Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVII secolo

1674

Masseria Luchicchio: decorazione barocca firmata da Pietro Antonio Di Gesù

Il sacerdote pittore firmò immagini devozionali nelle chiese di Luchicchio (1674) e Primicerio.

«barocca nelle chiese delle masserie Luchicchio (1674) e Primi cerio (1689);»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 17 del PDF

9 marzo 1677

Legato dell'abate De Mita: Masseria Trasconi alla Congregazione dei Preti per dotare donne povere di zoccane di lana

Con testamento del 9 marzo 1677 l'abate e canonico Pietro Antonio De Mita assegnò alla Congregazione dei Preti di Martina Masseria Trasconi, affinché con la rendita si acquistassero zoccane di lana bianca da distribuire a donne povere e nubili, sorteggiate l'11 novembre. Fonte citata dall'autore: Testamento del 9 marzo 1677, notaio Gemma Luca Antonio.

«Il terzo legato in esame fu fondato con testamento del 9 marzo 1677 dall’abate (canonico della Collegiata) Pietro Antonio De Mita (forse 1603 - 1677), che assegnò alla Congregazione dei Preti, a cui era associato, Masseria Trasconi, sita nel luogo detto Notar Ianno,»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2015 n. 38: Giovanni LIUZZI STORICHE ATTIVITÀ TESSILI TRADIZIONALI - La filatura e la tessitura a Martina fra città e campagna, PDF p. 151

1679

Il Convento del Carmine acquista Masseria Monaci (1679-1683)

Passata nel 1809 al Demanio, fu alienata a privati dopo il 1822.

«Carmine di Martina, che l'acquisì fra il 1679 e il 1683»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 144 del PDF

1680 – 1684

I frati Conventuali tornano a Martina: ospizio nel 1680, convento nel 1684

Dopo 26 anni di assenza i Conventuali tornano a Martina con il favore dell'Università, della Casa ducale e degli ecclesiastici: nel 1680 fondano un ospizio e nel 1684 un regolare convento con sei religiosi, che diventano dodici nel 1726.

«Nel 1680, infatti, vi fondarono un ospizio e un regolare convento nel 1684 con sei religiosi, che divennero dodici nel 1726.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, PDF p. 19 · Leggi il passo nel testo

1680

Platea del Capitolo di Martina compilata tra il 1680 e il 1687

Redatta sulla scorta di antichi documenti e atti notarili oggi perduti, non anteriori alla seconda metà del XV secolo; fonte per toponimi come Santa Maria de Martina.

«platea del Capitolo di Martina, compilata fra il 1680 e il 1687»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 27 del PDF

1680

Nel 1680 i Conventuali tornano a Martina; convento regolare nel 1684

Dopo 26 anni di assenza i frati Conventuali tornarono a Martina con il favore dell'Università, della Casa ducale e degli ecclesiastici: nel 1680 fondarono un ospizio e nel 1684 un regolare convento con sei religiosi, presso la Porta di San Nicolò.

«Nel 1680, infatti, vi fondarono un ospizio e un regolare convento nel 1684 con sei religiosi»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 19 del PDF

1680

Carlo Colucci avvia nel 1680 il Libro di memoria della famiglia Colucci

Un esponente dei Colucci lasciò manoscritto un Libro di memoria della famiglia, incominciato a scrivere nel 1680 da Carlo Colucci (1643-1710) e aggiornato dai discendenti fino alla seconda metà del Settecento.

«bro di memoria della famiglia Colucci incomimcia- to a scrivere nel 1680 da Carlo Colucci»

Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 100 del PDF

17 marzo 1680

Il Convento dei Carmelitani acquista una masseria a Monte Tre Carlini

Il Convento dei Padri Carmelitani acquistò il fondo rustico dal precedente proprietario il 17 marzo 1680 con atto del notaio Francesco Paolo Cristofaro.

