Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
31 ottobre 1835Decreto reale per l'accettazione del legato di Gregorio Ancona alla Congrega del Carmine
Il re, a Napoli il 31-10-1835, autorizza la Congrega del Carmine di Martina Franca ad accettare il legato disposto da Gregorio Ancona con testamento del 30-12-1827, rogato dal notaio Scipione Semeraro.
«disposto da Gregorio Ancona con testamento del 30-12-1827 rogato dal notaio Scipione Semeraro. Decreto del Re dato a Napoli il 31-10-1835»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 453, p. 61 del PDF
1836Provinciale Martina-Locorotondo-Fasano realizzata negli anni 1836-1852
«sano, realizzata negli anni 1836-1852, poi dive-
nuta la Statale dei Trulli n. 172.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 43 del PDF
1837Giovanni Caroli: riproduzione del Venerabile Pietro Carbotti nella Chiesa dei Cappuccini
Opera del 1837 del pittore, ricordata insieme a una Addolorata del 1853 nella basilica di San Martino.
«nel 1837 la riproduzione iconografica del Venerabi-
le Pietro Carbotti»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 90 del PDF
1837Ritratto a olio di padre Pietro Carbotti di Giovanni Caroli, 1837
Didascalia: raffigurazione di padre Pietro Carbotti da Martina, olio su tela del 1837 di Giovanni Caroli.
«Raffigurazione di padre Pietro Carbotti da Martina, olio su
tela del 1837 di Giovanni Caroli. (foto Riccardo I»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 31 del PDF
3 maggio 1839Decreto reale per il legato di Maria Carmela Fedele alla Congrega dell'Assunta
Decreto del re dato a Napoli il 3-5-1839 per l'accettazione del legato alla Congrega sotto il titolo dell'Assunta, disposto da Maria Carmela Fedele con testamento del 19-6-1831 (notaio Francesco Fischetti).
«Congrega sotto il titolo dell'Assunta, disposto da Maria Carmela Fedele con testamento del 19-6- 1831 rogato dal notaio Francesco Fischetti. Decreto del Re dato a Napoli il 3- 5-1839.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 455, p. 62 del PDF
28 maggio 183928 maggio 1839: affisso a Martina l'elenco dei debitori decimali del monastero
Il monastero di San Benedetto compilò il quadro dei suoi debitori e lo fece affiggere a Martina il 28 maggio 1839; tre proprietari martinesi si opposero, contestando il diritto di decimare, e la causa fu avviata a Lecce.
«compilò, così, il quadro dei suoi
debitori e lo fece affiggere in Martina il 28 mag-
gio 1839.»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 91 del PDF
1840Masseria Palesi: chiesa verosimilmente costruita fra il 1840 e il 1850
La chiesa è addossata alla cinta muraria con ingresso interno ed esterno.
«verosimilmente costruita fra il 1840 e il 1850»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 158 del PDF
1840Fino al 1840 Martina usa stoppello/quartiere e tomolo come misure agrarie
Fino al 1840 Martina, con altri paesi della Murgia dei Trulli, usò lo stoppello o quartiere e il tomolo (8 stoppelli); nel 1840 il governo borbonico unificò le misure.
«Per secoli, fino all'anno 1840, alcuni paesi
della Murgia dei Trulli come Alberobello, Ci-
sternino, Locorotondo, Martina, Massafra, Mot.
tola, Noci e Ostuni»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1986 n. 9, p. 16 del PDF
1 giugno 1842La chiesa di San Martino dichiarata vera collegiata, 1 giugno 1842
Una lapide dice che il 1° giugno 1842, per iniziativa dell'arcivescovo di Taranto Raffaele Blundo, la chiesa fu dichiarata vera collegiata dagli esecutori plenipotenziari del Concordato; Ferdinando II lo confermò il 23 novembre dello stesso anno.
«Il
primo giugno dell’anno 1842, cosa che fu
anche confermata dall’ ottimo principe
FerdinandoII con la sua autorità, il giorno 23
novembre dello stesso anno»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 36 del PDF
17 gennaio 1843Testamento di Rosa Cappellari con legato ai poveri di Martina Franca
Rosa Cappellari dispone con testamento del 17 gennaio 1843 (notaio Domenico Filippo Ancona) un legato a favore dei poveri.
