Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
15 maggio 1870Incameramento dei beni del Capitolo di Martina
Secondo l'autore, il 15 maggio 1870 avvenne l'incameramento dei beni del Capitolo di Martina e della rimanenza dei beni del Regio Demanio per gli ex Carmelitani e gli ex Conventuali; le proprietà del Capitolo furono poi acquistate da numerosissimi proprietari e contadini.
«Il 15 maggio 1870, come s’è detto, avvenne anche l'incameramento dei beni del Capitolo di Martina e della rimanenza dei beni del Regio Demanio per gli ex Carmelitani e gli ex Con ventuali.»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1987 n. 10: Aldo MONTANARO MARTINA NEL CATASTO MURATTIANO - Proprietà ecclesiastiche dalla Restaurazione all'Unità [a Martina Franca], PDF p. 54 · Leggi il passo nel testo
1871Quotizzazione di terreni della Masseria Nigri (1871-1882)
Fra il 1871 e il 1882 molti terreni della residua masseria degli eredi di Nicola Nigri furono quotizzati in settantacinque appezzamenti, ceduti a piccoli coltivatori.
«Fra il 1871 e il 1882, poi, molti altri terreni
della residua masseria che fu degli eredi di Ni-
cola Nigri vennero quotizzati in settantacinque
appezzamenti, per lo più ceduti a piccoli colti-
vatori.»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2007 n. 30: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO -V PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Monte de Tre Carlini a Reinzano, p. 134 del PDF
1872Caterina Chiafele erige un nuovo stabile nella masseria
La proprietaria Caterina Chiafele ristrutturò e ingrandì i fabbricati, erigendo nel 1872 un nuovo stabile su tre livelli simile ai palazzi neoclassici che sorgevano in città.
«La nuova proprietaria ristrutturò e ingrandì i fabbricati, erigendo nel 1872 un nuovo stabile su tre livelli, altro circa 13 metri, simile ai grandi palazzi in stile neoclassico, che in quel torno di tempo andavano sorgendo nel centro urbano.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1999 n. 22: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - IV PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina da Lo Grasso a Santo Elia, PDF p. 92
1872Cappella della masseria Chiafele costruita da Caterina Chiafele nel 1872
Un'iscrizione sulla scalinata della masseria Chiafele ricorda che Caterina Chiafele, moglie di Carlo Colucci, costruì nel 1872 a proprie spese, nella sua proprietà, un edificio posto sotto la protezione della Vergine e di san Martino.
«A sue spese in
questa sua proprietà rurale
Caterina Chiafele, moglie di
Carlo Colucci, costruì e pose
sotto la protezione di Maria
Vergine, Madre di Dio e di
San Martino. Nell’anno della
salvezza 1872»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 84 del PDF
1872Masseria Chiafele: Caterina Chiafele fa costruire il palazzo di campagna
Una lapide ricorda l'edificazione sotto la tutela della Madonna e di San Martino; il corpo di fabbrica diede il nome alla masseria.
«nel 1872 la signora Caterina Chiafele fe-
ce costruire un maestoso corpo di fabbrica»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 39 del PDF
1874Le Società Operaie di Mutuo Soccorso, anche di Martina Franca, estranee ai moti del 1874
Le Società Operaie di Mutuo Soccorso di varie città pugliesi, tra cui Martina Franca, rimasero estranee ai tentativi insurrezionali del 1874.
«di Martina Franca, di Altamura, di Bari rimangono estranee ai tentativi insurrezionali del 1874»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1975 (1975), p. 512 del PDF
1875Masseria Luco: facciata neoclassica con epigrafe Post fata resurgo 1875
La lapide ricorda la ristrutturazione della casa padronale.
«Nel 1875 quest'ultima deve essere stata dotata di una severa e sobria facciata in»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 110 del PDF
18751875: prima radicale divisione di Masseria Sorangelo
Nel 1875 la masseria Sorangelo fu sottoposta alla prima radicale divisione, anche dei fabbricati; la parte scorporata divenne la masseria Scozzola a Suor Angelo.
«Nel 1875 il Sorangelo, denominazione volgare
della masseria, fu sottoposto alla prima radicale
divisione, anche dei fabbricati: la parte scorpo-
rata divenne la masseria Scozzola a Suor Angelo»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1998 n. 21: Giovanni LIUZZI IL TERRITORIO NEL CINQUECENTO - III PARTE - Il Santacroce e le masserie di Martina in località Sisignano e Monte del Forno, p. 93 del PDF
1878Restauro del 1878 a spese dell'arciconfraternita (Madonna della Libera)
Una scritta sopra l'immagine della Madonna della Libera, sul primo altare a sinistra nella chiesa del Carmine, ricorda che nel 1878 fu restaurata a spese dell'arciconfraternita.