«Carmelitani per aver acquistato il fondo rusti- co dal precedente proprietario il 17 marzo 1680 con atto del notaio Francesco Paolo Cristofaro.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 142 del PDF

29 ottobre 1680

Transazione tra l'Università di Ceglie e cittadini di Martina Franca per la tassa di bonatenenza

Il sindaco di Ceglie Francesco Nigro stipula una transazione con alcuni cittadini di Martina Franca proprietari di beni nel feudo di Ceglie, per la tassa di bonatenenza; all'atto è allegato l'elenco delle proprietà.

«stipula un atto di transazione con alcuni cittadini di Martina Franca, 29/10/1680 proprietari di beni siti nel feudo di Ceglie per la tassa di bonatenenza»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Brindisi – Miscellanea di Atti Notarili di particolare rilevanza Storico - Sociale secc.XVI - XVIII di Ceglie Messapica, Miscellanea di Atti Notarili di particolare rilevanza Storico - Sociale secc.XVI - XVIII di Ceglie Messapica, fasc. 1680, p. 14 del PDF

21 novembre 1680

21 novembre 1680: il convento di San Francesco dei Conventuali è in costruzione fuori le mura

Un atto del 21 novembre 1680 per un pozzo donato dal chierico Pietro di Serio lo situa di fronte al convento che si sta fabbricando, fuori Porta San Nicola.

«dirimpetto al convento che si sta fabricando, donato dal chierico Pietro di Serio. Atto del no- taio Luca Antonio Gemma del 21 novembre 1680. Il mondezzaio in questione s»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 25 del PDF

1681

Cappella a San Domenico fatta erigere da fra Antonio De Siati, 1681

Un'iscrizione dice che fra Antonio De Siati di Martina, domenicano, curò nel 1681 di innalzare quel piccolo santuario per disposizione testamentaria della madre, Giulia De Blasi.

«Frate Antonio De Siati di Martina, dell’ ordine dei predicatori si occupò di innalzare questo piccolo santuario, mandato a lui imposto per disposizione testamentaria dalla madre signora Giulia De Blasi nell’ anno del Signore 1681»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 39 del PDF

14 marzo 1685

Morte di Francesco Barnaba senior

Il medico memorialista Scialpi ricorda Francesco Barnaba senior, morto il 14 marzo 1685 a circa settant'anni, nato da massaio e padre del futuro conte palatino.

«Francesco Barnaba senior (morto il 14 marzo 1685 a circa settant'anni), nato da mas- saio»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 146 del PDF

9 maggio 1686

Vendita a don Fabrizio De Gregorio di Martina Franca della Difesa della Piscina a Ceglie

Don Antonio Sisto di Napoli, figlio della duchessa di Ceglie Caterina Lubrano, vende al reverendo don Fabrizio De Gregorio di Martina Franca una foresta di tomola 57 con pozzo, detta Difesa della Piscina, corpo feudale del venditore.

«vende al rev. Don Fabrizio De Gregorio di Martina Franca una foresta e territorio 09/05/1686 chiuso di tomola 57 con pozzo»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Brindisi – Miscellanea di Atti Notarili di particolare rilevanza Storico - Sociale secc.XVI - XVIII di Ceglie Messapica, Miscellanea di Atti Notarili di particolare rilevanza Storico - Sociale secc.XVI - XVIII di Ceglie Messapica, fasc. 1686, p. 15 del PDF

1688

Costruzione della chiesa di una masseria al Monte Tre Carlini

Il millesimo 1688 sul campanile a vela segna, secondo il testo, l'anno di costruzione della chiesa della masseria, che Oronzo Motolese fece costruire.

«nella parte sommitale del fron- tespizio si eleva il campanile a vela con croce li- tica, innestata su una base ornata, su cui com- pare il millesimo 1688, anno di costruzione del- la chiesa, mentre sulla campana è incisa l’iscri- zione A[nno] D[omini] 1882;»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, PDF p. 143

1688

Masseria Monaci: millesimo 1688 sulla pietra del campanile

La data si riferisce alla costruzione della chiesa, non alla decorazione, più tarda di almeno due decenni.

