Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
25 ottobre 171725 ottobre 1717: Lorenzo da Martina (casa Romanelli) eletto provinciale dei Cappuccini
Fra' Lorenzo da Martina, guardiano e lettore nel 1698, fu eletto provinciale il 25 ottobre 1717.
«sendo guardiano e lettore il provinciale Lorenzo
da Martina (casa Romanelli) che poscia nel 1717
fu eletto provinciale li 25 ottob»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 43 del PDF
1718Piogge di sette giorni nel 1718 e culto di S. Comasia per invocare la pioggia
A Martina Franca si invoca S. Comasia per la pioggia, ricordando le abbondanti piogge di sette giorni continui cadute nel 1718, trasportandosi da Napoli la reliquia o immagine (testo troncato).
«questa Santa quando vogliono la pioggia, memori delle abbondanti piogge — sette giorni continui — cadute nel 1718 trasportandosi da Napoli la»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Japigia 1934 (1934), p. 167 del PDF
9 giugno 1718I Conventuali permutano la masseria di Santo Elia
Il 9 giugno 1718, con atto del notaio Donato Antonio Leone alias Flavio, i frati Conventuali permutarono la masseria con 12 tomoli di terre a Cacciagualano, in territorio di Taranto, dove avevano già un'altra masseria. Fonte citata dall'autore: Atto del notaio Donato Antonio Leone alias Flavio, 9 giugno 1718.
«I Conventuali amministrarono la masseria per circa un quarto di secolo ma il9 giugno 1718 con atto del notaio Donato Antonio Leone alias Flavio la permutarono con 12 tomoli di terre a Cacciagualano in territorio di Taranto (oggi di Crispiano), dove avevano già un’altra masseria.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - IV PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Grasso a Santo Elia, PDF p. 94
1722Madonna del Soccorso: riedificazione dell'antica chiesa da parte di Pietro Carriero
Secondo la cronaca settecentesca la chiesa, con ambienti per il romito, fu riedificata nel 1722; da allora si celebrò una festa popolare.
«riedificata nel 1722 col comodo di un soprano e sottano per lo romito»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 117 del PDF
31 gennaio 1725Altare privilegiato in San Francesco per Breve di Benedetto XIII, 1725
Una lapide ricorda che le messe celebrate agli altari della chiesa per il Pontefice, il cardinale protettore e i frati defunti godono di indulto di altare privilegiato in forza del Breve di Benedetto XIII del 31 gennaio 1725.
«godono di indulto perpetuo di altare
privilegiato in forza del Breve di Benedetto XIII nel giorno 31
gennaio 1725»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 60 del PDF
25 dicembre 1725Francesco Paolo Romanelli dona ai Carmelitani la sua masseria in Acquarulo
Il 25 dicembre 1725 Romanelli donò ai Carmelitani la masseria (23 tomoli), riservandosi l'usufrutto in vita.
«donato ai Carmelitani, sin dal 25 dicembre
1725 per atto del notaio Giovanni Battista Rat-
tico, la sua masseria»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 154 del PDF
1727Costruzione della chiesa di Masseria Sant'Elia
La chiesa della masseria fu costruita da Donato Antonio Angelini e reca la data 1727 sopra l'architrave della porta d'accesso.
«Nello spiazzo a una decina di metri di distan- za dall'abitazione, infatti, si erge la chiesa, co- struita da Donato Antonio Angelini e datata 1727, indicazione rilevata al di sopra dell’archi- trave della porta d'accesso.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - IV PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Grasso a Santo Elia, PDF p. 96 · Leggi il passo nel testo
1727I Carmelitani abbattono la chiesa di Santa Maria della Misericordia per costruire la nuova chiesa conventuale
L'antica chiesa extra moenia di Santa Maria della Misericordia, presso la Torre dei Mulini di San Nicola, fu abbattuta nel 1727 dai Carmelitani per erigere al suo posto la nuova chiesa conventuale in stile rococò.
«quest’antico luogo di culto extra moenia fu abbattuto nel 1727 dai Carmelitani per eri- gere al suo posto la nuova chiesa conventuale in stile rococò.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, PDF p. 9
1727Demolizione dell'antica chiesa di Sant'Elia e costruzione di una nuova
Donato Antonio Angelini abbatté la chiesa e ne eresse una nuova nello iazzile; tre anni dopo donò il bene ai frati.