«A spese dell’ arciconfraternita fu restaurato
nell’ anno 1878»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 45 del PDF
1878Masseria Cavaruzzo: nuova casa padronale costruita nel 1878
Il millesimo inciso sul portale attesta la costruzione della nuova casa padronale.
«costruita nel 1878, come si rileva dal millesimo inciso sul portale»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 37 del PDF
1878Antonio Semeraro dipinge Santa Filomena per l'altare del Carmine di Martina
Il pittore locorotondese realizzò la tela su commissione di Giovanni Basile.
«commissionatagli dal conterraneo Giovanni Basile nel 1878»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 141 del PDF
1881Scioglimento di promiscuità tra il Capitolo di Taranto e i Comuni di Martina e Mottola
Per il 1881-1882 è registrato lo scioglimento di promiscuità coi Comuni di Martina e Mottola, con atti compilati nel 1875 e la loro descrizione.
«1881-1882 Scioglimento di promiscuità coi Comuni di Martina e Mottola - atti compilati nel 1875 - loro descrizione.»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, Intendenza di Terra d'Otranto, poi Prefettura di Terra d'Otranto - Demani Comunali, fasc. 49, p. 57 del PDF
1881Richiesta di sussidio per gli asili di infanzia da parte di Martina Franca
Tra i Comuni e le Congregazioni di Carità che nel 1881 chiesero sussidi per gli asili d'infanzia alla Provincia di Terra d'Otranto figura Martina Franca.
«Richieste di sussidi per gli asili di infanzia avanzate dai 1881-900 Comuni e Congregazioni di Carità di Casarano, Maglie, Campi, Martina Franca»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Provincia di Terra d'Otranto - II deposito, Provincia di Terra d'Otranto - II deposito, fasc. 51 (1881), p. 71 del PDF
1882Restauro del 1882 sotto l'arciprete Silvestro Bello
Una lapide ricorda che nel 1882 il tempio «in onore di Cristo spirante» fu restaurato con le offerte dei fedeli, sotto l'arciprete Silvestro Bello e gli uomini notabili della città.
«fu restaurato per
devozione con le offerte dei fedeli di
Cristo, sotto l’ auspicio dell’ arciprete
Silvestro Bello, coadiuvato dagli
uomini notabili della città, nell anno
del Signore 1882»
Chiesa e religioneCitato da uno studioFonte: Ad quaerendas urbis inscriptiones, p. 58 del PDF
1882Michelangelo La Sorte, narratore e pedagogista, nato a Martina Franca nel 1882
Michele Pizzigallo ricorda Michelangelo La Sorte (Martina Franca 1882 - Genova 1951), noto per i romanzi (Il Caporizzo) e per gli scritti pedagogici.
«Michelangelo La Sorte (Martina
Franca, 1882- Genova, 1951)»
Cultura e istruzioneCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 3, 15 marzo 1974, p. 13 del PDF
1884Masseria Palesi: casa padronale completata nel 1884
Elementi neoclassici si sono fusi con quelli settecenteschi.
«In quest'armonica casa di campagna, completata nel 1884»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 158 del PDF
1885Masseria Madonna del Soccorso: sistemazione definitiva dei corpi di fabbrica
La data è incisa sul prospetto della casa padronale.
«sono stati definitivamente siste-
mati e completati nel 1885»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 117 del PDF
1886Masseria Lanzo: nuova casa padronale del 1886
La corte originaria fu dilatata dalla nuova casa padronale.
«dilatata dalla costruzione della nuova casa padronale del 1886»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 99 del PDF
18871887: Cosimo De Giorgi descrive il costume tradizionale di Martina Franca
Nel 1887 De Giorgi nota con rammarico che pochi indossano ancora il vestito di fustagno turchino cupo, con giubba, bottoni metallici e calzoni corti.
«rileva con profondo rammarico Cosimo de Giorgi nel descrivere, nel 1887, il superstite costume di Martina Franca — vestono arditamente di fustagno di color turchino cupo»
Società e vita civileCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Archivio Storico Pugliese 1976 (1976), p. 370 del PDF
1888Masseria Reinzano: ritrovamento di diciannove asce bronzee
Le asce, in un vaso di terracotta tra le radici di una quercia, avvalorano il popolamento antico del sito.
«ritrovamento nel 1888 di dician-
nove asce bronzee»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 184 del PDF
1890Lottizzazioni in enfiteusi nel territorio di Martina: 320 fondi nel 1890 e 468 nel 1906
In territorio di Martina Franca molti proprietari lottizzarono le masserie in quote di circa un tomolo, concesse in enfiteusi: 320 fondi nel 1890 e 468 nel 1906.
