Cronologia

Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.

XVII secolo

1627

Nel 1627 la spesa della torre di S. Leonardo ricade sull'Università di Martina

Nel 1627 l'Università di Ostuni segnala la necessità di riparare la torre di S. Leonardo; l'Università di Martina deve accollarsi la spesa della torre, essendo il Castello di Villanova riparato da Ostuni.

«Ecco perché nel 1627 l'Università di Ostuni segna- lava la necessità della riparazione della torre di S. Leonardo'!3. E, siccome l’Università di Ceglie provve- deva alla riparazione della torre di Pozzelle, così l'U- niversità di Martina doveva accollarsi la spesa della torre di $. Leonardo»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1981 n. 4: Enzo FILOMENA LE TORRI COSTIERE A DIFESA DEL REGNO DI NAPOLI - La Torre di San Leonardo e l'Università di Martina, p. 11 del PDF

13 settembre 1647

I Domenicani di Martina acquistano la masseria di Cavaruzzo (13 settembre 1647)

Con atto del notaio Luca Antonio Gemma del 13 settembre 1647 i Domenicani acquistano per 100 ducati una masseria di 31 tomoli; la masseria resta al convento di San Domenico dal 1647 al 1866. Fonte citata dall'autore: Atto del notaio Luca Antonio Gemma del 13 settembre 1647.

«Queste, a loro volta, la vendettero per 100 ducati con atto del notaio Luca Antonio Gemma del 13 settembre 1647 ai Domeni- cani, che vennero in possesso di una masse- ria formata da 10 tomoli di terre serrate, da 20 di terre aperte e da 8 quartieri di vigne per un totale di 31 tomoli.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1997 n. 20: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - II PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Lo Mangiato, PDF p. 79 · Leggi il passo nel testo

1668

Masseria Lanzo: millesimo 1668 fatto incidere da Vito Antonio Blasi

Il primitivo nucleo del XVII secolo è datato dal portale interno; Blasi aveva a lungo in fitto le terre dell'Abbazia del Galeso.

«come si rileva dal millesimo 1668, fatto inci- dere su un portale interno da Vito Antonio Blasi»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 99 del PDF

1669

La specchia del Luco presso Martina e citata nel 1669 da Giovanni Battista Odierna

Nell'area di Masseria Luchicchio insisteva una specchia di notevoli dimensioni, gia menzionata nel 1669 da Odierna, che passo per la strada fuori le mura di Martina.

«una specchia di notevoli dimensioni, già men- zionata nel 1669 da Giovanni Battista Odierna»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2011 n. 34: Leonardo PALMISANO REMOTI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO - Ricognizione archeologica a ovest dell'abitato di Martina Franca, p. 87 del PDF

12 maggio 1669

Relazione Odierna sui confini del territorio di Taranto (12 maggio 1669)

Il 12 maggio 1669 Giovanni Battista Odierna, commissario del Sacro Regio Consiglio, redasse a Taranto la relazione sui confini; il 4 maggio aveva percorso l'antico confine Taranto-Monopoli partendo dalle mura di Martina.

«Il primo documento è la relazione sui confini del territorio di Taranto, redatta nella città bi- mare il 12 maggio 1669 da Giovanni Battista Odierna, commissario del Sacro Regio Consi- glio»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 78 del PDF

1688

Dal 1688 si sistema la strada dalla Porta di Santa Maria alla chiesa dei Cappuccini

La sistemazione della strada dalla Porta di Santa Maria alla chiesa dei Cappuccini, avviata nel 1688 su idea del padre guardiano Francesco da San Vito, è eseguita da fra' Angelo da Martina.

«conduce alla chiesa dei Cappuccini, avviata nel 1688, su idea del padre guardiano Francesco da San Vito»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 34 del PDF

1698

Masseria dello Scagno: millesimo 1698 sull'architrave dell'antica casa padronale

La data prova che i corpi di fabbrica più antichi risalgono al XVII secolo.

«dal millesimo 1698 inciso sull'ar- chitrave del portale terraneo»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 62 del PDF

XVIII secolo

1703

Il Sacro Regio Consiglio invia una commissione per i confini fra Noci, Mottola e Martina

Nel 1703 il Sacro Regio Consiglio decise di inviare una commissione di ricognizione per dirimere controversie su confini, demani e difese nel triangolo Noci-Mottola-Martina; i feudatari erano i Caracciolo di Martina e gli Acquaviva di Conversano.

