Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVIII secolo

1799

L'arciprete Francesco Semeraro placa le presunte istanze giacobine dei martinesi

Francesco Semeraro (1750-1804), arciprete, seppe interpretare e placare le presunte istanze giacobine dei martinesi durante i fatti della Repubblica del 1799.

«Francesco Semeraro (1750-1804), l’arciprete che, ad un tempo, seppe interpre- tare e placare le presunte istanze giacobine dei martinesi durante i tristi fatti della Repubblica del 1799»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1984 n. 7, p. 8 del PDF

16 gennaio 1800

L'arcivescovo Capecelatro a Martina al tempo della Repubblica

Il 16 gennaio 1800 il sacerdote Giacomo Varrone, canonico di Martina, depone a Taranto nelle «cause di Stato» sulla permanenza a Martina dell'arcivescovo Giuseppe Capecelatro quando fu piantato l'albero della libertà. Dice di non sapere se il prelato abbia predicato contro il sovrano, di aver solo sentito che parlò al popolo di «Religione e coraggio», e che quelle parole, secondo lui, si riferivano alla difesa dei cittadini contro i soldati in massa che da Taranto e da Fasano correvano ad invadere Martina.

«Religione e coraggio»

Chiesa e religioneDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 108: ASTa, notaio Ancona Angelo Michele, Martina, 1800, scheda 295, cc. 24v-26r, doc. 108, PDF p. 129

XIX secolo

novembre 1802

Altare di marmo del Santissimo Sacramento terminato a novembre 1802

La stessa iscrizione ricorda che un altare di marmo fu poi eretto e terminato con cura nel mese di novembre del 1802.

«Successivamente fu ricostruito un altare di marmo eccelso e fu terminato con passione e con arte nel mese di novembre nell’anno del Signore 1802»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 34 del PDF

1806

Masseria Luco: la chiesa più antica dedicata alla Vergine del Monte Carmelo

Una lapide interna dice dedicata nel 1806, mentre un'altra la intitola alla Madonna della Pace.

«all'interno, però, su un'altra lapide si dice che nel 1806 la chiesa è stata dedicata alla Vergine del Monte Carmelo.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 111 del PDF

1809

I Carmelitani lasciano Martina nel 1809

Il testo ricorda che la devozione per la Madonna del Carmelo precede l'arrivo dei Carmelitani a Martina e permane dopo il loro allontanamento nel 1809, anno della soppressione del Carmelo di Martina.

«Tale profondo anelito devozionale è ante- riore alla venuta a Martina dei Carmelitani e permane anche dopo il loro allontanamento nel 1809.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: REDAZIONALE UdP INIZIATIVE - Iconografia carmelitana a Martina Franca, PDF p. 221

1809

Soppressione degli ordini monastici possidenti e devoluzione della masseria di Sant'Elia

Con la soppressione degli ordini monastici possidenti, avvenuta nel 1809, la masseria dei Conventuali passò al Real Demanio in attesa di essere alienata.

«Con la soppressione degli ordini monastici possidenti, avvenuta nel 1809, la masseria fu devoluta al Real Demanio in attesa di essere alienata.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - IV PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Grasso a Santo Elia, PDF p. 95 · Leggi il passo nel testo

1809

Soppressione muratiana del 1809 dei Conventuali di Martina

La soppressione del 1809 pose fine alla presenza dei Francescani neri a Martina; i beni furono in parte venduti all'asta alla borghesia agraria cittadina e in parte gestiti dal Demanio Regio.

«quella della soppres- sione del 1809, che vanificò la presenza dei Francescani neri nella terra di Martina»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 37 del PDF

1809

Soppressione dei conventi: la masseria dei Carmelitani di Martina passa allo Stato

Nel 1809, per la legge di soppressione dei conventi possidenti, la masseria dei Carmelitani venne devoluta allo Stato in attesa di vendita all'asta.

«Nel 1809, in ottemperanza alla legge di sop- pressione dei conventi possidenti, la masseria dei Carmelitani venne devoluta allo Stato in at- tesa di essere venduta all»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 143 del PDF

1811

Prima soppressione del Convento dei Cappuccini di Martina, già sede di un lanificio

Prima della prima soppressione del 1811 il convento di Santa Maria d'Idria dei Cappuccini era stato sede di un lanificio. Un documento del 1815, dopo la restaurazione borbonica, lo definisce già lanificio, abolito e ora rimesso. Fonte citata dall'autore: Documento del 1815 citato dall'autore.