«Legato a favore dei poveri disposto da 1843 Franca Rosa Cappellari con testamento del 17 [gennaio] 1843 rogato dal notaio Domenico Filippo Ancona»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 462, p. 63 del PDF
11 marzo 1844Testamento di Vitantonio Chiara con legato ai poveri
Vitantonio Chiara dispone con testamento dell'11-3-1844 (notaio Domenico Filippo Ancona) un legato a favore dei poveri di Martina Franca.
«Legato a favore dei poveri disposto da 1844 Franca Vitantonio Chiara con testamento dell'11-3- 1844 rogato dal notaio Domenico Filippo Ancona.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 469, p. 63 del PDF
novembre 1844Nel novembre 1844 si chiude la lite sulle decime tra il monastero di San Benedetto e i proprietari martinesi
Dopo la causa iniziata a Lecce nel 1839, ottenute l'omologazione del Tribunale Civile di Lecce (28 novembre 1843) e il beneplacito regio (1 maggio 1844), nel novembre 1844 i fondi furono dichiarati sciolti dalla decima, con canoni da pagare il 15 agosto di ogni anno. Fonte citata dall'autore: Omologazione del Tribunale Civile di Lecce del 28 novembre 1843 e beneplacito regio del 1 maggio 1844.
«Ottenuti l'omologazione dal Tribunale Civile di Lecce il 28 novembre 1843 e il beneplacito re- gio il 1° maggio 1844, dopo un ulteriore iter bu- rocratico, si pervenne nel novembre del 1844 a ritenere i fondi sciolti dal peso della decima»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, PDF p. 92 · Leggi il passo nel testo
novembre 1844Novembre 1844: i fondi martinesi sciolti dal peso della decima
Ottenuta l'omologazione del Tribunale di Lecce (28 novembre 1843) e il beneplacito regio (1 maggio 1844), nel novembre 1844 i fondi furono ritenuti sciolti dal peso della decima, con canoni in denaro da pagare il 15 agosto.
«Ottenuti l'omologazione dal Tribunale Civile
di Lecce il 28 novembre 1843 e il beneplacito re-
gio il 1° maggio 1844, dopo un ulteriore iter bu-
rocratico, si pervenne nel novembre del 1844 a
ritenere i fondi sciolti dal peso della decima»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 92 del PDF
1845Il tumulto popolare del 1845 per i demani di Martina
Secondo Ancona le occupazioni del territorio demaniale continuarono incessantemente finché la popolazione martinese trovò libero sfogo nel tumulto popolare del 1845. Una nota dell'articolo ricorda la devastazione operata il 6 febbraio 1845 da 'vaticali' nel bosco della masseria Bellosguardo, per chiedere la riapertura dei demani.
«In seguito le occupazioni continuarono in- cessantemente sino a che la popolazione trovò libero sfogo nel tumulto popolare del 1845.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Michele Ancona, Il territorio fra storia e diritto - Recenti vicende degli usi civici a Martina Franca, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 13, 1990, PDF p. 30 · Leggi il passo nel testo
1845Masseria Santoro: Michele Santoro erige la chiesa della Madonna di Loreto
L'epigrafe in latino e numeri romani ricorda l'edificazione e dedica; il maggiore Santoro fu patriota e comandante della Guardia Nazionale.
«Questa grande chiesa fu eretta, dunque, nel 1845 da Michele Santoro»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 193 del PDF
6 febbraio 1845Devastazione del bosco di masseria Bellosguardo da parte dei vaticali
Secondo il commento di Giovanni Liuzzi, il 6 febbraio 1845 i vaticali devastarono il bosco della masseria Bellosguardo, dei fratelli Chiafele, rivendicando la riapertura dei demani; seguirono solo arresti e condanne. Fonte citata dall'autore: Donato Antonio Filomena, Avvenimenti sortiti in Martina, a cura di Michele Pizzigallo, Messina-Firenze, 1970, pp. 127-134.
