Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
5 dicembre 1765Transazione fra il Capitolo di Martina e i de Carolis sulla chiusura di confine
Atto del 5 dicembre 1765 (notaio Mannarini di Taranto): transazione fra il Capitolo della Collegiata e i signori de Carolis detti La Cattivolla riguardo a una chiusura di confine.
«del 5 dicembre 1765, rogato dal notaio ta-
rantino Francesco Nicola Mannarini, riguar-
dante una transazione intercorsa fra il Capito-
lo della Collegiata di Martina e i signori de Ca-
rolis»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 137 del PDF
1766Nel 1766 l'Abbazia di Crispiano concede in enfiteusi Pretebasile al martinese Giovanni Baratto
Il possedimento di Pretebasile fu concesso in enfiteusi nel 1766 dal titolare dell'Abbazia di Crispiano al martinese Giovanni Baratto, che poco dopo lo cedette al canonico martinese Arcangelo Valente, il quale vi edificò le masserie Valente.
«enfiteusi nel 1766 al martinese Giovanni Barat-
to, che dopo poco lo cedette al canonico marti-
nese Arcangelo Valente»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22, p. 39 del PDF
1766Elezione a sindaco di Giuseppe Ruggieri nella tornata 1766-67
Nella tornata elettorale 1766-67 i contrasti tra i Desiati, zio e nipote, si riaccesero in occasione dell'elezione a sindaco di Giuseppe Ruggieri (1717-1775).
«Nella tornata elettorale del 1766-67 si riacce-
sero i contrasti fra i Desiati, zio e nipote, in oc-
casione dell'elezione a sindaco di Giuseppe
Ruggieri (1717-1775)»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 115 del PDF
1768 – 1769Nell'anno amministrativo 1768-69 l'Università di Martina ha ragione sulle pretese del duca di Ceglie
Secondo l'Anonimo, cronista martinese del secondo Settecento, nell'anno amministrativo 1768-69 l'Università di Martina ebbe finalmente ragione sulle pretese del duca di Ceglie, che tramite il suo affittatore voleva impedire ai martinesi l'antico possesso di immettere animali a pascolare nel territorio di Ceglie. Fonte citata dall'autore: Anonimo, cronista martinese della seconda metà del Settecento.
«Riferisce quest'ultimo che nell’anno ammi- nistrativo 1768-69 l’Università di Martina, fi- nalmente, ebbe ragione sulle capricciose prete- se del duca di Ceglie Annibale Sisto y Britto,»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2010 n. 33: Cosimo Francesco PALMISANO IL TERRITORIO NEL SEICENTO - VI PARTE - Il catasto di Ceglie del Gaudo del 1603: i bonatenenti di Martina [VI parte], PDF p. 31 · Leggi il passo nel testo
1768Mozzato il campanile di San Martino
Il Capitolo abbatte la cuspide e l’ultimo piano, danneggiati da terremoti e fulmini.
«nel 1768 il Capitolo preferì abbattere la cuspide molto alta»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»
18 febbraio 1769Il Convento del Carmine di Martina acquisisce la masseria Romanelli in Acquarulo
Con atto del 18 febbraio 1769 Martino Romanelli cedette la masseria al Convento di Santa Maria del Carmine di Martina, rappresentato dal priore Michele Maria Marinosci.
«del 18 febbraio 1769 la prima di queste tre mas-
serie venne ceduta da Martino Romanelli, fi-
glio del citato Francesco Paolo, al Convento di
Santa Maria del Carmine di Martina»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 154 del PDF
24 aprile 1769Il p. Pietro M. Nigro, mecenate del convento di Martina, autorizzato il 24-4-1769 a spendere per libri
Il p. Nigro ebbe facoltà di spendere denaro dei suoi depositi in libri per la biblioteca del convento di Martina F.