«Il Sacro Regio Consiglio decideva nel 1703 di inviare una commissione con il compito di effettuare un’attenta ricognizione su questo»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2002 n. 25: Italo PALASCIANO IL TERRITORIO NELLE IMPRESSIONI DEI FORESTIERI - Viaggiatori nella Murgia dei Trulli fra Cinquecento e Ottocento, p. 45 del PDF

1712

Nel 1712 il territorio di Martina resta esente dall'epidemia del bestiame vaccino

Secondo l'arciprete Isidoro Chirulli, nel 1712 il morbo epidemico del bestiame vaccino colpì il Regno di Napoli e quasi tutta l'Italia, ma risparmiò il territorio di Martina; il fatto è attribuito alla protezione di san Martino. Lo stesso, dice, accadde nel 1737. Fonte citata dall'autore: Isidoro Chirulli, Vita di san Martino, seconda edizione, Napoli 1752.

«È anche ammirabile che, correndo nell'an- no 1712 negli animali vaccini il morbo epide- mico, che ne fece stragge generale non solo in tutto il Regno di Napoli, ma quasi per tutta l'Italia, solo il territorio di Martina ne restò esente e totalmente libero»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1997 n. 20: REDAZIONALE ANNO MARTINIANO - Stupendi miracoli di san Martino a beneficio dei massari di Martina, PDF p. 237 · Leggi il passo nel testo

1720

Masseria Lella: lapide di riporto per Leonardo Antonio Casavola

L'epigrafe del 1720 attesta un processo di residenzializzazione avviato oltre un secolo prima delle trasformazioni ottocentesche.

«Ad usum Leonardi Anfoni Casa- vola eiusque eredibus et successoribus. A[nno] D[omini] 1720.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 105 del PDF

1734

Masseria Mongelli Carosito: portale con millesimo 1734

Il portale, sormontato da una statua di San Michele, data il nucleo settecentesco.

«grande portale, su cui è inciso il millesimo 1734»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 147 del PDF

1735

Fondazione della masseria Posillipo presso Martina

Secondo l'autore, la masseria Posillipo fu fondata nel 1735 da Nicola Casavola, razionale (amministratore) della casa ducale, che il duca Francesco II aveva portato con sé da Napoli; l'epigrafe sul portale del giardino reca la data 1735.

«Posillipo viene fondata nel 1735 dai magnifico Nicola Casavola, razionale, ossia amministratore cella casa ducale, che il duca Francesco Il si era portato dietro direttamente da Napoli.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1980 n. 3: Nicola MARTURANO MARTINA: UNA MASSERIA URBANIZZATA - Masseria Posillipo e Giambattista Lanucara [a Martina Franca], PDF p. 18 · Leggi il passo nel testo

30 dicembre 1739

Istrumento del 1739 tra il duca di Martina, il conte di Conversano e le università di Noci e Mottola

Il 30 dicembre 1739 fu stipulato a Napoli l'istrumento di divisione e acquisizione di parte del territorio di Mottola a favore di Noci; fra i contraenti, nel frontespizio dell'edizione 1798, figura il duca di Martina.

«Questa condizione permane fino al 30 di- cembre 1739, data della stipulazione del noto istrumento di divisione e di acquisizione di»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2000 n. 23: Pasquale GENTILE TRASFORMAZIONI STORICHE DEL TERRITORIO - Questione territoriale e questione demaniale a Noci dal XV secolo agli inizi del Novecento, p. 43 del PDF

1742

1742: lite sui beni di cittadini di Martina compresi nel catasto di Ostuni

Controversia tra l'Università e Rocco Goffredo e altri della terra di Martina, i cui beni erano stati indebitamente compresi nel catasto di Ostuni.

«Controversia tra l’Università e Rocco Goffredo e altri della terra di Martina, i cui beni sono stati indebitamente compresi nel catasto di Ostuni (1742)»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1971 (1971), p. 12 del PDF

1743

Terremoto e decisione di ricostruire San Martino

Il terremoto e il nuovo gusto architettonico portano al rifacimento in forma rococò della chiesa.

«a causa nel terremoto del 1743 e del nuovo stile architettonico che ormai alleggiava in città»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»

1747

Masseria Pizza Rossa: corpo di fabbrica con millesimo 1747, forse di riporto

Il concio con la data è infisso in un edificio probabilmente più recente.

