Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
1590Completata la nuova chiesa dei Cappuccini di Martina (1590)
La nuova e più ampia chiesa del convento dei Cappuccini a Santa Maria d'Itria fu portata a compimento nel 1590, come risulta dal millesimo inciso sull'architrave della porta. Secondo Liuzzi la costruzione potrebbe essere cominciata alcuni anni prima. Fonte citata dall'autore: Memorie del convento dei Cappuccini di Martina (Anonimo cappuccino).
«L’Anonimo non conosce il nome dell’archi- tetto progettista dell’edificio sacro; dice sol- tanto che fu portato a compimento e perfezio- nato nel 1590, come risulta dal millesimo inci- so sull’architrave della porta della chiesa.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, PDF p. 33 · Leggi il passo nel testo
1590Chiesa dei Cappuccini eretta nel 1590; facciata modificata nel 1698
Dal libretto di P. Rutigliano: la chiesa e eretta nel 1590, forse su disegno di fra Angelo da Martina, e la facciata e modificata parzialmente nel 1698.
«eretta la prima nel 1590,
probabilmente su disegno dello stesso fra An-
gelo da Martina, a cui sicuramente si deve la
realizzazione della facciata, modificata parzial-
mente nel 1698.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 1, 30 gennaio 1974, p. 23 del PDF
15901590: pezza di Lama Porcara integrata nella Masseria Menzano dai Desiati
Una porzione di Lama Porcara, già nella masseria di Giovanni de Turso censita nel 1567, fu integrata nel 1590 nella Masseria Menzano per acquisto di Giovanni Lorenzo Desiati; la famiglia Desiati vi pagò per secoli la decima alla Badia di San Benedetto.
«poi integrata nel 1590 nella Masseria
Menzano per acquisto fattone da Giovanni Lo-
renzo Desiati e su questa pezza di 5 tomoli la fa-
miglia Desiati corrispose per secoli la decima»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 84 del PDF
1590Il notaio Desiati inizia ad acquisire terre nella contrada Lo Mangiato
Dal 1590 il notaio Giovanni Lorenzo Desiati, con intensa attività negoziale, entrò in possesso di molte terre nell'antica contrada Lo Mangiato, dove si formarono le masserie Mezzane e Mangiatello.
«A partire dal 1590 con un'intensa attività ne-
goziale il notaio Desiati entrò in possesso di
una consistente estensione di terre nell'antica
contrada detta Lo Mangiato»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 81 del PDF
9 gennaio 1592Atto del 9 gennaio 1592: don Antonio Fullone dona al Capitolo di Martina una chiusa di vigne a Santa Maria d'Idria
Donazione per istituire una eddomada, rogata dal notaio Pompeo de Angelis; la chiusa sorgeva dove poi sorse il convento dei Cappuccini.
«con atto del
notaio Pompeo de Angelis del 9 gennaio 1592»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 27 del PDF
1593Nel 1593 nella chiesa di San Martino c'è un altare privilegiato di Santa Maria di Costantinopoli
Dalla partita 203 della platea del Capitolo risulta che già nel 1593 nella chiesa di San Martino c'era un altare privilegiato dedicato a Santa Maria di Costantinopoli.
«già nel 1593, nel-
la chiesa di San Martino c’era un altare privi-
legiato dedicato a Santa Maria di Costantino»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 39 del PDF
1593Nel 1593 Martina conta 2.033 fuochi
La crescita dei fuochi continuò a ritmi minori nel Cinquecento, raddoppiando quasi entro il 1593, anno in cui si contano 2.033 fuochi.
«raddoppiando quasi entro il 1593, an-
no in cui si contano ben 2.033 fuochi.»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22, p. 52 del PDF
19 giugno 1593Divisione della grande masseria di Cerassano tra gli eredi de li Marangi (19 giugno 1593)
Gli eredi dividono gli oltre 1.000 tomoli della masseria il 19 giugno 1593; da allora Cerassano non è più proprietà comune ma dà origine a due aziende, la prima e la seconda masseria di Cerassano. Fonte citata dall'autore: Atto del notaio Vito Cosenza del 19 giugno 1593.
«Es- si procedettero alla divisione degli oltre 1.000 tomoli di terre soltanto il 19 giugno 1593 con atto rogato dal notaio Vito Cosen- za.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1996 n. 19: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - I PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Cerassano, PDF p. 47 · Leggi il passo nel testo
1594La chiesa di San Martino proclamata Collegiata
Già nel 1594 la chiesa ebbe il titolo di Collegiata, riconfermato nel 1842 da Ferdinando II.
«già nel lontano 1594 fu proclamata Collegiata»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»
1 novembre 1594Seconda visita pastorale dell'arcivescovo Lelio Brancaccio a Martina
Dal 1° al 10 novembre 1594 l'arcivescovo di Taranto Lelio Brancaccio compie la seconda visita pastorale nella Chiesa Madre di Martina; vi è descritta la Cappella di San Sebastiano, in cattive condizioni.