«Nel 1727 l'Angelini abbattè l'antica chiesa di Sant'Elia per costruirne una nuo-»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 190 del PDF
1727I Carmelitani abbattono la chiesa di Santa Maria della Misericordia
Nel 1727 i Carmelitani abbatterono l'antica chiesa extra moenia di Santa Maria della Misericordia per costruire al suo posto la nuova chiesa conventuale in stile rococò.
«quest’antico luogo di culto extra moenia
fu abbattuto nel 1727 dai Carmelitani per eri-
gere al suo posto la nuova chiesa conventuale»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, p. 9 del PDF
16 aprile 1729Morte del primicerio Vito Antonio Domenico Volpe; il testamento è scritto dall'arciprete Chirulli
Il 16 aprile 1729 muore il primicerio della Collegiata Vito Antonio Domenico Volpe; il notaio Angelini ne raccoglie il testamento, che risulta scritto dall'arciprete Isidoro Chirulli.
«spirato il 16 aprile 1729, per riceverne il
testamento olografo»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 91 del PDF
1730Costruzione della nuova Chiesa del Carmine (1730)
Dopo l'erezione della nuova Chiesa del Carmine nel 1730, l'altare di giuspatronato della famiglia Colucci fu ricostruito. Nel 1806 il canonico Vito Antonio Colucci lo rinnovò, secondo il testo.
«Eretta nel 1730 la nuova Chiesa del Carmine, l’altare di giuspatronato dei Colucci fu rico- struito.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, PDF p. 51 · Leggi il passo nel testo
1739Masseria Croce Grande: probabile dedica a San Francesco d'Assisi nel 1739
La dedica è un'ipotesi fondata sull'appartenenza ai Conventuali e sull'iconografia.
«La chiesa, quasi sicuramente, venne dedicata nel 1739 a san Francesco»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 51 del PDF
17 maggio 173917 maggio 1739: testamento del sacerdote Francesco Domenico Caroli a favore del Capitolo
Lascito di fondo con chiesa rurale.
«con testamento
del 17 maggio 1739, steso dal notaio Domeni-»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 46 del PDF
9 giugno 1740Morte di suor Aurelia Cecilia Caracciolo a Martina
La didascalia di un ritratto ricorda suor Aurelia Cecilia Caracciolo, figlia di Francesco II nono duca di Martina e nipote della fondatrice del conservatorio: nata a Buccino il 12 settembre 1721, morì a Martina il 9 giugno 1740, a diciotto anni.
«Nata a Buccino il 12 settembre 1721, morta a Martina, in Santamaria della pu- - rità il 9 giugno 1740 a soli diciotto anni.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1979 n. 2: Bianca D'AMORE DOCUMENTO - ECONOMIA SOCIALE - Il Conservatorio di Santa Maria della Misericordia [a Martina Franca], PDF p. 48
4 agosto 1740Tumulto a Martina per il mancato arresto dell'arciprete Isidoro Chirulli (Questione dell'Indulto)
Il 4 agosto 1740 scoppiò il tumulto dopo il mancato arresto dell'arciprete Chirulli ordinato dall'arcivescovo di Taranto; diciassette sacerdoti martinesi, fra cui Angelo Michele Desiati, furono processati e scomunicati come sobillatori.
«fu uno dei
diciassette sacerdoti martinesi processati e col-
piti da scomunica, in quanto ritenuti sobillato-
ri del tumulto scoppiato il 4 agosto 1740 in se-
guito al mancato arresto dell’arciprete Isidoro
Chirulli per ordine dell'arcivescovo di Taran-
to»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 112 del PDF
1745Nel 1745 monsignor Spinelli, cardinale, viene a Martina
Monsignor Spinelli, arcivescovo di Napoli dal 1735 e cardinale già nel 1745, venne a Martina nel 1745, reduce dalla visita alle sue tenute di Sant'Angelo de Grecis.
«monsignor Spinelli, arcivescovo di Napoli dal
1735 e cardinale già nel 1745, quando venne
a Martina»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 29 del PDF
1747Nel 1747 si raccoglie grano nelle masserie per la fabbrica della nuova chiesa di San Martino
Chirulli riferisce che nel 1747 Francesco Chiatante fu mandato sulle aie per raccogliere la elemosina del grano destinata alla costruzione della nuova chiesa di San Martino, la collegiata in riedificazione. Fonte citata dall'autore: Isidoro Chirulli, Vita di san Martino, Napoli 1752.
«nell'arno 1747, quando si mandò attor- no all'aje Francesco Chiatante per procurare la lintosina del grano per la fabbrica della nuova chiesa di San Martino»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Redazione Umanesimo della Pietra, Stupendi miracoli di san Martino a beneficio dei massari di Martina, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 20, 1997, PDF p. 238 · Leggi il passo nel testo
5 maggio 1747Prima pietra della nuova chiesa rococò di San Martino
L’arciprete Isidoro Chirulli pose la prima pietra dell’attuale tempio.
