Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
19 marzo 156719 marzo 1567: la commissione Santacroce ispeziona terre al confine tra Locorotondo e Martina
Nel luogo detto Lo Favale, ricadente in parte in territorio di Locorotondo e in parte in quello di Martina.
«Il 19 marzo 1567 la commissione si spostò
ancora una volta, recandosi a breve distanza
dal fondo precedentemente esaminato nel luo-
go detto Lo Favale, ricadente in parte nel terri-
torio di Locorotondo e in parte in quello di»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 34 del PDF
18 aprile 1567 – 27 novembre 1567La commissione Gaona ispeziona sedici terre nel Canale (aprile-novembre 1567)
La commissione itinerante di Baldassarre Gaona, dal 18 aprile al 17 maggio 1567 e il 27 novembre dello stesso anno, visitò sedici territori appadronati da otto martinesi e da altrettanti locorotondesi, nell'ultima parte settentrionale del territorio assegnato a Martina. Fonte citata dall'autore: Verbali della commissione Santacroce (manoscritto Santacroce, 1566-1568).
«La commissione del Gaona in tempi diversi, dal 18 aprile al 17 maggio 1567, nonché il 27 no- vembre dello stesso anno, visitò sedici territo- ri appadronati da otto martinesi e da altrettanti locorotondesi.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, PDF p. 6 · Leggi il passo nel testo
26 aprile 1567Visita alla masseria del martinese Martino Rizzo in località de Micele
Il 26 aprile 1567 fu visitata la masseria del martinese Martino Rizzo in località de Micele; il passo successivo descrive la mezzana a lui assegnata.
«Il 26 aprile 1567 fu visitata la masseria del
martinese Martino Rizzo in località de Micele»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 13 del PDF
12 maggio 1567Il tribunale Gaona ispeziona la contrada delli Santulli: terre di Giuseppe de Salamino e Natale de Carolo
Il 12 maggio 1567 il tribunale itinerante ispezionò a delli Santulli le terre del martinese Giuseppe de Salamino (30 tomoli, mezzana di 3) e quelle di mastro Natale de Carolo (80 tomoli, mezzana di 8).
«Il tribunale itinerante il 12 maggio 1567
giunse nel luogo denominato delli Santulli per
sottoporre a ispezione le terre del martinese
Giuseppe de Salamino»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 10 del PDF
13 maggio 156713 maggio 1567: il regio commissario Gaona a Paulo Russo, pertinenze di Martina
Il commissario e i collaboratori registrano le terre di Antonio de Palmisano, locorotondese residente a Martina.
«Il 13 maggio 1567 il regio commissario Gao-
na e i suoi collaboratori si recarono nella loca-
lità detta de Paulo Russo nelle pertinenze di Mar-»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 35 del PDF
14 maggio 1567La commissione Gaona visita i terreni appadronati nell'area nord-occidentale del territorio di Martina
La commissione del commissario Baldassarre Gaona visitò in diverse date del 1567 (dal 14 maggio) e del 1568 tredici territori appadronati, di cui quattro masserie, per un totale di 2.090 tomoli, per rilasciare mezzane.
«La commissione Gaona in tempi diversi, il 14
maggio, il 19 e il 25 novembre 1567, nonché il 16-
18 settembre 1568, visitò tredici territori»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 63 del PDF
14 maggio 1567La commissione Gaona ispeziona i terreni appadronati nella selva ex monopolitana (1567-1568)
La commissione del regio commissario Baldassarre Gaona, residente a Martina, visitò il 14 maggio, il 19 e il 25 novembre 1567 e il 16-18 settembre 1568 tredici territori appadronati (quattro masserie, 2.090 tomoli) a Sisignano, Lo Furno, La Murgia e altre località.
«La commissione Gaona in tempi diversi, il 14
maggio, il 19 e il 25 novembre 1567, nonché il 16-
18 settembre 1568, visitò tredici territori appa-
dronati, di cui quattro masserie, dall'estensione
complessiva 2.090 tomoli, pari a circa 1.780 etta-
ri, nelle località contigue Sisignano»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 63 del PDF
17 settembre 1567Sentenza del Sacro Consiglio contro i martinesi che avevano chiuso demani di Ceglie
Secondo l'articolo, alcuni bonatenenti martinesi nel XVI secolo avevano chiuso abusivamente con muretti a secco ampie estensioni demaniali in territorio di Ceglie. Il 17 settembre 1567 una sentenza del Sacro Consiglio li condannò a diroccare le chiusure. Fonte citata dall'autore: Sentenza del Sacro Consiglio, 17 settembre 1567 (Documento n. 2 in appendice).
