Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
20 ottobre 1853Legato di Vitantonio Colucci a favore dei poveri
Vitantonio Colucci dispone con testamento del 20-10-1853 (notaio Scipione Semeraro) un legato a favore dei poveri di Martina Franca.
«Legato a favore dei poveri disposto da 1853 Franca Vitantonio Colucci con testamento del 20- 10-1853 rogato dal notaio Scipione Semeraro»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 507, p. 69 del PDF
1854Altare rifatto da Aloiso Miani nel 1854
Un'iscrizione nella prima cappella a sinistra ricorda che Aloiso Miani rifece quell'altare nel 1854, in onore di Gerolamo Emiliani.
«Proprio io, Miani
Aloiso, rifeci questo altare.
Continuate ad offrire con gioia
preghiere a Dio. L’assemblea dei
cristiani canti le tue lodi a voci
spiegate, o Gerolamo Emiliani.
Anno del Signore 1854»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 32 del PDF
1854Torre dell'Arisano a Martina ancora esistente nel 1854
La torre medievale, che dava nome a un quartiere e forse alla masseria Risana, fu abbattuta negli anni Settanta dell'Ottocento.
«ancora esistente nel 1854 e denominante un quartiere citta-
dino»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 186 del PDF
30 settembre 1854Legato di Francesco Paolo Filomena alla Congrega di S. Antonio di Padova
Francesco Paolo Filomena lascia un legato alla Congrega con testamento olografo depositato presso il notaio Donato Ancona il 30-9-1854.
«Legato a favore della Congrega di S. 1854 Franca Antonio di Padova disposto da Francesco Paolo Filomena con testamento olografo depositato presso il notaio Donato Ancona il 30-9-1854.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 519, p. 70 del PDF
13 aprile 1855Legato dell'arcivescovo Raffaele Blundo ai poveri di Taranto, Grottaglie e Martina
L'arcivescovo di Taranto Raffaele Blundo dispone con testamento depositato presso il notaio Luca Giovanni Monopoli il 13-4-1855 un legato a favore, tra gli altri, dei poveri di Martina.
«Legato a favore dei poveri di Taranto, di 1855 Grottaglie, di Martina, del Duomo di Taranto e dei Conservatori delle Verginelle dell'Arcivescovo di Taranto Raffaele Blundo»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 18, p. 122 del PDF
2 giugno 1855Legato di Giulia Caramia alla Congrega dell'Addolorata
Giulia Caramia dispone con testamento del 2-6-1855 (notaio Giovanni Ancona) un legato a favore della Congrega dell'Addolorata.
«Legato a favore della Congrega 1855 Franca dell'Addolorata disposto da Giulia Caramia con testamento del 2-6-1855 rogato dal notaio Giovanni Ancona»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 525, p. 71 del PDF
5 settembre 1855Legato di Luca Pastore al Reverendo Capitolo di Martina
Luca Pastore dispone con testamento del 5-9-1855 (notaio Angelo Vincenzo Colucci) un legato a favore del Reverendo Capitolo di Martina.
«Legato a favore del Reverendo Capitolo di 1855 Franca Martina disposto da Luca Pastore con testamento del 5-9-1855 rogato dal notaio Angelo Vincenzo Colucci»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 532, p. 72 del PDF
23 aprile 1856Legato di Maddalena Casavola a favore dei poveri di Martina
Maddalena Casavola lascia un legato ai poveri di Martina con testamento olografo depositato presso il notaio Giovanni Ancona il 23-4-1856.
«Legato a favore dei poveri di Martina 1856 Franca disposto da Maddalena Casavola con testamento olografo depositato presso il notaio Giovanni Ancona il 23-4-1856»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 539, p. 73 del PDF
1857Calendario delle fiere di Martina nel 1857 e mercato settimanale del lunedì
Nel 1857 a Martina le fiere si tennero il 2-4 febbraio, il 15 maggio, il 20-21 giugno, il 2-3 agosto e il 10-11 novembre, mentre ogni lunedì era ospitato il mercato settimanale.
«Nel 1857, invece, le stesse si tennero il 2-4 febbraio, il 15 maggio, il 20-21 giugno, il 2-3 agosto e il 10-11 novembre, mentre ogni lunedì era ospitato il mercato settimanale.»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2015 n. 38: Giovanni LIUZZI STORICHE ATTIVITÀ TESSILI TRADIZIONALI - La filatura e la tessitura a Martina fra città e campagna, PDF p. 153
1857Masseria Pilozzo: distici sui trulli-stalla datati 1857
Il poeta lasciò due considerazioni meteorologiche incise.