«il 5 maggio del 1747 fece porre la prima pietra»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»
10 giugno 1750Atto del notaio Serra: don Marinosci dota una cappella di San Martino in contrada Trito
Il sacerdote Martino Antonio Marinosci dichiara di voler erigere una cappella nella sua masseria e la dota con i frutti di una vigna per tre messe annuali estive.
«atto notarile del IO giugno 1750, redatto dal notaio Giu-
seppe Erasmo Serra»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 15 del PDF
1751I quattro fratelli Motolese fondano un legato di messe sulla masseria di Monte Tre Carlini
Nel 1751 i quattro germani Motolese fondarono un legato di messe da celebrarsi nella chiesa della masseria, nominando erede il nipote Pietro Paolo Basile.
«I quattro germani Motolese nel 1751 fonda-
rono un legato di messe sulla masseria Il Mon-
te di Tre Carlini»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 139 del PDF
4 ottobre 1751Privilegio dell'altare del Crocifisso in San Francesco, 1751
Una lapide ricorda che l'altare del Santissimo Crocifisso ebbe nel 1751 un privilegio quotidiano, perpetuo e libero per i defunti in forza di un Breve papale del 4 ottobre 1751, confermato dal ministro generale dei Conventuali il 9 marzo 1753.
«Breve del papa
Benedetto XVI nel giorno 4 Ottobre
1751, e reso insigne dal ministro
generale dell'ordine (dei
conventuali) nel giorno 9 del mese
di marzo nell'anno 1753»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 54 del PDF
1754Francesco Saverio Stabile vescovo di Venafro dal 1754
Canonico della Collegiata di San Martino, rappresentante della famiglia che dà il nome alla masseria.
«e, poi, ve-
scovo di Venafro dal 1754 sino alla morte»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 200 del PDF
1759I Motolese modificano il legato di messe e dispongono a favore del Convento di San Domenico
Nel 1759 i testatori stabilirono che le messe si celebrassero in qualsiasi chiesa e che il bene andasse al Convento di San Domenico di Martina se il nipote fosse morto senza eredi.
«1759, però, gli stessi testatori stabilirono che il
legatario dovesse far celebrare le messe in
qualsiasi chiesa e altare»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 139 del PDF
30 gennaio 1760Regio assenso alla confraternita dell'Immacolata degli Artigiani
La confraternita ebbe il regio assenso il 30 gennaio 1760, prima degli altri pii sodalizi di Martina.
«Ebbero il regio assenso in data 30 gennaio 1760, prima cioè che lo avessero gli altri pii sodalizi di Martina»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1936 (1936), p. 16 del PDF
1761Arciconfraternita della Madonna del Carmelo sotto la reale protezione, 1761
In sagrestia un'iscrizione ricorda la venerabile arciconfraternita della Madonna del Monte Carmelo sotto la reale protezione, nell'anno 1761.
«Venerabile
arciconfraternita della
Santissima Madre del
monte Carmelo sotto la
reale protezione nell’ anno
del Signore 1761»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 51 del PDF
27 giugno 1761Regio Assenso allo statuto dell’Arciconfraternita
Lo statuto ottiene il Regio Assenso di Ferdinando IV di Borbone.
«La sua posizione fu ufficialmente riconosciuta il 27 giugno del 1761»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Chiesa dell'Annunziata sede dell'Arciconfraternita del Carmine»
5 novembre 1764Traslazione delle reliquie di Santa Comasia
Le reliquie della compatrona sono traslate nell’altare di pietra eretto nello stesso anno.
«traslate qui dal cinque novembre del 1764»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»
18 febbraio 1769Il Convento del Carmine di Martina acquisisce la masseria Romanelli in Acquarulo
Con atto del 18 febbraio 1769 Martino Romanelli cedette la masseria al Convento di Santa Maria del Carmine di Martina, rappresentato dal priore Michele Maria Marinosci.
«del 18 febbraio 1769 la prima di queste tre mas-
serie venne ceduta da Martino Romanelli, fi-
glio del citato Francesco Paolo, al Convento di
Santa Maria del Carmine di Martina»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 154 del PDF
1770Nel 1770 Ettore Blasi si salva da un cinghiale invocando la Madonna del Carmine
Il dottor di leggi Ettore Blasi fu salvato nel 1770 da un cinghiale inferocito nei boschi di Comiteo per intercessione della Vergine del Carmelo e lasciò un quadro ex voto nella chiesa del Carmine di Martina.