«Masseria Bellosguardo, dei fratelli Chiafele, devastata il 6 febbraio 1845 da vaticali che chiedevano la riapertura dei de- mani.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Martino Marinosci, La questione dei demani nella Martina di metà Ottocento, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 12, 1989, PDF p. 69
6 febbraio 1845Masseria Bellosguardo occupata da contadini poveri nei torbidi del 1845
Tra il 6 e l'8 febbraio una folla armata di contadini e vaticali occupò la masseria rivendicando i demani; la rivolta fu repressa.
«nei torbidi che segnarono nel 1845 la storia di Martina
venne invasa e occupata fra il 6 e l' 8 febbraio»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 39 del PDF
3 giugno 1845Legato di Michele Zigrino al Monte del Purgatorio
Michele Zigrino dispone con testamento del 3-6-1845 (notaio Donato Ancona) un legato a favore del Monte del Purgatorio.
«Legato a favore del Monte del Purgatorio 1845 Franca disposto da Michele Zigrino con testamento del 3-6- 1845 rogato dal notaio Donato Ancona»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 476, p. 64 del PDF
1846Masseria Delfino: lapide di Vincenzo Delfini sul portale del giardino
La lapide documenta l'uso residenziale come casa di villeggiatura.
«M.G.D. / In questo bel soggiorno / Tra la
campagna amata / La vita più beata / Tranquillo passerò / F.ED Vincenzo Del-
fini / 1846.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 59 del PDF
1846Palazzo di via Mazzini acquistato dal botanico Martino Marinosci
Il palazzo con affreschi di Carella, appartenuto a Romana Montemurro, viene comprato nel 1846 dal medico e botanico Martino Marinosci.
«nel 1846 fu comprato dal medico e botanico Martino Marinosci»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Giuseppe Grassi (1929), a cura di Angelo Sgura, Fondazione Terra d'Otranto, «Il Pittore Dominicus Carella» (2021-08-09)
13 aprile 1846Legato di Giambattista Luisi alla Congrega del Carmine
Giambattista Luisi lascia un legato alla Congrega del Carmine con testamento olografo ricevuto dal notaio Domenico Ancona il 13-4-1846.
«Legato a favore della Congrega del 1846 Franca Carmine di Martina, disposto da Giambattista Luisi con testamento olografo ricevuto dal notaio Domenico Ancona il 13-4-1846.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 481, p. 65 del PDF
1847Legati del 1847 alle Congreghe del Purgatorio e del SS. Crocifisso (Chiatante e Confessa)
Pietro Chiatante deposita testamento l'8-12-1847 presso il notaio Angelo Vincenzo Colucci di Martina per la Congrega del Purgatorio; Giacinto Confessa l'8 ottobre 1847 presso il notaio Luca Giovanni Monopoli per la Congrega del SS. Crocifisso.
«Legato a favore della Congrega del 1847 Purgatorio disposto da Pietro Chiatante con testamento depositato presso il notaio Angelo Vincenzo Colucci di Martina l'8-12- 1847.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 18, p. 117 del PDF
2 settembre 1847Legato di Antonio Di Giuseppe alle Congreghe della Natività e dell'Addolorata
Antonio Di Giuseppe dispone con testamento del 2-9-1847 (notaio Domenico Filippo Ancona) un legato per le Congreghe della Natività di Maria Santissima e dell'Addolorata.
«Legato a favore delle Congreghe sotto il 1847 Franca titolo della natività di Maria Santissima e dell'Addolorata disposto da Antonio Di Giuseppe con testamento del 2-9-1847»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 487, p. 66 del PDF
1848Il sacerdote Vincenzo Lupoli investe quattro preti dopo l'elezione fatta dall'arcivescovo
Nel 1848 il sacerdote D. Vincenzo Lupoli di Martina, non essendo stato investito della mozzetta nell'elezione di quattro preti fatta da Monsignor di Taranto, radunò il popolo, andò in chiesa e investì altri quattro preti dichiarando nulle le nomine dell'arcivescovo.