«probabil- mente di riporto, sul quale è inciso il millesimo 1747.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 172 del PDF

6 febbraio 1753

Libro dell'apprezzo del catasto onciario di Martina: descrizione della Contrada della Qurescia

Il 6 febbraio 1753 nel Libro dell'apprezzo del catasto onciario di Martina fu descritta la porzione lunga e stretta di territorio, ricadente nell'agro martinese, detta Contrada della Qurescia (Correggia).

«Il 6 febbraio 1753 nel Libro dell'apprezzo del catasto onciario di Martina la porzione di terri- torio, lunga e stretta, ricadente nell’agro mar- tinese»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 71 del PDF

1764

Iscrizione «AERE PUBLICO» sulla Porta di Santo Stefano, 1764

Al centro dell'arco della Porta di Santo Stefano un cartiglio reca la scritta «Aere publico, A.D. 1764», cioè «con il denaro pubblico».

«Testo: AERE PUBLICO A.D. MDCCLXIV. Traduzione: Con il denaro pubblico. Nell’ anno del Signore 1764»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 10 del PDF

1787

Mappa Topografica di Martina del 1787 legata alla questione dei demani

Una nota cita La Mappa Topografica di Martina del 1787 in relazione alla secolare questione dei demani.

«La Mappa Topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 75 del PDF

1788

Masseria Pizza Rossa: epigrafe di Franciscus Paulus Cristofaro

Il portale rococò ricorda il proprietario settecentesco.

«D. Franciscus Paulus Cristofaro / F[ieri] F[ecit] / A[nno] D[omini] 1788.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 172 del PDF

1791

Masseria Cuoco: costruzione della grande stalla accanto alla chiesa

La chiesa sorge subito dopo una stalla costruita nel 1791.

«subito dopo una grande stalla costruita nel 1791»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 55 del PDF

1792

Regio editto del 1792: paretazione delle terre demaniali e transazione con l'Università di Martina

In virtù del regio editto del 1792 le terre demaniali dei Conventuali furono recintate e sottratte al diritto civico di pascolo, mediante transazione con l'Università di Martina.

«le sopradette terre demaniali in virtu del regio editto emanato l'anno 1792 si sono paretale, e sottratte dal dritto civico di pascolo, mediante transazione fatta con questa magnifica Univer- sità di Martina, per la quale il conve»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 32 del PDF

1793

Masseria Sant'Elia: stemma dei Conventuali e millesimo 1793 sul portale

Sul portale della casa padronale compaiono lo stemma dell'Ordine e la data.

«lo stemma lapideo dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali e il millesimo 1793.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 190 del PDF

1798

Masseria Colucci: portalino tardo barocco con millesimo 1798

Sui fabbricati apparentemente più antichi compare un portale con la data.

«un portali no tardo barocco sul quale è inciso il millesimo 1798»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 45 del PDF

XIX secolo

1803

Iscrizione del 1803 su un palazzo accanto alle suore agostiniane

Un'iscrizione latina del 1803 su un palazzo laterale a quello delle suore agostiniane ricorda che l'edificio, dedicato alla Vergine, andò in rovina e risorse più felicemente restaurato.

«Che se per caso ti sembra di essere abbandonato dalla Vergine venerata, questa non ti abbandona, ma prepara beni maggiori. 1803 UBICAZIONE:Palazzo laterale a quello delle suore agostiniane»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 16 del PDF

1806

Revisioni del confine nel 1806 e 1816 alterano l'assetto del territorio tra Martina e Locorotondo

«Le revisioni del confine del 1806 e del 1816 hanno profondamente alterato l’ultrasecolare assetto del territorio fra Martina e Locorotondo.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 49 del PDF

1814

Vertenza dei Comuni di Martina e Mottola con l'ex feudatario per la divisione del demanio Gaulella, Poltri e S. Antuono

L'inventario dell'Intendenza di Terra d'Otranto registra per il 1814 un incartamento sulla vertenza tra i Comuni di Martina e Mottola e l'ex feudatario per la divisione del demanio.

«1814 Incartamento relativo alla vertenza tra i Comuni di Martina e Mottola e l'ex feudatario per la divisione del demanio Gaulella, Poltri e S. Antuono.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, fasc. 499, p. 19 del PDF

1821

Domanda di autorizzazione a stare in giudizio contro i Comuni di Taranto e Martina, ritenuti usurpatori dei demani

Fascicolo del 1821-23 con una domanda di autorizzazione per stare in giudizio contro i Comuni di Taranto e Martina, definiti usurpatori dei demani.

