Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVI secolo

1 novembre 1594

Seconda visita pastorale dell'arcivescovo Lelio Brancaccio a Martina

Dal 1° al 10 novembre 1594 l'arcivescovo di Taranto Lelio Brancaccio compie la seconda visita pastorale nella Chiesa Madre di Martina; vi è descritta la Cappella di San Sebastiano, in cattive condizioni.

«Nel verbale della seconda visita pastorale, compiuta nella Chiesa Madre di Martina dal 1° al 10 novembre 1594 dall'arcivescovo di Ta- ranto Lelio Brancaccio (1574-1599)»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 84 del PDF

1598

Don Vito Simeone fa riedificare la chiesa dello Spirito Santo

Nel 1598, secondo il frontespizio del portale principale, don Vito Simeone decise di riedificare la chiesa dello Spirito Santo.

«Nel 1598, com’è riportato nel frontespizio dell’attuale portale principale, verosimilmen- te progettato e realizzato in quell'epoca, don Vito Simeone decise di riedificare la chiesa»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2001 n. 24: Luigi MONGIELLO - Giovanni MONGIELLO BIOPSIA DEL TERRITORIO - La religiosità nel parlato architettonico della Murgia dei Trulli, p. 18 del PDF

1598

Beneficio della cappella di Santa Maria di Costantinopoli fondato nel 1598 da don Nicola Maria Annese

Presso la città esisteva la cappella di Santa Maria di Costantinopoli, con beneficio fondato nel 1598 dal canonico di San Martino don Nicola Maria Annese; la santa visita dell'arcivescovo Tommaso Caracciolo del 1652 la attesta.

«cappella di Santa Maria di Costan- tinopoli con beneficio fondato nel 1598 da don Nicola Maria Annese, canonico di San Marti- no, come è evidenziato dalla santa visita del- l’arcivescovo Tommaso Caracciolo nel 1652. Sorti, sullo »

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 40 del PDF

XVII secolo

27 ottobre 1611

Atto del 27 ottobre 1611: il Capitolo concede in enfiteusi perpetua la Foggia Grande a Gregorio de Gregorio

Il Capitolo concesse la cisterna in enfiteusi perpetua a Gregorio de Gregorio con canone annuo di 1 ducato e 50 grana, con atto del notaio Girolamo Marangi del 27 ottobre 1611.

«concesse tale ci- sterna in enfiteusi perpetua a Gregorio de Gre- Lorio con il canone annuale di 1 ducato e 50 gra- na con atto del notaio Girolamo Marangi del 27 ottobre 1611.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Giovanni LIUZZI EVOLUZIONE STORICA DELLE MASSERIE - Beni fondiari del Monte di Scio di Noci in territorio di Martina nell'Ottocento, p. 41 del PDF

14 luglio 1614

Lucio Colucci dona un gregge di pecore alla Confraternita dell'Immacolata dei Nobili

Con atto del 14 luglio 1614 Lucio Colucci, confratello dell'Immacolata dei Nobili, dona alla Confraternita un gregge: la rendita serve ad acquistare tuniche per ventisei fanciulle orfane e indigenti, distribuite dal 1625 almeno fino al 1698.

«con atto del 14 luglio 1614 per notaio Fabio de Cristofaro aveva donato alla»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 86 del PDF

agosto 1620

San Giuseppe da Copertino a Martina dall'agosto 1620 all'aprile 1621

Il volumetto sulla chiesa dei Cappuccini ricorda che S. Giuseppe da Copertino soggiorno nel convento martinese dall'agosto 1620 all'aprile 1621.

«S. Giuseppe da Copertino, che qui soggiornó dall'agosto 1620 all'aprile del 1621»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 24 del PDF

1621

Nel 1621 l'arcivescovo d'Aquino erige la Congrega della Natività a Santa Croce

La Congrega della Natività, eretta nel 1621 dall'arcivescovo Antonio d'Aquino per sollecitudine dei Gesuiti venuti a Martina a predicare la missione, ebbe sede nella chiesa di Santa Croce fino al 1630.

«eretta il 1621 dall’arcivescovo Antonio d'Aquino, per sollecitudine dei Gesuiti, venuti a Martina a»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 7 del PDF

1628

Flaminio Colucci dona ai Carmelitani di Martina una masseria in territorio di Ceglie

Nel 1628, per disposizione testamentaria della moglie, Flaminio Colucci donò al Convento dei Carmelitani di Martina una masseria in territorio di Ceglie, poi detta Donna Laura.

«Flaminio Colucci nel 1628 donò al Convento dei Carmelitani di Martina una masseria in ter- ritorio di Ceglie»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], p. 37 del PDF

1630

Nel 1630 la Congrega della Natività trasferita presso l'Ospedale

Per disposizione dell'arcivescovo Sanchez de Villanova la Congrega della Natività e trasferita sopra una delle case dell'Ospedale.

