoscritto; passi trascritti da G. Grassi, Biblioteca Comunale di Martina, Fondo Grassi, racc. I, fasc. 14/1).

«Per dispaccio de’ 18 luglio 1801 dichiarando- si aperto il territorio demaniale dei martinesi e soggetto al pascolo, confermava l’ordinanza di Vi- venzio.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Martino Marinosci, La questione dei demani nella Martina di metà Ottocento, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 12, 1989, PDF p. 69

2 agosto 1806

2 agosto 1806: eversione della feudalita annulla a Martina la distinzione tra distretto e territorio feudale

«legge del 2 agosto 1806, tra l’altro ave- va uniformato la gestione del territorio comu- nale. A Martina, per esempio, s’annullò la secola- re distinzione tra distretto»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 44 del PDF

10 giugno 1810

Sentenza del Tribunale di Lecce sul contenzioso Conti-Barnaba

La sentenza del 10 giugno 1810 del Tribunale di prima istanza di Lecce intimò che i creditori non turbassero il Conti nel possesso se pagava il prezzo per estinguere i debiti.

«sentenza del 10 giugno 1810 con la quale il Tri- bunale di prima istanza di Lecce intimava che i creditori non dovevano turbare il Conti nel possesso»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 150 del PDF

24 luglio 1810

Sentenza del 24 luglio 1810 della Commissione feudale a favore del Comune di Martina contro la Mensa di Monopoli

Con sentenza del 24 luglio 1810 la Commissione feudale, su azione promossa dal Comune di Martina, abolì le decime della Mensa vescovile di Monopoli sull'ex feudo di Santa Maria di Cignano.

«in seguito a sentenza del 24 luglio 1810 della stessa Commissione feudale, favorevole al Comune di Martina, che ne aveva promosso azione giudiziaria.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 91 del PDF

19 maggio 1812

Ordinanza Acclavio del 19 maggio 1812 citata da Manfridi per il giardino tra Porta Santa Maria e il Palazzo Ducale

Manfridi propone la reintegra di terre demaniali e del giardino posto tra la porta di Santa Maria e il Palazzo Ducale, secondo l'ordinanza Acclavio del 19 maggio 1812.

«alla reintegra degli ettari F28 32.39 del dema- nio universale posto al di là del raggio di due miglia dall’abitato, e del giardino posto tra la porta di Santa Maria e il Palazzo Ducale, giu- sta l’ordinanza Acclavio del 19 maggio 1812»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 27 del PDF

1815

Impianto del catasto murattiano a Martina Franca

Secondo l'articolo, gli immobili urbani del Conservatorio della Misericordia risultano registrati nel catasto murattiano di Martina Franca, impiantato nel 1815, con un reddito imponibile di 172 ducati.

«Gli immobili urbani risultano regi- strati ancora nel catasto murattiano riguardante Martina Franca e impiantato nel 1815, con un red- dito imponibile di 172 ducati.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1979 n. 2: Bianca D'AMORE DOCUMENTO - ECONOMIA SOCIALE - Il Conservatorio di Santa Maria della Misericordia [a Martina Franca], PDF p. 48

16 febbraio 1849

L'intendente dispone la citazione degli occupatori dei demani

Secondo Marinosci, il 16 febbraio 1849 l'intendente dispose di citare coloro (o i loro eredi) iscritti nella mappa topografica come occupatori dei demani e quelli che avevano stipulato un canone col comune, compresi quelli del Parparo e della Cupina. Fonte citata dall'autore: Martino Marinosci, Initium Sancti Evangelii mei - Anni 1845-50 (manoscritto; passi trascritti da G. Grassi, Biblioteca Comunale di Martina, Fondo Grassi, racc. I, fasc. 14/1).

«L’intendente a 16 febbraio 1849 disponeva ci- tarsi quelli o i loro eredi allistati nella mappa to- pografica depositata presso don Scipione Seme- raro, come occupatori, e gli altri che stipularono un canone col comune, come anche quelli del Parparo e della Cupina.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Martino Marinosci, La questione dei demani nella Martina di metà Ottocento, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 12, 1989, PDF p. 69 · Leggi il passo nel testo

16 febbraio 1849

Ordinanza dell'Intendente che riapre la questione dei demani (16 febbraio 1849)

Secondo l'autore la questione dei demani di Martina sembrava superata dopo il ritorno di Ferdinando di Borbone nel 1816, ma riesplose con l'ordinanza del 16 febbraio 1849 emessa dall'intendente della Provincia di Terra d'Otranto. Fonte citata dall'autore: Ordinanza dell'intendente di Terra d'Otranto del 16 febbraio 1849.

«Nel 1816, tornato sul trono di Napoli lo spo- destato Ferdinando di Borbone, la questione dei demani a Martina sembrava ormai superata ma riesplose nella sua attualità con l'ordinanza del 16 febbraio 1849, emessa dall'intendente della Provincia di Terra d'Otranto.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 21 · Leggi il passo nel testo

18 febbraio 1850

Ordinanza del 18 febbraio 1850 dell'intendente di Terra d'Otranto sulle tesi dei notabili proprietari

Con l'ordinanza 18 febbraio 1850 dell'intendente di Terra d'Otranto la tesi dei notabili proprietari, secondo cui la concessione del 1359 era riservata ai primi abitanti, viene respinta.

«ordinanza 18 febbraio 1850 dell’in- tendente di Terra d'Otranto la tesi»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 30 del PDF

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