«Il Convento di Santa Maria d’Idria dei Padri Cappuccini, antecedentemente alla prima soppressione del 1811, era, anche, stato sede di un lanificio; con la restaurazione borbonica in un documento del 1815 si definisce, infatti, il convento già lanificio, abolito, e ora rimesso.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2015 n. 38: Giovanni LIUZZI STORICHE ATTIVITÀ TESSILI TRADIZIONALI - La filatura e la tessitura a Martina fra città e campagna, PDF p. 152 · Leggi il passo nel testo

1817

Masseria Risana: costruzione della chiesa

Il millesimo inciso ai lati della finestrella sovraporta data la chiesa tardo-rococò e neoclassica.

«La chiesa è stata costruita nel 1817, come si coglie dal millesimo»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 186 del PDF

1821

1821: costruita la chiesa dell'Immacolata di Masseria Sorangelo

La chiesa dell'Immacolata di Masseria Sorangelo fu costruita nel 1821, come indica il millesimo sul paliotto, dall'alberobellese Francesco Paolo Colucci.

«La chiesa, dedicata all'Immacolata, fu co- struita nel 1821, come si rileva dal millesimo scol- pito nel paliotto, dall'alberobellese Francesco Paolo Colucci.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 93 del PDF

1822

Altare della Madonna Addolorata fatto costruire da Pietro Casavola nel 1822

Un'iscrizione nella seconda cappella a destra ricorda che Don Pietro Antonio Casavola, a proprie spese, curò nel 1822 l'immagine dell'altare della Madonna dei sette dolori.

«a sue spese Don Pietro Antonio Casavola, in maniera pia e religiosa, curò di edificare qui nell’anno della Salvezza 1822»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 28 del PDF

1834

Masseria Madonna del Soccorso: fondazione ipotetica della chiesa ottocentesca da parte di Eustachio Santoro

Il sacerdote del Capitolo di San Martino ne fu forse fondatore intorno al 1834.

«Fondatore della chiesa sarà stato, forse intorno al 1834, un sacerdote del Capito- lo di San Martino»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 118 del PDF

31 ottobre 1835

Decreto reale per l'accettazione del legato di Gregorio Ancona alla Congrega del Carmine

Il re, a Napoli il 31-10-1835, autorizza la Congrega del Carmine di Martina Franca ad accettare il legato disposto da Gregorio Ancona con testamento del 30-12-1827, rogato dal notaio Scipione Semeraro.

«disposto da Gregorio Ancona con testamento del 30-12-1827 rogato dal notaio Scipione Semeraro. Decreto del Re dato a Napoli il 31-10-1835»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 453, p. 61 del PDF

3 maggio 1839

Decreto reale per il legato di Maria Carmela Fedele alla Congrega dell'Assunta

Decreto del re dato a Napoli il 3-5-1839 per l'accettazione del legato alla Congrega sotto il titolo dell'Assunta, disposto da Maria Carmela Fedele con testamento del 19-6-1831 (notaio Francesco Fischetti).

«Congrega sotto il titolo dell'Assunta, disposto da Maria Carmela Fedele con testamento del 19-6- 1831 rogato dal notaio Francesco Fischetti. Decreto del Re dato a Napoli il 3- 5-1839.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 455, p. 62 del PDF

1840

Masseria Palesi: chiesa verosimilmente costruita fra il 1840 e il 1850

La chiesa è addossata alla cinta muraria con ingresso interno ed esterno.

«verosimilmente costruita fra il 1840 e il 1850»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 158 del PDF

1 giugno 1842

La chiesa di San Martino dichiarata vera collegiata, 1 giugno 1842

Una lapide dice che il 1° giugno 1842, per iniziativa dell'arcivescovo di Taranto Raffaele Blundo, la chiesa fu dichiarata vera collegiata dagli esecutori plenipotenziari del Concordato; Ferdinando II lo confermò il 23 novembre dello stesso anno.

«Il primo giugno dell’anno 1842, cosa che fu anche confermata dall’ ottimo principe FerdinandoII con la sua autorità, il giorno 23 novembre dello stesso anno»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 36 del PDF

1845

Masseria Santoro: Michele Santoro erige la chiesa della Madonna di Loreto

L'epigrafe in latino e numeri romani ricorda l'edificazione e dedica; il maggiore Santoro fu patriota e comandante della Guardia Nazionale.

«Questa grande chiesa fu eretta, dunque, nel 1845 da Michele Santoro»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 193 del PDF

3 giugno 1845

Legato di Michele Zigrino al Monte del Purgatorio

Michele Zigrino dispone con testamento del 3-6-1845 (notaio Donato Ancona) un legato a favore del Monte del Purgatorio.

«Legato a favore del Monte del Purgatorio 1845 Franca disposto da Michele Zigrino con testamento del 3-6- 1845 rogato dal notaio Donato Ancona»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 476, p. 64 del PDF

13 aprile 1846

Legato di Giambattista Luisi alla Congrega del Carmine

Giambattista Luisi lascia un legato alla Congrega del Carmine con testamento olografo ricevuto dal notaio Domenico Ancona il 13-4-1846.