«Il 1630, per disposizio- ne dell’arcivescovo Francesco Sanchez de Vil lanova, la Congrega della Natività venne tra- sferita « sopra una delle case dell’Ospedale »»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 8 del PDF

circa 1640

Verso il 1640 nasce la Congregazione della Vergine della Misericordia dei preti

La Congregazione, riservata agli ecclesiastici secolari, e costituita nella prima meta del Seicento, con molta probabilita nel 1640, da alcuni preti della Regola dei Pii Operai di Napoli.

«prima metà del secolo XVII, con molta probabilità nel 1640, «da alcuni preti di vita esemplare »»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 7 del PDF

1643

Morte del francescano riformato martinese fra' Vito Carrieri

La cronaca settecentesca ricorda il servo di Dio fra' Vito Carrieri, riformato martinese morto nel 1643 e noto per i suoi miracoli, tra cui uno avvenuto nella masseria di Francesco Barnaba.

«scano riformato martinese fra’ Vito Carrieri, il servo di Dio morto nel 1643»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 146 del PDF

1645

Innocenzo X dona a Martina Franca il corpo di S. Comasia

Il corpo di S. Comasia fu donato a Martina Franca da papa Innocenzo X nel 1645.

«il corpo di S. Comasia donato a Martina Franca da Innocenzo X (1645)»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1934 (1934), p. 155 del PDF

1649

Iscrizione del 1649 sulla chiesa del Monte Purgatorio

Sull'architrave dell'entrata della chiesa del Monte Purgatorio c'è la scritta «Vos, animae clamant saltem miserae scite, fratres» (1649): le anime infelici chiedono aiuto.

«TESTO: VOS, ANIMAE CLAMANT SALTEM MISERAE SCITE, FRATRES. 1649 TRADUZIONE:Le anime infelici vi chiedono aiuto, sappiatelo almeno. 1649 UBICAZIONE:La scritta è posta sull’ architrave dell’ entrata della chiesa del Monte Purgatorio»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 19 del PDF

1653

Soppressione del primo convento dei Conventuali di Martina

Nel 1653, per disposizione di papa Innocenzo X che ordinò la chiusura dei conventini con meno di sei religiosi, il primo convento viene soppresso. I beni vanno al monastero di Santa Maria della Purità, mentre chiesa e convento sono demoliti.

«Abitato da pochi frati nella metà del Seicen- to, il primo convento fu soppresso nel 1653 per disposizione del papa Innocenzo X, che ordinò la chiusura di tutti i conventini italiani di ogni ordine regolare, con meno di sei reli- giosi.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, PDF p. 19

1653

Nel 1653 è soppresso il primo convento dei Conventuali di Martina

Per disposizione di papa Innocenzo X, che ordinò la chiusura dei conventini con meno di sei religiosi, il primo convento fu soppresso; i beni andarono al monastero femminile di Santa Maria della Purità e chiesa e convento furono demoliti.

«il primo convento fu soppresso nel 1653 per disposizione del papa Innocenzo X, che ordinò la chiusura di tutti i conventini italiani»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 19 del PDF

1659

Messa settimanale fondata nel 1659 dal chierico Vito Antonio Colucci

Un'iscrizione sull'immagine del primo altare a destra del Carmine ricorda che nel 1659 il chierico Vito Antonio Colucci stabilì una messa settimanale nella cappella dell'Addolorata di cui era patrono.

«Nell’ anno del Signore 1659 il chierico Vito Antonio Colucci, antenato, in questa cappelletta che godeva del suo patronato, dedicat alla Madre di Dio Addolorata, stabilì che si celebrasse una messa ogni settimana»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 49 del PDF

1665

Nel 1665 la Congrega di Santa Pace passa ai sacerdoti secolari

Per disposizione dell'arcivescovo Tommaso Sarria, nel 1665 la cura della Congrega di Santa Pace passa dai domenicani ai sacerdoti secolari.

«ma il 1665, per disposizione dell’arcivescovo Tom- maso Sarria, passó «ai sacerdoti secolari sen- za ingerenza alcuna de' frati domenicani »»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 7 del PDF

25 marzo 1669

Patrimonio sacro assegnato al chierico Giovanni Giacomo Motolese

Con atto del notaio Paolo de Cristoforo del 25 marzo 1669 Francesco Paolo Motolese assegnò al figlio chierico una masseria di 39 tomoli nel luogo detto Sant'Elia.