«Sotto a queste tettoie stan bene
gli animali / A [nno] D[omini] 1857»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 167 del PDF
5 aprile 1858Legato di Donata Maria Bernardi alla Congrega della Natività
Donata Maria Bernardi dispone con testamento del 5-4-1858 (notaio Matteo Fischetti) un legato a favore della Congrega della Natività; il fascicolo è datato 1859.
«Legato a favore della Congrega della 1859 Franca Natività disposto da Donata Maria Bernardi con testamento del 5-4-1858 rogato dal notaio Matteo Fischetti.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 546, p. 74 del PDF
27 giugno 1859Morte a Napoli di Maria Teresa Lacarbonara, nata a Martina, e traslazione dei resti
Un'epigrafe dietro l'altare maggiore del Carmine ricorda Maria Teresa Lacarbonara, nata a Martina il 24 febbraio 1782 e morta a Napoli il 27 giugno 1859; il figlio Giuseppe Testa ne fece trasferire qui i resti.
«Nacque a Martina il 24 Febbraio1782 e morì a Napo
il 27 giugno 1859»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 47 del PDF
1860Masseria Peppuccio: restauro della Deposizione dell'ancona
L'iscrizione indica il restauro del 1860 di un dipinto di fine Settecento.
«ma Restaurato / A[nno]
D[omini] 1860, come riporta l'iscrizione»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 165 del PDF
1860Masseria Reinzano: tela commissionata da Francesco Rodio
Il quadro con la Vergine del Carmelo, fatto a spese del devoto di Locorotondo, copre il soggetto più antico.
«Questo quadro, commissionato nel 1860 a un anonimo artigiano»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 185 del PDF
9 febbraio 1861Masseria Madonna del Soccorso: restauro delle immagini a cura del sacerdote Eustachio Santoro
L'iscrizione sotto Santa Comasia indica il restauro fatto eseguire il 9 febbraio 1861.
«Anno Domini 1861 / Sacerdos dominus / Eustachius
Santoro / Die nona / Februarii / Restaurare»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 119 del PDF
1862Masseria Miceli: Madonna degli Angeli di Antonio Semeraro
Il pittore locorotondese dipinse la tela per la chiesa.
«che nel 1862 dipinse una Ma-
donna degli Angeli per la chiesa di Masseria Miceli.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 18 del PDF
1862Posta per la prima volta nel 1862 la questione territoriale tra Alberobello e Martina Franca
La questione dei confini tra Alberobello e Martina Franca viene posta per la prima volta nel 1862 e riproposta 27 anni dopo l'aggregazione della Coreggia.
«viene riproposta la questione terri-
toriale con Martina Franca, nei termini con cui
era stata posta, per la prima volta, nel 1862»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1988 n. 11, p. 8 del PDF
aprile 1862Aprile 1862: il brigante Bosco dichiara di essere stato favorito nelle masserie di Martina
Catturato e processato nell'aprile 1862, il brigante Domenico Bosco di Gioia del Colle dichiarò che in tutte le masserie di Noci, Mottola e Martina i briganti erano favoriti e trovavano da mangiare.
«catturato e
processato nell'aprile del 1862, quando di-
chiarava: in tutte le masserie di Noci, Motto-
la e Martina eravamo favoriti»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1996 n. 19: Italo PALASCIANO CIVILTÀ CONTADINA - Massari e masserie nella Puglia di ieri e di oggi, p. 13 del PDF
4 giugno 1862Dispaccio: scontro tra briganti e Guardia Nazionale di Martina presso masseria Marrocco
Un dispaccio del sottoprefetto Bozzi da Taranto il 4 giugno 1862 riferisce che una forte banda di briganti si sarebbe scontrata con la Guardia Nazionale di Martina nelle vicinanze di masseria Marrocco, e chiede di occupare il bosco di San Basile.
«il 4 giugno 1862: Signor Sindaco Gioia —
Forte mano di briganti dicesi scontrata Guardia
Nazionale di Martina nelle vicinanze masseria
Marrocco»
Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1985 n. 8: Pasquale LENTINI MOTTOLA: CONOSCERE SAN BASILIO - Vicende storiche di un antico insediamento rurale trasformato nei secoli da una grande casata feudale [San Basilio - Mottola], p. 26 del PDF
25 novembre 1862Evade dal carcere di Martina il brigante Leonardo Miceli (25 novembre 1862)
Il 25 novembre 1862 il brigante locorotondese Leonardo Miceli riesce a evadere dal carcere di Martina grazie alla complicità di un secondino.
