Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVIII secolo

1738

Il notaio Domenico Angelini sindaco di Martina nel 1738-39, alla vigilia dell'estromissione dei ducalisti

Domenico Angelini fu sindaco nell'anno amministrativo 1738-39, alla vigilia dell'estromissione dei partigiani del feudatario (ducalisti) dalla gestione del Comune.

«aveva già ricoperto 1’ ufficio di sin- daco nell’anno amministrativo 1738-39, ossia alla vigilia dell’estromissione dei partigiani del feudatario (ducalisti) dalla gestione del Comu- ne.»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 65 del PDF

1739

Masseria Croce Grande: probabile dedica a San Francesco d'Assisi nel 1739

La dedica è un'ipotesi fondata sull'appartenenza ai Conventuali e sull'iconografia.

«La chiesa, quasi sicuramente, venne dedicata nel 1739 a san Francesco»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 51 del PDF

1739

Masseria Pizzo Mammarella: ciclo di Bonaventura Fighera per il canonico Giuseppe Maria Caroli

Un'iscrizione sopra la porta indica committente, anno 1739 e pittore; sono le uniche opere note dell'artista gravinese.

«il millesimo 1739, relativo all'anno di realizzazione»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 175 del PDF

30 dicembre 1739

Istrumento del 1739 tra il duca di Martina, il conte di Conversano e le università di Noci e Mottola

Il 30 dicembre 1739 fu stipulato a Napoli l'istrumento di divisione e acquisizione di parte del territorio di Mottola a favore di Noci; fra i contraenti, nel frontespizio dell'edizione 1798, figura il duca di Martina.

«Questa condizione permane fino al 30 di- cembre 1739, data della stipulazione del noto istrumento di divisione e di acquisizione di»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2000 n. 23: Pasquale GENTILE TRASFORMAZIONI STORICHE DEL TERRITORIO - Questione territoriale e questione demaniale a Noci dal XV secolo agli inizi del Novecento, p. 43 del PDF

1740 – 1744

Svolta politica antiducale della nuova università di Martina (1740-1744)

L'autore ricorda i fratelli Francesco e Giovanni Antonio Blasi come protagonisti della svolta politica antiducale della nuova università di Martina negli anni cruciali 1740-1744.

«protagoni- sti della svolta politica antiducale della ni0- va università di Martina negli anni cruciali 1740-1744»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1996 n. 19: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - I PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Cerassano, PDF p. 50

1740

Francesco Paolo Motolese nominato priore dell'Ospedale di Martina

Nel 1740 gli amministratori dell'Università nominarono priore dell'Ospedale di Martina il medico Francesco Paolo Motolese, dove prestavano la loro opera religiosi dei Fatebenefratelli.

«Quest'ultimo, infatti, nel 1740 fu nominato dagli amministratori dell’Università priore dell'Ospedale di Martina, dove prestavano la loro opera alcuni religiosi dell'Ordine dei Fa- tebenefratelli;»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, PDF p. 141 · Leggi il passo nel testo

1740

L'Università sottratta alle ingerenze del feudatario: amministrazione di universalisti sotto il commissario regio Carlo Gaeta

Nel 1740, dopo un lungo contenzioso giudiziario, la gestione dell'Università è sottratta alle pesanti ingerenze del feudatario ed è eretta un'amministrazione di universalisti sotto la vigilanza del commissario regio Carlo Gaeta; per la carica di sindaco risulta poi eletto Flavio Leone.

«Nel 1740, sottratta dopo un lungo conten- zioso giudiziario la gestione dell'Università dalle pesanti ingerenze del feudatario ed eret- ta un'’amministrazione di universalisti, sotto la vigilanza del commissario regio Carlo Gaeta»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 98 del PDF

9 giugno 1740

Morte di suor Aurelia Cecilia Caracciolo a Martina

La didascalia di un ritratto ricorda suor Aurelia Cecilia Caracciolo, figlia di Francesco II nono duca di Martina e nipote della fondatrice del conservatorio: nata a Buccino il 12 settembre 1721, morì a Martina il 9 giugno 1740, a diciotto anni.

«Nata a Buccino il 12 settembre 1721, morta a Martina, in Santamaria della pu- - rità il 9 giugno 1740 a soli diciotto anni.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1979 n. 2: Bianca D'AMORE DOCUMENTO - ECONOMIA SOCIALE - Il Conservatorio di Santa Maria della Misericordia [a Martina Franca], PDF p. 48

4 agosto 1740

Tumulto a Martina per il mancato arresto dell'arciprete Isidoro Chirulli (Questione dell'Indulto)

Il 4 agosto 1740 scoppiò il tumulto dopo il mancato arresto dell'arciprete Chirulli ordinato dall'arcivescovo di Taranto; diciassette sacerdoti martinesi, fra cui Angelo Michele Desiati, furono processati e scomunicati come sobillatori.