«avendovi abusivamente chiuso con muretti a secco ampie estensioni demaniali, tanto che il 17 settembre 1567 vennero condannati con esplicita sentenza del Sacro Consiglio a diroc- care le loro chiusure.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], PDF p. 30 · Leggi il passo nel testo
17 settembre 1567Il Sacro Consiglio condanna martinesi a diroccare le chiusure fatte nel demanio di Ceglie
Il 17 settembre 1567 una sentenza del Sacro Consiglio condannò alcuni bonatenenti martinesi a diroccare le chiusure con muretti a secco che avevano abusivamente costruito su ampie estensioni demaniali in territorio di Ceglie.
«avendovi abusivamente chiuso con muretti a
secco ampie estensioni demaniali, tanto che il
17 settembre 1567 vennero condannati con
esplicita sentenza del Sacro Consiglio a diroc-
care le loro chiusure.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], p. 30 del PDF
20 novembre 156720 novembre 1567: la commissione visita le terre del martinese Antonio de lo Russo a La Cerrosa
Visita su richiesta del proprietario.
«Il 20 novembre 1567 la commissione al com-
pleto visitò le terre del martinese Antonio de lo
Russo nel luogo detto La Cerrosa»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 38 del PDF
25 novembre 1567Sopralluogo della commissione Gaona alla masseria del monastero di San Benedetto a Sisignano
Il 25 novembre 1567, a richiesta del procuratore della badessa di San Benedetto di Conversano, la commissione presieduta dal Gaona ispezionò la masseria monastica di Sisignano e Lo Furno.
«effettuò il sopralluogo il 25 no-
vembre 1567 alla masseria sita de loco vulgariter
nuncupato de Sisignano»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 66 del PDF
27 novembre 1567La commissione Gaona visita la masseria di Pirro de Mariano a Gurgo Sciano
Il 27 novembre 1567 la commissione Gaona visitò in località Gurgo Sciano la masseria di Pirro de Mariano, martinese originario di Locorotondo; fu rilevata un'estensione di 260 tomoli, cui spettava una mezzana di 26.
«Quello stesso 27 novembre 1567, sempre in
località Gurgo Sciano, la commissione Gaona vi-
sitò le terre ma, in realtà, la masseria di Pirro de
Mariano, martinese originario di Locorotondo,»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 9 del PDF
1 dicembre 15671 dicembre 1567: misurate le terre di Vito de Palmisano in localita Paulo Russo, territorio di Martina
Terre del locorotondese Vito de Palmisano in territorio di Martina.
«Il 1° dicembre 1567 vennero misurate le ter-
re del locorotondese Vito de Palmisano, site nel
luogo detto de Paulo Russo in territorio di Mar-»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 34 del PDF
7 dicembre 1567La commissione Gaona sospende i lavori di misurazione dei territori ex monopolitani
Il tribunale del regio commissario Gaona, dopo aver ricognito quasi tutti i territori ex monopolitani acquistati dalle sei università con il lodo del 1566, sospese i lavori il 7 dicembre 1567.
«Il tribunale del Gaona, dopo aver compiuto la ricognizione di quasi tutti i territori ex monopo- litani, acquistati dalle sei università con lodo del 1566, sospese i lavori il 7 dicembre 1567.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - IV PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Grasso a Santo Elia, PDF p. 78 · Leggi il passo nel testo
1568Masseria Stabile: iscrizione con millesimo 1568 sul portale della corte
Il millesimo testimonia la vetustà del primo nucleo, nel distretto medievale di Martina.
«I[esus] H[ominum] S[alvator] "ALLECAS" NOVE" 1568»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 200 del PDF
1568Nel 1568 delimitazione del distretto di Martina
Atti della commissione Santacroce.
«la delimitazione del distret-
to, effettuata nel 1568»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 40 del PDF
1568L'agrimensore Angelo de Mola misura il distretto di Martina nell'antico territorio monopolitano
La pianta mostra la parte del distretto ricadente nell'antico territorio monopolitano, come fu misurata dall'agrimensore Angelo de Mola nel 1568.
«Pianta della parte del distretto ricadente nell'antico territorio monopolitano, così come fu misurata dall'agrimensore Ange-
lo de Mola nel 1568.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 24 del PDF
23 marzo 1568 – 27 marzo 1568La commissione Gaona misura il distretto ex monopolitano (marzo 1568)
A richiesta dell'Università di Martina, e per evitare controversie con Monopoli, il 23 marzo 1568 e nei quattro giorni seguenti la commissione presieduta da Baldassarre Gaona misurò il settore circolare ex monopolitano del distretto di Martina.