«1848 — D. Vincenzo Lupoli di Martina, sacerdote, nella elezione di 4 preti fatta da Monsignor di Taranto, non vedendosi egli investito dalla mozzetta radunò il popolo, si recò in Chiesa, e investì 4 altri preti del privilegio, dichiarando nulle»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1933 (1933), p. 9 del PDF
16 febbraio 1849L'intendente dispone la citazione degli occupatori dei demani
Secondo Marinosci, il 16 febbraio 1849 l'intendente dispose di citare coloro (o i loro eredi) iscritti nella mappa topografica come occupatori dei demani e quelli che avevano stipulato un canone col comune, compresi quelli del Parparo e della Cupina. Fonte citata dall'autore: Martino Marinosci, Initium Sancti Evangelii mei - Anni 1845-50 (manoscritto; passi trascritti da G. Grassi, Biblioteca Comunale di Martina, Fondo Grassi, racc. I, fasc. 14/1).
«L’intendente a 16 febbraio 1849 disponeva ci- tarsi quelli o i loro eredi allistati nella mappa to- pografica depositata presso don Scipione Seme- raro, come occupatori, e gli altri che stipularono un canone col comune, come anche quelli del Parparo e della Cupina.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Martino Marinosci, La questione dei demani nella Martina di metà Ottocento, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 12, 1989, PDF p. 69 · Leggi il passo nel testo
16 febbraio 1849Ordinanza dell'Intendente che riapre la questione dei demani (16 febbraio 1849)
Secondo l'autore la questione dei demani di Martina sembrava superata dopo il ritorno di Ferdinando di Borbone nel 1816, ma riesplose con l'ordinanza del 16 febbraio 1849 emessa dall'intendente della Provincia di Terra d'Otranto. Fonte citata dall'autore: Ordinanza dell'intendente di Terra d'Otranto del 16 febbraio 1849.
«Nel 1816, tornato sul trono di Napoli lo spo- destato Ferdinando di Borbone, la questione dei demani a Martina sembrava ormai superata ma riesplose nella sua attualità con l'ordinanza del 16 febbraio 1849, emessa dall'intendente della Provincia di Terra d'Otranto.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 21 · Leggi il passo nel testo
16 febbraio 1849Ordinanza dell'intendente di Terra d'Otranto contro gli occupatori di terre demaniali a Martina
L'ordinanza del 16 febbraio 1849 invitava gli occupatori a presentarsi a Lecce il 18 aprile per dimostrare i titoli, con condanna agli arretrati dei censi e al rilascio della quinta parte; seguiva la verifica del consigliere Benedetto Magno.
«riesplose nella sua attualità con l'ordinanza del
16 febbraio 1849, emessa dall'intendente della
Provincia di Terra d'Otranto.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 21 del PDF
1850Gli avvocati Macchia e Marangi fanno stampare tre allegazioni a Lecce
Alcune decine di martinesi si rivolsero agli avvocati Macchia e Marangi, che nei primi due mesi del 1850 fecero stampare a Lecce tre allegazioni a difesa dei proprietari contro il Comune.
«fecero stampare in
Lecce nei primi due mesi del 1850 tre allegazio-»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 21 del PDF
1850Nel 1850 Vito Antonio Fumarola restaura l'edicola sulla spianata del convento
Sul timpano di una grande edicola sulla spianata del convento dei Cappuccini è inciso che Vitus Antonius Fumarola restaurò nell'anno 1850.
«Vitus Antonius Fumarola restau-
ravit anno 1850 Domini»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 35 del PDF
20 gennaio 1850Memorie a stampa dei proprietari del territorio di Martina contro il Comune (Lecce, 1850)
Una nota bibliografica cita lo scritto di A. Macchia per i possessori del territorio di Martina contro il Comune davanti all'intendente, Lecce 20 gennaio 1850, seguito da memorie dell'avvocato Marangi del 4 e 6 febbraio.