«il p. Pietro M. Nigro, che il 24-IV-1769 ebbe facoltà di 55: spendere pecunias sui depositi in emptionem librorum pro bibliotheca conventus Martinae»
Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1979 (1979), p. 288 del PDF
circa 1770Intorno al 1770 nasce a Martina Franca Francesco Saverio Casavola, poi avvocato a Napoli
Secondo il passo Casavola nacque a Martina Franca, non ad Atina, da Donato Maria e Grazia Amati; completati gli studi di diritto aprì studio di avvocato a Napoli.
«ma a Martina Franca in Terra d'Otranto intorno al 1770 da Donato Maria e da Grazia Amati»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1975 (1975), p. 239 del PDF
1770Nel 1770 Ettore Blasi si salva da un cinghiale invocando la Madonna del Carmine
Il dottor di leggi Ettore Blasi fu salvato nel 1770 da un cinghiale inferocito nei boschi di Comiteo per intercessione della Vergine del Carmelo e lasciò un quadro ex voto nella chiesa del Carmine di Martina.
«Così si comportò, fra i tanti, il dot-
tor di leggi Ettore Blasi nel 1770, salvato per
intercessione della Vergine del Carmelo dal fu-
rioso assalto di un cinghiale inferocito nei bo-
schi di Comiteo, che già aveva seriamente fe-
rito un altro cacciatore. A me»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1994 n. 17: Domenico BLASI SUPERSTIZIONI E LEGGENDE IN VALLE D'ITRIA - Masciari e monacelli nel folklore di Martina Franca, p. 43 del PDF
1771Francesco III Caracciolo succede al padre come duca di Martina
Alla morte di Petracone VI, nel 1771, il figlio Francesco III Caracciolo, marito di Stefania Pignatelli, diventa duca di Martina.
«successo al padre Petracone VI nel ducato di Martina il 1771»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Giuseppe Grassi (1929), a cura di Angelo Sgura, Fondazione Terra d'Otranto, «Il Pittore Dominicus Carella» (2021-08-09)
1 luglio 1771Affrancato il censo dovuto al Capitolo di San Martino per il legato di Angelo de Damiano
Il 1° luglio 1771, con atto del notaio Scialpi, il censo dovuto al Capitolo per il legato di Angelo de Damiano venne affrancato.
«Il 1° luglio 1771 con atto del notaio France-
sco Paolo Scialpi il censo dovuto al Capitolo
per il legato di Angelo de Damiano venne af-
francato.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 136 del PDF
1772Nel 1772 fra Piertommaso Martucci, priore dei Carmelitani di Martina, chiede di erigere una cappella nella masseria San Simone
Si rivolge all'università di Taranto per il beneplacito richiesto alla Corte di Napoli; la cappella della masseria Carmine fu realizzata nel 1773.
«nel 1772, fra’ Piertommaso
Martucci, priore supplente del convento dei
Carmelitani di Martina»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 12, p. 35 del PDF
1773Assenso regio al Conservatorio di Santa Maria della Misericordia
Secondo l'articolo, la duchessa Aurelia fu cofondatrice del Conservatorio di S. Maria della Misericordia, istituzione sociale martinese di patronato della casa ducale; l'assenso regio giunse nel 1773.
«Cofondatrice era stata, del resto, la duchessa Aurelia (l'assenso regio era venuto nel 1773)»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1979 n. 2: Bianca D'AMORE DOCUMENTO - ECONOMIA SOCIALE - Il Conservatorio di Santa Maria della Misericordia [a Martina Franca], PDF p. 47
1773Pietro Simeone fa erigere l'altare maggiore della Collegiata di San Martino
Il ricco commerciante, che ingrandì la masseria, fu benefattore delle chiese di Martina.
«eretto nella Col-
legiata di San Martino nel 1773»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 147 del PDF
1773Ala orientale del Palazzo Ducale
Francesco III Caracciolo fa realizzare l’ala orientale; un cartiglio sulla balconata laterale ricorda la data.
