Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVI secolo

28 settembre 1566

Atto di acquisto del demanio monopolitano dal Regio Fisco stilato al Bajulo, presso Martina

L'atto definitivo dell'acquisto del territorio comunale monopolitano dal Regio Fisco fu stilato in località il Bajulo, presso Martina, il 28 settembre 1566, per mano del notaio Francesco Idrosio di Ostuni.

«dal Regio Fisco fu stilato in località il Bajulo, presso Martina, il 28 set- tembre 1566 per mano del notaio Francesco Idrosio di Ostuni»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 22 del PDF

28 settembre 1566

Atto del 28 settembre 1566: acquisto dalla Regia Corte e divisione del demanio ex monopolitano

L'atto di acquisto dalla Regia Corte e la suddivisione del territorio demaniale ex monopolitano furono rogati dal notaio ostunese Francesco Idrosio il 28 settembre 1566 in località Il Bajulo seu Barbasciulo, in agro di Martina.

«la suddivisione del territorio demaniale ex monopolitano fu rogato dal notaio ostunese Francesco Idrosio il 28 set- L'antica Foggia di Notar Luca sul confine fra Martina e Mottola. (foto Giovanni Liuzzi) tembre 1566 in località Il Bajulo seu Barbasciulo in agro di Martina.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 72 del PDF

ottobre 1566

Bernardino de Santa Cruz delega Baldassarre Gaona come commissario regio

Nell'ottobre 1566 Bernardino de Santa Cruz, dovendo tornare a Napoli, delegò Baldassarre Gaona a compiere le operazioni di demolizione delle recinzioni e definizione delle mezzane.

«ottobre del 1566, dovendo ritornare a Napoli per attendere ai suoi compi- ti istituzionali, delegò Baldassarre Gaona, in qualità di commissario regio»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Luigi DE MICHELE ASPETTI SOCIO-ECONOMICI DEL TERRITORIO - Il mondo contadino a Locorotondo nella Numeratione del 1658, p. 76 del PDF

9 ottobre 1566

Capitoli firmati a Monopoli il 9 ottobre 1566 per la bagliva verso Monopoli

Il 9 ottobre 1566 sono firmati a Monopoli i capitoli relativi all'acquisto del territorio controverso; essi prevedono che, per recuperare il territorio occupato da Mottola, la spesa sia comune. Fonte citata dall'autore: Capitoli firmati a Monopoli il 9 ottobre 1566.

«Nei capitoli, firmati a Monopoli il 9 ottobre 1566, si previde solo questa possibilità:»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, PDF p. 77 · Leggi il passo nel testo

9 ottobre 1566

Seconda capitolazione di undici articoli a Monopoli per la ripartizione dell'ex Selva monopolitana

Dopo la capitolazione di Conversano e la consegna delle quote, il 9 ottobre 1566 a Monopoli fu stipulata una nuova capitolazione in undici articoli. Riguardava la ripartizione del territorio dell'antica Selva di Monopoli tra le sei università, tra cui Martina. Fonte citata dall'autore: Capitolazioni del 1566 (notaio Dionisio Bandino).

«nuova capitolazione in undici articoli sti- pulata il 9 ottobre 1566 a Monopoli.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, PDF p. 20 · Leggi il passo nel testo

1567

Masseria Mangiato: il tribunale itinerante di Baldassarre Gaona rileva la chiesa di Santa Maria della Croce

Il verbale citato nel testo attesta la dedicazione del luogo di culto già nel 1567.

«rilevato nel 1567 durante i lavori del tribunale itine- rante presieduto da Baldassarre Gaona»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 129 del PDF

1567

Masseria Masella: prima notizia storica, 100 tomoli di Antonio Piccoli

Nel 1567 la commissione Gaona percorse la contrada di Sisignano; la masseria era di Antonio Piccoli.

«ri- monta al 1567, anno in cui essa consisteva in 100 tomoli»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 135 del PDF

1567

La Foggia Grande presso Lo Pollice donata al Capitolo nel 1567 e 1568

La Foggia Grande, già posseduta metà dai Semeraro e metà dagli Angelini, fu donata nel 1567 e nel 1568 al Capitolo della Collegiata di Martina.