«fu uno dei diciassette sacerdoti martinesi processati e col- piti da scomunica, in quanto ritenuti sobillato- ri del tumulto scoppiato il 4 agosto 1740 in se- guito al mancato arresto dell’arciprete Isidoro Chirulli per ordine dell'arcivescovo di Taran- to»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 112 del PDF

1741

Martino Innico Caracciolo ascritto all'Arcadia

Una nota ricorda che Martino Innico Caracciolo dei duchi di Martina, nunzio in Spagna e arcivescovo di Calcedonia, fu ascritto nel 1741 tra gli accademici d'Arcadia col nome di «Cario Pedrosoviano» (così nel testo OCR).

«Fu Egli aſcritto nel 1741 tra i valenti fa. moſi Accademici d' Arcadia col nome di Cario Pedrofoviano»

Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: F. P. Motolese, Varie composizioni poetiche, 1759, p. 17 del PDF

1741

1741: data incisa sulla campana di Masseria Sorangelo

La parte più antica di Masseria Sorangelo risale al XVIII secolo, come indica la data 1741 incisa sulla piccola campana del campanile a vela.

«la data 1741, incisa sul- la piccola campana nel campanile a vela»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 93 del PDF

1741

Due grandi tele a olio con lo stemma dei Desiati dipinte nel 1741

Lo stemma dei Desiati compare in due grandi tele a olio dipinte nel 1741 dal pittore Pietro Cataldo Mauro, nell'ex chiesa conventuale dei Cappuccini.

«Quest’arma è tuttora visibile in città: in due tre doviziose famiglie martinesi. grandi tele a olio, dipinte nel 1741 dal pittore»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 82 del PDF

1742

1742: lite sui beni di cittadini di Martina compresi nel catasto di Ostuni

Controversia tra l'Università e Rocco Goffredo e altri della terra di Martina, i cui beni erano stati indebitamente compresi nel catasto di Ostuni.

«Controversia tra l’Università e Rocco Goffredo e altri della terra di Martina, i cui beni sono stati indebitamente compresi nel catasto di Ostuni (1742)»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1971 (1971), p. 12 del PDF

1742

Rivela del 1742 dei beni del duca di Martina: masseria di 180 tomola a Monte del Forno

Riportata da Isidoro Chirulli nell'Istoria cronologica della Franca Martina (tomo III, Venezia 1752); l'estensione corrisponde a quella delle attuali Masella e Badessa insieme.

«riportare una rivela del 1742 riguardante i be- ni del duca di Martina elenca pure una massa- ria di tomola 180»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 14 del PDF

1742

L'Università di Martina nomina la commissione per il catasto onciario

Nel 1742 l'Università di Martina nomina la commissione delegata alla redazione del catasto onciario; nello stesso anno Giovanni Antonio Desiati compila la sua Platea di famiglia.

«proprio nel 1742, l’Università di Martina no- minò la commissione delegata alla redazione del catasto onciario»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 101 del PDF

1742

Giovanni Antonio Desiati compila la sua Platea dei beni

Nel 1742 il dottor Giovanni Antonio Desiati compilò la Platea dei beni di famiglia, con aggiunte fino al 1871; schema genealogico della vera famiglia Colucci e altri dati.

«Platea compilata nel 1742 dal dottor Giovanni Antonio Desiati»

Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 86 del PDF

1743

Giovanni Antonio Desiati fa fondere una campana nel 1743

Nel 1743 Giovanni Antonio Desiati fece fondere una campana, forse destinata a Masseria Il Porcile o a Masseria Menzane, con iscrizione che lo ricorda come utriusque iuris doctor.

«Nel 1743 Giovanni Antonio Desiati fece fon- dere una campana, forse destinata a Masseria Il Porcile o a Masseria Menzane»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 100 del PDF

1743

Terremoto e decisione di ricostruire San Martino

Il terremoto e il nuovo gusto architettonico portano al rifacimento in forma rococò della chiesa.

«a causa nel terremoto del 1743 e del nuovo stile architettonico che ormai alleggiava in città»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

1744

1744: Domenico Desiati senior tra i decurioni eletti e cassati dai ducalisti

Nel 1744 Domenico Desiati senior fu uno dei decurioni eletti, poi cassati da un colpo di mano della fazione dei ducalisti durante la verifica delle condizioni di eleggibilità.