«FRANCISCUS III EREXIT ANNO D.NI 1773 (Francesco III eresse nell’anno del Signore 1773)»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Palazzo del Municipio - Palazzo Ducale»
1774Nel 1774 muore a Martina il notaio Lorenzo Fischetti
Originario di Napoli, rogò a Martina dal 1721 al 1771.
«rogò dal 1721 al 1771 a Martina, dove
morì nel 1774»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2012 n. 35: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VIII PARTE - Il Santacroce e il territorio di Martina lungo il confine meridionale di Locorotondo, p. 48 del PDF
1775Masseria Gnignero: arredo pittorico di Pietro Cataldo Mauro datato 1775
L'intero ciclo a tempera, con medaglioni di santi, è firmato De Mauro.
«L'intero arredo pittorico è datato 1775 dal suo esecutore, Pietro Cataldo Mauro»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 83 del PDF
22 ottobre 1775Consacrazione della Chiesa di San Martino
La nuova fabbrica rococò è consacrata dopo quasi trent’anni di lavori da Francesco Saverio Stabile.
«concittadino e canonico della Collegiata. Era il 22 ottobre del 1775.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Comune di Martina Franca, «Basilica di San Martino»
1776Domenico Carella esegue gli affreschi della Galleria del Palazzo Ducale di Martina
Nel 1776 Domenico Carella esegue i grandi affreschi della Galleria del Palazzo Ducale di Martina; vi rientra una scena arcadica con il presunto ritratto del duca Francesco III e della duchessa Stefanina Pignatelli tra musici e dame di corte.
«Galleria del Palazzo Ducale di Martina, eseguiti da Domenico Carella nel 1776»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1985 n. 8: Pasquale LENTINI MOTTOLA: CONOSCERE SAN BASILIO - Vicende storiche di un antico insediamento rurale trasformato nei secoli da una grande casata feudale [San Basilio - Mottola], p. 18 del PDF
1776Pala del Rosario di Carella in San Domenico
Nella chiesa di San Domenico la tela della Madonna del Rosario di Carella è firmata e datata 1776.
«In S. Domenico c’è la tela della Madonna del Rosario, firmata e datata il 1776»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Giuseppe Grassi (1929), a cura di Angelo Sgura, Fondazione Terra d'Otranto, «Il Pittore Dominicus Carella» (2021-08-09)
13 giugno 1778Precedenza nelle processioni all'Immacolata degli Artigiani
Il Reale Dispaccio del 13 giugno 1778 riconobbe all'Immacolata degli Artigiani il diritto assoluto di precedenza nelle pubbliche processioni.
«il Reale Dispaccio del 13 giugno 1778 riconobbe alla Immacolata degli Artigiani il diritto assoluto di precedenza nelle pubbliche processioni»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1936 (1936), p. 16 del PDF
25 aprile 1780Morte di Pietro Simeone, benefattore, 25 aprile 1780
L'epigrafe nella cappella dei Cappuccini ricorda il magnifico don Pietro Simeone, celibe, generoso: dotava fanciulle, aiutava poveri e infermi, restaurava chiese e altari. Morì il 25 aprile 1780 e riposa nella cappella da lui costruita.
«lui che col passar degli anni
fu giusto ed ugualmente pio, morì il 25 aprile
nell’anno del Signore 1780»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 82 del PDF
1782Masseria Colucci: cappella ospitata in una stanza della casa padronale
Il testo ricorda che nel 1782 la casa ospitava una vera cappella; la chiesa è al primo piano.
«tuttavia in una stanza di questa casa padronale nel 1782, come si dirà, ven-
ne, ospitata una vera e propria cappella.»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 45 del PDF
1782Masseria Fanelli: costruzione della chiesa con cartiglio 'Qui non si gode asilo'
Il millesimo del cartiglio indica l'edificazione della chiesa; il testo richiama il concordato del 1741.