«1821-23 Domanda di autorizzazione per stare in giudizio contro i Comuni di Taranto e Martina, usurpatori dei demani.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, fasc. 537, p. 21 del PDF

1822

1822: a Badessa solo 35 tomoli seminativi su 230, il resto bosco

Nel 1822 nella masseria Badessa le monache cistercensi avevano in catasto solo 35 tomoli di seminativi su 230 totali; il resto era ricoperto da bosco, oggi perduto.

«Si consideri che nel 1822 nella masseria Bades- sa le monache Cistercensi avevano in catasto so- lo 35 tomoli di seminativi su un'estensione tota- le di 230 tomoli»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 95 del PDF

1829

Stralcio di antica causa per la divisione dei demani Parparo e Cupina: coinvolti Domenicani e Capitolo di Martina

Per il 1829-30 il fascicolo contiene lo stralcio di un'antica causa tra il Comune, il Seminario e la Mensa Vescovile di Taranto contro Casavola, i Domenicani di Martina, Basile e il Capitolo di Martina, per la divisione dei demani Parparo, Cupina e altri.

«1829-30 Stralcio di antica causa tra il Comune, il Seminario e la Mensa Vescovile di Taranto, contro Casavola, i Domenicani di Martina, Basile e il Capitolo di Martina»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, fasc. 504, p. 19 del PDF

1854

Torre dell'Arisano a Martina ancora esistente nel 1854

La torre medievale, che dava nome a un quartiere e forse alla masseria Risana, fu abbattuta negli anni Settanta dell'Ottocento.

«ancora esistente nel 1854 e denominante un quartiere citta- dino»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 186 del PDF

1862

Posta per la prima volta nel 1862 la questione territoriale tra Alberobello e Martina Franca

La questione dei confini tra Alberobello e Martina Franca viene posta per la prima volta nel 1862 e riproposta 27 anni dopo l'aggregazione della Coreggia.

«viene riproposta la questione terri- toriale con Martina Franca, nei termini con cui era stata posta, per la prima volta, nel 1862»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1988 n. 11, p. 8 del PDF

1866

Masseria Lella: ampliamenti del 1821 e del 1866 come villeggiatura

Il corpo di fabbrica venne ampliato e destinato a luogo di villeggiatura.

«A partire dal 1821 e, soprattutto, nel 1866 l'imponente corpo di fabbrica venne note-»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 105 del PDF

1872

Masseria Chiafele: Caterina Chiafele fa costruire il palazzo di campagna

Una lapide ricorda l'edificazione sotto la tutela della Madonna e di San Martino; il corpo di fabbrica diede il nome alla masseria.

«nel 1872 la signora Caterina Chiafele fe- ce costruire un maestoso corpo di fabbrica»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 39 del PDF

1875

Masseria Luco: facciata neoclassica con epigrafe Post fata resurgo 1875

La lapide ricorda la ristrutturazione della casa padronale.

«Nel 1875 quest'ultima deve essere stata dotata di una severa e sobria facciata in»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 110 del PDF

1878

Masseria Cavaruzzo: nuova casa padronale costruita nel 1878

Il millesimo inciso sul portale attesta la costruzione della nuova casa padronale.

«costruita nel 1878, come si rileva dal millesimo inciso sul portale»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 37 del PDF

1881

Scioglimento di promiscuità tra il Capitolo di Taranto e i Comuni di Martina e Mottola

Per il 1881-1882 è registrato lo scioglimento di promiscuità coi Comuni di Martina e Mottola, con atti compilati nel 1875 e la loro descrizione.

«1881-1882 Scioglimento di promiscuità coi Comuni di Martina e Mottola - atti compilati nel 1875 - loro descrizione.»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, fasc. 49, p. 57 del PDF

1884

Masseria Palesi: casa padronale completata nel 1884

Elementi neoclassici si sono fusi con quelli settecenteschi.

«In quest'armonica casa di campagna, completata nel 1884»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 158 del PDF

1885

Masseria Madonna del Soccorso: sistemazione definitiva dei corpi di fabbrica

La data è incisa sul prospetto della casa padronale.

«sono stati definitivamente siste- mati e completati nel 1885»

Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 117 del PDF

Ringraziamenti e fonti principali

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