«Nel verbale della seconda visita pastorale,
compiuta nella Chiesa Madre di Martina dal 1°
al 10 novembre 1594 dall'arcivescovo di Ta-
ranto Lelio Brancaccio (1574-1599)»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 84 del PDF
1596Nel 1596 Cito de' Citi, primo storico martinese, scrive il poema «Vita di San Martino»
Il poema narra l'assalto di Marramaldo a Martina del 16 giugno; secondo l'autore i particolari sono inventati ma contengono un nucleo di verità storica.
«quanto scrisse
nel 1596 il primo storico martinese Cito de’ Citi
nel poema Vita di San Martino»
Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1991 n. 14: Giovanni LIUZZI LA GUERRA DI LAUTREC E LA MURGIA DEI TRULLI - Martina si oppone a Fabrizio Marramaldo e inventa l'assedio dei Cappelletti, p. 28 del PDF
10 luglio 1597Il capitolo di Ceglie incarica il maestro Vito Mighele di Martina Franca di costruire quattro cappelle
Atto del 10/07/1597: il reverendo capitolo di Ceglie stipula un contratto con il maestro Vito Mighele di Martina Franca per quattro cappelle nella chiesa di Santa Maria della Grotta, due per parte, con archi di palmi 16.
«stipula un contratto con il 10/07/1597 maestro Vito Mighele di Martina Franca per la costruzione di quattro cappelle nella chiesa di Santa Maria della Grotta»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Brindisi – Miscellanea di Atti Notarili di particolare rilevanza Storico - Sociale secc.XVI - XVIII di Ceglie Messapica, Miscellanea di Atti Notarili di particolare rilevanza Storico - Sociale secc.XVI - XVIII di Ceglie Messapica, fasc. 1597, p. 7 del PDF
1598Termina il contrasto tra Ceglie e Martina sui pascoli: limite di 2.700 capi
Secondo l'autore gli attriti tra le comunità di Ceglie e Martina cessarono nel 1598, quando l'Università di Ceglie limitò a 2.700 il numero degli animali ammessi a pascolare nel suo demanio. Il sindaco di Martina trasmetteva ogni anno l'elenco dei proprietari.
«Gli attriti fra le due comunità cessarono completamente nel 1598, anno in cui l’Univer- sità di Ceglie limitò a duemilasettecento capi il numero degli animali che dovessero pascere in territorio demaniale di Ceglie»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], PDF p. 30 · Leggi il passo nel testo
1598Ricostruzione nel 1598 della Porta di Santa Maria (poi del Carmine), già esistente nel 1568
Porta di accesso alla città, ricostruita nel 1598.
«Porta di Santa Maria, poi del Carmine, ricostruita nel 1598
ma già esistente nel 1568»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 13 del PDF
1598Don Vito Simeone fa riedificare la chiesa dello Spirito Santo
Nel 1598, secondo il frontespizio del portale principale, don Vito Simeone decise di riedificare la chiesa dello Spirito Santo.
«Nel 1598, com’è riportato nel frontespizio
dell’attuale portale principale, verosimilmen-
te progettato e realizzato in quell'epoca, don
Vito Simeone decise di riedificare la chiesa»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2001 n. 24: Luigi MONGIELLO - Giovanni MONGIELLO BIOPSIA DEL TERRITORIO - La religiosità nel parlato architettonico della Murgia dei Trulli, p. 18 del PDF
1598Beneficio della cappella di Santa Maria di Costantinopoli fondato nel 1598 da don Nicola Maria Annese
Presso la città esisteva la cappella di Santa Maria di Costantinopoli, con beneficio fondato nel 1598 dal canonico di San Martino don Nicola Maria Annese; la santa visita dell'arcivescovo Tommaso Caracciolo del 1652 la attesta.
«cappella di Santa Maria di Costan-
tinopoli con beneficio fondato nel 1598 da don
Nicola Maria Annese, canonico di San Marti-
no, come è evidenziato dalla santa visita del-
l’arcivescovo Tommaso Caracciolo nel 1652.
Sorti, sullo »
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1992 n. 15: Giovanni LIUZZI UNA GRANCIA DI SAN NICOLA DI CASOLE - Basiliani e Cappuccini a Santa Maria d'Itria di Martina, p. 40 del PDF
1598Accordo del 1598: limite di 2.700 capi di bestiame martinese nei demani di Ceglie
Gli attriti fra le comunità cessarono nel 1598, quando l'Università di Ceglie limitò a duemilasettecento capi il numero degli animali ammessi al pascolo nel demanio di Ceglie, con elenco annuale dei proprietari trasmesso dal sindaco di Martina.
«Gli attriti fra le due comunità cessarono
completamente nel 1598, anno in cui l’Univer-
sità di Ceglie limitò a duemilasettecento capi il
numero degli animali che dovessero pascere in
territorio demaniale di Ceglie»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], p. 30 del PDF
1600 – 1601Anno amministrativo 1600-1601: Deseati sindaco di Martina
Il testo precisa che nell'anno amministrativo 1600-1601 Donato Antonio Deseati, difensore delle prerogative dell'Università, era stato sindaco della città.
«Nell'anno amministrativo 1600- 1601, infatti, era stato sindaco della città.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1997 n. 20: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - II PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Lo Mangiato, PDF p. 84
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