«Tale pratica era più co- mune nelle prigioni, da dove a quanti dispone- va di risorse economiche non era difficile eva- dere, come riuscì il 25 novembre 1862 al brigan- te locorotondese Leonardo Miceli, che prese il volo grazie alla complicità di un secondino del carcere di Martina.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Vittorio DE MICHELE INSORGENTI E MASSERIE - Gli Appunti di Giuseppe Grassi sul Grande Brigantaggio a Martina, PDF p. 143 · Leggi il passo nel testo
1 dicembre 1862Scontro alla masseria Monaci con la banda del sergente Romano
Secondo l'articolo, il 1° dicembre 1862 la banda del sergente Romano, rimasta isolata, fu assalita dalla Fanteria e dalla Guardia Nazionale presso la masseria Monaci, nel territorio di Martina, e si disperse.
«Come era accaduto a Ciro Annic- chiarico, anche il sergente Romano rimase isolato e la sua banda fu as- salita dalla Fanteria e dalla Guardia Nazionale, presso la masseria Mona- ci, il 1 dicembre 1862.»
Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Francesco Semeraro, Briganti, galantuomini e masserie, in «Riflessioni – Umanesimo della Pietra», n. 1, 1978, PDF p. 19
16 gennaio 1863Cattura del brigante martinese Lorenzo Fragnelli alla masseria Centrone (16 gennaio 1863)
Il soldato sbandato martinese Lorenzo Fragnelli, ventitreenne, fu catturato il 16 gennaio 1863 dalla Guardia Nazionale di Monopoli nella masseria Centrone; secondo l'autore, prima di essere fucilato maledisse i borbonici del suo paese.
«Sintomatico a tal proposito è il caso del marti- nese Lorenzo Fragnelli, ventitreenne soldato sbandato, brigante catturato il 16 gennaio 1863 dalla Guardia Nazionale di Monopoli nella Masseria Centrone.»
Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Vittorio DE MICHELE INSORGENTI E MASSERIE - Gli Appunti di Giuseppe Grassi sul Grande Brigantaggio a Martina, PDF p. 146 · Leggi il passo nel testo
7 marzo 1863Martino Piccinni di Martina Franca scrive sul «Cittadino Leccese»; libello contro di lui
Martino Piccinni di Martina Franca e autore di un articolo sul Cittadino Leccese del 7 marzo 1863 che invita il clero all'ordine e all'amore di patria. Un libello anonimo lo prende di mira e si apre un processo a Lecce.
«Libello famoso espresso per mezzo di manoscritti e voci di malcontento contro Martino Piccinni di Martina Franca, autore di un articolo comparso su Il Cittadino Leccese del 7 marzo 1863»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1985 (1985), p. 289 del PDF
9 novembre 18639 novembre 1863: assalto dei briganti alla masseria Pozzo Carucci
La mattina del 9 novembre 1863 i briganti tentano un colpo contro don Giuseppe Guglielmi nella sua masseria di Pozzo Carucci; secondo gli Appunti, respinti dai suoi colpi di fucile, razziano il bestiame. Fonte citata dall'autore: Appunti sul brigantaggio di Giuseppe Grassi.
«La mattina del 9 novembre [1863] i briganti tenta- rono un colpo contro don Giuseppe Guglielmi.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Vittorio DE MICHELE INSORGENTI E MASSERIE - Gli Appunti di Giuseppe Grassi sul Grande Brigantaggio a Martina, PDF p. 156 · Leggi il passo nel testo
1864Vendita della masseria Montepelusiello dal Demanio a Giuseppe Maria Urgese, con tipo dell'ing. Luigi Furlano
La masseria Montepelusiello è venduta dal Demanio a Giuseppe Maria Urgese; allegato il «Tipo» del caseggiato dell'ing. Luigi Furlano (1864). Fascicolo dell'Intendenza di Finanza di Lecce (Cassa Ecclesiastica), datato 1864.