«Legato a favore della Congrega del 1846 Franca Carmine di Martina, disposto da Giambattista Luisi con testamento olografo ricevuto dal notaio Domenico Ancona il 13-4-1846.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 481, p. 65 del PDF

1847

Legati del 1847 alle Congreghe del Purgatorio e del SS. Crocifisso (Chiatante e Confessa)

Pietro Chiatante deposita testamento l'8-12-1847 presso il notaio Angelo Vincenzo Colucci di Martina per la Congrega del Purgatorio; Giacinto Confessa l'8 ottobre 1847 presso il notaio Luca Giovanni Monopoli per la Congrega del SS. Crocifisso.

«Legato a favore della Congrega del 1847 Purgatorio disposto da Pietro Chiatante con testamento depositato presso il notaio Angelo Vincenzo Colucci di Martina l'8-12- 1847.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 18, p. 117 del PDF

2 settembre 1847

Legato di Antonio Di Giuseppe alle Congreghe della Natività e dell'Addolorata

Antonio Di Giuseppe dispone con testamento del 2-9-1847 (notaio Domenico Filippo Ancona) un legato per le Congreghe della Natività di Maria Santissima e dell'Addolorata.

«Legato a favore delle Congreghe sotto il 1847 Franca titolo della natività di Maria Santissima e dell'Addolorata disposto da Antonio Di Giuseppe con testamento del 2-9-1847»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 487, p. 66 del PDF

1848

Il sacerdote Vincenzo Lupoli investe quattro preti dopo l'elezione fatta dall'arcivescovo

Nel 1848 il sacerdote D. Vincenzo Lupoli di Martina, non essendo stato investito della mozzetta nell'elezione di quattro preti fatta da Monsignor di Taranto, radunò il popolo, andò in chiesa e investì altri quattro preti dichiarando nulle le nomine dell'arcivescovo.

«1848 — D. Vincenzo Lupoli di Martina, sacerdote, nella elezione di 4 preti fatta da Monsignor di Taranto, non vedendosi egli investito dalla mozzetta radunò il popolo, si recò in Chiesa, e investì 4 altri preti del privilegio, dichiarando nulle»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1933 (1933), p. 9 del PDF

1851

Edificazione della chiesa di Masseria Guarini

Una lapide dedicatoria sulla facciata attesta che il luogo di culto fu edificato nel 1851 da Gioacchino Guarini.

«il luogo di culto fu edificato nel 1851 da Gioacchino Guarini, come si ricava da una lapi- de dedicatoria, apposta sulla facciata.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - IV PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Grasso a Santo Elia, PDF p. 99

1851

Masseria Guarini: costruzione della chiesa della Vergine dei Sette Dolori

La chiesa neoclassica, voluta da Gioacchino Guarini, fu costruita nel 1851.

«Costruita nel 1851 e interamente circondata da un basolato di chianche»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 91 del PDF

4 agosto 1851

Legato di Angelo Vito Semeraro alla Congrega di S. Antonio di Padova

Angelo Vito Semeraro dispone con testamento del 4-8-1851 (notaio Donato Ancona) un legato per la Congrega di S. Antonio di Padova.

«Legato a favore della Congrega S. 1851 Franca Antonio di Padova disposto da Angelo Vito Semeraro con testamento del 4-8- 1851 rogato dal notaio Donato Ancona.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 500, p. 68 del PDF

1854

Altare rifatto da Aloiso Miani nel 1854

Un'iscrizione nella prima cappella a sinistra ricorda che Aloiso Miani rifece quell'altare nel 1854, in onore di Gerolamo Emiliani.

«Proprio io, Miani Aloiso, rifeci questo altare. Continuate ad offrire con gioia preghiere a Dio. L’assemblea dei cristiani canti le tue lodi a voci spiegate, o Gerolamo Emiliani. Anno del Signore 1854»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 32 del PDF

30 settembre 1854

Legato di Francesco Paolo Filomena alla Congrega di S. Antonio di Padova

Francesco Paolo Filomena lascia un legato alla Congrega con testamento olografo depositato presso il notaio Donato Ancona il 30-9-1854.

«Legato a favore della Congrega di S. 1854 Franca Antonio di Padova disposto da Francesco Paolo Filomena con testamento olografo depositato presso il notaio Donato Ancona il 30-9-1854.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 519, p. 70 del PDF

13 aprile 1855

Legato dell'arcivescovo Raffaele Blundo ai poveri di Taranto, Grottaglie e Martina

L'arcivescovo di Taranto Raffaele Blundo dispone con testamento depositato presso il notaio Luca Giovanni Monopoli il 13-4-1855 un legato a favore, tra gli altri, dei poveri di Martina.