«detta la Foggia Grande e in precedenza posseduta per metà dalla famiglia Semeraro e per l’altra metà dagli Angelini, venne donata nel 1567 e nel 1568 al Capitolo;»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Giovanni LIUZZI EVOLUZIONE STORICA DELLE MASSERIE - Beni fondiari del Monte di Scio di Noci in territorio di Martina nell'Ottocento, p. 41 del PDF

1567

Ricognizione dei terreni assegnati a Martina (commissione Gaona)

La ricognizione del 1567 eseguita nei terreni assegnati a Martina non incluse i possessi del Convento dei Domenicani di Monopoli (Masseria di Malvisco); la commissione Gaona rilevò, fra l'altro, 50 tomoli di Angelella de Augusto.

«La ricognizione del 1567, eseguita nei terre- ni assegnati a Martina, non include affatto i possessi»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 70 del PDF

1567

Rilevazione del 1567: otto insediamenti di martinesi su 543 tomoli, il 56,10% delle terre ispezionate

Nell'area misurata nel 1567 (968 tomoli) si rilevarono otto insediamenti di martinesi, possessori di 543 tomoli pari al 56,10%, e otto di locorotondesi per 425 tomoli (43,90%).

«In oltre 8 chilometri quadrati d’estensione totale, effettivamente misurata nel 1567, ossia 968 tomoli (circa 824 ettari e mezzo), si rilevò l’esistenza di otto insediamenti di martinesi, possessori di 543 tomoli (462 ettari e mezzo),»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 17 del PDF

25 febbraio 1567

Il tribunale itinerante di Gaona inizia le ricognizioni delle terre del territorio demaniale di Martina

I lavori del tribunale itinerante iniziarono il 25 febbraio 1567, furono sospesi il 23 maggio e ripresi il 13 ottobre.

«iniziati, co- me s’è detto, il 25 febbraio 1567, vennero so- spesi il 23 maggio e ripresi solo il 13 ottobre,»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 105 del PDF

25 febbraio 1567

Masseria di Natale de Carolo a Lo Monte de Tre Carlini visitata dalla commissione Gaona

Natale de Carolo possedeva una masseria in contrada Lo Monte de Tre Carlini seu Le Nere, già visitata dalla commissione Gaona il 25 febbraio 1567, estesa 170 tomoli con mezzana di 17.

«Va specificato che Natale de Carolo posse- deva anche una masseria nella contrada Lo Monte de Tre Carlini seu Le Nere, già visitata dal- la commissione Gaona il 25 febbraio 1567, este- sa 170 tomoli»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 11 del PDF

27 febbraio 1567 – 17 marzo 1567

La commissione Gaona ispeziona le masserie del Mangiato (27 febbraio - 17 marzo 1567)

Tra il 27 febbraio e il 17 marzo 1567 la commissione Gaona visita venti territori appadronati, di cui dodici masserie, per circa 2.040 tomoli, nella località Lo Mangiato. Fonte citata dall'autore: Manoscritto detto Il Santacroce (Archivio Comunale di Monopoli).

«La commissione Gaona fra il 27 febbraio e il 17 marzo 1567 visitò venti territori ap- padronati, di cui dodici masserie, dall'esten- sione complessiva di 2.040 tomoli, pari a circa 1.737 ettari, in località Lo Manciato o Lo Mangiato.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1997 n. 20: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - II PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Lo Mangiato, PDF p. 61 · Leggi il passo nel testo

marzo 1567

Masseria Chiafele: la commissione Gaona percorre la contrada Bello Sguardo e le terre di Lattanzio de Leone

Nel 1567 Lattanzio de Leone possedeva 550 tomoli; una commissione governativa verificò le usurpazioni demaniali e concesse le mezzane a chi aveva fatto migliorie.

«nel 1567 possedeva 550 tomoli nella contrada anticamente detta Bel- lo Sguardo seu Puzzo Frascaro. 115 marzo di quell'anno»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 39 del PDF

19 marzo 1567

19 marzo 1567: la commissione Santacroce ispeziona terre al confine tra Locorotondo e Martina

Nel luogo detto Lo Favale, ricadente in parte in territorio di Locorotondo e in parte in quello di Martina.