«a richiesta dell’Università, a futura memoria e al fine d'evitare controversie ulteriori con Mo- nopoli, il 23 marzo 1568 e nei quattro giorni se- guenti la commissione presieduta dal Gaona, pertanto, misurò il settore circolare ex mono- politano del distretto.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 32 · Leggi il passo nel testo
23 marzo 1568La commissione Gaona riprende il 23 marzo 1568 la misurazione del distretto di Martina
L'attività della commissione itinerante guidata da Baldassarre Gaona, sospesa per l'inverno dal dicembre 1567 a metà marzo 1568, riprese il 23 marzo 1568 con la misurazione del distretto di Martina. Il giorno prima l'ordine del presidente Bernardino de Santa Cruz era stato comunicato al sindaco Marco de Gregorio. Fonte citata dall'autore: Atti della commissione Gaona, 23 marzo 1568 (documento di confinazione trascritto in appendice).
«L’attività della commissione, sospesa per il sopraggiungere dell'inverno dal dicembre del 1567 a metà marzo dell’anno successivo, ripre- se il 23 marzo 1568 con la misurazione del di- stretto di Martina.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, PDF p. 6 · Leggi il passo nel testo
23 marzo 1568Il Gaona ordina all'agrimensore Angelo de Mola di confinare il distretto di Martina
Il 23 marzo 1568, presso i fossati vicino alla Porta di San Nicola (oggi di San Francesco), il Gaona ordinò ad Angelo de Mola di avviare la confinazione del distretto, con specchie di pietre o croci incise su alberi o rocce affioranti.
«Il 23 marzo 1568 presso i fossati della città, a
breve distanza dalla Porta di San Nicola, oggi
detta di San Francesco, in presenza di alcuni te-
stimoni»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VII PARTE - Il Santacroce e il distretto di Martina compassato nell'antica Selva di Monopoli, p. 7 del PDF
1 aprile 15681 aprile 1568: la commissione visita le terre del trappetaro martinese Antonio de Angelino
Terre in localita La Cerrosa.
«Il 1° aprile 1568 la commissione visitò le ter-
re possedute dal trappetaro martinese Antonio
de Angelino, fratello»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 35 del PDF
3 aprile 1568Il 3 aprile 1568 il Gaona fa abbattere le recinzioni abusive alla Guardiola
Secondo l'autore, per ordine del commissario Gaona le recinzioni abusive individuate (parchi e chiusure di cinque abusivi, quattro nocesi e un martinese) furono tutte abbattute nella stessa giornata del 3 aprile 1568. Fonte citata dall'autore: Manoscritto detto Il Santacroce, verbale del 3 aprile 1568.
«Non è superfluo aggiungere che per ordine del Gaona le recinzioni elencate furono tutte ab- battute nella stessa giornata del 3 aprile 1568 e per completezza si trascrive di seguito l'intera deposizione, redatta da Angelo de Mola.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, PDF p. 72 · Leggi il passo nel testo
3 aprile 1568Abbattute le recinzioni abusive nel demanio acquistato dall'Università di Martina a La Guardiola
Per ordine del Gaona le recinzioni di cinque abusivi (quattro nocesi e un martinese, Antonio delo Scialpo detto Lo Franco) furono tutte abbattute il 3 aprile 1568. Lo Scialpo disse di essere stato autorizzato dal duca di Martina.
«Non è superfluo aggiungere che per ordine
del Gaona le recinzioni elencate furono tutte ab-
battute nella stessa giornata del 3 aprile 1568»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 72 del PDF
16 settembre 1568Il mastro martinese Giovanni Domenico de Simeone sostituisce Angelo de Mola come agrimensore
Il 16 settembre 1568 il commissario Gaona sostituì l'agrimensore Angelo de Mola, assente, con il mastro di Martina Giovanni Domenico de Simeone.
«L'assenza di Angelo de Mola, dopo una se-
conda e più lunga interruzione, convinse Bal-
dassarre Gaona a sostituirlo il 16 settembre
1568.
Venne, pertanto, nominato agrimensore l'o-
norabile Giovanni Domenico de Simeone, 1a-
stro di Martina»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 69 del PDF
1 ottobre 1571Sentenza del Sacro Regio Consiglio sui parchi di Martina (1 ottobre 1571)
Il 1° ottobre 1571 il Sacro Regio Consiglio emise la sentenza definitiva nella causa aperta nel 1559 tra il duca Petracone IV Caracciolo e l'università di Martina. I parchi costruiti entro il distretto delle due miglia dovevano conservarsi, mentre quelli eretti oltre il distretto dopo il 1495 andavano distrutti; il 13 novembre 1571 un supplemento ammise solo i parchi per case, vigne, orti, giardini, pozzi e cisterne. Fonte citata dall'autore: Sentenza del Sacro Regio Consiglio del 1° ottobre 1571.
