Il sacco di Martina
Il 17 marzo 1799 Martina subì il «sacco» da parte dell'esercito che ripristinava l'ordine regio. Una testimonianza resa il 6 giugno 1799 davanti al notaio Chirulli da Michele e Francesco Casavola, padre e figlio, dice che il notaio Donato Antonio Chiara «aveva patito il sacco nella sua casa» e perso i depositi di denaro che custodiva; l'abitazione risultò devastata. Un altro atto del 10 maggio 1800 ricorda poi che, nella Settimana Santa, l'esercito di Boccheciampe tornò da Martina e che un tenente dei Cacciatori mise in vendita a Taranto dodici animali provenienti dal saccheggio delle campagne martinesi.
«Quando la mattina del 17 marzo in Martina si verificò il «sacco», gli attestanti dichiarano di aver temuto per quei depositi»
Guerre e ordine pubblicoDocumento originaleFonte: «Siam liberi in fine…», documenti dell'Archivio di Stato di Taranto sul 1799, 1999, nn. 53 e 54: ASTa, notaio Chirulli Bonaventura, Martina, 1799, scheda 309, cc. 42r-45r; ASTa, notaio de Quarto Pasquale, Taranto, 1800, scheda 324, cc. 129r-132r, doc. 53, PDF p. 82; doc. 54, PDF p. 84