«Il 19 marzo 1567 la commissione si spostò ancora una volta, recandosi a breve distanza dal fondo precedentemente esaminato nel luo- go detto Lo Favale, ricadente in parte nel terri- torio di Locorotondo e in parte in quello di»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 34 del PDF

18 aprile 1567 – 27 novembre 1567

La commissione Gaona ispeziona sedici terre nel Canale (aprile-novembre 1567)

La commissione itinerante di Baldassarre Gaona, dal 18 aprile al 17 maggio 1567 e il 27 novembre dello stesso anno, visitò sedici territori appadronati da otto martinesi e da altrettanti locorotondesi, nell'ultima parte settentrionale del territorio assegnato a Martina. Fonte citata dall'autore: Verbali della commissione Santacroce (manoscritto Santacroce, 1566-1568).

«La commissione del Gaona in tempi diversi, dal 18 aprile al 17 maggio 1567, nonché il 27 no- vembre dello stesso anno, visitò sedici territo- ri appadronati da otto martinesi e da altrettanti locorotondesi.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, PDF p. 6 · Leggi il passo nel testo

26 aprile 1567

Visita alla masseria del martinese Martino Rizzo in località de Micele

Il 26 aprile 1567 fu visitata la masseria del martinese Martino Rizzo in località de Micele; il passo successivo descrive la mezzana a lui assegnata.

«Il 26 aprile 1567 fu visitata la masseria del martinese Martino Rizzo in località de Micele»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 13 del PDF

maggio 1567

Masseria Piscinella: le terre dell'abate Francesco Lentini percorse dalla commissione Gaona

Nel 1567 Lentini, tesoriere della Collegiata, possedeva 100 tomoli, incluso il Parco della Piscinella e una torre.

«il quale nel 1567 possedeva 100 tomoli nella contrada anticamente detta La Murgia»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 170 del PDF

12 maggio 1567

Il tribunale Gaona ispeziona la contrada delli Santulli: terre di Giuseppe de Salamino e Natale de Carolo

Il 12 maggio 1567 il tribunale itinerante ispezionò a delli Santulli le terre del martinese Giuseppe de Salamino (30 tomoli, mezzana di 3) e quelle di mastro Natale de Carolo (80 tomoli, mezzana di 8).

«Il tribunale itinerante il 12 maggio 1567 giunse nel luogo denominato delli Santulli per sottoporre a ispezione le terre del martinese Giuseppe de Salamino»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 10 del PDF

13 maggio 1567

13 maggio 1567: il regio commissario Gaona a Paulo Russo, pertinenze di Martina

Il commissario e i collaboratori registrano le terre di Antonio de Palmisano, locorotondese residente a Martina.

«Il 13 maggio 1567 il regio commissario Gao- na e i suoi collaboratori si recarono nella loca- lità detta de Paulo Russo nelle pertinenze di Mar-»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 35 del PDF

14 maggio 1567

La commissione Gaona visita i terreni appadronati nell'area nord-occidentale del territorio di Martina

La commissione del commissario Baldassarre Gaona visitò in diverse date del 1567 (dal 14 maggio) e del 1568 tredici territori appadronati, di cui quattro masserie, per un totale di 2.090 tomoli, per rilasciare mezzane.

«La commissione Gaona in tempi diversi, il 14 maggio, il 19 e il 25 novembre 1567, nonché il 16- 18 settembre 1568, visitò tredici territori»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 63 del PDF

14 maggio 1567

La commissione Gaona ispeziona i terreni appadronati nella selva ex monopolitana (1567-1568)

La commissione del regio commissario Baldassarre Gaona, residente a Martina, visitò il 14 maggio, il 19 e il 25 novembre 1567 e il 16-18 settembre 1568 tredici territori appadronati (quattro masserie, 2.090 tomoli) a Sisignano, Lo Furno, La Murgia e altre località.

«La commissione Gaona in tempi diversi, il 14 maggio, il 19 e il 25 novembre 1567, nonché il 16- 18 settembre 1568, visitò tredici territori appa- dronati, di cui quattro masserie, dall'estensione complessiva 2.090 tomoli, pari a circa 1.780 etta- ri, nelle località contigue Sisignano»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 63 del PDF

17 settembre 1567

Sentenza del Sacro Consiglio contro i martinesi che avevano chiuso demani di Ceglie

Secondo l'articolo, alcuni bonatenenti martinesi nel XVI secolo avevano chiuso abusivamente con muretti a secco ampie estensioni demaniali in territorio di Ceglie. Il 17 settembre 1567 una sentenza del Sacro Consiglio li condannò a diroccare le chiusure. Fonte citata dall'autore: Sentenza del Sacro Consiglio, 17 settembre 1567 (Documento n. 2 in appendice).