«Dopo dodici anni, finalmente, il 1° ottobre 1571 fu emessa la sentenza definitiva dal Sa- cro Regio Consiglio.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Giovanni Liuzzi, Martina e il suo territorio dal XIII al XVI secolo - Il castrum Martinae del 1260 e la rifondazione angioina, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 13, 1990, PDF p. 17 · Leggi il passo nel testo
1 ottobre 1571Sentenza del Sacro Regio Consiglio sui parchi oltre il distretto di Martina
Il 1° ottobre 1571 il Sacro Regio Consiglio ordinò la demolizione di tutti i parchi eretti oltre il distretto delle 2 miglia; secondo l'autore la sentenza fu poi vanificata dalla resistenza dei proprietari.
«Seguì la sentenza, emessa in Napoli il 1° ot- tobre 1571 nel Sacro Regio Consiglio dal consi- gliere e commissario della causa Giovanni Fe- lice Scalaleo, che ordinò la demolizione di tut- ti i parchi eretti oltre il distretto delle 2 miglia, ovunque si trovassero.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Giovanni LIUZZI EVOLUZIONE STORICA DELLE MASSERIE - Beni fondiari del Monte di Scio di Noci in territorio di Martina nell'Ottocento, PDF p. 40 · Leggi il passo nel testo
1 ottobre 1571Sentenza del 1° ottobre 1571: demolizione dei parchi oltre il distretto delle 2 miglia
Il 1° ottobre 1571 il Sacro Regio Consiglio, tramite il commissario Giovanni Felice Scalaleo, ordinò la demolizione di tutti i parchi eretti oltre il distretto delle 2 miglia; la sentenza fu vanificata dalla resistenza dei proprietari.
«emessa in Napoli il 1° ot-
tobre 1571 nel Sacro Regio Consiglio dal consi-
gliere e commissario della causa Giovanni Fe-
lice Scalaleo, che ordinò la demolizione di tut-
ti i parchi eretti oltre il distretto delle 2 miglia»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Giovanni LIUZZI EVOLUZIONE STORICA DELLE MASSERIE - Beni fondiari del Monte di Scio di Noci in territorio di Martina nell'Ottocento, p. 40 del PDF
1572Il feudatario di Ceglie rinnova le molestie ai martinesi e pretende di imporre nuovi confini
Secondo lo storico Isidoro Chirulli, nel 1572, dopo una prima tregua settennale, il feudatario di Ceglie rinnovò le molestie contro i martinesi pretendendo di imporre di propria autorità nuovi confini. L'autore ritiene però infondata l'ultima affermazione del Chirulli. Fonte citata dall'autore: Isidoro Chirulli, Istoria cronologica della Franca Martina.
«Nel 1572, intercorsa una prima tregua set- tennale, il feudatario rinnovò le molestie contro i martinesi, pretendendo de facto e di propria au- torità imporre nuovi confini, che stavano giù dise- guati tra Martina, e Ceglie.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], PDF p. 29 · Leggi il passo nel testo
1579Due cittadini di Martina carcerati dai baglivi del Sanseverino per aver tagliato legna
Nel 1579 altri due cittadini di Martina furono carcerati dai baglivi del Sanseverino per aver tagliato legname; per essere liberati pagarono diciotto carlini.
«Nel 1579, infatti, altri due cittadini di Marti-
na furono carcerati dai baglivi del Sanseverino
per aver tagliato, rispettivamente, alcuni legna-»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], p. 30 del PDF
novembre 1586Decreto della Sommaria del novembre 1586 contro i parchi martinesi nel territorio tarantino
Regio Fisco, Dogana della Mena delle Pecore e università di Taranto ottengono nel novembre 1586 un decreto favorevole: parchi e chiusure dei martinesi nel territorio tarantino devono essere smantellati.
«Regia Camera della Sommaria, ebbero decre
to favorevole il novembre 1586: parchi e
chiusure eretti dai martinesi nel territorio ta
rantino dovevano essere smantellati»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 18 del PDF
22 novembre 1586 – 5 novembre 1588Ordine di smantellare parchi e chiusure verso Taranto (1586), eseguito nel 1588
La Regia Camera della Sommaria il 22 novembre 1586 ordinò lo smantellamento totale di parchi e chiusure occupati da martinesi nel demanio verso Taranto; l'ordine fu eseguito il 5 novembre 1588. Fonte citata dall'autore: Regia Camera della Sommaria, ordine del 22 novembre 1586.