«nel 1744 fu uno dei decurioni eletti, cassati da»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 113 del PDF

1745

Nel 1745 monsignor Spinelli, cardinale, viene a Martina

Monsignor Spinelli, arcivescovo di Napoli dal 1735 e cardinale già nel 1745, venne a Martina nel 1745, reduce dalla visita alle sue tenute di Sant'Angelo de Grecis.

«monsignor Spinelli, arcivescovo di Napoli dal 1735 e cardinale già nel 1745, quando venne a Martina»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 29 del PDF

circa 1745

Costruzione della chiesa di San Domenico (1745-1750)

La chiesa barocca sorge sull’area di una chiesa medievale di San Pietro Martire demolita da un terremoto.

«fra il 1745 e il 1750 sull’antico sito della chiesa medievale dedicata a San Pietro Martire»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Parrocchia San Domenico»

1747

Nel 1747 si raccoglie grano nelle masserie per la fabbrica della nuova chiesa di San Martino

Chirulli riferisce che nel 1747 Francesco Chiatante fu mandato sulle aie per raccogliere la elemosina del grano destinata alla costruzione della nuova chiesa di San Martino, la collegiata in riedificazione. Fonte citata dall'autore: Isidoro Chirulli, Vita di san Martino, Napoli 1752.

«nell'arno 1747, quando si mandò attor- no all'aje Francesco Chiatante per procurare la lintosina del grano per la fabbrica della nuova chiesa di San Martino»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Redazione Umanesimo della Pietra, Stupendi miracoli di san Martino a beneficio dei massari di Martina, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 20, 1997, PDF p. 238 · Leggi il passo nel testo

1747

Il duca Francesco Caracciolo denuncia al Re i naturali di Martina Franca

Nel 1747 il duca Francesco Caracciolo, feudatario di Martina Franca, si rivolse al Re denunciando che i naturali della terra cercavano di inquietarlo.

«Il feudatario di Martina Franca, duca Francesco Caracicolo, fu costretto nel 1747 a rivolgersi al Re»

Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1965 (1965), p. 100 del PDF

1747

Masseria Pizza Rossa: corpo di fabbrica con millesimo 1747, forse di riporto

Il concio con la data è infisso in un edificio probabilmente più recente.

«probabil- mente di riporto, sul quale è inciso il millesimo 1747.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 172 del PDF

5 maggio 1747

Prima pietra della nuova chiesa rococò di San Martino

L’arciprete Isidoro Chirulli pose la prima pietra dell’attuale tempio.

«il 5 maggio del 1747 fece porre la prima pietra»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

20 marzo 1748

Desiati entra nella commissione del catasto onciario al posto di Francesco Blasi

Il 20 marzo 1748, trasferitosi a Taranto il barone di Statte Francesco Blasi, Giovanni Antonio Desiati lo sostituisce nella commissione per il catasto onciario e diviene avvocato dell'Università nella causa contro il duca Francesco II.

«Il 20 marzo 1748, trasferitosi definitivamen- te a Taranto il barone di Statte, Giovanni Anto- nio Desiati tornò a essere uno dei riferimenti politici della fazione universalista, tanto da sur- rogare proprio Francesco Blasi nella commis-»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 98 del PDF

20 marzo 1748

Dopo il trasferimento a Taranto del barone di Statte, Giovanni Antonio Desiati guida di nuovo gli universalisti

Il 20 marzo 1748, trasferitosi definitivamente a Taranto il barone di Statte Francesco Blasi, Giovanni Antonio Desiati tornò a essere uno dei riferimenti politici della fazione universalista; la frase seguente dice che lo surrogò nella commissione del catasto e fu avvocato dell'Università contro il duca Francesco II.

«Il 20 marzo 1748, trasferitosi definitivamen- te a Taranto il barone di Statte, Giovanni Anto- nio Desiati tornò a essere uno dei riferimenti politici della fazione universalista»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 98 del PDF

1749

Isidoro Chirulli pubblica la Istoria cronologica della Franca Martina (1749-1752)

Isidoro Chirulli (1683-1771) pubblicò tre volumi: il primo a Napoli nel 1749, il secondo e il terzo a Venezia nel 1752.

«Isidoro Chirulli (1683-1771) pubblicò i tre nutriti volumi della Istoria cronologica della Franca Martina, cogli avvenimenti più notabili del Regno di Napoli... (il 1° vol., Napoli, 1749, il 2° e il 3°, Venezia, 1752)»

Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1969 (1969), p. 147 del PDF

1749

Masseria Casavola: altare rococò voluto da Nicola Casavola

L'altorilievo dell'Ecce homo reca l'iscrizione del committente e la data.