«avendovi abusivamente chiuso con muretti a secco ampie estensioni demaniali, tanto che il 17 settembre 1567 vennero condannati con esplicita sentenza del Sacro Consiglio a diroc- care le loro chiusure.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], PDF p. 30 · Leggi il passo nel testo

17 settembre 1567

Il Sacro Consiglio condanna martinesi a diroccare le chiusure fatte nel demanio di Ceglie

Il 17 settembre 1567 una sentenza del Sacro Consiglio condannò alcuni bonatenenti martinesi a diroccare le chiusure con muretti a secco che avevano abusivamente costruito su ampie estensioni demaniali in territorio di Ceglie.

«avendovi abusivamente chiuso con muretti a secco ampie estensioni demaniali, tanto che il 17 settembre 1567 vennero condannati con esplicita sentenza del Sacro Consiglio a diroc- care le loro chiusure.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], p. 30 del PDF

19 novembre 1567

Masseria Pompeo: terre di Graziano Blasi percorse dalla commissione Gaona

Nel 1567 Graziano Blasi possedeva 120 tomoli nella contrada Lo Fumo, confinante con il feudo delle monache di Conversano.

«il quale nel 1567 possedeva 120 tomo- li nella contrada anticamente detta Lo Fumo»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 178 del PDF

20 novembre 1567

20 novembre 1567: la commissione visita le terre del martinese Antonio de lo Russo a La Cerrosa

Visita su richiesta del proprietario.

«Il 20 novembre 1567 la commissione al com- pleto visitò le terre del martinese Antonio de lo Russo nel luogo detto La Cerrosa»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 38 del PDF

25 novembre 1567

Sopralluogo della commissione Gaona alla masseria del monastero di San Benedetto a Sisignano

Il 25 novembre 1567, a richiesta del procuratore della badessa di San Benedetto di Conversano, la commissione presieduta dal Gaona ispezionò la masseria monastica di Sisignano e Lo Furno.

«effettuò il sopralluogo il 25 no- vembre 1567 alla masseria sita de loco vulgariter nuncupato de Sisignano»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 66 del PDF

27 novembre 1567

La commissione Gaona visita la masseria di Pirro de Mariano a Gurgo Sciano

Il 27 novembre 1567 la commissione Gaona visitò in località Gurgo Sciano la masseria di Pirro de Mariano, martinese originario di Locorotondo; fu rilevata un'estensione di 260 tomoli, cui spettava una mezzana di 26.

«Quello stesso 27 novembre 1567, sempre in località Gurgo Sciano, la commissione Gaona vi- sitò le terre ma, in realtà, la masseria di Pirro de Mariano, martinese originario di Locorotondo,»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 9 del PDF

29 novembre 1567

Lettera commissionale di Gaona da Martina che delega l'agrimensore de Mola

Il presidente Gaona, indisposto, ordinò con lettera datata Martina 29 novembre 1567 ad Angelo de Mola di continuare a misurare i terreni e assegnare le mezzane, riservandosi di convalidare gli atti al ritorno.

«come si evince da una sua lettera commissionale, datata Martina 29 novembre 1567.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 105 del PDF

1 dicembre 1567

1 dicembre 1567: misurate le terre di Vito de Palmisano in localita Paulo Russo, territorio di Martina

Terre del locorotondese Vito de Palmisano in territorio di Martina.

«Il 1° dicembre 1567 vennero misurate le ter- re del locorotondese Vito de Palmisano, site nel luogo detto de Paulo Russo in territorio di Mar-»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 34 del PDF

7 dicembre 1567

La commissione Gaona sospende i lavori di misurazione dei territori ex monopolitani

Il tribunale del regio commissario Gaona, dopo aver ricognito quasi tutti i territori ex monopolitani acquistati dalle sei università con il lodo del 1566, sospese i lavori il 7 dicembre 1567.