«Allegato “Tipo” del caseggiato della masseria detta Montepelusiello, sita nel territorio di Martina Franca, Demanio dello Stato, ing. Luigi Furlano (1864).»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Intendenza di Finanza, Intendenza di Finanza, fasc. 5263 (1864), p. 379 del PDF
4 gennaio 18644 gennaio 1864: la Guardia Nazionale di Martina cattura il capo brigante Pizzichicchio
La Guardia Nazionale di Martina, guidata dal tenente Donato De Felice, scova il 4 gennaio 1864 il capobanda Cosimo Mazzei detto Pizzichicchio nella masseria Ruggieruddo, alle falde dei Monti di Martina. Fonte citata dall'autore: Appunti sul brigantaggio di Giuseppe Grassi; Stato nominativo del 6 luglio 1864.
«riuscirono a sco- varlo il 4 gennaio 1864 nel fumaiolo della masseria Immacolatella [in realtà nella vicina Masseria Ruggieruddo], alle falde dei Monti di Martina»
Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Vittorio DE MICHELE INSORGENTI E MASSERIE - Gli Appunti di Giuseppe Grassi sul Grande Brigantaggio a Martina, PDF p. 157
14 febbraio 1864Il Comune assume il nome di Martina Franca
Un regio decreto autorizzò la denominazione Martina Franca, per distinguerla da un omonimo paese ligure.
«con regio decreto del 14 febbraio 1864, il Comune di Martina fu autorizzato ad assumere la denominazione di Martina Franca»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Storia di Martina Franca» (12/03/2025)
18 febbraio 1864Regio decreto n. 1704 del 18 febbraio 1864: la città assume il nome «Martina Franca»
L'autore osserva che l'elenco firmato da Michele Casavola nel 1864 è forse uno dei primi atti ufficiali in cui la città è chiamata Martina Franca, con il predicato nominale assunto dopo il regio decreto n. 1704 del 18 febbraio 1864. Fonte citata dall'autore: Regio decreto n. 1704 del 18 febbraio 1864.
«E forse uno dei primi atti ufficiali in cui la città viene chiamata Martina Franca, ossia con il pre- dicato nominale assunto in seguito all’emana- zione del regio decreto n. 1704 del 18 febbraio 1864.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Vittorio DE MICHELE INSORGENTI E MASSERIE - Gli Appunti di Giuseppe Grassi sul Grande Brigantaggio a Martina, PDF p. 138
6 luglio 1864 – 26 agosto 1864Stato dei briganti arrestati o uccisi dalla Guardia Nazionale di Martina, firmato da Michele Casavola (6 luglio 1864)
L'avvocato Michele Casavola, assessore anziano facente funzioni di sindaco, firma il 6 luglio 1864 l'elenco di trentadue individui arrestati o uccisi dalla Guardia Nazionale di Martina Franca agli ordini del maggiore Michele Santoro, aggiornato al 26 agosto 1864. Fonte citata dall'autore: Stato nominativo degli arresti, Comune di Martina Franca, 6 luglio 1864 (Biblioteca Comunale di Martina Franca, Fondo Grassi).
«È un resoconto abbastanza dettagliato, pur nel- la sua essenzialità burocratica, firmato dall’av- vocato Michele Casavola (assessore anziano fa- cente funzioni di sindaco) il 6 luglio 1864 ma ag- giornato al successivo 26 agosto, data dell’arre- sto del brigante Giovanni Console da Crispiano.»
Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Vittorio DE MICHELE INSORGENTI E MASSERIE - Gli Appunti di Giuseppe Grassi sul Grande Brigantaggio a Martina, PDF p. 138 · Leggi il passo nel testo
1865Soppresso a Martina l'ente Ospedale
Secondo l'autore, nel 1865 fu soppresso l'ente Ospedale di Martina; alcuni terreni da esso posseduti (alle masserie Carpari e Calianno), donati dagli ex Conventuali, passarono alla Congregazione di Carità.
«Questi ultimi avevano precedentemente do nato all'Ospedale di Martina di allora, presente nel Catasto con 125 tomoli, alcuni terreni alla masseria Carpari e Calianno, passati poi alla Congregazione di Carità nel 1865, anno in cui venne soppresso l'ente Ospedale.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1987 n. 10: Aldo MONTANARO MARTINA NEL CATASTO MURATTIANO - Proprietà ecclesiastiche dalla Restaurazione all'Unità [a Martina Franca], PDF p. 54 · Leggi il passo nel testo
1865Giuseppe Di Giuseppe ritrae il maggiore Michele Santoro
Le tele della chiesa potrebbero essere dello stesso pittore.