«del 25 marzo 1669, con il quale Francesco Paolo Motolese, fu Angelo, assegnò come patrimonio sacro al figlio chierico Gio- vanni Giacomo (1646-1701) una masseria»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 138 del PDF

1680 – 1684

I frati Conventuali tornano a Martina: ospizio nel 1680, convento nel 1684

Dopo 26 anni di assenza i Conventuali tornano a Martina con il favore dell'Università, della Casa ducale e degli ecclesiastici: nel 1680 fondano un ospizio e nel 1684 un regolare convento con sei religiosi, che diventano dodici nel 1726.

«Nel 1680, infatti, vi fondarono un ospizio e un regolare convento nel 1684 con sei religiosi, che divennero dodici nel 1726.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, PDF p. 19 · Leggi il passo nel testo

1680

Platea del Capitolo di Martina compilata tra il 1680 e il 1687

Redatta sulla scorta di antichi documenti e atti notarili oggi perduti, non anteriori alla seconda metà del XV secolo; fonte per toponimi come Santa Maria de Martina.

«platea del Capitolo di Martina, compilata fra il 1680 e il 1687»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 27 del PDF

1680

Nel 1680 i Conventuali tornano a Martina; convento regolare nel 1684

Dopo 26 anni di assenza i frati Conventuali tornarono a Martina con il favore dell'Università, della Casa ducale e degli ecclesiastici: nel 1680 fondarono un ospizio e nel 1684 un regolare convento con sei religiosi, presso la Porta di San Nicolò.

«Nel 1680, infatti, vi fondarono un ospizio e un regolare convento nel 1684 con sei religiosi»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 19 del PDF

17 marzo 1680

Il Convento dei Carmelitani acquista una masseria a Monte Tre Carlini

Il Convento dei Padri Carmelitani acquistò il fondo rustico dal precedente proprietario il 17 marzo 1680 con atto del notaio Francesco Paolo Cristofaro.

«Carmelitani per aver acquistato il fondo rusti- co dal precedente proprietario il 17 marzo 1680 con atto del notaio Francesco Paolo Cristofaro.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 142 del PDF

21 novembre 1680

21 novembre 1680: il convento di San Francesco dei Conventuali è in costruzione fuori le mura

Un atto del 21 novembre 1680 per un pozzo donato dal chierico Pietro di Serio lo situa di fronte al convento che si sta fabbricando, fuori Porta San Nicola.

«dirimpetto al convento che si sta fabricando, donato dal chierico Pietro di Serio. Atto del no- taio Luca Antonio Gemma del 21 novembre 1680. Il mondezzaio in questione s»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 25 del PDF

1681

Cappella a San Domenico fatta erigere da fra Antonio De Siati, 1681

Un'iscrizione dice che fra Antonio De Siati di Martina, domenicano, curò nel 1681 di innalzare quel piccolo santuario per disposizione testamentaria della madre, Giulia De Blasi.

«Frate Antonio De Siati di Martina, dell’ ordine dei predicatori si occupò di innalzare questo piccolo santuario, mandato a lui imposto per disposizione testamentaria dalla madre signora Giulia De Blasi nell’ anno del Signore 1681»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 39 del PDF

1688

Costruzione della chiesa di una masseria al Monte Tre Carlini

Il millesimo 1688 sul campanile a vela segna, secondo il testo, l'anno di costruzione della chiesa della masseria, che Oronzo Motolese fece costruire.

«nella parte sommitale del fron- tespizio si eleva il campanile a vela con croce li- tica, innestata su una base ornata, su cui com- pare il millesimo 1688, anno di costruzione del- la chiesa, mentre sulla campana è incisa l’iscri- zione A[nno] D[omini] 1882;»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, PDF p. 143

1688

Masseria Monaci: millesimo 1688 sulla pietra del campanile

La data si riferisce alla costruzione della chiesa, non alla decorazione, più tarda di almeno due decenni.

«che poggia su una pietra su cui è inciso il millesimo 1688.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 145 del PDF

circa 1691

Statua d'argento di S. Martino fusa dopo lo scampato pericolo della peste del 1691

La statua d'argento di S. Martino, alta due metri, fu fusa dopo che gli abitanti rimasero immuni dalla peste del 1691.

«quella di S. Martino in Martina Franca, fusa dopo che gli abitanti rimasero immuni dalla peste del 1691»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1934 (1934), p. 156 del PDF

1691

Masseria Reinzano: data 1691 sulla chiesa

La data sulla presa di luce è probabilmente l'anno di costruzione della chiesa.

«è incisa la data 1691, che, molto probabilmente, è riferibile all'anno di costruzione»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 184 del PDF

1696

Nel 1696 l'oratorio della Congrega di Santa Croce trasferito fuori porta S. Maria

Nel 1696 il padre Bruni, gesuita, fa trasferire l'oratorio in un sito di fronte alla chiesa della SS. Annunziata, fuori la porta di S. Maria.