«Questo supremo tribunale napoletano il 22 novembre 1586 ordinò lo smantellamento to- tale di parchi e di chiusure, effettivamente ese- guito il 5 novembre 1588.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 34
22 novembre 1586La Sommaria ordina lo smantellamento di parchi e chiusure dei martinesi nel territorio tarantino
Il 22 novembre 1586 il tribunale napoletano ordinò lo smantellamento totale di parchi e chiusure; l'ordine fu eseguito il 5 novembre 1588. La lite si risolse a favore dell'Università di Martina, che dimostrò l'antichità delle recinzioni.
«Questo supremo tribunale napoletano il 22
novembre 1586 ordinò lo smantellamento to-
tale di parchi e di chiusure, effettivamente ese-
guito il 5 novembre 1588.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 34 del PDF
1588Nel 1588 il governatore Gabriele Perera fa abbattere i muri delle chiusure dei martinesi
Nel 1588 il governatore tarantino Gabriele Perera venne nel territorio di Martina con molti guastatori e fece abbattere i muri a secco delle chiusure dei martinesi, fra cui il Parco di Comitea; decretò il 5 novembre di non paretare più in avvenire.
«Questi nel 1588 venne nel territorio di Mar-
tina con molti guastatori, facendo abbattere i
muri a secco delle chiusure dei martinesi»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2004 n. 27: Giovanni LIUZZI EVOLUZIONE STORICA DELLE MASSERIE - Beni fondiari del Monte di Scio di Noci in territorio di Martina nell'Ottocento, p. 40 del PDF
5 novembre 1588Il governatore di Taranto ordina il 5 novembre 1588 di demolire i parchi martinesi
Con decreto del 5 novembre 1588 si dispone la demolizione dei parchi di Comiteo, Pollice, Notarianno, Garrupola e altre località; l'università di Martina ricorre alla Sommaria.
«vernatore spagnolo di Taranto,
creto del 5 novembre 1588 dispose la demoli-
zione dei parchi di Comiteo, Pollice»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 18 del PDF
8 novembre 1589Si compone la lite tra Martina e Taranto sui parchi del demanio (8 novembre 1589)
L'8 novembre 1589 il presidente della Regia Camera della Sommaria dispose l'invio di un commissario a Martina per accertare l'antichità delle recinzioni dei martinesi e far ricostruire a spese dei tarantini le pareti da questi diroccate. Secondo l'articolo le usurpazioni del passato furono così convalidate. Fonte citata dall'autore: Disposizione del presidente della Regia Camera della Sommaria dell'8 novembre 1589.
«La lite con Taranto si compose l’8 novem- bre 1589, quando il presidente della Regia Ca- mera della Sommaria dispose l’invio di un com- missario a Martina per accertare l'antichità del- le recinzioni dei martinesi e per far ricostruire le pareti diroccate dai tarantini a spese di questi ultimi.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Giovanni Liuzzi, Martina e il suo territorio dal XIII al XVI secolo - Il castrum Martinae del 1260 e la rifondazione angioina, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 13, 1990, PDF p. 18
8 novembre 1589Un regio commissario inviato a Martina per accertamenti sui parchi abbattuti
Con decreto dell'8 novembre 1589 fu mandato a Martina un regio commissario per gli accertamenti e per far ricostruire a spese dei tarantini i pareti da loro fatti diroccare.
«con il decreto dell'8 novem-
bre 1589 fu mandato a Martina un regio com-
missario per i necessari accertamenti»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 34 del PDF
19 giugno 1593Divisione della grande masseria di Cerassano tra gli eredi de li Marangi (19 giugno 1593)
Gli eredi dividono gli oltre 1.000 tomoli della masseria il 19 giugno 1593; da allora Cerassano non è più proprietà comune ma dà origine a due aziende, la prima e la seconda masseria di Cerassano. Fonte citata dall'autore: Atto del notaio Vito Cosenza del 19 giugno 1593.
«Es- si procedettero alla divisione degli oltre 1.000 tomoli di terre soltanto il 19 giugno 1593 con atto rogato dal notaio Vito Cosen- za.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1996 n. 19: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - I PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Cerassano, PDF p. 47 · Leggi il passo nel testo
1598Ricostruzione nel 1598 della Porta di Santa Maria (poi del Carmine), già esistente nel 1568
Porta di accesso alla città, ricostruita nel 1598.
«Porta di Santa Maria, poi del Carmine, ricostruita nel 1598
ma già esistente nel 1568»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 13 del PDF
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