Una cronologia di Martina Franca costruita solo su dati con fonte, dalle origini (e da prima) fino a oggi.
17 marzo 179917 marzo 1799: irruzione dei legittimisti a Martina; muore Angelo Martino Desiati
Angelo Martino Desiati, protagonista dell'esperienza repubblicana del 1799, morì il 17 marzo colpito da un'archibugiata mentre cercava di arginare l'irruzione in città delle forze legittimiste; il fratello Arcangelo ne vendicò la morte uccidendo l'agente del duca Michele Gorza, che aveva fatto entrare gli invasori da un ingresso secondario del Palazzo Ducale.
«1799 partecipò all'azione con la quale venne
sgominata una banda di briganti, sorpresi a
Masseria San Domenico, oggi in agro di Cri-
spiano; perse la vita il successivo 17 marzo, col-
pito da un’archibugiata,»
Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 2009 n. 32: Angelo Carmelo BELLO ORIGINI DI UN NUOVO CENTRO ABITATO - Masserie storiche dei Desiati di Martina nel territorio comunale di Crispiano, p. 115 del PDF
8 aprile 1799A Martina Franca viene ripiantato l'albero della liberta
L'8 aprile 1799 a Martina Franca l'albero della liberta fu ripiantato, secondo un rimando a Filomena, Avvenimenti sortiti in Martina.
«specialmente a Martina Franca, dove l’albero fu ripiantato l’8 aprile 1799»
Guerre e ordine pubblicoCitato da uno studioFonte: Emeroteca della Provincia di Brindisi – Studi Salentini 1988 (1988), p. 7 del PDF
20 aprile 1799I martinesi dichiarano ubbidienza al re
Saputo dell'arrivo a Taranto delle truppe di Ferdinando IV, la popolazione di Martina, il Capitolo e il clero regolare e «ogni parte di ceto», riuniti sul cimitero della chiesa matrice di San Martino, decidono di eleggere una deputazione che dichiari l'ubbidienza di Martina al sovrano, nonostante le miserevoli condizioni economiche dei cittadini. Atto del notaio Eustachio Santoro.
«sul cimiterio della Chiesa matrice di S. Martino»
Governo e istituzioniDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 64: ASTa, notaio Santoro Eustacchio, Martina, 1799, scheda 264, cc. 65v-66v, doc. 64, PDF p. 88
24 maggio 1799A Taranto i martinesi sono respinti perché accusati di giacobinismo
Alcuni martinesi, recatisi a Taranto a portare carbone e a prendere il sale, attestano il 24 maggio 1799 che fu loro vietato l'accesso alla città perché ritenuti giacobini; lo stesso accadde in aprile ad altri loro amici al fondaco del sale, dove i tarantini accusarono tutti i martinesi di essere giacobini e repubblicani. Atto del notaio Gaetano Dionisio Greco.
«l'imputazione di essere giacobini»
Società e vita civileDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 76: ASTa, notaio Greco Gaetano Dionisio, Martina, 1799, scheda 303, cc. 34v-36r, doc. 76, PDF p. 96
16 gennaio 1800L'arcivescovo Capecelatro a Martina al tempo della Repubblica
Il 16 gennaio 1800 il sacerdote Giacomo Varrone, canonico di Martina, depone a Taranto nelle «cause di Stato» sulla permanenza a Martina dell'arcivescovo Giuseppe Capecelatro quando fu piantato l'albero della libertà. Dice di non sapere se il prelato abbia predicato contro il sovrano, di aver solo sentito che parlò al popolo di «Religione e coraggio», e che quelle parole, secondo lui, si riferivano alla difesa dei cittadini contro i soldati in massa che da Taranto e da Fasano correvano ad invadere Martina.
«Religione e coraggio»
Chiesa e religioneDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 108: ASTa, notaio Ancona Angelo Michele, Martina, 1800, scheda 295, cc. 24v-26r, doc. 108, PDF p. 129
29 gennaio 1800Il 29 gennaio 1800 transazione fra i Conventuali e l'Università di Martina sul diritto civico di pascolo
Dopo il regio editto del 1792, i frati liberarono il terreno ex demaniale di Notarianno dal diritto civico di pascolo con una transazione con l'Università di Martina, e si impegnarono a versarle un tributo annuo di 4 ducati e 80 grani ogni 15 agosto.
«una transazione con l’Università di Martina,
conclusa con atto del notaio Francesco Paolo
Semeraro del 29 gennaio 1800»
Economia e lavoroCitato da uno studioFonte: Riflessioni – Umanesimo della Pietra 1995 n. 18: Giovanni LIUZZI ENTI ECCLESIASTICI E TERRITORIO - I beni temporali dei Conventuali di Martina, p. 33 del PDF
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