«Il 1696 il « padre Bruni, gesuita, buon servo di Dio », per salvare la benefica istituzione, cu- rò il trasferimento dell’oratorio «in un sito dirimpetto alla chiesa della SS.ma Annunziata, fuori la porta di S. Maria»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 8 del PDF

22 novembre 1698

Il convento di Martina chiede un converso per la cura di masserie e bestiame (lettera del 22-11-1698)

Il maestro dell'Ordine scrive al provinciale che priore e padri del convento di Martina chiedono di assegnare loro il converso fra Niccolò di Martina per curare masserie e bestiami.

«con lettera del 22-11-1698: «Il priore e padri del conv. di Martina mi fanno premurose istanze perché gli assegni in detto convento il converso fra Niccolò di Martina»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1979 (1979), p. 280 del PDF

XVIII secolo

1701

Masseria Nunzio: Nunzio La Domita erige la cappella dell'Assunta

La lapide ricorda la costruzione fin dalle fondamenta nel 1701.

«Afundamentis extru- xit / Anno Domini 1701»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 153 del PDF

1704

Locorotondo, Contrada Serra: cappella rurale ristrutturata

Tra le cappelle devozionali più antiche censite da Guarella nel 1991 vi è quella di contrada Serra, ristrutturata nel 1704.

«quella, ristrutturata nel 1704, in Contrada Serra.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 11 del PDF

1706

Nel 1706 è fondata la Confraternita di Sant'Antonio da Padova

La Confraternita di Sant'Antonio da Padova fu fondata nel 1706 dai padri Conventuali del secondo monastero di San Francesco d'Assisi di Martina.

«Confraternita di Sant'An- tonio da Padova, fondata nel 1706 dai padri Conventuali del secondo monastero di San Francesco d'Assisi»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 18 del PDF

1707

Lapide del 1707 per la nobildonna Marsilia Fullona

I padri conventuali posero nel 1707 una lapide in ricordo di Marsilia Fullona, nobildonna rimasta vergine che fece costruire, ornò e dotò altari in onore dell'Immacolata e di san Francesco.

«Questa nobildonna Marsilia Fullona cercando per sé uno sposo in cielo rimase vergine. Scelse l‘Immacolata Madre di Dio e molto amò il divino Francesco simile a Cristo. In onore di entrambi fece costruire altari, li ornò, li dotò. I padri conventuali posero a ricordo una lapide nell’anno 1707»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 56 del PDF

1708

Altare di San Michele Arcangelo nella Chiesa dei Paolotti (1708)

Nunzio Laddomada fece erigere nel 1708 un altare con la statua lapidea di San Michele Arcangelo nella Chiesa dei Paolotti di Martina. L'altare è di forma barocca, interamente in pietra bianca.

«Particolare dell'ancona con la statua lapidea di San Mi chele Arcangelo dell’altare, fatto erigere nella Chiesa dei Paolotti di Martina da Nunzio Laddomada nel 1708»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, PDF p. 29 · Leggi il passo nel testo

1708

Masseria Mangiato: Vito Antonio Blasi costruisce la nuova chiesa addossata a quella del 1559

Il tenente Blasi fece erigere un luogo di culto più grande, appoggiando la parete di fondo alla facciata della chiesa cinquecentesca, che divenne presbiterio-abside.

«Nel 1708 il sessantatreenne tenente Vito Antonio BIasi, uomo d'armi e agente del duca Petracone V Caracciolo (1655-1704), costruì fra le pertinen-»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 10 del PDF

circa 1713

L'arcivescovo Stella dispone l'ampliamento della chiesa di San Michele

L'arcivescovo di Taranto Giovanni Battista Stella (1713-1725) dispose nei primi anni del Settecento l'ampliamento dell'antico luogo di culto di San Michele.

«L arcivescovo di Taranto Giovanni Battista Stella (1713-1725), dunque, nei primi anni del Settecento dispose l'ampliamento dell’antico luogo di culto.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2001 n. 24: Luigi MONGIELLO - Giovanni MONGIELLO BIOPSIA DEL TERRITORIO - La religiosità nel parlato architettonico della Murgia dei Trulli, p. 20 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

Questo lavoro esiste grazie a chi ha studiato e custodito la storia di Martina Franca. Ogni evento riporta l'autore e l'opera da cui è tratto, con il rimando al testo originale: le citazioni sono brevi, a scopo di studio e di segnalazione, e chi vuole approfondire deve leggere le opere intere.

Se sei autore o titolare di un testo citato e vuoi correggere un'attribuzione o chiedere che un passo venga tolto, scrivici: lo facciamo subito.

Ogni evento rimanda alla fonte da cui è tratto. «Certezza» dice di che tipo è la fonte: documento originale, studio che lo cita, sito, ricordo o ipotesi. Se trovi un errore o una fonte migliore, segnalalo.