«Qui / Non si / Gode asilo / A [nno] D[omini] / 1782 è inciso nel cartiglio lapideo»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 73 del PDF
1784Masseria Lanzo: portalino rococò con la scritta 'Qui non si gode asilo' del 1784
L'iscrizione ricorda il concordato del 1741 sui luoghi di culto privati.
«Qui / Non si gode asilo / A [nno] D[omini] 1784»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 99 del PDF
1784Masseria Pilozzo: cartiglio con il millesimo 1784 e Qui non si gode asilo
La chiesa fu costruita nel 1784 in pieno rococò locale.
«è inciso il millesimo 1784 e, al di sotto, è riportata la frase Qui non si go-»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 167 del PDF
1785Carella affresca i quattro Evangelisti nella chiesa di San Martino
Nel cappellone del Santissimo della chiesa parrocchiale di San Martino il pittore firma e data 1785 gli affreschi dei ventagli del cupolino.
«vi si legge a lettere cubitali « Dominicus Carella pinxit 1785»»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Giuseppe Grassi (1929), a cura di Angelo Sgura, Fondazione Terra d'Otranto, «Il Pittore Dominicus Carella» (2021-08-09)
22 ottobre 1785Consacrazione del tempio di San Martino da parte del vescovo di Venafro Francesco Saverio Stabile, 1785
Un'iscrizione dice che il 22 ottobre 1785 Francesco Saverio Stabile, già canonico di quella chiesa e vescovo di Venafro, consacrò solennemente il tempio, costruito dalle fondamenta per devozione del Capitolo e dei cittadini, con l'altare maggiore.
«A Dio Ottimo Massimo
nell’ anno del Signore 1785
nel giorno 22 di ottobre, in memoria di San Martino,
antico protettore e titolare»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 30 del PDF
1786Ricostruzione della cappella del Santissimo Sacramento nel 1786
Un'iscrizione del Cappellone dice che la cappella del Santissimo Sacramento fu demolita e ricostruita in forma più elegante nel 1786.
«questa
cappella, dedicata al Santissimo
Sacramento dell’ eucaristia, fu demolita ne
passato e ricostruita in una forma più
elegante nell’anno 1786»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 34 del PDF
1786Nasce a Martina Franca il medico e botanico Martino Marinosci
Martino Marinosci, medico, naturalista e botanico, nacque a Martina Franca nel 1786; la sua Flora Salentina fu pubblicata postuma nel 1870.
«Martino MARINOSCI. Medico, natu-
ralista e botanico, nacque a Martina Fran-
ca nel 1786.»
Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1989 n. 4, p. 18 del PDF
1787Il Governo borbonico avvia l'indagine statistica sui territori comunali (1787)
Nel 1787 il Governo del Regno di Napoli avviò un'indagine statistica in tutti i comuni per conoscere alcuni dati essenziali dei rispettivi territori. A Martina essa portò alla redazione della Mappa topografica del territorio, compilata nel giugno-luglio 1787.
«Il Governo del Regno di Napoli avviò nel 1787 un'indagine statistica in tutti i comuni, volta a conoscere alcuni dati essenziali dei ri- spettivi territori.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 7 · Leggi il passo nel testo
1787La Mappa topografica del territorio di Martina del 1787 registra circa 32.000 capi di bestiame minuto
Un documento statistico-fiscale del 1787, detto Mappa topografica del territorio di Martina, indica un aumento degli ovini e caprini rispetto all'onciario: 32.000 capi, cifra arrotondata e senza ripartizione per specie. Fonte citata dall'autore: Mappa topografica del territorio di Martina, 1787.