«Il tribunale del Gaona, dopo aver compiuto la ricognizione di quasi tutti i territori ex monopo- litani, acquistati dalle sei università con lodo del 1566, sospese i lavori il 7 dicembre 1567.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - IV PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Grasso a Santo Elia, PDF p. 78 · Leggi il passo nel testo

1568

Sinodo provinciale Colonna: precedenza tra il Capitolo di Martina e quello di Grottaglie

Il sinodo provinciale tenuto nel 1568 dall'arcivescovo di Taranto Marc'Antonio Colonna e documentato da un atto del 1595 del Capitolo di Martina Franca, relativo al diritto di precedenza con il Capitolo di Grottaglie.

«L’anno 1568 lo si rileva da un documento non coevo, ma del 1595 del Capitolo di Martina Franca presentato alla corte arcivescovile e concernente il diritto di precedenza con il Capitolo di Grottaglie»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1985 (1985), p. 119 del PDF

1568

Commissione Gaona determina il limite orientale del distretto presso Luchicchio e Luco

Il compassatore misurò l'arco del distretto fissandone il termine con una specchia presso la località Luco.

«venne determinato nuovamente nel 1568 dalla speciale commissione governa- tiva, presieduta dallo spagnolo Baldassarre Gaona»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 107 del PDF

1568

Masseria Stabile: iscrizione con millesimo 1568 sul portale della corte

Il millesimo testimonia la vetustà del primo nucleo, nel distretto medievale di Martina.

«I[esus] H[ominum] S[alvator] "ALLECAS" NOVE" 1568»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 200 del PDF

1568

L'agrimensore Angelo de Mola misura il distretto di Martina nell'antico territorio monopolitano

La pianta mostra la parte del distretto ricadente nell'antico territorio monopolitano, come fu misurata dall'agrimensore Angelo de Mola nel 1568.

«Pianta della parte del distretto ricadente nell'antico territorio monopolitano, così come fu misurata dall'agrimensore Ange- lo de Mola nel 1568.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 24 del PDF

23 marzo 1568 – 27 marzo 1568

La commissione Gaona misura il distretto ex monopolitano (marzo 1568)

A richiesta dell'Università di Martina, e per evitare controversie con Monopoli, il 23 marzo 1568 e nei quattro giorni seguenti la commissione presieduta da Baldassarre Gaona misurò il settore circolare ex monopolitano del distretto di Martina.

«a richiesta dell’Università, a futura memoria e al fine d'evitare controversie ulteriori con Mo- nopoli, il 23 marzo 1568 e nei quattro giorni se- guenti la commissione presieduta dal Gaona, pertanto, misurò il settore circolare ex mono- politano del distretto.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 32 · Leggi il passo nel testo

23 marzo 1568

La commissione Gaona riprende il 23 marzo 1568 la misurazione del distretto di Martina

L'attività della commissione itinerante guidata da Baldassarre Gaona, sospesa per l'inverno dal dicembre 1567 a metà marzo 1568, riprese il 23 marzo 1568 con la misurazione del distretto di Martina. Il giorno prima l'ordine del presidente Bernardino de Santa Cruz era stato comunicato al sindaco Marco de Gregorio. Fonte citata dall'autore: Atti della commissione Gaona, 23 marzo 1568 (documento di confinazione trascritto in appendice).

«L’attività della commissione, sospesa per il sopraggiungere dell'inverno dal dicembre del 1567 a metà marzo dell’anno successivo, ripre- se il 23 marzo 1568 con la misurazione del di- stretto di Martina.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, PDF p. 6 · Leggi il passo nel testo

23 marzo 1568

Delibera del Parlamento universale di Martina sulla misurazione del distretto

Il 23 marzo 1568, nell'aula pubblica dell'Università, al suono della campana, si riunirono i decurioni davanti al capitano Nicola Antonio de Parinis; il sindaco Marco de Gregorio presentò la richiesta al commissario regio Gaona.

«Delibera del Parlamento universale di Martina del 23 marzo 1568»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, p. 12 del PDF

23 marzo 1568

Il Gaona ordina all'agrimensore Angelo de Mola di confinare il distretto di Martina

Il 23 marzo 1568, presso i fossati vicino alla Porta di San Nicola (oggi di San Francesco), il Gaona ordinò ad Angelo de Mola di avviare la confinazione del distretto, con specchie di pietre o croci incise su alberi o rocce affioranti.

«Il 23 marzo 1568 presso i fossati della città, a breve distanza dalla Porta di San Nicola, oggi detta di San Francesco, in presenza di alcuni te- stimoni»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, p. 7 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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