«che poggia su una pietra su cui è inciso il millesimo 1688.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 145 del PDF

1688

Masseria Piccoli (Crispiano): chiesa decorata da Pietro Antonio Di Gesù

L'opera, in territorio allora tarantino, apparteneva a una famiglia martinese.

«nonché Piccoli (1688), oggi in territorio di Cri- spiano ma nel XVII secolo in quello di Taranto»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 183 del PDF

1688

Dal 1688 si sistema la strada dalla Porta di Santa Maria alla chiesa dei Cappuccini

La sistemazione della strada dalla Porta di Santa Maria alla chiesa dei Cappuccini, avviata nel 1688 su idea del padre guardiano Francesco da San Vito, è eseguita da fra' Angelo da Martina.

«conduce alla chiesa dei Cappuccini, avviata nel 1688, su idea del padre guardiano Francesco da San Vito»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 34 del PDF

20 giugno 1689

Masseria Primicerio: trittico firmato dal sacerdote Pietro Antonio Di Gesù

L'iscrizione con il nome del pittore e il giorno reca la data 20 giugno 1689; Lorenzo Domenico De Siati fece eseguire la Santa Caterina.

«Pinctor Anno Domini 1689/ Vie 20 mensis junii.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 183 del PDF

1690

I Conventuali di Martina acquistano Masseria Santo Elia dagli eredi Motolese

Acquisto per 271 ducati e 60 grana di 38 tomoli circa, con una vecchia chiesa; la data è incerta fra 1690 e 1692.

«Nel marzo 1690 o 1692 i frati francescani Conventuali di Martina acquistarono»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 190 del PDF

circa 1691

Statua d'argento di S. Martino fusa dopo lo scampato pericolo della peste del 1691

La statua d'argento di S. Martino, alta due metri, fu fusa dopo che gli abitanti rimasero immuni dalla peste del 1691.

«quella di S. Martino in Martina Franca, fusa dopo che gli abitanti rimasero immuni dalla peste del 1691»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1934 (1934), p. 156 del PDF

1691

Masseria Reinzano: data 1691 sulla chiesa

La data sulla presa di luce è probabilmente l'anno di costruzione della chiesa.

«è incisa la data 1691, che, molto probabilmente, è riferibile all'anno di costruzione»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 184 del PDF

29 luglio 1691

29 luglio 1691: i Paolotti di Martina concedono un prestito di 300 ducati con censo

Atto del notaio Cataldo Antonio Rattico.

«atto rogato il 29 luglio 1691 dal notaio Cataldo Antonio Ratti- co, relativo alla concessione fatta dai Padri Pao- lotti di Martina per un prestito di 300 ducati»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 48 del PDF

1695

Matrimonio di Giulia La Domita con Giovanni Domenico Barnaba

La figlia del fondatore ereditò la masseria del Canale Corrieri, rimasta ai discendenti Barnaba.

«alla figlia Giulia, sposata nel 1695 a Giovanni Domenico Barna- ba»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 153 del PDF

1695

Masseria Pompeo pervenuta in eredità a don Pompeo Blasi

La masseria di 220 tomoli, con cinque pozzi, foggia, giardino e chiesa, passò a Pompeo Blasi.

«pervenne in eredità nel 1695 a don Pompeo Blasi»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 178 del PDF

1696

Nel 1696 l'oratorio della Congrega di Santa Croce trasferito fuori porta S. Maria

Nel 1696 il padre Bruni, gesuita, fa trasferire l'oratorio in un sito di fronte alla chiesa della SS. Annunziata, fuori la porta di S. Maria.