«concedendole in enfiteusi ai contadini; in terri-
torio di Martina Franca si assegnarono, così,
trecentoventi fondi nel 1890 e quattrocentoses-
santotto nel 1906.»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2001 n. 24: Luigi DE MICHELE ECONOMIA DEL TERRITORI - Declino produttivo e squilibrio di mercato del vino DOC della Valle d'Itria, p. 33 del PDF
settembre 1892«L'Argine» di Martina Franca sostiene la candidatura dell'on. Paolo Grassi
Il periodico iniziò le pubblicazioni nel settembre 1892 e propugnava la candidatura politica dell'on. Paolo Grassi.
«Argine (L'). Martina Franca. Iniziò le pubblicazioni nel settembre 1892 e propugnava la candidatura politica dell’on. Paolo Grassi»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Rinascenza Salentina 1940 (1940), p. 30 del PDF
1893Masseria Madonna del Soccorso: pala di Giuseppe Di Giuseppe datata 1893
La tela con le bambine Santoro è firmata e datata dal pittore.
«iscrizione in basso a destra: Giuseppe di Giuseppe pinxit 1893.»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 118 del PDF
1893Antonio Semeraro dipinge le tempere della cappelletta di Monte Tre Carlini
L'opera decora la cappella pubblica al confine tra Martina e Locorotondo.
«Lo stesso Semeraro realizzò nel 1893 le tempere sulle pareti della cappelletta pubblica»
Arte, architettura e urbanisticaCitato da uno studioFonte: Chiese delle masserie di Martina Franca, a cura del CRSEC TA/51 (Regione Puglia, Assessorato alla Pubblica Istruzione), 2004: ideazione del progetto Comasia Aquaro, Angela Di Lorenzo, Cinzia Greco, Michela Lenoci, Teresa Lippolis, Anna Maria Liuzzi, Valentina Raguso, Antonia Serio, Maria Tagliente; direzione editoriale Teresa Lippolis, testi e ricerca fotografica Michela Lenoci, ricerca bibliografica Valentina Raguso; prefazione e consulenza storico-artistica di Domenico Blasi, p. 141 del PDF
6 gennaio 18956 gennaio 1895: la prima cooperativa vinicola di Martina
A. Grimaldi ricorda che la prima Cooperativa Vinicola di Martina nacque il 6 gennaio 1895, circa un decennio prima delle prime emiliane, ma senza lunga progenie.
«precisa-
mente il 6 Gennaio 1895; ma la sua progenie
non è stata né lunga, né prosperosa.»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: «Giorno per Giorno», Martina Franca, anno 3 n. 2, 28 febbraio 1974, p. 10 del PDF
1899Voto del Comune di Martina Franca per sussidi ai danneggiati dalla grandine
Fascicolo della Provincia di Terra d'Otranto con il voto del comune di Martina Franca per la concessione di sussidi ai danneggiati dalla grandine.
«Voto del comune di Martina Franca per la concessione di 1899-926 sussidi ai danneggiati dalla grandine»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Archivio di Stato di Lecce – Provincia di Terra d'Otranto - II deposito, Provincia di Terra d'Otranto - II deposito, fasc. 13 (1899), p. 82 del PDF
31 agosto 1900Relazione del 31 agosto 1900 dei periti Galeone, de Introna, Fedele e Barberio sui demani di Martina
Nella relazione Manfridi si ricorda la relazione del 31 agosto 1900 dei periti Galeone, de Introna, Fedele e Barberio sull'estensione degli usi civici.
«tenendo presente la rela-
zione del 31 agosto 1900 dei periti Galeone,
de Introna, Fedele e Barberio»
Governo e istituzioniCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1990 n. 13, p. 28 del PDF
settembre 1900Martina e Mottola sciolgono la promiscuità su 8.580 ettari (settembre 1900)
Nel settembre del 1900 i comuni di Martina e di Mottola decisero in modo conclusivo lo scioglimento della promiscuità su 8.580 ettari, situati nelle contrade mottolesi Poltri, Murgia, Pentima, Pandaro e Santantuono.
«Segnalo, intanto, che nel settembre del 1900 i comuni di Martina e di Mottola decisero in modo conclusivo lo scioglimento di promi- scuità su 8.580 ettari, dislocati nelle contrade mottolesi denominate Poltri, Murgia, Pentima, Pandaro e Santantuono;»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, PDF p. 25 · Leggi il passo nel testo
settembre 1900Martina e Mottola sciolgono la promiscuità su 8.580 ettari
Nel settembre 1900 i comuni di Martina e Mottola decisero lo scioglimento di promiscuità su 8.580 ettari nelle contrade mottolesi di Poltri, Murgia, Pentima, Pandaro e Santantuono.
«nel settembre del 1900
i comuni di Martina e di Mottola decisero in
modo conclusivo lo scioglimento di promi-
scuità su 8.580 ettari»
Territorio e ambienteCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2008 n. 31: Giovanni LIUZZI ATTUALITÀ DELL'IRRISOLTO PROBLEMA DEGLI USI CIVICI - La Mappa topografica di Martina del 1787 e la secolare questione dei demani, p. 25 del PDF
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