«Legato a favore dei poveri di Taranto, di 1855 Grottaglie, di Martina, del Duomo di Taranto e dei Conservatori delle Verginelle dell'Arcivescovo di Taranto Raffaele Blundo»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 18, p. 122 del PDF

2 giugno 1855

Legato di Giulia Caramia alla Congrega dell'Addolorata

Giulia Caramia dispone con testamento del 2-6-1855 (notaio Giovanni Ancona) un legato a favore della Congrega dell'Addolorata.

«Legato a favore della Congrega 1855 Franca dell'Addolorata disposto da Giulia Caramia con testamento del 2-6-1855 rogato dal notaio Giovanni Ancona»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 525, p. 71 del PDF

5 settembre 1855

Legato di Luca Pastore al Reverendo Capitolo di Martina

Luca Pastore dispone con testamento del 5-9-1855 (notaio Angelo Vincenzo Colucci) un legato a favore del Reverendo Capitolo di Martina.

«Legato a favore del Reverendo Capitolo di 1855 Franca Martina disposto da Luca Pastore con testamento del 5-9-1855 rogato dal notaio Angelo Vincenzo Colucci»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 532, p. 72 del PDF

5 aprile 1858

Legato di Donata Maria Bernardi alla Congrega della Natività

Donata Maria Bernardi dispone con testamento del 5-4-1858 (notaio Matteo Fischetti) un legato a favore della Congrega della Natività; il fascicolo è datato 1859.

«Legato a favore della Congrega della 1859 Franca Natività disposto da Donata Maria Bernardi con testamento del 5-4-1858 rogato dal notaio Matteo Fischetti.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, Consiglio Generale degli Ospizi: Legati Pii, fasc. 546, p. 74 del PDF

6 ottobre 1865

L'ex convento di San Francesco passa dallo Stato alla Congregazione di Carità di Martina

Dopo la soppressione, chiesa e convento restano al Real Demanio; con approvazione ministeriale del 6 ottobre 1865 l'ex convento è alienato dallo Stato alla Congregazione di Carità di Martina. Fonte citata dall'autore: Approvazione ministeriale del 6 ottobre 1865.

«Dopo oltre mezzo secolo l'ex convento fu alienato dallo Stato alla Congrega- zione di Carità di Martina con approvazione ministeriale del 6 ottobre 1865.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, PDF p. 21 · Leggi il passo nel testo

1872

Cappella della masseria Chiafele costruita da Caterina Chiafele nel 1872

Un'iscrizione sulla scalinata della masseria Chiafele ricorda che Caterina Chiafele, moglie di Carlo Colucci, costruì nel 1872 a proprie spese, nella sua proprietà, un edificio posto sotto la protezione della Vergine e di san Martino.

«A sue spese in questa sua proprietà rurale Caterina Chiafele, moglie di Carlo Colucci, costruì e pose sotto la protezione di Maria Vergine, Madre di Dio e di San Martino. Nell’anno della salvezza 1872»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 84 del PDF

1878

Restauro del 1878 a spese dell'arciconfraternita (Madonna della Libera)

Una scritta sopra l'immagine della Madonna della Libera, sul primo altare a sinistra nella chiesa del Carmine, ricorda che nel 1878 fu restaurata a spese dell'arciconfraternita.

«A spese dell’ arciconfraternita fu restaurato nell’ anno 1878»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 45 del PDF

1882

Restauro del 1882 sotto l'arciprete Silvestro Bello

Una lapide ricorda che nel 1882 il tempio «in onore di Cristo spirante» fu restaurato con le offerte dei fedeli, sotto l'arciprete Silvestro Bello e gli uomini notabili della città.

«fu restaurato per devozione con le offerte dei fedeli di Cristo, sotto l’ auspicio dell’ arciprete Silvestro Bello, coadiuvato dagli uomini notabili della città, nell anno del Signore 1882»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 58 del PDF

XX secolo

16 dicembre 1902

La Parrocchia di San Martino eredita l'ex masseria dei Desiati dalla benefattrice Irene Del Vecchio

Irene Del Vecchio (1816-1902) istituì erede universale la Parrocchia di San Martino di Martina Franca, a cui il 16 dicembre 1902 pervenne l'ex masseria dei Desiati in agro di Crispiano.

«erede universale la Parrocchia di San Martino di Martina Franca, alla quale il 16 dicembre 1902 pervenne»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 131 del PDF

1910

Masseria Piscinella: chiesa rimaneggiata con epigrafe del 1910

L'epigrafe dedica la chiesa alla Vergine Maria.

«In honorem / Mariae Virginis / A[nno] D[omini] 1910.»

Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 170 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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