«il quale nel
1865 eseguì un ritratto del Maggiore Michele Santoro»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 194 del PDF
10 luglio 1865Incamerate dal Demanio le proprietà degli ordini monastici a Martina
Secondo l'autore, il 10 luglio 1865 furono incamerati dal Demanio Nazionale del nuovo Regno d'Italia i beni di tutti gli ordini monastici, maschili e femminili (circa 4.000 tomoli nel territorio di Martina); in seguito furono espropriati anche i beni della chiesa locale.
«Il 10 luglio 1865 furono incamerati dal De manio Nazionale del nuovo Regno d'Italia le proprietà di tutti gli ordini monastici, maschili e femminili, che raggiungevano circa 4.000 to moli; successivamente vennero espropriati an- che i beni della chiesa locale.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1987 n. 10: Aldo MONTANARO MARTINA NEL CATASTO MURATTIANO - Proprietà ecclesiastiche dalla Restaurazione all'Unità [a Martina Franca], PDF p. 54 · Leggi il passo nel testo
6 ottobre 1865L'ex convento di San Francesco passa dallo Stato alla Congregazione di Carità di Martina
Dopo la soppressione, chiesa e convento restano al Real Demanio; con approvazione ministeriale del 6 ottobre 1865 l'ex convento è alienato dallo Stato alla Congregazione di Carità di Martina. Fonte citata dall'autore: Approvazione ministeriale del 6 ottobre 1865.
«Dopo oltre mezzo secolo l'ex convento fu alienato dallo Stato alla Congrega- zione di Carità di Martina con approvazione ministeriale del 6 ottobre 1865.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, PDF p. 21 · Leggi il passo nel testo
6 ottobre 1865Il 6 ottobre 1865 l'ex convento di San Francesco passa alla Congregazione di Carità di Martina
L'ex convento fu alienato dallo Stato alla Congregazione di Carità di Martina con approvazione ministeriale del 6 ottobre 1865.
«convento fu alienato dallo Stato alla Congrega-
zione di Carità di Martina con approvazione
ministeriale del 6 ottobre 1865»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 21 del PDF
1866Masseria Lella: ampliamenti del 1821 e del 1866 come villeggiatura
Il corpo di fabbrica venne ampliato e destinato a luogo di villeggiatura.
«A partire dal 1821 e, soprattutto, nel 1866 l'imponente corpo di fabbrica venne note-»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 105 del PDF
18661866: incameramento statale dei beni dei monasteri femminili, tra cui la masseria Badessa
La masseria Badessa fu affittata a vari coloni fino alla soppressione dei monasteri femminili e all'incameramento dei loro beni da parte dello Stato unitario nel 1866.
«fino alla sop-
pressione dei monasteri femminili e all’inca-
meramento dei loro beni da parte dello Stato
unitario nel 1866»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 60 del PDF
10 luglio 1868Decreto reale autorizza la Congregazione di Carità di Martina ad acquistare l'ex convento dei francescani
Decreto del re dato a Torino il 10-7-1868 con cui si autorizza la Congregazione di Carità di Martina per l'acquisto dell'ex convento dei francescani, da adibire a uso non completato nel testo.
«Decreto del Re dato a Torino il 10-7-1868 con cui si autorizza la Congregazione di Carità di Martina per l'acquisto dell'ex convento dei francescani»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 558, p. 76 del PDF
circa 1870Rinascita edilizia a Martina dopo il 1870 con Alessandro Fighera
Michele Pizzigallo ricorda la rinascita edilizia dopo il 1870, favorita dall'azione amministrativa di Alessandro Fighera, e il lavoro degli scalpellini come Francesco Corrente detto Marcomagno.
«rinascita edilizia, che a Martina
si verificó dopo il 1870 grazie anche alla intel-
ligente azione amministrativa di Alessandro Fi-
ghera.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 13 del PDF
1870Boom della viticoltura a Martina negli anni 1870-1875
La distruzione dei vigneti francesi per la fillossera provocò una vera febbre della vite e un mutamento economico e sociale.
«Lafebbre della vite esplose parossisticamente nel quinquennio 1870-1875»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 14 del PDF
circa 1870Diffusione del bianco di Alessano nelle Murge martinesi
Citando Del Gaudio e Nico (1962), il passo riferisce che la diffusione del vitigno bianco di Alessano nella zona delle Murge martinesi risale al 1870.
«L'origine del vitigno bianco di Alessano
è ignota, la sua diffusione, nella zona delle Murge
martinesi, risale al 1870»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2001 n. 24: Luigi DE MICHELE ECONOMIA DEL TERRITORI - Declino produttivo e squilibrio di mercato del vino DOC della Valle d'Itria, p. 35 del PDF
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