«Magnificus Nicolaus Casavolafierifecit /1749.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 33 del PDF

22 dicembre 1749

Morte a Napoli del conte palatino Pietro Antonio Barnaba

Pietro Antonio Barnaba, nato il 3 ottobre 1664, morì ottantacinquenne a Napoli il 22 dicembre 1749.

«nato il 3 ottobre 1664 e morto ottan- tacinquenne a Napoli il 22 dicembre 1749.»

Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 147 del PDF

circa 1750

Altari della chiesa dei Cappuccini realizzati intorno al 1750

Gli altari intarsiati sono realizzati intorno al 1750, come indica la data intarsiata sulla balaustra del coretto.

«Gli altari furo- no realizzati intorno al 1750, come viene chia- ramente indicato dalla data intarsiata sulla ba- laustra del coretto.»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 24 del PDF

1750

Francesco Barnaba incide il millesimo 1750 sul portale di Masseria Monte Tre Carlini

Il millesimo 1750, sotto lo stemma comitale del conte, prova che Francesco Barnaba si impossessò subito della masseria, prima dell'esito del piato.

«come si può ar- guire dal millesimo 1750»

Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 149 del PDF

10 giugno 1750

Atto del notaio Serra: don Marinosci dota una cappella di San Martino in contrada Trito

Il sacerdote Martino Antonio Marinosci dichiara di voler erigere una cappella nella sua masseria e la dota con i frutti di una vigna per tre messe annuali estive.

«atto notarile del IO giugno 1750, redatto dal notaio Giu- seppe Erasmo Serra»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 15 del PDF

1751

I quattro fratelli Motolese fondano un legato di messe sulla masseria di Monte Tre Carlini

Nel 1751 i quattro germani Motolese fondarono un legato di messe da celebrarsi nella chiesa della masseria, nominando erede il nipote Pietro Paolo Basile.

«I quattro germani Motolese nel 1751 fonda- rono un legato di messe sulla masseria Il Mon- te di Tre Carlini»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 139 del PDF

1751

Desiati difende a Lecce l'elezione a sindaco di Angelo Magli

Nel 1751 Giovanni Antonio Desiati deve difendere a Lecce l'elezione a sindaco di Angelo Magli, nella cui amministrazione (1751-52) il fratellastro Domenico Desiati senior è camerlengo.

«Nel 1751 il Desiati dovette difendere in Lec- ce l'elezione a sindaco di Angelo Magli, nel- l’amministrazione del quale (1751-52) il suo fratellastro, Domenico Desiati senior, ricopriva»

Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 99 del PDF

28 aprile 1751

28 aprile 1751: il barone Blasi di Martina vuole vendere la masseria Santo Polo

Il 28 aprile 1751 tre ostunesi attestarono davanti al notaio Baldari che il barone Blasi di Martina, indebitato con il Regio Fisco, voleva vendere la masseria Santo Polo; la vendita andò poi a Lonardantonio Casavola di Martina.

«il 28 aprile del 1751 attesta- no dinanzi al notaio Tommaso Saverio Baldari, che hanno inteso che il signor barone Blasi di Mar- tina vuole vendere la masseria Santo Polo»

Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Maria Antonietta MORO EVOLUZIONE DEL PAESAGGIO AGRARIO - Masserie di terre nella Selva di Ostuni, p. 55 del PDF

4 ottobre 1751

Privilegio dell'altare del Crocifisso in San Francesco, 1751

Una lapide ricorda che l'altare del Santissimo Crocifisso ebbe nel 1751 un privilegio quotidiano, perpetuo e libero per i defunti in forza di un Breve papale del 4 ottobre 1751, confermato dal ministro generale dei Conventuali il 9 marzo 1753.

«Breve del papa Benedetto XVI nel giorno 4 Ottobre 1751, e reso insigne dal ministro generale dell'ordine (dei conventuali) nel giorno 9 del mese di marzo nell'anno 1753»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 54 del PDF

1752

Stampa del secondo tomo dell'Istoria cronologica della Franca Martina di Isidoro Chirulli

Nel 1752 viene stampato il secondo tomo della Istoria cronologica del Chirulli, per la quale il medico e poeta Francesco Paolo Motolese compone un sonetto in lode dell'arciprete.

«compose in occasione della stampa (1752) del secondo tomo della Istoria cronologica del Chirulli.»

Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 99 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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