«Così si comportò, fra i tanti, il dot-
tor di leggi Ettore Blasi nel 1770, salvato per
intercessione della Vergine del Carmelo dal fu-
rioso assalto di un cinghiale inferocito nei bo-
schi di Comiteo, che già aveva seriamente fe-
rito un altro cacciatore. A me»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1994 n. 17: Domenico BLASI SUPERSTIZIONI E LEGGENDE IN VALLE D'ITRIA - Masciari e monacelli nel folklore di Martina Franca, p. 43 del PDF
1 luglio 1771Affrancato il censo dovuto al Capitolo di San Martino per il legato di Angelo de Damiano
Il 1° luglio 1771, con atto del notaio Scialpi, il censo dovuto al Capitolo per il legato di Angelo de Damiano venne affrancato.
«Il 1° luglio 1771 con atto del notaio France-
sco Paolo Scialpi il censo dovuto al Capitolo
per il legato di Angelo de Damiano venne af-
francato.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 136 del PDF
1772Nel 1772 fra Piertommaso Martucci, priore dei Carmelitani di Martina, chiede di erigere una cappella nella masseria San Simone
Si rivolge all'università di Taranto per il beneplacito richiesto alla Corte di Napoli; la cappella della masseria Carmine fu realizzata nel 1773.
«nel 1772, fra’ Piertommaso
Martucci, priore supplente del convento dei
Carmelitani di Martina»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 35 del PDF
22 ottobre 1775Consacrazione della Chiesa di San Martino
La nuova fabbrica rococò è consacrata dopo quasi trent’anni di lavori da Francesco Saverio Stabile.
«concittadino e canonico della Collegiata. Era il 22 ottobre del 1775.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»
13 giugno 1778Precedenza nelle processioni all'Immacolata degli Artigiani
Il Reale Dispaccio del 13 giugno 1778 riconobbe all'Immacolata degli Artigiani il diritto assoluto di precedenza nelle pubbliche processioni.
«il Reale Dispaccio del 13 giugno 1778 riconobbe alla Immacolata degli Artigiani il diritto assoluto di precedenza nelle pubbliche processioni»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1936 (1936), p. 16 del PDF
1782Masseria Colucci: cappella ospitata in una stanza della casa padronale
Il testo ricorda che nel 1782 la casa ospitava una vera cappella; la chiesa è al primo piano.
«tuttavia in una stanza di questa casa padronale nel 1782, come si dirà, ven-
ne, ospitata una vera e propria cappella.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 45 del PDF
1782Masseria Fanelli: costruzione della chiesa con cartiglio 'Qui non si gode asilo'
Il millesimo del cartiglio indica l'edificazione della chiesa; il testo richiama il concordato del 1741.
«Qui / Non si / Gode asilo / A [nno] D[omini] / 1782 è inciso nel cartiglio lapideo»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 73 del PDF
1784Masseria Lanzo: portalino rococò con la scritta 'Qui non si gode asilo' del 1784
L'iscrizione ricorda il concordato del 1741 sui luoghi di culto privati.
«Qui / Non si gode asilo / A [nno] D[omini] 1784»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 99 del PDF
1784Masseria Pilozzo: cartiglio con il millesimo 1784 e Qui non si gode asilo
La chiesa fu costruita nel 1784 in pieno rococò locale.
«è inciso il millesimo 1784 e, al di sotto, è riportata la frase Qui non si go-»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 167 del PDF
22 ottobre 1785Consacrazione del tempio di San Martino da parte del vescovo di Venafro Francesco Saverio Stabile, 1785
Un'iscrizione dice che il 22 ottobre 1785 Francesco Saverio Stabile, già canonico di quella chiesa e vescovo di Venafro, consacrò solennemente il tempio, costruito dalle fondamenta per devozione del Capitolo e dei cittadini, con l'altare maggiore.
«A Dio Ottimo Massimo
nell’ anno del Signore 1785
nel giorno 22 di ottobre, in memoria di San Martino,
antico protettore e titolare»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 30 del PDF
1786Ricostruzione della cappella del Santissimo Sacramento nel 1786
Un'iscrizione del Cappellone dice che la cappella del Santissimo Sacramento fu demolita e ricostruita in forma più elegante nel 1786.
«questa
cappella, dedicata al Santissimo
Sacramento dell’ eucaristia, fu demolita ne
passato e ricostruita in una forma più
elegante nell’anno 1786»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 34 del PDF
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