«Il 1696 il « padre Bruni, gesuita, buon servo di Dio », per salvare la benefica istituzione, cu- rò il trasferimento dell’oratorio «in un sito dirimpetto alla chiesa della SS.ma Annunziata, fuori la porta di S. Maria»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 8 del PDF

1698

Rifacimento della facciata della chiesa dei Cappuccini (1698)

Nel 1698 la facciata della chiesa dei Cappuccini di Martina fu rifatta con conci regolari di pietra di cava, su disegno ed esecuzione del frate Angelo Bruno da Martina, perché il prospetto intonacato era danneggiato dalle gelate invernali. Fonte citata dall'autore: Memorie del convento dei Cappuccini di Martina (Anonimo cappuccino).

«L’opera più rimarchevole fu il rifacimento della facciata, quella attuale, avvenuto nel 1698 su disegno ed esecuzione del frate Angelo Bru- no da Martina, mastro di pietra e architetto.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, PDF p. 33 · Leggi il passo nel testo

1698

Masseria dello Scagno: millesimo 1698 sull'architrave dell'antica casa padronale

La data prova che i corpi di fabbrica più antichi risalgono al XVII secolo.

«dal millesimo 1698 inciso sull'ar- chitrave del portale terraneo»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 62 del PDF

1698

Nel 1698 la facciata della chiesa dei Cappuccini è rifatta da fra Angelo Bruno da Martina

Rifacimento della facciata attuale con conci regolari di pietra di cava, su disegno ed esecuzione del frate, mastro di pietra e architetto.

«avvenuto nel 1698 su disegno ed esecuzione del frate Angelo Bru- no da Martina»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 33 del PDF

1698

Tommaso Barnaba priore laico dell'Ospedale di Martina

Tommaso Barnaba, alfiere nelle fanterie del duca di Calabritto, fu priore laico dell'Ospedale di Martina nel 1698.

«alfiere nelle fanterie del duca di Calabritto; priore laico dell’Ospe- dale di Martina nel 1698»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 147 del PDF

12 maggio 1698

Giulio Ricciardi dona un appezzamento a Petracone V Caracciolo, duca di Martina

Il 12 maggio 1698, con atto del notaio Giuseppe Gigante di Castellaneta, Giulio Ricciardi dona a Petracone V Caracciolo, duca di Martina e signore di Mottola, un appezzamento di cento moggi con pascoli e cripte.

«Il 12 maggio 1698, con atto del notaro Giu- seppe Gigante di Castellaneta, Giulio Ricciardi donava a Petracone V, Caracciolo duca di Mar- tina e signore di Mottola»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 22 del PDF

12 maggio 1698

Il 12 maggio 1698 Giulio Ricciardi dona a Petracone V Caracciolo un appezzamento di cento moggi a Mottola

Atto del notaio Giuseppe Gigante di Castellaneta: pascoli, cripte e altre pertinenze nel territorio di Mottola (area del Tamburrello).

«Il 12 maggio 1698, con atto del notaro Giu- seppe Gigante di Castellaneta, Giulio Ricciardi donava a Petracone V, Caracciolo duca di Mar- tina e signore di Mottola»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 22 del PDF

22 novembre 1698

Il convento di Martina chiede un converso per la cura di masserie e bestiame (lettera del 22-11-1698)

Il maestro dell'Ordine scrive al provinciale che priore e padri del convento di Martina chiedono di assegnare loro il converso fra Niccolò di Martina per curare masserie e bestiami.

«con lettera del 22-11-1698: «Il priore e padri del conv. di Martina mi fanno premurose istanze perché gli assegni in detto convento il converso fra Niccolò di Martina»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1979 (1979), p. 280 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

Questo lavoro esiste grazie a chi ha studiato e custodito la storia di Martina Franca. Ogni evento riporta l'autore e l'opera da cui è tratto, con il rimando al testo originale: le citazioni sono brevi, a scopo di studio e di segnalazione, e chi vuole approfondire deve leggere le opere intere.

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