L'arcivescovo Capecelatro a Martina al tempo della Repubblica
Il 16 gennaio 1800 il sacerdote Giacomo Varrone, canonico di Martina, depone a Taranto nelle «cause di Stato» sulla permanenza a Martina dell'arcivescovo Giuseppe Capecelatro quando fu piantato l'albero della libertà. Dice di non sapere se il prelato abbia predicato contro il sovrano, di aver solo sentito che parlò al popolo di «Religione e coraggio», e che quelle parole, secondo lui, si riferivano alla difesa dei cittadini contro i soldati in massa che da Taranto e da Fasano correvano ad invadere Martina.
«Religione e coraggio»
Chiesa e religioneDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, n. 108: ASTa, notaio Ancona Angelo Michele, Martina, 1800, scheda 295, cc. 24v-26r, doc. 108, PDF p. 129