«In un documento statistico-fiscale del 1787, detto Mappa topografica del territorio di Martina, si rileva una incremento, rispetto ai dati dell’onciario, del numero degli ovini e dei caprini, bestiame minuto: 32.000 capi, cifra certamente arrotondata e senza ripartizione delle specie.»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2015 n. 38: Giovanni LIUZZI STORICHE ATTIVITÀ TESSILI TRADIZIONALI - La filatura e la tessitura a Martina fra città e campagna, PDF p. 152 · Leggi il passo nel testo
1787Masseria Pompeo ancora proprietà della Casa ducale nel 1787
Nel 1822 apparteneva ai Piccinni di Martina, che la tennero fino a fine Ottocento.
«La masseria nel 1787 era ancora compresa fra le proprietà della Casa ducale di»
Feudo e famiglieCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 178 del PDF
1787Il governo borbonico impone ai comuni la redazione della Mappa del 1787
Nel 1787 fu imposta ai comuni la redazione della Mappa, destinata ad accertare l'estensione dei demani in ciascun territorio comunale al fine di liberalizzarli e preparare l'editto del 1792.
«l'imposizione fatta ai comuni nel
1787 di redigere la Mappa»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 20 del PDF
1787Mappa Topografica di Martina del 1787 legata alla questione dei demani
Una nota cita La Mappa Topografica di Martina del 1787 in relazione alla secolare questione dei demani.
«La Mappa Topografica di Martina del
1787 e la secolare questione dei demani»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - VI PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da La Grava delle Piazze a Micele, p. 75 del PDF
27 luglio 1787Relazione dell'Università di Martina al re sulla Mappa del territorio
La Relazione porta la data del 27 luglio 1787 ed è sottoscritta dai deputati ecclesiastici (Giacomo Grassi, Arcangiolo Valente), dai deputati civili (Teodoro Martucci, Domenico Deseati) e dal perito Tommaso Lucarella.
«Da Martina li 27 luglio
1787. Umilissimi, e fedelissimi vassalli:»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 42 del PDF
3 agosto 1787Spedito il plico con la Mappa del territorio di Martina al Tribunale delle Finanze
Giuseppe Cito certificò che la sera del 3 agosto 1787, per ordine del sindaco Francesco Antonio Ruggieri, fu posto nella pubblica balice un plico diretto al Supremo Tribunale delle Finanze con la mappa e la relazione.
«e per essere que-
sta la verità ho fatto il presente firmato di mio pro-
prio pugno.
Da Martina li 3 agosto 1787.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 63 del PDF
1788Masseria Pizza Rossa: epigrafe di Franciscus Paulus Cristofaro
Il portale rococò ricorda il proprietario settecentesco.
«D.
Franciscus Paulus Cristofaro / F[ieri] F[ecit] / A[nno] D[omini] 1788.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 172 del PDF
aprile 1789Capecelatro e il conte de Salis visitano il duca di Martina a San Basilio
Agli inizi di aprile del 1789 mons. Capecelatro, diretto a Taranto, partì da Napoli con il conte de Salis; giunsero a San Basilio, dove li attendeva il duca Francesco III Caracciolo con la madre Isabella d'Avalos.
«Monsignor Capecelatro, infatti, doveva rien-
trare nella sua sede vescovile di Taranto e par-
tiva da Napoli con il conte de Salis e il seguito
agli inizi di aprile del 1789»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2002 n. 25: Italo PALASCIANO IL TERRITORIO NELLE IMPRESSIONI DEI FORESTIERI - Viaggiatori nella Murgia dei Trulli fra Cinquecento e Ottocento, p. 40 del PDF
1790Primo riordino dell'archivio dei duchi, affidato a Giuseppe Petter
Nel 1790 l'archivista Giuseppe Petter ordina la documentazione della Casa ducale di Martina; è il primo di vari riordini delle carte Caracciolo-de' Sangro, oggi in biblioteca.
«il primo dei quali affidato all’archiviario Giuseppe Petter nel 1790»
Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: Lucia Lopriore, Fondazione Terra d'Otranto, «Uno scrigno di preziose informazioni: l’Archivio Caracciolo – de’ Sangro di Martina Franca» (2010-10-05)
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