«Per li possessori nel territorio del
Comune di Martina contro il Comune suddetto in-
nanzi all'egregio signor duca di Cerisano intendente
della Provincia, Lecce, 20 gennaio 1850»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Luigi DE MICHELE ASPETTI SOCIO-ECONOMICI DEL TERRITORIO - Il mondo contadino a Locorotondo nella Numeratione del 1658, p. 64 del PDF
18 febbraio 1850Ordinanza del 18 febbraio 1850 dell'intendente di Terra d'Otranto sulle tesi dei notabili proprietari
Con l'ordinanza 18 febbraio 1850 dell'intendente di Terra d'Otranto la tesi dei notabili proprietari, secondo cui la concessione del 1359 era riservata ai primi abitanti, viene respinta.
«ordinanza 18 febbraio 1850 dell’in-
tendente di Terra d'Otranto la tesi»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 30 del PDF
7 marzo 1850Legato di Giuseppe Ruggieri a favore dei poveri per maritaggi
Giuseppe Ruggieri lascia un legato per i maritaggi dei poveri con testamento mistico depositato presso il notaio Filippo Domenico Ancona il 7-3-1850.
«Legato a favore dei poveri per maritaggi 1850 Franca disposto da Giuseppe Ruggieri con testamento mistico depositato presso il notaio Filippo Domenico Ancona il 7-3- 1850.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 494, p. 67 del PDF
24 marzo 1850Voce dell'arresto a Taranto di Michele Santoro e altri di Martina
Il diario riferisce, alla data del 24 marzo 1850, la voce che a Taranto siano stati arrestati Michele Santoro e altri provenienti da Martina.
«24 marzo 1850 — Sono stati arrestati tre individui in Gallipoli per l’affarè dei suddetti cartelli. Si dice che in Taranto siano stati arrestati Michele Santoro ed altri da Martina»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1933 (1933), p. 4 del PDF
1851Edificazione della chiesa di Masseria Guarini
Una lapide dedicatoria sulla facciata attesta che il luogo di culto fu edificato nel 1851 da Gioacchino Guarini.
«il luogo di culto fu edificato nel 1851 da Gioacchino Guarini, come si ricava da una lapi- de dedicatoria, apposta sulla facciata.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - IV PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Grasso a Santo Elia, PDF p. 99
1851Masseria Carrucola: altare lapideo con millesimo MDCCCLI
L'altare policromo fu realizzato nel 1851.
«il manufatto è
stato realizzato nel 1851, come si rileva dal millesimo MDCCCLI»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 30 del PDF
1851Masseria Guarini: costruzione della chiesa della Vergine dei Sette Dolori
La chiesa neoclassica, voluta da Gioacchino Guarini, fu costruita nel 1851.
«Costruita nel 1851 e interamente circondata da un basolato di chianche»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 91 del PDF
3 marzo 1851Evasi dal carcere arrestati nel territorio di Martina Franca
Il 3 marzo 1851 gli evasi dal carcere sono ripresi; nel territorio di Martina Franca alcuni furono arrestati dagli urbani in casa di un massaio.
«3 marzo 1851 — Sono giunti, ripresi, gli evasi dal carcere (vedi sopra). Nel territorio di Martina Franca furono arrestati: da quegli urbani in casa di un massaio»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1935 (1935), p. 2 del PDF
4 agosto 1851Legato di Angelo Vito Semeraro alla Congrega di S. Antonio di Padova
Angelo Vito Semeraro dispone con testamento del 4-8-1851 (notaio Donato Ancona) un legato per la Congrega di S. Antonio di Padova.
«Legato a favore della Congrega S. 1851 Franca Antonio di Padova disposto da Angelo Vito Semeraro con testamento del 4-8- 1851 rogato dal notaio Donato Ancona.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 500, p. 68 del PDF
1852Masseria Guardarello: Deposizione di Giovanni Caroli
Il pittore martinese eseguì una Deposizione nella chiesa.
«che nel 1852fecit una convenzionalissima
Deposizione nella chiesa di Masseria Guardarello»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 18 del PDF
1853Avvio delle concessioni in enfiteusi delle terre di Volsa
Giovanni Semerari mise in atto dal 1853 il diritto di assegnare in enfiteusi le terre di Volsa; alla sua morte (22 giugno 1862) gran parte della masseria era già quotizzata.
«fu messo in atto da Giovanni Semerari fin
dal 1853»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 159 del PDF
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